La costruzione dell'Archiginnasio fu voluta da Papa Pio IV°, il suo progettista fu Antonio Morando che terminò il suo lavoro nel 1563.
È un palazzo ricco di storia e di opere d'Arte. Il suo aspetto monumentale completa la trasformazione urbanistica di Piazza Maggiore.
Il palazzo, è strutturato su due piani con un porticato sulla parte anteriore e un cortile interno a doppio loggiato che ha inglobato la chiesa di Santa Maria dei Bulgari, ricca di affreschi di B. Cesi danneggiati dall'ultima guerra.
Le pareti del loggiato, delle sale interne sono ricoperte da un complesso araldico murale, circa seimila stemmi policromi a ricordo degli studenti italiani e stranieri che hanno rivestito cariche nell'Università tra il XVI e il XVIII.
Da visitare è anche l'Aula Magna degli Artisti e quella dei Legisti, denominata dello Stabat Mater.
Interessante ed unico nel suo genere, al primo piano, il teatro anatomico: era una sala dedicata all'uso dell'anatomia dove si tenevano lezioni di medicina.
Le decorazioni del soffitto a cassettoni sono in legno d'abete, statue di medici illustri e con le figure degli "spellati" di E. Lelli.
La sala fu costruita su disegno di A. Levanti nel 1637, crollò a causa dei bombardamenti del 1944, ma poi fu restaurata.
FONTANA DEL NETTUNO
La piazza del Nettuno è sovrastata da una fontana rinascimentale, costruita tra il 1564 ed il 1565.
Il Dio marino, è il capolavoro del Giambologna e si erge al centro della piazza, con un tridente in una mano con cui placa le onde, ai suoi piedi ci sono puttini e sirene di bronzo a cavallo di delfini.
Questa parte inferiore è stata ideata da Tommaso Laureti che nel progetto originale aveva previsto dei genitali più grossi per il Nettuno, ma le pressioni della chiesa gli fecero modificare il progetto.
Questa statua comunque mantiene una predominante carica erotica, per esempio le ninfee ai lati della statua, spruzzano acqua dai seni.
I musei di Bologna-Casa del Carducci
Nella casa dove il Carducci visse dal 1890 al 1907, anno della sua morte, sono conservati, oltre agli arredi originali, circa 40.000 volumi, manoscritti autografi, e carteggi. Inoltre è presente una collezione di ritratti e busti del poeta e il ritratto di Carducci di V. Corcos.
Indirizzo: Tel
p.zza G. Carducci, 5
tel: 051347592
Orario:
aperto 9-13 martedì, mercoledì e da venerdì a domenica, 9-17 giovedì - chiuso lunedì e giorni festivi infrasettimanali
E. 2,50 intero, E. 1,25 ridotto
casacarducci@comune.bologna.it
www.casacarducci.it
Il Palazzo Comunale o d'Accursio
Il Palazzo Comunale o d'Accursio è un insieme di costruzioni di epoche diverse, la parte sinistra con il porticato e la torre sono del XIII° secolo.
Sul Palazzo c'è una torre appartenuta alla famiglia Accursi ornata da un orologio monumentale a carillon, ammodernato alla fine del XIX° secolo.
La parte sinistra, con il porticato e la torre è del XIII° secolo, mentre l'ala destra con bifore gotiche ornate da terrecotte, venne eretta da Fioravante Fioravanti nel 1425.
Al centro della facciata, sul portale d'ingresso di Galeazzo Alessi del 1500 c'è una grande statua del Papa bolognese Gregorio XIII°, riformatore del calendario (Opera di A. Menganti).
In alto sotto la smerlatura una delicata Madonna con Bambino e Santi di Niccolò Dell'Arca del 1478.
All'interno del primo cortile, con un severo portico del 1400, c'è una splendida rampa a cordata, attribuita al Bramante (1507) che porta al primo piano del palazzo; permetteva l'accesso anche con carrozza e cavalli.
Al piano superiore (nobile) ci sono le sale d'Ercole e Farnese e le stanze dell'appartamento del cardinale legato. Oggi è possibile visitarne i grandiosi saloni e le Collezioni Comunali d'arte. Fanno bella mostra i dipinti dal XIV al XVIII secolo di scuola bolognese e di autori italiani e stranieri: Luca Signorelli, Tintoretto, Magnasco e tanti altri.
Monumenti a Bologna -Le due Torri
Sulla piazza di Porta Rovegnana, via Rizzoli ci conduce alla vista delle Due Torri (Torre degli Asinelli e Garisenda), simbolo di Bologna.
Quella degli Asinelli, dell'inizio del secolo XIII, è la più alta, circa 98m, ed ha una leggera inclinazione di 230 cm; dalla sua cima la vista spazia, nelle belle giornate, su tutta la valle padana finno alle Prealpi e alle Alpi Lombarde e venete.
La torre Garisenda piu bassa (misura circa 48,16m), è del secolo XI, è stata abbassata nel corso degli anni per paura di crolli, ha una pendenza più accentuata rispetto all'altra di circa 322cm che la rende più caratteristica.
Non è ben chiaro il motivo per cui a Bologna fuorno innalzate tante torri (circa 180), ma sembra che le due famiglie bolognesi, Asinelli e Garisenda appunto, facevano a gara a chi costruiva la torre più alta per avere il controllo sulla città e sulla vallata, ma come spesso succedeva senza avere ben conoscenza o quasi nulla di architettura o di ingegneria. Altri sostengono che le torri siano state erette come di strumento di difesa e offesa
MOSTRE: BOLOGNA, AEROPORTO RENDE OMAGGIO A MARCONI PER 100 ANNI NOBEL
-Nel centenario dell'attribuzione del premio Nobel per la Fisica a Guglielmo Marconi, torna a brillare all'Aeroporto di Bologna la statua in bronzo che dai primi anni '80 raffigura lo scienziato bolognese. Realizzata dallo scultore Marco Marchesini e donata alla societa' di gestione dal Lions Club Bologna Valle del Reno, dopo gli spostamenti degli ultimi anni dovuti ad esigenze operative e di riorganizzazione degli spazi, la statua e' stata ora collocata in una zona di grande passaggio e visibilita': l'area circolare all'ingresso della Marconi Business Lounge.
A coronamento della scultura e' stata inoltre allestita una piccola mostra temporanea, realizzata in collaborazione con la Fondazione Marconi, che attraverso foto d'epoca e testi racconta del forte legame esistente tra Marconi e la citta' di Bologna e tra Marconi e il mondo aeroportuale. Allo scienziato, inventore del sistema di trasmissione dati senza fili, oggi meglio conosciuto come wireless, sono dedicati tre pannelli che descrivono le scoperte del giovane bolognese a Villa Griffone, i primi successi a livello internazionale e il 'destino di un nome' ovvero le motivazioni dell'intitolazione dello scalo cittadino a Guglielmo Marconi.
Musei a Bologna-Museo di S. Petronio
Nel museo, istituito dalla Fabbriceria di San Petronio, sono raccolti paramenti sacri dal '400 al '700, oreficerie dei secoli XIII e XIV, codici miniati del XV e XVI sec. Una sala conserva la collezione dei progetti per la facciata della Chiesa dovuti a famosi architetti, dai più antichi del XVI sec. (Domenico da Varignana, Giacomo Ranuzzi, Giacomo Barozzi da Vignola) ai più moderni del XIX sec. (Giuseppe Ceri, Edoardo Collamarini).
Basilica di S. Petronio, p.zza Galvani, 5
TEL: 051225442
Aperto 9.30-12.30, 14.30-17.30 - chiuso domenica mattina
INGRESSO gratuito
Musei a Bologna-Museo Morandi
Costituito nel 1993, il museo dedicato a Giorgio Morandi ospita la più ricca raccolta a livello internazionale di opere e materiale dell'artista. Vi sono raccolte circa 260 opere, tra acquerelli, acqueforti, dipinti a olio e disegni e vi è ricostruito il suo studio con tutto il materiale originale, la biblioteca e la raccolta privata di arte antica che comprende una preziosa tavola del '400 del Colantonio, una piccola tela di Pietro Longhi, incisioni di Rembrandt e Ingrés e altre opere di artisti amati e studiati da Morandi. E' uno straordinario insieme di materiali artistici che consente una osservazione ravvicinata e ricca di sorprese di uno dei maggiori artisti del secolo
aperto 10-18 da martedì a domenica - chiuso lunedì, Natale, Capodanno e 1° maggio. Visite guidate gratuite il giovedì pomeriggio non festivo, per prenotazioni telefonare a 051/203332.
ingresso: E. 4 intero, E. 2 ridotto, E. 3 promozionale.
ufficiostampamuseomorandi@comune.bologna.it
www.museomorandi.it
indirizzo: Palazzo d'Accursio, p.zza Maggiore, 6
tel: 051203646
Museo d'Arte Moderna di Bologna-MAMBO
La Galleria d'Arte Moderna ora MAMBO, in via don minzoni ,custodisce oltre 3000 opere che vengono esposte a rotazione. Conserva sculture e dipinti dell'800, dipinti del '900 bolognese e opere italiane del dopoguerra. Recentemente la galleria ha acquisito nuove opere, che vanno così ad arricchire la collezione permanente. Tra gli artisti: Mimmo Paladino, Giuseppe Maraniello, Sean Scully, Giorgio Morandi, De Pisis, Zoran Music, Salvo, Luigi Ontani .
orari e servizi
martedì - domenica dalle 10 alle 18 giovedì dalle 10 alle 22
lunedì chiuso
1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre chiuso
mercoledì 24 e 31 dicembre orario 10 - 14
http://www.mambo-bologna.org/
archivioGAM@comune.bologna.it
Museo d'Arte Moderna di Bologna
Via Don Minzoni 14 40121 Bologna
tel +39 051 6496611
fax +39 051 649660
Palazzo del Podestà
Il palazzo del Podestà è situato sul lato settentrionale di Piazza Maggiore, è stato costruito all'inizio del 1200 e riedificato fra il 1484 e il 1494 in stile rinascimentale su progetto di Aristotele Fioravanti sul precedente nucleo originale medioevale, è sormontato dalla Torre dell'Arengo del 1221 dove è custodita una campana che pesa ben 49 quintali e che suona solo per avvenimenti solenni della città.
Il palazzo del Podestà è attraversato da due strade che si incrociano in una grande volta ai cui quattro angoli ci sono le statue in terracotta dei quattro patroni della città.
Sussurrando parole con il viso attaccato ad uno degli angoli della volta, è possibile, udirle amplificate stando con l'orecchio incollato all'angolo opposto.
Il salone superiore, affrescato da A. De Carolis, accolse il conclave che elesse l'antipapa Giovanni XXIII° nel 1410.
Piazza Santo Stefano
Da Via S.Stefano si può raggiungere l'omonima Piazza Santo Stefano, contornata da storici e bei palazzi, della delle "sette chiese" anche se ce ne sono solo quattro: la Chiesa del Crocifisso del 1200, la Chiesa del Santo Sepolcro del 1300, la Basilica dei Santi Vitale e Agricola costruita a cavallo tra il '900 e il 1200 (dove si trovano le spoglie dei due Santi) e la Chiesa del Calvario.
Piazza Santo Stefano è spesso sede di importanti concerti e manifestazioni, anche grazie agli importanti palazzi che la circondano e che le danno rinomanza; soprattutto di sera la piazza è veramente suggestiva e consigliata ai visitatori di Bologna.
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