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Colomba, ancora un'impresa |
A undici giornate dalla fine, il Bologna ha gli stessi identici punti che aveva dopo lo 0-0 a Verona, la penultima giornata dello scorso torneo. Nessuno, sino a qualche mese fa, l'avrebbe neanche immaginato. Che sia anzitutto la vittoria di Colomba è fuori discussione. Per mille motivi, compresa la scelta, che oggi pare scontata, di puntare senza il minimo dubbio, fuori Di Vaio, sulla coppia Zalayeta-Adailton. Sono stati loro, il Panteron e il caro vecchio Ada, a decidere la gara col Napoli, segnando due gol un po' casuali ma benedetti nei primi 12'. Quando al 14', 120 secondi dopo, Rinaudo di testa ha sovrastato Buscè accorciando le distanze, l'idea era che di gol ne avremmo visti altri. Invece no. Il fortino ha retto, la risposta corale del gruppo è stata impeccabile, entusiasmante. E così sono arrivati altri tre punti fondamentali. Talmente significativi da spingere Renzo Menarini a sbilanciarsi: «Il rinnovo del contratto di Colomba è vicino», ha detto a sera ai cronisti il Geometra, dopo aver dato l'ok anche ai suoi collaboratori. Se c'era uno cauto, per non dire scettico, sino a un paio di mesi fa era proprio il proprietario. Su Colomba e non solo. Ora, al massimo entro una decina di giorni, il tecnico firmerà un biennale. Debuttò a Genova con la Samp il 24 ottobre, caduti i rossoblù di Papadopulo, immeritatamente, a Napoli.
L'avvio di Franco fu un disastro: quattro gol presi in mezz'ora. Quando ieri un cronista gli ha fatto notare che quella pareva una squadra di zombie, Colomba s'è limitato a prenderne atto. In questo lasso di tempo, certo, non da solo, ha compiuto un miracolo. Ma da attento gestore del gruppo, ha evitato di salire sul predellino. «Quando trovi terreno fertile - ha detto -, è tutto più semplice. Questa nostra reazione deve prima di tutto far piacere a chi c'era lo scorso anno, mi riferisco ai giocatori, ed anche alla società, per come ha saputo modellare la squadra intervenendo sul mercato». Un mercato che pochi minuti prima Francesca Menarini aveva nuovamente definito bellissimo. «La squadra a gennaio si è rinforzata, ora abbiamo preso il Parma, come m'ero augurata, e siamo a un punto dal decimo posto. Dobbiamo però assolutamente rimanere coi piedi per terra». Questo della concretezza è stato il refrain del dopogara, assieme ad un altro ripetuto come un mantra da non pochi giocatori dopo il 2-1 al Napoli: «Pensiamo ad arrivare il prima possibile a 40 punti, poi ci divertiremo». E' l'ora dell'euforia, e come notava Colomba, «sono in tanti a poter essere fieri di mettere la firma su questa avventura». La condivisione dei meriti è un suo cavallo di battaglia. Ma seppur in modo elegante, qualche sassolino dalla scarpa se l'è tolto. E' bastato fargli notare che dopo la cavalcata di Ascoli dell'anno scorso (quando prese a dicembre un gruppo a brandelli e lo portò in salvo con largo anticipo), ne sta ripetendo una simile quest'anno. «Qui ormai viviamo in un ambiente in cui se uno sbaglia un'annata è un allenatore finito. Poi c'è questa esigenza magari anche giusta di spingere i tecnici giovani, sta di fatto che adesso sono molto soddisfatto. A Reggio Calabria ci salvammo a cinque giornate dalla fine e anche allora fu un bellissimo momento, al primo anno di A. Stavolta forse lo è ancora di più, io vivo a 500 metri dallo stadio, il coinvolgimento è notevole. Sentire la curva che scandiva il mio nome, quella stessa curva dove da ragazzo andavo io, mi ha fatto un gran piacere: non si vive per queste cose, ma quando capitano rallegrano». Il Bologna del girone di ritorno viaggia come un treno, 17 punti (18 col 2-2 nel recupero con l´Atalanta), ed è riuscito anche a vincere due partite consecutive. Meglio ha fatto solo la Roma: 20. «Stiamo bene, siamo più convinti di noi stessi». Elementare, Franco. Più o
meno.
by ANTONIO MEDUGNO Fonte: REPUBBLICA BO - Pubblicato il giorno 09/03/2010
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Arriva il Napoli al Dall'Ara Colomba 'rispolvera' Britos e Modesto |
– Ha giocato la sua ultima gara da titolare il 20 gennaio al Dall’Ara con l’Atalanta, prima di tornare a masticare, per sei partite consecutive, il pane duro della panchina. Ma nel cielo grigio che versa secchiate d’acqua sul campo di Casteldebole (tanto che ieri è stata cancellata all’ultimo momento l’amichevole con l’Anzolavino) per Miguel Angel Britos si è accesa una luce.
E’ la luce della speranza: quella di fare le scarpe a Vangelis Moras, il titolare che da tre giorni è assente giustificato (l’altro ieri ha giocato settanta minuti dell’amichevole tra Grecia e Senegal e oggi torna in gruppo) e che Colomba col Napoli potrebbe far riaccomodare in panchina proprio per fare spazio al Materazzi uruguaiano.
Per adesso è solo un’ipotesi, anche se è un’ipotesi che poggia sull’apertura di credito fattagli a inizio settimana dallo stesso Colomba (“Britos è un giovane di valore che presto potrebbe tornare a giocare: anche domenica...”, si è lasciato sfuggire il tecnico lunedì in tv) e sul fatto che le non impeccabili prestazioni dell’ultimo Moras autorizzino a immaginare un avvicendamento al fianco di Portanova.
Non foss'altro che per recuperare alla causa un Britos che da quando ha perso il posto in squadra si è ritrovato col morale sotto i tacchi. Ha passato giorni difficili, il centrale uruguaiano, anche se adesso sembra esserseli messi alle spalle. La pianticella dell’autostima ritrovata necessita però di acqua per crescere: e il ‘giardiniere’ Colomba è sempre molto attento a questo genere di dettagli.
Britos-Moras resta comunque un ballottaggio aperto in una difesa che ritrova Raggi. Sfida a due anche per il ruolo di esterno sinistro di centrocampo, dove corrono per una maglia il recuperato Modesto e Casarini rientrato ieri dalla prima convocazione con l’Under 21 (per lui all’insegna della sola tribuna), col primo, confortato già da una buona condizione, largamente favorito sul secondo.
Mingazzini, invece, al momento è la prima alternativa in mezzo al campo al duo Mudingayi-Guana, posto che l’esterno destro sarà Buscè e la coppia d’attacco quella formata da Zalayeta e Adailton. Nelle prove in famiglia di ieri che hanno sostituito il test con l’Anzolavino, si segnala la doppietta di Mutarelli (splendido il suo gol in rovesciata).
Sul fronte biglietti, invece, quelli piazzati in prevendita hanno già toccato quota 5.200, duemila dei quali grazie alle nuove iniziative lanciate per riempire il Dall’Ara nelle ultime sei gare casalinghe. Questa sera alle 18, intanto, Adailton e Viviano parteciperanno all’inaugurazione del nuovo Bologna Point di via Andrea Costa 204/A.
by antonio medugno Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 05/03/2010
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UN GRANDE BOLOGNA ESPUGNA MARASSI |
Finisce 3-4 Genoa-Bologna, partita valida per la 26.ma giornata di Serie A. Padroni di casa in vantaggio all’8’ con David Suazo. Il pareggio all’11’ è stato segnato da Antonio Buscè. Genoa di nuovo in vantaggio al 18’ grazie a Giuseppe Sculli. Dieci minuti dopo l’ex della partita, il brasiliano Adailton, segna la rete del 2 pari. Il ‘grifone’ ritorna in vantaggio al 38’ ancora una volta con Suazo. Al 56’ Adailton mette a segno la sua doppietta e pareggia nuovamente i conti. Il brasiliano segna poi anche il suo terzo gol personale su rigore al 79’.
Con questa vittoria il Bologna sale a quota 31 punti in classifica, il Genoa resta fermo a 38.
GENOA-BOLOGNA 3-4 (3-2);
GENOA - (3-4-3) - Amelia; Papastathopolos, Dainelli (34’ st Jankovic), Moretti; Mesto, Rossi, Zapater (30’ st Bocchetti), Criscito (26’ st Milanetto); Palacio, Suazo, Sculli. (Scarpi, Tomovic, Fatic, Lazarevic). All: Damato.
BOLOGNA - (4-4-1-1) - Viviano; Zenoni, Portanova, Moras, Lanna; Buscè, Mudingayi, Guana, Mingazzini (31’ st Casarini); Adailton (39’ st Gimenez); Zalayeta (35’ st Succi).
(Colombo, Britos, Lavecchia, Savio). All: Colomba.
Arbitro: Damato.
Marcatori: 8’ pt e 37’ pt Suazo (G), 11’ pt Buscè (B), 18’ pt Sculli (G), 28’ pt, 11’ st e 33’ st rig. Adailton (B).
Ammoniti: Zapater (G), Lanna (B). Fonte: REPUBBLICA - Pubblicato il giorno 28/02/2010
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Colomba: "La salvezza passa anche da Marassi" |
Franco Colomba ha recuperato anche Daniele Portanova per la trasferta di domani a Marassi, anche se l'esperto difensore potrebbe lasciare spazio a Britos nella formazione iniziale. Il tecnico ha convocato 20 giocatori, inclusi il terzo portiere Spitoni e l'esterno Lavecchia, mai utilizzato in questa stagione. "Giochiamo su un campo difficile, un bel catino di quelli che danno sostanza alla partita, ma è l'ideale per una partita di calcio, è trascinante per chi gioca in casa e stimolante per chi è in trasferta. La salvezza passa anche da questa partita, daremo il meglio".
Pronostico chiuso, a leggere le quote (Snai ha in lavagna il "2" a 5,50): "Il Genoa da anni propone un collettivo importante - prosegue Colomba - e migliora sempre l'organico: è una provinciale che sta diventando grande, grazie al lavoro di Gasperini e alla disponibilità del presidente Preziosi".
Colomba ritroverà Lanna a sinistra al posto di Raggi squalificato, confermerà Zenoni a destra e impiegherà Mingazzini sull'out mancino a centrocampo. Ancora panchina per Succi, in avanti giocheranno Adailton e Zalayeta: "Succi adesso sta bene, è un ottimo giocatore che abbiamo voluto. Zalayeta tiene di più la palla davanti e Adailton garantisce certe cose, ma non escludo che Succi possa giocare assieme a Zalayeta più avanti, perché penso sia una bella accoppiata: ora come ora, preferisco giocarmi una alla volta le due prime punte, gestendo le loro forze". E sul rinnovo conclude: "Adesso non m'interessa, quando me lo proporranno lo valuterò".
Probabili formazioni
Genoa (3-4-3): 32 Amelia, 15 Papastathopulos, 3 Dainelli, 24 Moretti, 7 Rossi, 77 Milanetto, 21 Zapater, 4 Criscito, 20 Mesto, 19 Suazo, 8 Palacio. (73 Scarpi, 13 Fatic, 26 Bocchetti, 40 Tomovic, 14 Sculli, 17 Jankovic, 22 Gucher). All.: Gasperini.
Squalificati: nessuno. Diffidati: Sculli, Milanetto, Juric, Dainelli, Palacio, Acquafresca, Rossi. Indisponibili: Kharja, Juric, Palladino, Acquafresca.
Bologna (4-4-2): 1 Viviano, 21 Zenoni, 18 Moras, 6 Britos, 23 Lanna, 24 Buscé, 26 Mudingayi, 14 Guana, 8 Mingazzini, 85 Adailton, 25 Zalayeta. (15 Colombo, 13 Portanova, 3 Santos, 32 Casarini, 89 Savio, 20 Gimenez, 11 Succi). All.: Colomba.
Squalificato: Raggi. Diffidati: Britos, Guana, Portanova. Indisponibili: Appiah, Di Vaio, Marazzina, Modesto, Mutarelli, Pisanu.
by antonio medugno Fonte: repubblica di bologna - Pubblicato il giorno 28/02/2010
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Coppa Italia, Caserta ko La Virtus è in semifinale |
- La Canadian Solar Bologna è la prima semifinalista alle Final Eight di Coppa Italia in corso di svolgimento al Pala Del Mauro di Avellino. Nella prima gara valida per i quarti di finale, infatti, la squadra di Lino Lardo ha battuto la Pepsi Caserta con il punteggio di 88-78.
Decisivi Moss e Hurd (13 punti a testa), Koponen (12 punti e 5 assist), mentre ai casertani non bastano cinque uomini in doppia cifra. Gara equilibrata quella tra campani e bolognesi, con quest’ultimi che hanno quasi sempre evidenziato qualcosa in più per l’intero match.
In vantaggio 25-20 al 10’, la squadra di Lardo ha chiuso il primo tempo sopra di 1 (45-44) grazie ad una buona gara di Collins e Koponen, alla fine 10 assist in due. Nella ripresa, il vantaggio bolognese è diventato sempre più cospicuo toccando il +6 al 30’ (67-61) fino all’88-78 finale.
TABELLINO
Caserta: Cardinale, Koszarek 11, Parrillo, Di Bella 12, Michelori 13, Zamo, Doornekamp, Marquis 5, Ere 8, Hite 16, Martin, Jones 13. Non entrati: Cardinale, Parrillo, Zamo e Martin. All.: Sacripanti.
Bologna: Koponen 12, Moraschini, Collins 7, Fajardo 8, Sanikidze 4, Maggioli 11, Moss 13, Negri, Prato 9, Fontecchio Vukcevic 11, Hurd 13. Non entrati: Negri e Fontecchio. All.: Lardo.
Arbitri: Cicoria, Sabetta e Seghetti
Note - tiri liberi: Caserta 20/26, Bologna 11/12; tiri da tre Caserta 8/25, Bologna 9/24.
Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 19/02/2010
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Di Vaio si ferma, torna di moda Zalayeta |
A un certo punto, ieri pomeriggio, non si entrava più sul sito del Bologna. Tutti in fibrillazione per Di Vaio. Il responso sulle condizioni fisiche del capitano, uscito dopo 35´ domenica per un infortunio muscolare, è pesante. Ma non definitivo, dopo i primi controlli all´Isokinetic, e a quanto pare assai meno grave di quanto si temesse. Il bomber dovrà star fuori un mese, saltando le gare contro Juventus, Genoa, Napoli e molto probabilmente Sampdoria. Il rientro, se tutto dovesse filare liscio, potrebbe essere per la trasferta di Siena, il 21 marzo. Domani se ne saprà di più, dopo la seconda ecografia; per ora di certo c´è che si è procurato una lesione alla coscia sinistra e dovrà stare a riposo assoluto per una settimana. «Sembra meno grave di quanto pensassi - spiegava lo stesso Di Vaio ieri poco dopo le tre uscendo dall´Isokinetic in compagnia della moglie Malisa - , un briciolo di speranza su tempi di recupero non troppo lunghi c´è». Di guai muscolari in carriera ne ha già avuti, ai tempi della Lazio, ma mai come quello rimediato a Livorno. «In passato m´è successo dopo uno scatto, domenica però è stato diverso: Rivas mi ha toccato la gamba con la punta della scarpa, e il muscolo è andato in iperestensione». Ma non s´abbatte, Di Vaio, destinando un pensiero ai compagni: «Sarà dura, ma a loro dico di continuare a fare quello che hanno fatto domenica, sono stati bravissimi». Guai anche per Modesto, anche lui costretto ad alzare bandiera bianca a Livorno: dovrà fermarsi per tre settimane per noie muscolari alla coscia destra, e potrebbe rientrare con i blucerchiati. Già ieri ha cominciato la rieducazione. E allora sotto con Zalayeta. Magari già con la Juve, nonostante tutto. Colomba lo ha sempre tenuto in considerazione, sebbene più di una volta il Panteron abbia deluso. E non solo in campo. Arrivò in estate visibilmente appesantito, e lo stesso errore l´ha commesso anche di recente, dopo le vacanze di Natale. Un errore e una mancanza di rispetto nei confronti del gruppo. Si mormora che coi compagni non abbia legato troppo, l´essere stato suggerito da Moggi può non avergli giovato quando si insediò Baraldi, ma per le sue caratteristiche
forse è l´uomo più adatto a rimpiazzare Di Vaio. Si giocherà una maglia con Davide Succi, mentre si confida in un pieno recupero di Henry Gimenez e, senza dimenticare Adailton e Savio, non si esclude nemmeno che possa giocare con l´ex palermitano.
by antonio medugno Fonte: repubblica - Pubblicato il giorno 16/02/2010
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Il giovane talento rossoblù Casarini: |
- “Un anno fa tutta la città ha vissuto un fortissimo brivido: Giacomo Bulgarelli è stato e rimane un grande esempio per tutti noi, non solo per i giocatori cresciuti nel settore giovanile”. Queste le parole di Federico Casarini, giovanissimo centrocampista rossoblù, sul sito del club ad un anno esatto dalla scomparsa della storica bandiera bolognese.
Casarini si è poi soffermato sul suo ruolo nel Bologna di Colomba: “Io nasco mezzala nel centrocampo a tre, però posso fare sia il centrale di centrocampo che l’esterno, ruolo in cui sono stato utilizzato quest’anno: mi piace e provo a farlo al meglio. Un gol spero che arrivi il prima possibile, sia per me che per la squadra: c’è bisogno dei gol di tutti, non solo di quelli degli attaccanti”.
by antonio medugno Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 12/02/2010
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Lanna, umilmente intoccabile |
Nella politica della pedata, Lanna è come Andreotti: lo danno per finito da un pezzo, ma intanto continua a seppellirli tutti.
L'ultimo, metaforicamente, è Bombardini, emigrato per disperazione: non giocava più. E se Baraldi alla lavagna mostra le alternative di Colomba, c'è un solo uomo insostituibile, indovinate chi. Il Salvatore cacciato dal paradiso c'è rimasto in estate a dispetto del Papa e ha atteso l'ora: Bologna-Chievo 0-2. «Papadopulo in sala stampa si lamentò di non avere terzini - ricorda Lanna - , fu una frase infelice. Rispettosamente, gli feci notare che non avevo cambiato mestiere: le 250 in A le avevo giocate proprio lì». Ricordati di me, già: s'è preso la poltrona e non s'è più alzato, senatore a vita della difesa, scalatore di una montagna di pregiudizi. Contro il Milan ha indossato la fascia dopo l'uscita di Di Vaio: prima, aveva fermato Mancini e Beckham, gente che doveva dargli la paga.
«Sapevo di essere l'ultimo della squadra, ma non mi arrendo mai. Ci metto la passione, raddoppio le forze quando tutti vogliono buttarmi giù dalla torre.
Se c'era ostilità nei miei confronti, non dipendeva dai tifosi del Bologna: è che da quando ho superato i trenta, nell'ambiente mi danno per finito. A volte sbaglio, certo: penso alla Samp, lì ero in difficoltà. Ma non siamo macchine: siamo persone, viviamo di emozioni, di alti e di bassi». Per arrivare da Carpi a Bologna ci ha messo sedici anni, passando da Reggio Calabria, Verona e Torino, neanche avesse il Tom Tom rotto. Cresciuto al quartiere Cibeno, giocava attaccante nella Virtus e tifava Napoli. Normale, a casa sua: papà Antonio è di Caivano, mamma Maria di Quindici, Avellino. Il primo provino lo fece col Bologna: fu scartato. Andò alla Reggina (esordio in C a 18 anni), tornò a casa, incontrò il destino in amichevole contro il Chievo. «Mi scelse Malesani, un maestro.
Quello a cui devo di più, però, è Del Neri: portò al Chievo la mentalità da grande squadra. M'insegnò a inserirmi nei meccanismi globali. Pensavamo che giocare in quel modo fosse folle, invece aveva ragione lui». A Verona scelse il 23: il club assegnò i numeri in un'asta benefica, lui prese il meno costoso, 100 mila lire. Ronaldo invece gli regalò la maglia nell'anno in cui Del Neri sbancò San Siro. «Lasciai il Chievo dopo la retrocessione: scelsi con la testa, non con i sentimenti, volevo capire il mondo fuori dall'isola felice, Campedelli incassava un milione dal Toro e aveva già in squadra il mio sostituto. Non fui capito: al Bentegodi sono tornato solo due settimane fa, me ne hanno dette di tutti i colori». Per ora non pensa di smettere: «Sono in scadenza, ma è uno stimolo in più». Un giorno farà l'allenatore, ci spera: il futuro gliel'ha letto proprio Papadopulo. Forse sperava di convincerlo a cominciare subito.
Dicono sia scarso, non è così: Lanna è diversamente bravo. E' il vicino di casa: campione nella sua normalità, umano quando sbaglia, buon piede e tanta forza d'animo, antieroe contro i fenomeni. Perché tutti sogniamo di essere Di Vaio, ma nella realtà siamo tutti un po' Lanna, con le imprecisioni e l'orgoglio per riscattarci. Ragionere con 50/60, la facoltà di Economia abbandonata subito, i libri di sport e psicologia sul comodino, la sua Bologna è fatta di tortellini in brodo e di lunghe passeggiate in centro, dove lavora Liana: la sposerà il 26 giugno a Verona. La data la fissò il giorno prima di parlare col Papa, dopo quel Bologna-Chievo. Pensando che a gennaio sarebbe potuto andare in B. Invece c'era tutta un'altra storia. E doveva ancora cominciare.
by antonio medugno Fonte: repubblica bo - Pubblicato il giorno 11/02/2010
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«Non trattiamo con Meleam» |
Bologna-Meleam 0-0. Fumata nera, nulla di fatto. Anzi, la partita praticamente non s’è giocata. I Menarini quindi restano in sella alla società. L’abboccamento per la vendita/acquisto del Bologna Fc con i pugliesi s’è concluso. Le carte, scritte e controfirmate fra il club e l’Ati (associazione di imprese) capeggiata dal gruppo imprenditoriale della Meleam, con tanto di date, scadenza e due diligence, non valgono più niente.
IL NO - La famiglia Menarini ha sempre detto che non sapeva chi ci fosse dietro a quella cordata e che fino a quando non si fossero palesati ogni riflessione sarebbe stata inutile. Adesso magari l’ha scoperto, ma ha ritenuto di non doverci trattare. Chiaro il comunicato divulgato dalla società sul sito internet: «Con riferimento alla proposta ricevuta a suo tempo dal gruppo Meleam tramite l’Avv. Di Monda, Aktiva Spa ritiene che allo stato non sussistano le condizioni per la prosecuzione del rapporto, come già comunicato in data odierna a Meleam».
ALTRE PISTE - In ogni caso, se la famiglia Menarini ora ha chiuso le porte alla Meleam questo non significa che non sia ancora alla ricerca di soci o potenziali acquirenti. Altre piste si apriranno inevitabilmente nelle prossime settimane, al momento intanto resta congelato, per cause politiche (città senza sindaco e in via di commissariamento), il dialogo con l’imprenditore Casale, che ieri ha chiarito di «non voler comprare la società», ma solo «offrire» una sponda materiale (terreni a nord della città, area Fiera) per costruire il nuovo stadio e patrimonializzare così il club. Ipotesi che non piace però al Geometra in quanto dovrebbe dividere la «torta» con altri soggetti (fra cui Fondazione Carisbo, Marchesini e altri), mentre operando da solo ci sarebbe una sola gigantesca fetta. L’ipotesi di Bentivoglio, stadio più centro commerciale da 100 mila mq, purtroppo per il Geometra non piace a nessuno.
PIANO BARALDI - Avanti così dunque, aspettando il famoso piano industriale di Luca Baraldi che però non porta immediatamente denaro fresco (e necessario) nelle casse rossoblù. Il direttore generale però, ieri dai microfoni di Punto Radio, ha rilanciato la sua presenza sotto le Due Torri, auspicando non solo un chiarimento societario su tutte queste voci di trattative, un prosecuzione di almeno due anni: «L’opzione sul rinnovo del mio contratto scadrà il 31 marzo. E giusto sabato ho detto alla proprietà che avrei volentieri anticipato il momento della discussione sul mio futuro, che insomma sono pronto da subito a discutere la mia permanenza qui, ipotizzando almeno un paio d’anni in più da oggi. Questo perché qui mi sono trovato molto bene». Il direttore generale ha poi aggiunto: «Io penso che Colomba debba rimanere nel “progetto Bologna”. E se la famiglia Menarini mi ascolterà, lo confermeremo». Nella giornata che sarebbe dovuta essere della Meleam, il vero protagonista è stato Luca Baraldi. Prossimo appuntamento societario, il piano industriale.
by ANTONIO MEDUGNO Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 09/02/2010
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Colomba: "Contro il Milan il Bologna sarà una cooperativa" |
- Nessuna strategia, nessun accorgimento tattico particolare per affrontare il Milan, ma solo un atteggiamento ben definito: "Tecnicamente siamo inferiori, uno contro uno perdiamo sempre, serve il mutuo soccorso, dobbiamo giocare come una cooperativa". E’ la ricetta anti-Milan di Franco Colomba, allenatore del Bologna.
Reduci da una serie positiva di quattro partite che ha dato ossigeno alla classifica i rossoblù affrontano la squadra di Leonardo con un briciolo di serenità in più rispetto al passato. "Dobbiamo fare una grande partita - ha detto Colomba - e sperare in una loro prestazione sbiadita. Ma la cosa importante sarà aiutarci l’un l’altro in campo. Il Milan ha giocatori di grandissimo talento e carattere, quindi non penso che arriverà qui in una
situazione complessivamente negativa, anzi vorrà riscattare qualche prestazione non proprio brillantissima".
I tifosi sognano l’impresa, dopo gli ultimi buoni risultati. "Aldilà dei sogni, c’è fiducia: veniamo da una mini serie positiva e vogliamo continuarla cercando di dare il massimo, poi sarà il campo a dare il verdetto, a dire cosa avremo meritato - ha proseguito Colomba -. Quando si affrontano avversari di questo valore, c’è bisogno di una grande prestazione da parte nostra, sperando che quella degli altri sia invece una prova un po' sbiadita".
Dopo la rifinitura l'allenatore, che oggi compie 55 anni, ha confermato quanto già individuato durante la settimana. Il suo Bologna contro il Milan giocherà con il 4-4-1-1, con l’esordio dal primo minuto di Buscè e Gimenez che sarà la seconda dietro a capitan Di Vaio.
Il tecnico deve rinunciare a Pisanu, raffreddato, che ha lavorato in palestra; terapie per Marcelo Zalayeta che accusa un affaticamento muscolare, così come non è riuscito a recuperare Nicola Mingazzini, il quale ha effettuato un allenamento differenziato. Terapie anche per Massimo Marazzina, mentre Viviano ha svolto terapie specifiche e un’attività in piscina e sarà pronto solo domenica prossima con il Livorno.
Infine Stephen Appiah prosegue il programma individuale di recupero e Massimo Mutarelli la rieducazione dopo l’intervento ai legamenti dello scorso settembre.
Dunque davanti a Colombo viene confermata la difesa di domenica scorsa con Moras e Portanova centrali, Raggi a destra e Lanna a sinistra, mentre a centrocampo oltre a Buscè a destra e Modesto a sinistra, ad arginare gli attacchi del Milan al centro ci saranno Guana e Mudingayi. Probabile formazione (4-4-1-1): Colombo; Raggi, Portanova, Moras, Lanna; Buscè, Mudingayi, Guana, Modesto; Gimenez; Di Vaio.
GLI AVVERSARI. Il tecnico dei rossoneri, dal canto suo, vuole un Milan 'cattivo' e capace di far male. "Dovremo trovare soluzioni in avanti per riuscire a capitalizzare il gioco. Nelle ultime prestazioni il Milan ha avuto il controllo del gioco, ma non è riuscito ad essere incisivo e a fare male", ha spiegato Leonardo chiedendo più concretezza ai suoi per ritrovare il feeling con la vittoria.
by bruno medugno Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 07/02/2010
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BOLOGNA CALCIO-LA BOMBA VA ALL'ALBINOLEFFE |
"Non mi andava più di dare solo pacche sulle spalle, volevo rendermi utile e giocare e ho capito che qui non avevo più posto. Ho scelto io, anche se è stato doloroso". Davide Bombardini lascia il Bologna dopo tre anni: passa all'Albinoleffe a titolo definitivo, ha firmato un biennale e sarà presentato domani alla stampa. "A Bologna sono stato benissimo e continuerò a tifare per i rossoblù", ha detto l'ex giocatore di Roma e Atalanta, parlando ai microfoni di Futurshow Station.
Ceduto Bombardini, il Bologna chiude anche un'altra operazione, di tono minore: l'ingaggio del baby Nicola Capellini, classe 1991, dal Cesena. Capellini, che compirà 19 anni fra qualche settimana, non era titolare nella Primavera del club romagnolo.
by bruno medugno Fonte: REPUBBLICA BO - Pubblicato il giorno 02/02/2010
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Succi torna a casa: "Rossoblù, fascino speciale" |
Succi torna a casa. L'attaccante, bolognese doc, vestirà per questo scorcio di stagione la maglia del Bologna: è arrivato infatti in prestito dal Palermo e dovrà farsi spazio in un attacco dove c'è il capitano Marco Di Vaio, l'emergente Gimenez e due volponi come Zalayeta e Adailton. Ma, alla sua prima in rossoblù, si è detto certo che giocare nella squadra della sua città per la quale ha sempre fatto il tifo sarà un valore in più. "Ho sempre detto che per me la maglia del Bologna rappresenta qualcosa di importante - ha detto - ha un fascino particolare, perchè questa è la mia città, nella quale ho conosciuto il calcio, ed è la squadra che ho nel cuore e per cui tifo: venire qui è stata una mia scelta. Ringrazio il presidente del Palermo Zamparini, che mi ha sempre dato una mano a livello personale, e il dg Baraldi per avermi portato al Bologna. Non nego che questo mi renda emozionato: sono molto contento di esserci arrivato, appena ho intravisto questa possibilità ho cercato di non farmela scappare. Ora sono qui e sarà il campo a parlare, a dire quello che potrò fare con questa maglia".
Davide Succi - che ha scelto il numero 11 - è stato più volte, in fase di mercato, avvicinato al Bologna, ma il ritorno a casa non si è mai concretizzato. In compenso, quando l'ha affrontata da avversario ha sempre fatto il suo dovere, con tre gol all'attivo contro il Bologna: "In quei momenti - ha detto - la mia maglia era di altri colori e quando sono in campo penso solo alla squadra per cui gioco. Credo sia stata una dimostrazione di professionismo".
by Antonio Medugno Fonte: repubblica di bologna - Pubblicato il giorno 26/01/2010
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UN GRANDE BOLOGNA ANNICHILISCE UN BARI DEMOTIVATO E PRIVO DI STIMOLI |
Gimmy il fenomeno si prende tutto il Dall’Ara, ribalta una partita che sembrava il solito lamento, regala a Colomba il secondo successo in tre partite, boccata d’aria buona, quasi d’alta montagna. Il Bologna batte il Bari con una gran rimonta nella ripresa: la firma Gimenez, l’uruguagio che non giocava mai e che ora ripaga Colomba a suon di gol, tre in una settimana. La squadra di Ventura invece spreca il vantaggio per la quarta consecutiva, dopo il ko con la Fiorentina e i pareggi con Inter e Genoa.
Il primo tempo ha il ritmo di una processione e il solito copione in cartellone al Dall’Ara: il Bologna si abbottona nel 4-4-1-1, il Bari domina nel possesso ma sbadiglia, non affonda. Sembra uno 0-0 scritto, per nulla minacciato da due conclusioni, una per parte (Gillet para su Di Vaio, Barreto invece mette fuori). Il vantaggio pugliese allora è uno squarcio alla noia: Meggiorini lavora nello stretto, Barreto s’incunea e batte Colombo con un gran destro sotto la traversa. Il brasiliano va così in gol per la settima partita consecutiva. Poi, Colombo chiude bene su Almiron, nell’unico vero intervento che il vice di Viviano deve compiere durante il match.
Nella ripresa il Bologna cambia marcia, l’ingresso di Gimenez (il migliore) per Valiani (il peggiore) è decisivo. I rossoblù alzano il ritmo, ma servono due calci d’angolo per il sorpasso. Batte Ada, trasforma Gimenez: splendido lo stacco per l’1-1, lesto il colpetto d’anca per il 2-1, dopo l’incocciata di Raggi che spedisce il pallone sul palo. Un attimo prima del raddoppio, proprio Gimenez sfiora un altro gol a tu per tu con Gillet, che si esalta e gli chiude lo specchio col corpo. Ventura prova a rimediare con Rivas a sinistra per Koman e Gazzi in mezzo per Almiron. Il Bologna però ha più voglia e più fame, il debuttante Modesto ci mette la classe, Mudingayi la sostanza in copertura. Colomba vola: sette punti in tre partite, sorpasso su Livorno, Udinese e Lazio, quattro punti di margine sulla zona salvezza. Abbastanza per stare in pace per una settimana.
BOLOGNA-BARI 2-1
BOLOGNA (4-4-1-1): Colombo – Raggi, Portanova, Moras, Lanna – Valiani (4’ st Gimenez), Guana, Mudingayi, Modesto – Adailton (34’ st Mingazzini) – Di Vaio. A disp. Spitoni, Zenoni, Britos, Savio, Zalayeta. All. Colomba
BARI (4-4-2): Gillet – Belmonte, A. Masiello, Bonucci, S. Masiello – Alvarez, Almiron (30’ st Rivas), Donati, Koman (30’ st Gazzi) - Barreto (13’ st Greco), Meggiorini. A disp. Padelli, Diamoutene, Allegretti, Kamata. All. Ventura
ARBITRO: Gava di Conegliano
RETI: 39’ pt Barreto (Ba), 9’ e 27’ st Gimenez (Bo)
NOTE: spettatori 17.969 (di cui 12.583 abbonati), incasso di 277.606 euro. Ammoniti Meggiorini (Ba), Modesto (Bo), Raggi (Bo), Lanna (Bo), Portanova (Bo). Angoli 5-5. Recupero: pt 1’, st 3’
by BRUNO MEDUGNO Fonte: REPUBBLICA DI BO - Pubblicato il giorno 25/01/2010
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Colomba nei guai: Viviano fuori un mese |
eri un pestone in allenamento, oggi un colpo da knock out arrivato dagli esami clinici, che hanno confermato la serietà dell'infortunio. Emiliano Viviano si ferma, dovrà saltare il Bari e stare a riposo per un mese: questa la tegola che è caduta stamattina sul capo di Colomba. La diagnosi parla di frattura composta all'alluce del piede sinistro, peraltro il piede naturale del portiere. Una doccia gelata per il club che proprio in queste ore sta sistemando l'organico con gli arrivi di Savio, presentato ieri, Modesto, atteso in conferenza stampa oggi pomeriggio, e Succi, in arrivo nella prossima settimana.
Difficile stimare con precisione i tempi di recupero, che saranno valutati meglio nei prossimi giorni. Viviano salterà certamente Bari, Chievo e Milan, e probabilmente anche la sfida salvezza col Livorno. Tra un mese, il 21 febbraio, c'è la Juventus al Dall'Ara. Il Bologna spera in un recupero-lampo.
Adesso Baraldi deve valutare se sfruttare la finestra di mercato per ingaggiare un sostituto oppure puntare tutto su Roberto Colombo: 34 anni, scuola Milan, al Bologna dal 2006, Colombo ha giocato 3 partite in A con la maglia rossoblù. L'anno scorso sostituitì Antonioli riscuotendo molti elogi. In panchina andrebbe il terzo portiere Filippo Spitoni, classe 1984, arrivato quest'anno dall'Andria.
Viviano finora è stato l'unico giocatore rossoblù a non aver saltato neppure un minuto. Migliore in campo nella media voto dei quotidiani, idolo dei tifosi e grosso affare anche di mercato, già a giugno potrebbe finire all'Inter, considerata la stima che Mourinho nutre verso di lui.
by antonio medugno Fonte: repubblica bo - Pubblicato il giorno 23/01/2010
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Bologna, non basta un doppio Di Vaio Finisce pari il recupero con l'Atalanta |
- Finisce 2-2 lo spareggio salvezza Bologna-Atalanta, valevole come recupero della 17ma giornata di serie A. Risultato più gradito all’Atalanta che conferma di assimilare al meglio la cura Mutti, cominciata domenica con il netto successo sulla Lazio.
Il Bologna recrimina parecchio per non aver saputo gestire al meglio il match dopo il doppio vantaggio ad opera di uno scatenato Di Vaio. I nerazzurri non si sono dati per vinti, hanno cominciato a produrre gioco e occasioni raddrizzando la situazione con Manfredini e il ritrovato Chevanton e hanno poi sfiorato il colpaccio nel finale.
Squadre piuttosto attente che cercano principalmente di non sbagliare, l’importanza della posta in palio è palpabile. Al 19’ Bologna in vantaggio: punizione a girare di Marco Di Vaio che supera la barriera e si infila alla sinistra di Coppola; una bella prodezza balistica dell’attaccante felsineo. L’Atalanta prova a reagire e al 23’ ci prova Tiribocchi con un forte tiro da fuori che costringe Viviano alla parata in due tempi.
Al 35’ è il Bologna a raddoppiare: contropiede di Zalayeta, ottimo assist a sinistra per l’accorrente di Vaio che con una gran conclusione al volo infila per la seconda volta Coppola. Non è finita perchè al 37’ l’Atalanta accorcia le distanze con un perfetto colpo di testa di Manfredini su angolo di Guarente da sinistra.
Il primo tempo si chiude 2-1. Nella ripresa al 6’ gran giocata di Tiribocchi, tunnel in area su Portanova, poi manca la conclusione. Al 16’ il pareggio grazie al neoentrato Chevanton con un gran destro da fuori, su assist di Doni, che si insacca all’incrocio dei pali.
La partita finisce qui: c’è solo tempo per un principio di rissa scatenata da un tentativo del tecnico del Bologna Colomba di rallentare Garics, pronto a battere un fallo laterale nei pressi della panchina rossoblù.
MERCATO
Francesco Modesto passa dal Genoa al Bologna, in prestito fino a giugno. Lo ha annunciato, al termine della partita con l’Atalanta il direttore generale del Bologna Luca Baraldi. Il trasferimento del centrocampista era nell’aria da giorni. Potrebbe gia’ essere a disposizione di Colomba domenica contro il Bari. Il Bologna - come ha confermato Baraldi - sta cercando anche un attaccante e uno dei primi nomi sul taccuino e’ quello di Davide Succi del Palermo (‘’e’ bolognese - ha detto Baraldi a Sky - e credo gli farebbe piacere venire da noi’’). La societa’, intanto, ha comunicato ufficialmente anche di aver ceduto Luca Vigiani alla Reggina.
by bruno medugno Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 20/01/2010
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Bologna-Atalanta, Gimenez parte dalla panchina |
- Il tecnico del Bologna Franco Colomba non deve solo pensare a un turn over per la fatica delle tre partite in una settimana, ma pure utilizzare il bilancino per non scontentare troppo coloro che fino a questo momento hanno fatto bene. Per cui è possibile che Gimenez che con un gol e un assist ha dato il «la» alla vittoria rossoblù a Firenze possa cominciare l’incontro di domani contro l’Atalanta dalla panchina.
Lo ha fatto capire nel pomeriggio Colomba affermando che «una prestazione importante non può far dimenticare quanto di buono hanno fatto gli altri fino a questo momento». Ecco allora riproporsi una maglia da titolare ad Adailton fino a questo momento il più positivo degli attaccanti della squadra mentre rimane indiscussa la presenza di capitan Di Vaio tornato ad altissimi livelli proprio due giorni fa.
Per le altre maglie Colomba sembra intenzionato a ripetere il modulo di Firenze ovvero un 4-4-1-1, con Valiani capace di alzarsi al livello degli attaccanti in fase offensiva ma pure obbligato a compiti difensivi. A centrocampo squalificato Mudingayi, dovrebbe essere recuperato Guana che giocherà con Mingazzini e Casarini, mentre in difesa possibile un turn over tra Moras e Britos, oppure con Portanova, fino a ora sempre utilizzato dal tecnico, mentre a destra, fuori Buscè per un problema muscolare, dovrebbe essere riproposto Raggi che invece sembra abbia recuperato all’infortunio. Comunque c’è Zenoni eventualmente pronto all’ingresso.
Dall’altra parte, fino a quando non si svilupperà la trattativa per portare Pisano o Modesto in rossoblù, rimane solo Salvatore Lanna. In panchina potrebbe trovare posto anche Savio. Probabile formazione (4-4-1-1): Viviano; Raggi, Moras, Portanova, Lanna; Casarini, Guana, Mingazzini, Valiani; Adailton; Di Vaio.
BY ANTONIO MEDUGNO Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 20/01/2010
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Savio al Bologna, adesso è ufficiale. Superate le visite mediche con cui è stato alle prese negli ultimi giorni, l'ex giocatore viola è ora a tutti gli effetti un elemento a disposizione di Colomba: a |
Savio al Bologna, adesso è ufficiale. Superate le visite mediche con cui è stato alle prese negli ultimi giorni, l'ex giocatore viola è ora a tutti gli effetti un elemento a disposizione di Colomba: arriva in prestito fino a giugno con opzione di riscatto sulla metà. Nato a Kampala, in Uganda, il 27 luglio 1989, naturalizzato tedesco, ha vestito anche le maglie di Brescia e West Ham, oltre a quella delle nazionali giovanili della Germania (Under 19 e Under 20). Nsereko si è trasferito in Baviera in tenera età, giocando nelle giovanili del Monaco 1860, poi a 16 anni è stato portato in Italia dal Brescia, con cui ha debuttato in B. Nel 2008 ha vinto con la Germania gli Europei Under 19. Nel gennaio 2009 è passato al West Ham, poi in estate è stato acquistato dalla Fiorentina, ma non ha ancora debuttato in A.
Intanto per mercoledì contro l'Atalanta (ore 18) Colomba conta gli assenti: Raggi, Guana e Buscè sono usciti acciaccati, la sensazione è che Raggi sia out e che per Guana e Buscè ci siamo timide speranze di recupero. Mudingayi è stato squalificato per cumulo di ammonizioni. Fonte: repubblica di bo - Pubblicato il giorno 19/01/2010
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La Virtus travolge la Lottomatica e va alla Final Eight di Coppa Italia |
- La Virtus Bologna si assicura la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia travolgento la Lottomatica Roma 81-61 (20-12; 47-22; 66-42), ed evitando così di doversela giocare all’ultima giornata dell’andata nella proibitiva trasferta contro Siena, prima e imbattuta.
Doveva essere una partita da coltello tra i denti, dove ogni punto poteva valere la qualificazione, ma alla fine non c’e’ stata partita. Le V nere di Lardo hanno messo in cassaforte il risultato nei primi due quarti: un parziale di 20-0 e sette triple, tre del finlandese Koponen. Poi hanno controllato mantenendo sempre un vantaggio di almeno venti punti, distacco con cui il match si e’ concluso.
Il nono successo bianconero in campionato e’, ancora una volta, una vittoria della difesa e del gruppo. Miglior realizzatore Koponen, con 16 punti, ma nessuno degli altri otto andati a segno e’ stato sotto i sei. Buona la prova dell’italo-argentino Prato con dodici punti e quella di Maggioli, che ha dominato la sfida sotto i tabelloni contro Crosariol. Per Roma, quasi un disastro: deludente Jaaber, mentre il solo Winston si e’ tenuto a galla con 17 punti.
La Virtus si prepara ora ad affrontare Siena, salutata da un’ovazione dei suoi tifosi. Per festeggiare i 30 anni di vita i Forever Boys hanno accolto i bianconeri con una ricca coreografia. Roma invece si e’ ridimensionata e ha frenato la sua miniserie positiva in campionato, in attesa di concludere il girone d’andata, ospitando Caserta.
Il tabellino
Canadian Solar: Collins 8, Koponen 16, Prato 12, Sanikidze 9, Maggioli 10, Moraschini, Fajardo 6, Moss 9, Vukcevic 5, Hurd 6, Vitali, Fontecchio ne. All.: Lardo.
Lottomatica: Jaaber 2, Minard 2, Winston 17, Gigli 2, Crosariol 9, Giachetti 5, Hutson 4, Toure 9, Datome, Vitali 11, D’Alessio ne. All.: Boniciolli.
Arbitri: Facchini, Mattioli e Caiazza.
Note - Tiri liberi: Canadian Solar 11/12, Lottomatica 9/11; Tiri da tre: Canadian Solar 12/26, Lottomatica 6/18; Rimbalzi: Canadian Solar 30, Lottomatica 30. Usciti per falli: nessuno.
Spettatori: 7.964.
by bruno medugno Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 18/01/2010
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Bologna, Colomba allenatore-psicologo |
A uno come Colomba, reduce da tre ko consecutivi e oggi, contro la Fiorentina, a forte rischio di subire il poker, non si può chiedere che di allenare. E invece, gli tocca pure fare lo psicologo. L´ha lasciato intendere lui stesso, ieri prima di pranzo, quando i viola, pur terribilmente minacciosi, sono finiti sullo sfondo, e immancabile è piovuta la domanda sul mercato che disturba. «Io li vedo, i giocatori. Sento di cosa parlano e la mia unica speranza è che di tutte queste voci non ne risentano. Prendete Portanova o Zalayeta: lo sanno che il club vuole tenerli, però leggono di tutto e il mercato è questo. Tutti dicono tutto. Io no, io non dico nulla e lavoro al meglio».
Una pausa, prima di una postilla a chiarimento. «Non dico che sono meglio degli altri, dico solo che cerco di dare una logica al mio lavoro. Ma fosse per me, io questa sessione di mercato l´abolirei: fatta così, mentre si gioca, non ha onestamente un senso, è una valanga, un fiume in piena».
Sono parole che spiegano benissimo gli umori di uno spogliatoio fiaccato da tre ko filati, distratto dal susseguirsi delle indiscrezioni e atteso, dopo quella di oggi al Franchi, da due sfide chiave: l´Atalanta il 20, il Bari il 24, entrambe al Dall´Ara. «Quella con l´Atalanta sarà una gara di eccezionale importanza, ma questo non significa che andremo a Firenze dimessi. Anzi, lo chiamano il derby dell´Appennino, è una gara molto sentita, ed è anche una vetrina importante per noi. Poi, non siamo nati ieri e dunque sappiamo quanto sarà dura, ma i punti possiamo farli anche lì, è pur sempre una partita di calcio».
Ecco, Colomba è questo, distante da quel lessico un po´ barbaro del tipo «partita della vita». «E non chiedetemi se mi sento in discussione, dai. Non mi ci sento, dico la verità. E poi la A è così, ci sta di infilare qualche sconfitta in serie». Giocherà Gimenez, e al culmine dei tanti pensieri di vigilia sul capitano, la scelta in arrivo pare questa: Di Vaio dentro solo un tempo («alcuni giocatori dovrò gestirli»), poi staffetta con Zalayeta. «Marcelo ha detto che bisogna giocar meglio? Collabori anche lui, i miglioramenti dei singoli fanno crescere il collettivo».
BY BRUNO MEDUGNO Fonte: REPUBBLICA BO - Pubblicato il giorno 17/01/2010
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Di Vaio non perde il posto il turnover non fa per lui |
Contrordine: Di Vaio c'è. La panchina che si profilava per il capitano, domani a Firenze, non ci sarà: Colomba ha ormai deciso di puntare ancora su di lui, in barba al periodo opaco del bomber e alle tre partite in sette giorni che il Bologna dovrà affrontare (dopo la Fiorentina, l'Atalanta mercoledì al Dall'Ara, e il Bari la domenica successiva). I sacrificati nel nome del turn over saranno invece Zalayeta e Adailton, poiché a far coppia con Di Vaio toccherà a Henry Damian Gimenez: il tecnico rossoblù s'è convinto a concedergli una chance dopo il buon finale nella gara con il Cagliari, e per lui sarà l'esordio stagionale dal primo minuto. Ma là davanti, al Franchi, non s'esclude la staffetta. Cambia anche il modulo, con Colomba sempre più convinto a varare un prudente 4-4-2. Si cambia anche in difesa: Britos rileverà Moras e Bombardini partirà terzino sinistro se Lanna, per guai muscolari, non dovesse recuperare. A centrocampo tornano dal primo minuto Mingazzini, in mezzo con Guana, e Valiani a sinistra. Fiducia a Casarini, ancora titolare, che occuperà l'out di destra.
Il mercato, adesso. Un altro rossoblù cambia maglia: è Luca Vigiani, che lunedì tornerà alla Reggina, che gli ha garantito il prolungamento di contratto da lui richiesto. Gli amaranto hanno offerto al Bfc un giocatore tra i difensori Valdez e Santos e l'ex Volpi, ma il Bologna ha rifiutato: da Reggio adombrano che, se non ne ritira uno, può saltare tutto. Continua la caccia al terzino sinistro: in prima fila resta Pisano del Torino, con Modesto del Genoa in alternativa. Se gli affari non dovessero concludersi, in lizza ci sono anche Rullo del Napoli, l'ex Bonetto, ora alla Lazio, e Rossi del Siena. Per l´attacco girava il nome di Succi, gradito al dg Baraldi e a Francesca Menarini, ma la sua più probabile destinazione sembra essere Bari: da Palermo dicono pure che c´è un'intesa, non così chiusa però da escludere un'eventuale inserimento del Bologna, che un sondaggio l'ha fatto, per interposta persona. Ma c'è pure la priorità che Marazzina esca. L'altra ipotesi, sempre reggina, porta a Cacia: lunedì Salvatori e il ds amaranto Rosati potrebbero parlarne a Milano. Chi non dovrebbe muoversi è Zalayeta: circolava una voce sull'Atalanta (scambio con Acquafresca), ma l'uruguagio per ora resta dov'è e l'ex cagliaritano è in odor di Genoa. Stesso discorso per Portanova: rumors da tempo lo rispediscono a Siena, ma per ora nulla di concreto. Fonte: repubblica - Pubblicato il giorno 16/01/2010
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Torna Tarantino come team manager |
Massimo Tarantino, ex giocatore del Bologna, ritorna in società a svolgere il ruolo di team manager. Lo ha nominato il direttore generale Luca Baraldi. Tarantino, che era già stato team manager, aveva lasciato questo ruolo per fare spazio a Francesco Maglione, estromesso poi da Baraldi, anche per la sua vicinanza a Moggi. Pier Giovanni Ricci, componente del cda che in questo mese ha ricoperto il ruolo, lavorerà al fianco di Baraldi per l’impostazione del piano industriale. Fonte: corriere di bologna - Pubblicato il giorno 14/01/2010
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Caccia grossa, nuovi arrivi Stipendi: i giorni della svolta |
- L’aria si è fatta frizzantina. Così, all’improvviso. E vai a sapere se su questa nuova e più vispa vita del Bologna sta incidendo il riciclaggio della vicenda Taçi. Le smentite rimangono proporzionali alle indiscrezioni che danno l’uomo di Tirana di nuovo pronto ad acquistare il Bologna e a fornire, passo dopo passo, segni tangibili della sua buona volontà.
Di fronte alla notizia del possibile ritorno di fiamma di Rezart Taçi i bolognesi hanno reagito con freddezza, cioè nel modo più appropriato. A un signore che aveva illuso tutti, che era arrivato a farsi presentare da Renzo Menarini al nuovo sindaco Delbono, che aveva annunciato un programma di decollo verso i quartieri alti della serie A e che, sul traguardo, ha girato i tacchi senza fornire una sola spiegazione alla sua imprevedibile inversione di rotta. non c’è altro da fare se non chiedere discrezione, puntualità e di parlare solo e soltanto se e quando la trattativa andrà in porto.
L’impressione è questa: che Francesca Menarini, sicura di aver trovato nella (ri)programmazione proposta da Baraldi la leva per risollevare il suo club, sia pronta ad affrontare la sfida del rilancio sia sportivo che economico, mentre suo padre Renzo, potendolo fare, uscirebbe dal mondo del pallone all’istante. Intanto, in attesa di sviluppi concreti, è uscito dall’Italia.
Nel mirino del Bologna, tu chiamale se vuoi, coincidenze, sono però entrati giocatori che ieri avrebbero comportato costi insostenibili. Non solo la volontà di arrivare a Modesto del Genoa e la certezza di aver preso Savio Snereko dalla Fiorentina: anche altri e più corposi contatti. Quello con la Lazio, ad esempio, per sondare la disponibilità di Rocchi e, in alternativa di Cruz. C’è un perché. Rocchi da tempo non sente più sua la Lazio come prima e Cruz, dopo il dirompente impatto di Floccari con i biancocelesti, vede restringersi in modo drastico il suo spazio.
Era ovvio, però. La Lazio non vorrebbe privarsi di Rocchi e sarebbe ben contenta di piazzare Cruz (e il suo robusto ingaggio) al Bologna. Ma Cruz non sarebbe una prima scelta, neanche se Zalayeta (che vuole rimanere) fosse in partenza. Per venire al Bologna bisogna avere il piglio del giocatore pronto a soffrire, non il distacco di chi, pur memore dell’affettuosa,irripetibile accoglienza avuta dalla tifoseria rossoblù, non ha mai sfruttato una delle tante occasioni avute per spendere una sola parola di apprezzamento.
Ma questi sono solo particolari. In assoluto, conta che nel Bologna di oggi si capti un fermento che allontana il dubbio di calma piatta e di rassegnazione che stava accompagnando la società, quindi la squadra, nelle ultime settimane.
Sono arrivati i soldi degli stipendi, sono iniziati i sondaggi per avere giocatori di buon calibro come Cigarini, Kaladze e Abate e, quasi all’improvviso, gli operatori del mercato hanno mosso il Bologna dalla casella dei risparmiatori per spostarlo in quella dei club con cui parlare volentieri di tante possibilità. Si sa: se captano anche un vago odore di denaro fresco, gli uomini del mercato impiegano pochissimo tempo per capire da dove provenga. E mettono in bella mostra la loro merce.
Che dipenda da una trattativa in corso o meno, ancora non è dato di sapere. Di certo, in poche ore i progetti, gli umori e gli slanci del Bologna sono cambiati.
by BRUNO MEDUGNO Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 14/01/2010
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IL BOLOGNA COMPRA SAVIO |
Un rinforzo importante per Franco Colomba: il Bologna a breve ufficializzerà l’ingaggio dalla Fiorentina di Savio Nsereko, 20 anni, esterno offensivo. Arriva in prestito con diritto di riscatto della comproprietà. Nato in Uganda, a Kampala, da mamma tedesca, Savio si è trasferito giovanissimo in Germania e con la nazionale tedesca ha vinto l’Europeo 2008 Under 19 in Repubblica Ceca, quando fu eletto miglior giocatore del torneo pur saltando la finale con l’Italia. E’ cresciuto nelle giovanili del Monaco 1860, poi nel 2005, a 16 anni, è stato portato in Italia dal Brescia, dove ha giocato nella Primavera e ha esordito giovanissimo in B. Con le rondinelle 5 presenze nel 2007-08, 17 presenze e 3 gol nel 2008-09, per passare a metà stagione al West Ham, squadra con cui ha esordito in Premier League. In estate è tornato in Italia, acquistato dalla Fiorentina nello scambio che ha portato Manuel Da Costa (più un conguaglio di 3 milioni di euro) in Inghilterra.
by bruno medugno Fonte: REPUBBLICA - Pubblicato il giorno 13/01/2010
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Menarini: «Taçi? Mai più sentito» |
Renzo Menarini smentisce le voci di una imminente riapertura della trattativa con il petroliere albanese Rezart Taçi per il Bologna: "Dal 3 agosto non ci sono più stati contatti".
DIALOGO INTERROTTO - Il dialogo tra i due si era interrotto infatti in agosto: l'accordo sembrava cosa fatta quando invece Taçi fece una clamorosa marcia indietro, senza mai spiegare il perché del dietrofront.
MENARINI - "Dal 3 agosto scorso non ci sono più stati contatti tra la famiglia Menarini e l’imprenditore albanese Rezart Taci". La precisazione, apparsa sul sito del Bologna come "Nota della proprietà", è arrivata come risposta alla notizia pubblicata da molti quotidiani su un nuovo interessamento di Taci per l’acquisto del Bologna o comunque per un ingresso nella società.
by Bruno Medugno Fonte: CORRIERE DI BO - Pubblicato il giorno 12/01/2010
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Troppi errori in attacco Bologna ko col Cagliari |
- Un gol di Matri al 21’ della ripresa regala al Cagliari una bella vittoria in casa di un Bologna sprecone e sfortunato: non ruba nulla la formazione di Allegri, che espugna il «Dall’Ara» grazie al nono gol del suo attaccante, autentico Re Mida. Due tiri, un gol: il Cagliari torna a casa con un sorriso largo così, il Bologna invece esce tra i fischi del suo pubblico e si scopre sempre più a rischio retrocessione.
Una sconfitta ingiusta per i felsinei, che non concretizzano la buona mole di gioco: è mancata cattiveria in fase offensiva ai ragazzi di Colomba, che hanno gestito la gara con un buon possesso palla, figlio soprattutto del grande movimento dei tre attaccanti (Di Vaio, Adailton e Zalayeta insistono soprattutto sul lato di Dessena, adattato al ruolo da Allegri vista l’assenza di Pisano); nella ripresa, però, nel momento di maggior spinta del Bologna, Allegri azzecca i cambi (Parola e Jeda per Conti e Larrivey) e al 21’ arriva il comodo tap-in di Matri, ispirato dal duo Jeda-Parola, che di fatto taglia le gambe agli emiliani, incapaci di mettere in piedi una reazione degna di questo nome (eccezion fatta per il numero di Marazzina respinto da Marchetti al 92’).
Nel primo tempo due le occasioni da segnalare: Cossu corre indisturbato palla al piede per 40 metri e scarica un bel rasoterra sul quale Viviano salva in corner; al 41’ Matri sfugge a Moras e calcia sull’uscita di Viviano, ma Portanova salva sulla linea. In mezzo un buon Bologna, che impegna Marchetti con qualche tiro da lontano (Adailton, Zalayeta) e lo spaventa con Di Vaio (colpo di testa alto).
Ripresa senza cambi ma che il Bologna inizia alla grande, creando quattro occasioni in 7’: sprecano, nell’ordine, Zalayeta, Di Vaio (due volte) e Adailton. La spinta del Bologna poi si attenua, Allegri toglie Larrivey per Jeda (18’) e tre minuti dopo arriva, inatteso, il vantaggio sardo. Jeda ispira, Parola rifinisce e per Matri è un gioco da ragazzi firmare il nono gol stagionale.
Bologna sotto shock, finale d’orgoglio: Portanova, Gimenez e Marazzina non trovano però la porta e il Cagliari ringrazia.
COLOMBA: " SONO FIDUCIOSO"
Franco Colomba non ha nulla da rimproverare alla propria squadra: il Bologna è stato sconfitto al «Dall’Ara» dal Cagliari (gol di Matri) al termine però di una partita ben giocata da «una squadra positiva e propositiva, che ha pagato l’unica disattenzione in tutta la gara». Ai microfoni di Rai Sport, il tecnico rossoblù si dice «convinto che potremo raggiungere gli obiettivi. Sono più fiducioso oggi di quanto non lo fossi prima». I tifosi a fine gara hanno fischiato il Bologna «ma il pubblico è istintivo, si è lasciato un pò andare, se ragionerà a mente fredda vedrà che la prova è stata positiva. Noi - continua Colomba - abbiamo pregi e qualche difetto, la società forse farà qualcosa sul mercato, però oggi abbiamo sfiorato il gol diverse volte. Magari - conclude - la prossima volta andrà meglio».
BOLOGNA-CAGLIARI 0-1 (0-0)
BOLOGNA - (4-3-1-2) - Viviano; Raggi, Portanova, Moras, Lanna; Casarini (25’ st Mingazzini), Guana, Mudingayi (36’ st Gimenez); Adailton; Zalayeta, Di Vaio (34’ st Marazzina). (Colombo, Britos, Bombardini, Lavecchia). All: Colomba.
CAGLIARI - (4-3-1-2) - Marchetti; Dessena, Lopez, Astori, Agostini; Biondini, Conti (9’ st Parola), Lazzari; Cossu; Matri (33’ st Nenè), Larrivey (18’ st Jeda). (Vigorito, Ariaudo, Marzoratti, Barone). All: Allegri.
Arbitro: Pinzani.
Marcatori: 21’ st Matri (C).
Ammoniti: Zalayeta (B), Guana (B), Conti (C), Parola (C), Raggi (B).
by BRUNO MEDUGNO Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 11/01/2010
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Alle 15 al Dall'Ara Bologna-Cagliari Colomba: |
A sentirlo ieri in sala stampa a Casteldebole, placido e pacato nel suo maglione arancio, Franco Colomba sembrava disquisire di un´amichevole precampionato. Pur con l´acqua alla gola, e reduce dal disastro di Catania, il tecnico rossoblù non indulge al melodramma, e attende il Cagliari al Dall´Ara (dirigerà Pinzani di Empoli) con una serenità da far invidia a Epicuro. «Certo che sono tranquillo, devo esserlo per forza: il mio lavoro è questo. Sapendo che se non possiamo cambiare il corso degli eventi, dobbiamo comunque provare a indirizzarlo a nostro favore».
Fabbro del suo destino, il Bologna confida nella rabbia incamerata al "Cibali", dopo una sconfitta che ha lasciato nella truppa più d´uno strascico, gettata al vento l´occasione per allontanarsi dalle secche e risuscitato al contempo un avversario in apnea. «Nell´arco di un campionato la giornata storta ci sta: l´importante è che ci sia stata l´autocritica da parte della squadra, oltre alla mia, e ci sia voglia di rivincita e riscatto. Ma sono fiducioso, perché ho visto la molla giusta, la stessa che scattò al mio arrivo dopo la sconfitta di Genova. E so che non si cancella il lavoro di due mesi in dieci minuti giocati male».
Si torna a casa, e già questa è una buona notizia, ripensando a quel digiuno esterno dilatato ormai quasi ad un anno. E´ al Dall´Ara che il Bfc proverà a costruire la salvezza. «Non c´è mai capitato di fare una partita del tutto convincente in trasferta, ed è difficile essere spregiudicati fuori se non si riesce a far punti. Al Dall´Ara ci sentiamo protetti dal pubblico, che stiamo riconquistando, ma molto dipenderà da come giocheremo col Cagliari: ci serve una buona gara e i tifosi continueranno a seguirci». Accantonato il modulo di mercoledì, Colomba confida nell´usato sicuro del 4-3-1-2, e di fatto saluta Osvaldo, destinato all´Espanyol: manca solo l´ufficialità, attesa entro domani. «Gli auguro tutte le fortune perché resta un giocatore del Bologna», commenta il tecnico, che non si pronuncia sul mercato ma qualcosa attende. Per ora è arrivato Buscé dalla Reggina, in cambio dell´inutilizzato Tedesco. Ma è chiaro che per provare a star sereni serve altro.
by Bruno Medugno Fonte: repubblica di bologna - Pubblicato il giorno 10/01/2010
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Allegri, Bologna e' tappa salvezza |
-Dopo il rocambolesco pari con la Roma, il Cagliari al giro di boa del torneo e' di scena a Bologna per un'altra 'tappa salvezza'.Cosi' la definisce il trainer Massimiliano Allegri, in un match che e' 'una tappa importante' perche' 'almeno sino a quando non si arriva a quota 40 altro obiettivo non c'e'. Ci aspetta una gara dura, il Bologna e' ottima squadra e ha costruito in casa la salvezza l'anno scorso. Ci vorranno grinta e determinazione'.
by bruno medugno Fonte: ansa - Pubblicato il giorno 09/01/2010
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Portanova: "Lo stipendio? Prima meritiamocelo" |
Sebbene le mandorle guarniscano tante torte di quaggiù, l'idea è che abbia fatto più danni, nell'abbuffata delle feste, il certosino padano. Deve averlo pensato anche Luca Baraldi, che si passava più volte sconsolato una mano sul capo, quasi a chiedersi dove fosse capitato, prima di coprirsi desolatamente gli occhi alla stilettata del gol di Spolli. Per non dire di Francesca Menarini. Un misto, la sua faccia, di incredulità e frustrazione: eppure, a perder fuori casa, dovrei ormai averci fatto il callo. C'è però modo e modo e quello di ieri è stato sconcertante. Ma se Colomba, come leggete a parte, ha evitato di infierire, forse per tenere unito un gruppo in difficoltà, Daniele Portanova è andato, al termine d'una giornataccia infame, giù pesante. Ha diplomaticamente premesso di parlare a titolo personale, quasi un'excusatio non petita, visto che non è il tecnico, né il capitano.
Quel che ha detto però è stato duro e rimarrà scolpito, si fa per dire, in questo penoso avvio di 2010 apertosi, senza dubbi, nel segno di Sinisa Mihajlovic, proprio lui. Il suo Catania non è certo uno squadrone, ma Carboni, Izco, Biagianti, Martinez sembravano avere tutti il sangue agli occhi. «Così si gioca per salvarsi», ha poi esultato il serbo, distillando una sintesi mirabile. E si potrebbe aggiungere, tornando ai nostri lidi, che giocando come il Bologna si va spediti in B. «Al di là del risultato - ha detto dunque Portanova - la prestazione proprio non m'è piaciuta e ancor meno la mentalità. Avremmo anche potuto pareggiare, ma non l'avremmo meritato. Non abbiamo dato tutto, non abbiamo avuto la personalità che serviva: l'unica fortuna è che rigiochiamo subito».
Domenica col Cagliari al Dall'Ara, ultima del girone di andata. Frattanto, l'Atalanta ha perso in casa col Napoli, il Siena è franato con la Fiorentina, ed entrambe restano dietro. Come il Catania, che ora però è ad un solo punto dai rossoblù. «Non c'entra il fisico - ancora Portanova - ma la mentalità; il Catania ha cambiato allenatore, i giocatori sono gli stessi di prima eppure…». Chiamiamolo, se vi pare, effetto Sinisa. E quando gli hanno domandato se la mensilità di ottobre non pagata a dicembre contasse qualcosa, l'ex senese che per alcuni potrebbe tornare subito in Toscana non s'è tirato indietro: «Sapevo che qualcuno m'avrebbe fatto questa domanda, ma dopo una gara come questa sarebbe stato troppo anche pagarcelo, lo stipendio».
Zenoni ha parlato di un deficit di concentrazione, come poi ha fatto Colomba, ma a guardare le facce ammutolite di Baraldi e della Menarini, e soprattutto dopo aver visto la partita, sembra inutile recriminare sulla pur grave dormita dello stesso Zenoni o sulle difficoltà dei singoli reparti. C'è semmai da chiedersi quali siano i motivi di un crollo simile, che va ben oltre l'1-0 finale ed è ben peggiore del ko di Parma, subìto in dieci e a 4' dalla fine, ormai un mesetto fa. Baraldi stesso, che al Tardini era andato giù fin troppo duro, stavolta ha evitato ogni commento. La squadra è stata mezz'ora in spogliatoio e sarà il caso che il dg, prima di dilagare sui giornali, si faccia una bella chiacchierata con Colomba, il ds Salvatori e ovviamente i Menarini per capire come comportarsi. Sul mercato e, ancor prima, a Casteldebole.
by bruno medugno Fonte: repubblica - Pubblicato il giorno 08/01/2010
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IL BOLOGNA TORNA IN ZONA PERICOLO |
- Il Catania inizia con una vittoria il 2010. Terzo successo stagionale per la squadra siciliana che lascia l’ultima posizione in classifica; sconfitta numero 9 invece per il Bologna. Decisiva la rete di Spolli nella ripresa.
Occasione per il Catania al 5’: cross di Mascara e colpo di testa di Llama con presa a terra dell’attento Viviano. Al 14’ calcio di punizione di Adailton da oltre venti metri con palla che terminava a lato. Al 16’ incursione in area di Mascara (ben servito da Izco) con conclusione del capitano dei siciliano respinta in angolo dalla difesa emiliana. Al 20’ destro al volo di Izco bloccato senza difficoltà dal portiere del Bologna. Al 27’ Mascara sfiorava il gol con un colpo di testa ravvicinato. Al 29’ veloce contropiede degli etnei con Martinez che ignorava lo smarcato Biagianti. Al 42’ incredibile sinistro di Llama da oltre venti metri con palla che centrava in pieno la traversa prima di tornare sul rettangolo di gioco. Al 44’ occasione per gli emiliani: leggerezza difensiva di Izco e palla per Di Vaio che riusciva a liberarsi di due avversari ma calciava debole consentendo la facile presa di Andujar.
Nella ripresa, Catania insidioso al minuto 7: gran tiro di Martinez in corsa e respinta a pugni chiusi di Viviano. Un minuto dopo sinistro a girare di Biagianti e nuova respinta in angolo da parte del portiere del Bologna. All’8’ terza conclusione nel giro di un minuto per gli etnei con il colpo di testa di Biagianti bloccato da Viviano. Al 20’ da posizione ravvicinata Mascara di testa poco fuori. Al 22’ l’incontenibile Martinez girava in porta ma la palla terminava sull’esterno. Mihajlovic un minuto dopo giocava la carta Morimoto, al posto di Llama. Al 28’ Catania vicino al gol del vantaggio con il rasoterra di Alvarez che sfiorava il palo alla destra di Viviano. Al 36’ si concretizzava il gol per gli etnei: angolo dalla destra e colpo di testa vincente di Spolli. Al 45’ Martinez saltava due difensori avversari e calciava verso Viviano con il portiere bravo a respingere in angolo. Al 47’ contropiede di Martinez e palla per Morimoto che falliva clamorosamente il raddoppio.
BY BRUNO MEDUGNO Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 07/01/2010
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CALCIO, BOLOGNA: ARRIVI LEGATI AGLI ADDII DI BRITOS E OSVALDO |
E' legato alle cessioni il mercato invernale del Bologna. "Prima di comprare dobbiamo vendere", ha chiarito il nuovo dg Luca Baraldi, smentendo peraltro problemi finanziari in società. "Non siamo un supermarket", ha spiegato fissando comunque i possibili obiettivi: due esterni di difesa e un centrocampista di qualità. I soldi per ingaggiarli potrebbero arrivare dalle partenze di Osvaldo o di Britos. Per il difensore uruguaiano ci sarebbero molte richieste ma "non è un sacrificio necessario, non dobbiamo venderlo per sopravvivere", ha voluto precisare Baraldi. Se non si troverà qualche squadra che voglia Osvaldo in prestito è probabile che parta Marazzina (Cremonese) oltre a chi gioca poco o niente come Santos, Tedesco, Vigiani e Lavecchia.
by bruno medugno Fonte: repubblica - Pubblicato il giorno 04/01/2010
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Mihajlovic: "Bologna, non ho scordato E stavolta ti batto di sicuro" |
Non fa nomi, Mihajlovic. Fa solo sì con la testa quando, in conferenza stampa, gli chiedono se fu Luciano Moggi a consigliarne ai Menarini l'esonero dal Bologna. «Questo è vero», asserisce, e può bastare così, aspettando i rossoblù, «che avrei salvato anch'io, l'estate scorsa. Anzi, che ho salvato, perché sono serviti pure i miei risultati». Sinisa ritroverà il Bologna il giorno della Befana, guidando il Catania. Gli affidano solo squadre disperate. Lui non le sente tali: ha vinto a casa Juve, con i suoi disperati.
Mihajlovic, il 2010 si apre con la sfida al ‘suo´ Bologna. Ha il dente avvelenato, come si dice degli ex in questi casi?
«Non m'è andato giù di non poter finire il lavoro. Mi sarei salvato, questo è poco ma sicuro. Quando arrivai, ero l´'nico a credere nella salvezza: non ci speravano né i giocatori né i giornalisti. Siamo rimasti in A, e dico "siamo", pure grazie ai risultati che ho fatto io».
Più grato o più arrabbiato coi Menarini?
«Ringrazio sempre il Geometra che puntò su di me. Non m'è piaciuto però il modo in cui fui cacciato. Non me l'aspettavo da una persona onesta come lui e dopo quel che c'eravamo detti».
Si dice che il suo esonero fu deciso da Renzo, che allora prendeva consigli da Moggi.
«Questo è vero».
Quindi avrà seguito con interesse le ultime vicende in casa rossoblù.
«No, quel che succede ora a Bologna non lo so. Comunque non fu Francesca a mandarmi via: lei voleva tenermi. Ma non credo sia stato nemmeno il padre. Ci rimasi male perché col Geometra c'eravamo parlati anche due giorni prima dell'esonero. Poi arrivò la telefonata e capii benissimo chi era stato a decidere…»
Il Bologna le prese Cesar, Mutarelli, Belleri, Osvaldo: fu accontentato o voleva altro?
«L'unico da me richiesto fu Cesar: Mutarelli era già a Bologna, Belleri fu regalato, Osvaldo lo scelse la società. Mi proposero tanti giocatori, non volli prenderli perché non mi servivano e non ritenevo giusto far spendere soldi inutilmente. Poi, quando andai via, qualcuno disse subito che il mercato l'aveva fatto Mihajlovic».
Con chi ce l'ha?
«Con un personaggio che fece la campagna acquisti sei mesi prima del mio arrivo e che poi parlò così, forse per metter le mani avanti, o forse perché temeva i giornalisti. Ha sbagliato lui, io non potevo più fare nulla».
Cosa non funzionò?
«Fino a gennaio facemmo 7 pareggi e 3 vittorie, poi subentrò un problema psicologico: quando ti giochi la vita in ogni partita, spendi tanto e vai in crisi».
L'anno scorso Catania-Bologna la giocò e vinse da avversario.
«La preparai bene, quella gara, anche se ci agevolò l'espulsione di Izco. Il Catania avrebbe potuto pareggiare: ricordo che, negli spogliatoi, nonostante la vittoria, m'arrabbiai di brutto per i rischi corsi».
Mercoledì si replica.
«Una diretta concorrente non ci lascerà gli spazi concessi dalla Juve: i rossoblù si difendono e ripartono in tanti, dovremo giocare in modo diverso. Vinceremo noi, però, sicuro. Quello che non so è il risultato esatto».
Cos'ha portato il trionfo sulla Juve?
«Ha fatto capire al gruppo le sue potenzialità. M'è piaciuto l'atteggiamento: in campo devi farti un mazzo grosso come una casa, io sono abituato a vincere, ho questa mentalità, cerco di trasmetterla ai miei. Possiamo mettere in difficoltà chiunque, se ci crediamo. Mi ha sorpreso tutta quella gente ad aspettarci in aeroporto: sembrava avessimo vinto lo scudetto, invece non abbiamo fatto niente. Festeggeremo a maggio».
Il Catania si rinforzerà?
«Faccio l'allenatore e dico che con l´organico attuale ci possiamo salvare. Il mercato lo fa la società. Foggia e Diakhitè? Io non ne parlo». Fonte: - Pubblicato il giorno 02/01/2010
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Colomba, il progetto e l'ombra di Apolloni |
Sostiene Colomba che le turbolenze societarie non devono sfiorare la squadra, né distoglierla dall´obiettivo salvezza. Eppure, la mano di vernice passata idealmente nella sede del club dopo la cacciata di Moggi fa sentire il suo odore anche nello spogliatoio: il Bologna è un´impresa che ha due cantieri aperti, uno per salvare la A, l´altro per ristrutturare e risanare il club, avviando un nuovo progetto, affidato da Francesca Menarini a Luca Baraldi. Missione ambiziosa: conservare il presente e anticipare il futuro, resettando. In questa chiave, il tecnico della ripresa rossoblù è già sotto osservazione. A febbraio ci sarà il probabile arrivo di Arrigo Sacchi alla direzione tecnica: è il grosso nome a cui Baraldi lavora da settimane. Più dietro, per la panchina c´è già l´ombra di un rivale per la prossima stagione, quel Gigi Apolloni che fu lanciato in azzurro proprio dal sagace Arrigo e ora vive a Modena la seconda stagione da capo allenatore, dopo una miracolosa salvezza. Se Colomba vorrà avere una seggiola in questo progetto, dovrà conquistarsela nei prossimi mesi.
Un anno fa, a Papadopulo bastò la permanenza in A per strappare la riconferma: i Menarini scelsero per riconoscenza più che per ferma convinzione. Francesca in particolare non stravedeva per il ‘Papa´: infatti l´ha silurato dopo 8 giornate. Stavolta, il futuro di Colomba non dipenderà solo dai risultati, comunque difficili: attraverso qualità del gioco e capacità gestionali dovrà guadagnarsi la fiducia di Baraldi e poi di Sacchi, forse. Un paradosso per l´allenatore costato un tozzo di pane, entusiasta di lavorare a casa sua e ancora in attesa della prima busta paga. In due mesi ha ottenuto 10 punti in 8 gare, viaggiando su ritmi di colleghi più quotati e assai meglio equipaggiati: uno in meno di Gasperini che sorprende col Genoa e piace alla Juventus, uno in più di Prandelli con la Fiorentina, due meglio di Del Neri che con la Samp ha giocato una gara in più. Se il campionato fosse cominciato il 20 ottobre, quando Colomba approdò in rossoblù, il Bologna oggi sarebbe 12esimo, a - 5 dalla Juve e dall´Europa League (e con una partita da recuperare). Unico neo: il Livorno di Cosmi nel frattempo è scappato via.
Eppure è bastato il ko con rimonta subito a Parma per fare di Colomba e del suo Bologna un facile bersaglio di critiche: Raggi e Portanova le hanno rispedite al mittente, ossia a Baraldi. Ora il mercato apre uno scenario intrigante: Colomba ha chiesto almeno due rinforzi e blindato i pezzi da novanta, da Britos che piace al Napoli a Zalayeta (via libera per Osvaldo, invece), Baraldi vuole mani libere ma ha probabilmente già capito che non è il caso di praticare rivoluzioni. Non ora. Ma Sacchi è dietro l´angolo e febbraio non è lontano. Dopo deciderà Arrigo.
by bruno medugno Fonte: repubblica di bologna - Pubblicato il giorno 28/12/2009
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LA MENARINI SCARICA MOGGI, E VUOLE SACCHI, SARA' VERA GLORIA |
All´inizio di dicembre Francesca Menarini, Luca Baraldi e Arrigo Sacchi hanno pranzato insieme a Fusignano ed hanno parlato a lungo della possibilità che l´ex ct possa insediarsi a Casteldebole. Possibile? Sì, ma non ancora certo e comunque non nel giro di poche settimane.
L´idea di Baraldi, che con Sacchi ha lavorato a Parma in un contesto non troppo diverso da quello complesso che ha trovato a Bologna, è di affidargli l´incarico di direttore tecnico, ossia responsabile di tutta l´area che va dalla prima squadra fino al settore giovanile. Un ruolo strategico che Sacchi avrebbe già detto di esser pronto ad accettare.
«Averlo qui sarebbe un sogno», confessò Baraldi il giorno della sua presentazione alla stampa, e allora, più che una strategia, pareva semplicemente un´idea. Interpellato, Sacchi smentì subito. Non era quello, infatti, il momento opportuno. E nemmeno questi sono i giorni di un eventuale matrimonio. Intanto, però, pare rimossa la pregiudiziale che neppure avrebbe fatto avviare il discorso: con Moggi a bordo, più o meno camuffato, l´Arrigo non saliva. Adesso, dunque, potrebbe.
Restano comunque, dentro e attorno al Bologna, troppi conti in sospeso, e una situazione di tale emergenza che non consente ancora di far tabula rasa e nemmeno di alzare gli occhi per abbozzare un progetto. Salvarsi è l´imperativo. Restando in A, la società ha un futuro economico. In B, presagi di disastro. Ma è lampante, dopo questi mesi bui di ambigua convivenza con Moggi, che nessuno meglio di Sacchi potrebbe ripulire definitivamente l´immagine del Bfc e avviare quella rivoluzione tecnica che non solo Baraldi auspica. Sacchi è visto insomma come l´asso pigliatutto, la mossa decisiva per rilanciarsi. Perché col suo arrivo, l´etica e la meticolosità del lavoro, si potrebbe iniziare, finalmente, a pianificare, a non ingaggiare più gente prossima alla pensione, a puntare sui giovani talenti, confidando che tanti procuratori farebbero la fila anche solo per prestar giocatori.
Sacchi è pronto, Baraldi ci conta, Francesca Menarini è rimasta entusiasta dell´incontro. Non fosse che i conti sono profondamente in rosso, gli stipendi slittati, la classifica delicata, gli equilibri societari ancora fragili, sebbene ieri Menarini senior ci abbia tenuto, col comunicato che leggete a parte, a compattare un gruppo apparso ultimamente diviso. È presto, insomma, perché Arrigo regni a Casteldebole. Ma Baraldi e Francesca torneranno a breve a Fusignano. Fonte: REPUBBLICA BOLOGNA - Pubblicato il giorno 23/12/2009
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Bologna-Atalanta da brividi Colomba: "Proviamo a vincerla" |
Siamo a Natale, fa freddo e non ci sono soldi. Forse ti nevicherà anche sul capo. Sembra la storia della Piccola Fiammiferaia di Andersen, invece è quella di Franco Colomba. Che, bontà sua, non è così misero. E al cospetto dei guai, scrolla le spalle e va avanti. Anche se la prima busta paga deve ancora vederla e lavora per una società in perenne baruffa. «Ma io - dice alla vigilia della sfida di oggi alle 18 con l'Atalanta - sono l´allenatore più fortunato d'Italia, altroché. Guido la squadra della mia città : cosa posso volere di più?».
Lo stipendio, per inciso, non l'ha visto neanche Francesco Maglione, ieri sollevato dall´incarico di team manager. Al suo posto in panca ci sarà Pier Giovanni Ricci. Baraldi aveva detto: «Bisogna togliere l´ombra moggiana dal Bologna». Si è messo subito all'opera. L'Atalanta, allora. Batterla significherebbe che Babbo Natale ha ricevuto la letterina e ha provveduto. Si andrebbe a +6 dalla zona calda: una manna, in tempi burrascosi come questi. Pure un punto, però, non si disdegnerebbe. «Quando si fa risultato va sempre bene - spiega Colomba - anche se il pari a priori non mi piace. Ben venga però se è conquistato, sudato, recuperato o difeso contro un avversario che si dimostra più bravo». Più drastica Francesca Menarini: «Non possiamo perdere punti, è uno scontro diretto, e l´avversario è alla nostra portata», spiegava ieri mattina durante l´incontro a Casteldebole coi cronisti per gli auguri natalizi. Una vittoria sarebbe un balsamo per chiudere un 2009 che secondo Lady Francesca non è da buttar via: «È stato intenso e impegnativo, impreziosito dalla perla della salvezza. Sono successe un bel po´ di cose, ma l´annata è stata comunque positiva».
Tornando al campo, si prevede un freddo polare, - 8°, e c´è il rischio tangibile della neve. I teloni sono stati da giorni sistemati, questa mattina le previsioni annunciano fiocchi fitti. Gli spalatori sono stati avvertiti. Colomba ne ha troppe da pensare, dall´ombra di Antonio Conte ai guai societari. «Siamo davanti a una partita importante, e non vogliamo certo farci distrarre da altre questioni. Ci attende una gara fondamentale». Il passato, parole sue, non conta. Le recenti polemiche nemmeno. Il tridente offensivo (Adailton, Di Vaio, Zalayeta) sarà confermato. «Del mercato parleremo dopo la partita: sceglieremo in base alle esigenze della squadra». Sempre che in cassa sia rimasto qualcosa.
www.bolognacity
by bruno medugno Fonte: repubblica di bo - Pubblicato il giorno 19/12/2009
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Colomba farà Natale al verde: a gennaio il primo stipendio |
Un direttore generale con un salario da impiegato, dei giocatori definiti, in gergo, operai. Così può capitare, alle tute rossoblù, di restare per una volta senza paga. La crisi morde, anche i ricchi piangono, e a Casteldebole è una novità. Lo è meno, in zona PalaDozza, che Sacrati abbia ricevuto l´ennesimo ultimatum dal Comune a pagare il suo debito: ha 7 giorni per esibire un piano di rientro in 5 anni, garantito da beni propri. Alla prossima, coi dubbi del caso. Al Bologna, dunque, è successo questo: la società ha da poco annunciato ai giocatori che il versamento degli stipendi del mese di ottobre, che doveva essere effettuato l´altro ieri, slitterà al 15 gennaio. Altroché tredicesima, anche se, fortuna loro, i bimbi di Di Vaio e soci non corrono il rischio di non trovare doni sotto l´albero la notte del 24 (e, del resto, i dipendenti non calciatori verranno pagati). Ma la truppa, già messa alla frusta da Baraldi dopo il ko di Parma e a due giorni dalla delicata sfida con l´Atalanta, non ha fatto certo i salti di gioia. In testa Franco Colomba, che il panettone lo comprerà andando in tasca, giacché il Bologna non paga ogni mese (secondo una formula consentita dalle norme federali, purché al 31 dicembre siano stati versati gli stipendi fino a settembre), e lui, in sella dal 20 ottobre, dopo questo slittamento dovrà attendere l´anno nuovo per la prima busta paga.
Il ritardo, ha fatto sapere il dg Baraldi, è dovuto a questioni tecniche. La scorsa settimana Renzo Menarini ha provveduto a un aumento di capitale, versando nelle casse 5 milioni. Che materialmente non sono ancora in banca. Di conseguenza, a dicembre i giocatori rimarranno all´asciutto. E´ la prima volta che accade, e non risulta ci siano ritardi pregressi. Le casse del Bologna, in sintesi, non sono vuote, né si teme la bancarotta, anche se i conti non sono floridi, e proprio per questo motivo è stata chiamato Baraldi, a tagliare le spese. Tutto questo poi non fa presagire botti al mercato di gennaio. La priorità sarà piazzare i pochi giocatori appetibili (Britos, Moras, Mudingayi, Osvaldo), poi quelli in eccedenza, e poi, finalmente, si potrà acquistare. Colomba gradirebbe un terzino sinistro e un regista. Quelli non può comprarli lui.
www.bolognacity.it Fonte: repubblica di bo - Pubblicato il giorno 18/12/2009
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Il mercato chiuderà la faida rossoblù |
Sarà il mercato di riparazione il pettine che scioglierà i nodi societari del Bologna. La condanna di Giraudo ha rafforzato la corrente che invoca l´affrancamento dall´orbita moggiana: proposito sbandierato da Baraldi e presto sposato da Francesca Menarini, che mal sopporta l´amicizia fra papà Renzo e Big Luciano. Ma la guerra di Casteldebole finora è andata avanti a colpi di smorfie, frecciatine, sottintesi sapienti e fragili tregue: nelle due occasioni in cui è servita una decisione tecnica, l´attrito fra le due fazioni è venuto a galla, e poi è stato rispedito sul fondale. Prima l´avvicendamento fra Papadopulo e Colomba, sgradito per tempistica a Moggi, poi l´arrivo di Appiah, ingaggiato all´insaputa di Salvatori. Uno a uno anche nei quadri: Maglione è stimato da Moggi, da cui Baraldi ha invece preso le distanze.
Ora la partita entra nel vivo: c´è una squadra che in estate ha speso quasi zero e deve essere rinforzata. Preservando gli equilibri in campo e sul bilancio. Dalle prossime scelte si capirà chi comanda. E se il Bologna ha deciso una buona volta da che parte stare. Dopo Parma, Colomba non ha gradito le critiche per il ko, arrivate anche dall´interno; e ha chiesto e trovato conforto in un´analisi congiunta con il team manager, ormai suo confidente. Il tecnico ha preso in carico una rosa fatta da altri, ora potrà fare le sue richieste alla società: per questo, punta a chiudere bene con l´Atalanta, per restare pienamente legittimato nella sua letterina a Babbo Natale. Non l´ha ancora scritta, ma si può intuire cosa chiederà. In entrata, un difensore in grado di adattarsi a sinistra e un centrocampista per sopperire alle assenze di Mutarelli e Appiah. Sul tema, Moggi una sua lista già ce l´ha. In uscita, Colomba darà il via libera a chi con lui non sta giocando, a cominciare da Santos e Marazzina. Baraldi, che ieri si è intrattenuto in sede con lady Francesca, è invece uomo di conti oltre che di calcio e ha fatto capire che vorrà l´ultima parola sulle operazioni, senza escludere sacrifici importanti se serviranno ad alleggerire il bilancio. Per un´offerta significativa, dunque, potrebbe partire uno fra Britos e Moras, più facile il primo, ma anche Mudingayi e Zalayeta (in prestito, ma costoso). E poi c´è Osvaldo, che mette tutti d´accordo: non piace a Moggi, non convince Baraldi. Il Torino ci pensa, magari lasciando partire Di Michele o Vantaggiato, di proprietà del Parma
by bruno medugno Fonte: repubblica di bologna - Pubblicato il giorno 17/12/2009
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Tre anni a Giraudo, un punto a Francesca |
Se a Francesca Menarini servivano munizioni per la sua offensiva sotterranea contro Moggi, il Tribunale di Napoli le ha spalancato ieri un arsenale. Antonio Giraudo, ex amministratore delegato della Juve, di fatto il superiore di Lucianone, s´è preso in primo grado una condanna a tre anni per associazione a delinquere e frode sportiva. Giraudo è stato giudicato col rito abbreviato (che prevede fra l´altro uno sconto di pena), Moggi ha optato invece per il processo con rito ordinario. Di lui sapremo in tempi più lunghi, comunque entro il 2010. Da architetto di un intero sistema che ieri una corte di giustizia ha riconosciuto in qualche modo criminale, rischia una stangata anche più forte.
Calciopoli torna sulla ribalta, da Bologna si guarda e s´esulta (Gazzoni, anzitutto), e a parte la battaglia palese in aula se ne gioca pure una più sommersa, nei corridoi di Casteldebole. Detto che la presunzione d´innocenza vale per tutti fino al giudizio in Cassazione, c´è un danno d´immagine, al di là dell´esito del processo, che il club rossoblù subisce e continua da mesi scientemente a subire. Orbitare in area Moggi non è salutare, ed è quello che già più volte il neo dg Baraldi, spalleggiato da lady Francesca, ha provato a spiegare a Renzo Menarini. Che con Moggi si vede spesso e si sente spessissimo, che ne rivendica platealmente l´amicizia e che da lui s´è fattivamente lasciato consigliare: nella scelta dei collaboratori (Maglione in testa) e anche, in estate, al mercato, solo per restare agli episodi più noti. Baraldi s´è presentato dicendo che «la prima cosa da fare è togliere da qui l´ombra di Moggi». Francesca s´è subito accodata: «Io sto con Luca», ha detto forte e chiaro. Seppur silenziosa, la faida tra fazioni è in corso, anche perché Moggi non l´ha affatto presa persa e combatterà fino in fondo per tutelare la sua zona d´influenza.
La condanna di Giraudo, piovuta ieri, è però ora un bel macigno da rimuovere. Se sia l´ora della spallata lo vedremo a breve. Che Baraldi e Francesca ci provino è scontato, che ci riescano meno. Vincitori e vinti di questa partita sono ancora tutti da individuare. E si è capito che convincere Renzo Menarini a staccarsi da Moggi non sarà affatto semplice. Ci vorrà un po´ di tempo, prima di intuire l´epilogo, di sicuro però andare avanti così non aiuta nessuno. Per salvarsi non basta una squadra che dà tutto, pur coi suoi limiti. Servirebbe una società salda e non compromessa col vecchio potere, caduto in disgrazia. Intanto, la sentenza farà riflettere, e anche segnare un punto agli "anti". Aspettando il processo a Moggi, è presumibile che Francesca Menarini torni alla carica. Senza baionetta ma con toni fermi. Ha ancora senso, per il Bologna, restare all´ombra di Big Luciano?
(15 dicembre 2009)
by Bruno Medugno Fonte: repubbblica - Pubblicato il giorno 16/12/2009
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Mudingayi fa sognare ma il Parma non perdona |
- Il Parma ha battuto 2-1 il Bologna nella sedicesima giornata del campionato di Serie A. Al Tardini i felsinei sbloccano al 43’ con Gaby Mudingayi. Il pareggio dei ducali arriva al 57’ con Christian Panucci. All’71’ Miguel Britos frana su Blerim Dzemaili: espulsione e rigore per il Parma. Dal dischetto Nicola Amoruso spedisce a lato. L’attaccante gialloblu si riscatta all’86’ siglando il gol del 2-1 che vale il quarto posto (28 punti). Il Bologna resta a 16 punti.
LA PARTITA
Pubblico della grandi occasioni al «Tardini» per il derby emiliano. Gara vivace sin dai primi minuti: al 4’ cross di Castellini e colpo di testa di Lanzafame deviato dalla difesa rossoblù. Al 7’ Lanzafame lasciava partire un tiro debole facile preda per l’attento Viviano. Al 10’ il tiro-cross di Dzemaili non trovava nessun compagno di squadra pronto alla deviazione. Al minuto 16 ancora Parma: preciso diagonale di Galloppa per Zaccardo che arrivava tardi alla deviazione sottoporta. Al 17’ ennesima conclusione dalla distanza, questa volta con Dzemaili con palla fuori dallo specchio della porta bolognese. Al 33’ ci provava Adailton con un sinistro sul primo palo di poco fuori. Bologna in crescita di gioco: Al 35’ conclusione a girare di Di Vaio con palla che però terminava a lato e al 39’ gran destro di Guana anche questo di poco fuori.
E al 43’ ospiti in vantaggio con il primo gol stagionale del centrocampista Mudingayi che a tu per tu con Mirante infilava il portiere gialloblù.
Nella ripresa, subito un cambio per Guidolin che toglieva dal campo l’acciaccato Lanzafame e inseriva l’esperto centravanti Amoruso. Al 2’ il neoentrato calciava da posizione defilata con Viviano pronto alla presa a terra. Al 3’ assist di petto di Amoruso per Galloppa che lasciava partire un gran destro al volo con Viviano costretto a deviare in angolo. Parma arrembante in attacco e al minuto 12 trovava il pareggio: cross di Biabiany e deviazione di testa di Panucci. Un minuto dopo il Bologna sfiorava il raddoppio: calcio di punizione di Adailton per la testa di Di Vaio. Mirante incerto nell’uscita e palla che sfiorava il palo. Al 20’ ennesimo assist di Biabiany per l’accorrente Amoruso che di piatto destro impegnava Viviano. Al 22’ ancora gran lavoro per il portiere rossoblù che bloccava la la girata di Zaccardo. Al 26’ fallo di Britos su Dzemaili e l’arbitro decretava il penalty. Sul dischetto Amoruso falliva l’occasione calciando troppo in diagonale con palla che scheggiava il palo.
Al 31’ Dzemaili da buona posizione tardava a concludere in porta consentendo il recupero della difesa bolognese. Al 40’ il Parma trovava il gol decisivo: cross dalla destra di Castellini, palla che finiva sull’altra fascia con Zaccardo. Il difensore era pronto a servire l’accorrente Amoruso che si faceva perdonare e con un tocco ravvicinato firmava il 2-1.
COLOMBA
«Siamo andati a riposo e poi abbiamo sofferto, con la giusta reazione del Parma. È capitato che abbiamo preso gol e questo purtroppo fuori casa capita». Così Franco Colomba, tecnico del Bologna, analizza ai microfoni di Dahlia Sport, la sconfitta del club rossoblù nel derby del «Tardini». «Abbiamo tenuto il campo bene, poi è arrivato l’episodio decisivo con il rigore che per quanto fallito da loro ci ha lasciato con un uomo in meno. Una gara che potevamo controllare meglio ma in inferiorità è stato difficile. Rimanendo in dieci abbiamo sofferto, ho fatto cambi. Nel fiale siamo crollati con il gol. Pazienza, questo è il calcio. L’espulsione di Britos è stata un po' troppo severa. Siamo consapevoli di aver fatto una buona reazione, è mancato il possibile raddoppio. La reazione del Parma era prevedibile, giocando in casa, in un momento di entusiasmo, ci sta tutto. Peccato. La vittoria forse era troppo, il Parma ha macinato bene, ci ha creato difficoltà. Le partite si risolvono con episodi. Quanto serve cambiare tecnico a campionato in corso? In alcune situazioni è necessario, in altre è frettoloso. Chi trasforma una squadra, chi non riesce a cambiare marcia».
IL TABELLINO
PARMA - (5-3-2) - Mirante; Zaccardo, Paci, Panucci; Lucarelli, Castellini, Dzemaili (34’ st Paloschi), Morrone, Galloppa; Biabiany (44’ st Lunardini), Lanzafame (1’ st Amoruso). (Pavarini, Zenoni, Dellafiore, Antonelli). All: Guidolin.
BOLOGNA - (4-3-1-2) - Viviano; Raggi, Britos, Lanna, Bombardini; Zenoni, Guana, Mudingayi; Adailton; Zalayeta (33’ st Osvaldo), Di Vaio (40’ st Vigiani). (Colombo, Santos, Valiani, Casarini, Tedesco). All: Colomba.
Arbitro: Peruzzo.
Marcatori: 43’ pt Mudingayi (B), 12’ st Panucci (P), 41’ st Amoruso (P).
Ammoniti: Galloppa (P), Mudingayi (B), Lanna (B), Biabiany (P).
Espulsi: Britos (B).
Note: Amoruso (P) fallisce un calcio di rigore al 27’ st.
BY BRUNO MEDUGNO Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 14/12/2009
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BOLOGNA IN EMERGENZA A PARMA |
Tornata da una breve vacanza a Parigi in compagnia del fratello Alessandro, Francesca Menarini va avanti per la sua strada e punta sul nuovo direttore generale Luca Baraldi, chiamato al capezzale del Bologna col compito di presentare entro la primavera un progetto per risanarne i fragili conti. Ieri, in mattinata, Baraldi s´è incontrato con la numero uno del club per questioni operative, confermando così la propria posizione nell´organigramma societario. E dissipando pure le voci di sue possibili dimissioni che s´erano diffuse nelle ultime ore, legate a una sventolata sgradita ingerenza di Luciano Moggi nelle vicende del Bfc. «O lui o me», aveva detto nei giorni scorsi picconando la fin troppo nota amicizia fra l´ex dg bianconero e Renzo Menarini, ma poi attenuando, nel giro di poche ore, l´energia del proclama.
Di qui, le letture intorno alle segrete cose di Casteldebole sono ripartite, anche perché dal Geometra non sono arrivate abiure sui suoi rapporti con Moggi: tutt´altro, amici come prima. «Sono un combattente, non mollo alle prime difficoltà», spiegava a sera il dg, dichiarandosi però ottimista sulla ricomposizione dei dissidi interni, ossia lasciando aperte molte porte. Toccherà attendere ancora, e stare in osservazione, dopodichè, ai primi della prossima settimana, Baraldi e Renzo Menarini si vedranno per fare il punto sulla strada da seguire. Parlando in giro il meno possibile, si può presumere, delle segrete cose.
Preme anche il campo, in vista del delicato derby al Tardini, e Colomba non trascura ipotesi diverse rispetto al soddisfacente 4-3-1-2 varato con successo negli ultimi tempi. Ieri, nella partitella contro la Primavera, ha provato il 3-4-1-2, pronto a trasformarsi in 5-3-2: difesa rivoluzionata, per le assenze di Moras e Portanova, con Raggi, Bombardini e Britos che potrebbero agire come centrali. Novità potenziali anche a centrocampo: s´è rivisto Valiani fra i titolari, pronto a rilevare Casarini. L´altro laterale sarà Zenoni, i mediani Guana e Mudingayi. L´attacco non si tocca: in pista Adailton, Di Vaio e Zalayeta. E a dar manforte ci sarà anche il pubblico: a ieri erano 1500 i biglietti venduti per domenica, quando dirigerà Peruzzo di Schio. Infine, per il ritiro pre-Epifania, si scenderà alla Borghesiana di Roma.
by bruno Medugno Fonte: REPUBBLICA - Pubblicato il giorno 13/12/2009
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"Io, buttato in B senza sapere il perché" |
Mazzone, l´ultimo derby col Parma fu quello che spedì il suo Bologna in B.
«Brutti ricordi, ma fanno parte del passato».
Vuol dirci che ha rimosso tutto?
«Ma no, ogni tanto ci ripenso e fa sempre male. Per carità , colpa di squadra, società , allenatore. Ma la verità è che a quello spareggio non dovevamo arrivarci».
Si riferisce a Calciopoli?
«Serve rivangare il passato? Ho parlato al processo a Napoli e ascoltato le intercettazioni, ci sono cose terribili, me le porto dentro».
Suvvia, almeno un cruccio lo avrà .
«All´andata fui espulso da Farina e squalificato per il ritorno. Mai capito perché. C´era maretta in campo, entrai a placare. Un giorno vorrei chiedergli una spiegazione. Non l´ho ancora fatto, ma non ci ho rinunciato».
Se potesse rigiocarla?
«Prendemmo due gol del cavolo, che avrei potuto fare? Fu una partita decisa da due episodi, non da errori tattici clamorosi, mica schierai il portiere in attacco. Però avrei voluto perdere stando in panchina».
Legrottaglie fu l´autore del liscio per lo 0-2.
«Giocò per scelta tecnica. Avessimo perso senza di lui, m´avrebbero crocifisso per non averlo impiegato. Uno che veniva dalla Juve, dov´è tuttora, mica pizza e fichi. Facile parlare dopo. Le dico una cosa, però... A gennaio mi avevano chiamato Cruz e Materazzi dall´Inter, per proporsi. Uno voleva tornare, l´altro doveva giocare per conservare l´azzurro. Lo dissi in società , mancavano i mezzi. Così arrivarono Ferrante, che aveva una tarsalgia, e Legrottaglie, con la pubalgia. Io ero d´accordo con gli altri due».
Quell´anno lei aveva avuto dei presagi.
«Prendete Bologna-Juve: perdiamo nel finale con gol di Nedved su punizione inventata. Dopo la partita, il sottoscritto, mai abituato a trincerarsi, sceglie stranamente il silenzio-stampa. Nessun giornalista s´è mai chiesto il perché?».
Ce lo dica.
«Andate a rivedere le immagini. Nel tunnel e nelle interviste dissi cose bruttissime, ma il giorno dopo non vennero riportate. Tutto messo a tacere. E allora scelsi di tacere per davvero».
Dello spareggio non ha mai parlato neanche dopo.
«Quello che dovevo dire l´ho detto a Napoli, al processo».
Pensa sia stata fatta pulizia?
«E che ne so? Me lo auguro».
Di quella squadra chi le è rimasto più legato?
«Mi chiamano tutti. Ho saputo che Nervo fa il sindaco della sua città , son meravigliato: è un grande professionista di poche parole, non ce lo vedo ai comizi. E poi faccio gli auguri a Pagliuca per la sua carriera da allenatore. Me lo ricordo che piange vicino al palo, in quell´ora triste».
Nello spogliatoio piangevate tutti.
«E´ strano: a una ferita così profonda è legato anche un bellissimo ricordo umano. In quella stanza coi giocatori ci fu un profondo rispetto reciproco».
Ora il patron del Bologna sbandiera l´amicizia con Moggi.
«Sono cose personali e delicate, ognuno risponde delle sue scelte».
Parliamo di questo Parma-Bologna, allora.
«Il Bologna ha ripreso entusiasmo e convinzione, sono contento per Colomba, che ho seguito qui ad Ascoli un anno fa. Spesso si sottovaluta il coraggio di un allenatore che prende una squadra in difficoltà , con una rosa fatta da altri, e non ci dorme la notte per risollevarla. Un Parma così non era preventivabile, ha indovinato tutto, anche gli acquisti. E Guidolin è una conferma».
Due tecnici che arrivano dalla B.
«Colpa della svalutazione della figura. Una volta l´allenatore aveva il rispetto di tutti, ora è l'ultima ruota del carro. Vanno di moda i giovani, ma serve l´esperienza per gestire un gruppo di ventenni belli, ricchi e famosi. A Coverciano c´è il corso migliore del mondo, ma la psicologia la impari sul campo. Lo dice uno che Rozzi lanciò prestissimo. Poi c´è l´eccezione che conferma la regola, il mio allievo Guardiola. Ma è un'eccezione, ecco».
Tornerebbe in panca?
«Avrei potuto, ho rifiutato un´offerta quest´anno. Ma ho 72 anni, moglie e figli mi direbbero: ‘ndo vai?».
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By Antonio Medugno Fonte: repubblica di bo - Pubblicato il giorno 11/12/2009
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Motor Show, l'esultanza di Promotor: «400 mila visitatori in 5 giorni» |
«Il popolo del Motor Show si è dimostrato più forte delle avversità, della crisi e anche della pioggia». Parola di Giada Michetti, ad di GL Events Italia, padrona di casa al Motor Show, che ieri ha chiuso i battenti della 34esima edizione. Conti alla mano, dice GL Events, fino a lunedì 7 dicembre oltre 400 mila persone hanno visitato il salone. «Nei prossimi giorni si saprà il dato esatto — ha dichiarato l’ad — che in ogni caso non sarà comparabile con quello delle passate edizioni in quanto il salone si svolgeva tradizionalmente in dodici giorni contro i cinque di quest’anno». Così GL può mettersi gloriosamente alle spalle un’edizione che il forfait delle case automobilistiche aveva messo in serio pericolo. «La scelta di fare una manifestazione più breve e in queste giornate, in gran parte festive, è stata vincente — ha commentato Lady Motor Show —. Siamo riusciti, lavorando con creatività e in poco tempo, a far incontrare la domanda e l’offerta, con reciproca soddisfazione». Per concludere (e fugare ogni dubbio sull’ipotesi di trasferimento del salone a Milano) Michetti ha dato appuntamento all’anno prossimo (a partire dal 4 fino al 12 dicembre) per l’edizione numero 35 della kermesse nei padiglioni di BolognaFiere. Ieri, infine, protagonista è stato ancora Valentino Rossi. Il pescarese ha concluso la sua avventura con l’eliminazione nelle qualificazioni del Memorial Bettega poi vinto dal finlandese Mikko Hirvonen.
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by bruno medugno Fonte: corriere di bologna - Pubblicato il giorno 10/12/2009
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Bologna, Baraldi non ci sta "Scegliete, o me o Moggi" |
Non c´è nulla da fare, neanche dopo il bel successo sull´Udinese si riesce a rendere merito alla squadra. È la società a tener banco e che il Bologna somigli ad una polveriera dovrebbe ormai essere chiaro ai più. Gli ultimi sviluppi disegnano un quadro a tinte fosche. Da una parte Renzo Menarini, dall´altra la figlia Francesca, allineata alle posizioni del neo direttore generale Luca Baraldi, insediatosi appena otto giorni fa. In mezzo Luciano Moggi, che Baraldi non vuole e che invece il proprietario unico rossoblù vede praticamente tutti i giovedì.
Ieri mattina Baraldi, ospite del Carlino, è stato chiarissimo. Si parlava, naturalmente, dell´influenza che Big Luciano continua ad esercita sul Bologna. «Parlo spesso con il geometra Menarini - ha detto e confermato anche nel pomeriggio il dg - e credo che anche lui si stia convincendo ad invertire la rotta. D´ora in avanti bisognerà cambiare, altrimenti non ci sarà spazio per me». Siamo all´aut aut. O io o Moggi, dice chiaramente Baraldi, che già la scorsa settimana, presentandosi a Casteldebole, era stato molto esplicito: «Dovremo immediatamente levarci di dosso quell´ombra».
Dopo una settimana ha però capito che il compito è assai più arduo di quanto pensasse. E intanto le illazioni si sprecano. Moggi infatti non avrebbe gradito le esternazioni di Baraldi e non sono pochi a sostenere che sull´arrivo dell´ex dirigente di Lazio, Parma e Modena, ci sia stato l´assenso decisivo di Big Luciano.
C´è anche chi racconta una versione assai diversa, che cioè sarebbe stata Francesca Menarini a puntare su Baraldi ed a convincere il padre Renzo. Plausibile. Andò così, su altri versanti, quando fu scelto Mihajlovic, ieri sera dato tra l´altro ad un passo dal Catania. Può anche darsi che di fronte ai sempre crescenti esborsi, cui la Cogei è costretta per finanziare il Bologna, siano stati gli istituti di credito a spingere per un dirigente che viene dalle banche e sa tagliare, quando occorre. A precisa domanda, sempre ieri, Baraldi ha detto la sua verità: «È stata la società di revisione dei conti del Bologna, la Price Waterhouse, a presentarmi ai Menarini».
Ma il punto ormai non è nemmeno più questo, la chiave è capire se Baraldi, come era parso in mattinata, ha intenzione di dimettersi nel caso in cui non riesca a convincere Renzo Menarini che per voltare pagina occorre rescindere subito il cordone ombelicale che lega la proprietà rossoblù a Moggi. Baraldi è convinto che l´accostamento continuo col grande imputato di Calciopoli sia deleterio per il presente ed il futuro del Bologna. In serata, smaltita la rabbia, ha però fatto capire che non se ne andrà, almeno non nell´immediato. Di sicuro, però, sperava di trovare, qui a Bologna, una situazione meno complicata
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by bruno medugno Fonte: repubblica di bo - Pubblicato il giorno 09/12/2009
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Rossi: futuro a quattro ruote? Perché no |
Il campione delle due ruote non è riuscito a confermarsi al volante. Nel duello di rally al Motor Show di Bologna il nove volte campione del mondo del motociclismo si è dovuto arrendere di fronte a uno specialista come Markus Gronholm. Ma la sconfitta non ha scalfito l'entusiasmo per le quattro ruote di Rossi, che nel dopo-gara ha annunciato che il suo futuro, dopo le moto, sarà quello di pilota automobilistico, molto probabilmente sempre di rally, ma è rimasto sul vago: «L’importante è sembrare tranquilli - afferma scherzando Rossi, osannato dal pubblico della manifestazione - che la faccia sia sempre ben rilassata. Lo dicono sempre anche i miei amici che vengono in macchina con me, infondo anche sicurezza».
Vale corre sulle quattro ruote
* Vale in pista. Ma al volante
* Vale in pista. Ma al volante
* VVale in pista. Ma al volante
* Vale in pista. Ma al volante
* Vale in pista. Ma al volante
* Vale in pista. Ma al volante
* Vale in pista. Ma al volante
RALLY - Reduce dal rally di Monza, dove non aveva sfigurato mancando di poco la vittoria, Rossi a Bologna ha provato a contrastare il campione finlandese e la sua Subaru, ma alla fine Gronholm lo ha sopraffatto con un 49''75 a 54''71 nel primo confronto e con un 49''90 a 51''01 nella seconda sfida. «È stata vita dura - commenta Valentino - rispetto a Monza. qui bisogna adottare una guida molto più rallistica per il fatto di avere terra e asfalto insieme». Non ci sono stati timori reverenziali comunque, nei confronti dei mostri sacri del rally che hanno raccolto la sfida del Motorshow. «È un onore sfidarli - dice Rossi - c’è Solberg, Gronholm, c’è Navarra che qui ha vinto tanto, siamo con i più forti del mondo. È molto bello correre qui».
AL VOLANTE - Dopo aver provato a correre su quattro ruote a Vallelunga al volante della Ferrari e a Monza, Valentino continua a dimostrare di essere a proprio agio alla guida delle auto: «Sì - afferma - spero che chi lo dice abbia ragione». E a chi gli chiede se intende seguire l'esempio di Raikkonen, che si è preso un anno di tregua dalla Formula 1 per andare a correre nei rally, risponde: «Dipende da un sacco di cose. Vedremo cosa succederà nel futuro. Per adesso ho dei grandi punti interrogativi, perché io ancora non ho deciso cosa farò nei prossimi anni. Ho scelto d’inverno di fare un po' di gare in macchina perché ho deciso che quando non andrò più in moto correrò con le auto. Però le moto rimangono il mio vero lavoro, quindi terminata questa parentesi tornerò un pilota di moto». Si parla nel mondiale di un ritorno alle 1000 cc. «A me piace come idea - dice Rossi - perché erano motori che andavano molto forte ed era una categoria difficile da guidare. Bisognerà vedere che regolamento ci sarà per il futuro». Dopo questi due giorni Valentino si concederà un po' di meritato riposo: «Dopo queste gare basta. Andrò in vacanza a fine dicembre e a gennaio, andrò a sciare con gli amici».
by Bruno Medugno Fonte: corriere di bologna - Pubblicato il giorno 08/12/2009
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Il Motor Show è pronto al via in pole Fisichella e Valentino |
Ci vuole il "Fisico" per tagliare il nastro del Motor Show 2009. Sarà Giancarlo Fisichella l´ospite della cerimonia inaugurale di domani 4 dicembre (ore 12) dell´edizione numero 34, la più travagliata, la prima del nuovo corso, nel segno della sobrietà. Dopo il pilota romano della Ferrari, arriveranno gli assi delle due ruote. Andrea Dovizioso si esibirà nello Yokohama Superbikers Drifting, il 6 dicembre. Valentino Rossi, invece, al volante di una Ford Focus, parteciperà al 25° Memorial Bettega, il 7 e l´8. A richiamare il pubblico anche i provini del Grande Fratello: i visitatori cercheranno di guadagnarsi un posto nella Casa o, male che vada, un passaggio televisivo dalla Gialappa´s.
Scongiurato il rischio di una kermesse senza le case automobilistiche, la Promotor International, che organizza l´evento, ha portato alla Fiera 15 marchi, grazie all´accordo con Quattroruote che nel suo padiglione (numero 26) ospiterà gli ultimi modelli di Alfa Romeo, BMW, Citroën, DR, Fiat, Ford, Hyundai, Kia, Mercedes, Mini, Opel, Porsche, Smart, Suzuki e Toyota. Le nuove vetture si potranno anche provare, al padiglione 44, con gli istruttori della Scuola di Guida Sicura di Quattroruote. Al numero 25, invece, due aree tematiche: quella per le soluzioni ecologiche, con i modelli a basso impatto ambientale, e quella per le vetture d´epoca. Il menu prevede ancora la Motor Valley (pad. 33, con le grandi realtà regionali: case, musei, collezioni, autodromi); l´angolo di team e scuderie (pad. 32); il Car Racing Paddock Show (pad. 29), una sorta di dietro le quinte delle grandi corse; il Moto Racing Paddock Show (pad. 36), che segna il grande ritorno delle due ruote alla Fiera. Qui saranno presenti la Ducati, con le rosse della MotoGP e del mondiale Superbike, e i team Honda LCR e Gresini (che presenterà la moto del 2010 di Melandri e Simoncelli).
Spazio anche ai maniaci del tuning, quelli che personalizzano la vettura secondo i propri gusti (pad. 30). Tra le novità, il Tractor Pulling, uno sport importato dall´America, con trattori che rimorchiano una "slitta" (paddock al 22, le gare all´area 42/2). All´esterno i test Bridgestone (area 45) e Subaru (49), le prove di guida sicura Aci (46) e quelli per due ruote del Ministero dei Trasporti (42/1). Sabato l´attrazione sarà il pit-stop della Ferrari. Da venerdì a martedì, infine, largo agli inseguimenti e alle acrobazie degli stuntmen di Mirabilandia con lo show "Scuola di Polizia".
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by bruno medugno Fonte: repubblica di bologna - Pubblicato il giorno 04/12/2009
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BFC-IL CODICE BARALDI |
Se saranno rispettate lo vedremo col passare dei giorni, ma intanto il Bologna prova, nel marasma quotidiano che ha contraddistinto gli ultimi mesi di gestione, a darsi delle regole. Le ha fissate ieri mattina, nel corso della prima riunione operativa, il nuovo direttore generale Luca Baraldi che a Casteldebole si è incontrato con la famiglia Menarini (Renzo, Francesca e Alessandro), il predecessore e neo membro del Cda Ricci, il direttore sportivo Salvatori, il team manager Maglione e il tecnico Colomba. Baraldi (che manterrà una collaborazione del tutto secondaria con il club di Parma degli Aironi del Po di rugby) ha poi visto la squadra e ha riferito di averne tratto un´impressione positiva. «La sensazione è stata quella, anche se non ci siamo fermati a parlare a lungo», ha spiegato, soffermandosi sul summit societario: «Trovarsi subito con lo staff è stato importante perché abbiamo definito i ruoli che d´ora in poi andremo a ricoprire». A Maglione resta affidata la gestione della squadra, visto il buon feeling che in queste prime settimane, a quanto è emerso, si è andato creando. Ma la sua posizione appare subito decisamente ridimensionata: soltanto tre settimane fa l´ex avvocato campano sembrava destinato a diventare il responsabile dell´area tecnica. Era stato investito dei pieni poteri direttamente da Francesca Menarini. Ora, dopo l´ennesimo ribaltone, si limiterà effettivamente a fare il team manager, con un rinnovo di contratto (che scade a giugno) tutt´altro che scontato. Ma dal nuovo dg in giù, è un discorso che vale per molti.
Il mercato invece lo farà in prima battuta Salvatori, sentite le richieste di Colomba. L´ultima parola però spetterà a Baraldi, cui tocca decidere reggendo i cordoni della borsa, come già aveva detto in modo inequivocabile lunedì durante la sua presentazione. Sono stati anche precisati i rapporti con la stampa, con la quale parleranno lo stesso Baraldi, Colomba e i giocatori, oltre ovviamente alla proprietà, che pure come noto non smania per andare sui giornali. Tacitati invece, e probabilmente non malvolentieri, sia Salvatori che Maglione, che aveva debuttato ai microfoni proprio domenica a Roma togliendo Casarini dal mercato. Che a un mese dall´apertura delle trattative è naturalmente un argomento chiave, sul quale infatti ieri la dirigenza si è a lungo soffermata. Spese folli non se ne faranno, questo è evidente visto il profondo rosso di bilancio superiore ai 10 milioni di euro.
Bisognerà sfoltire la rosa cercando poi, con i soldi risparmiati, di migliorare l´organico. Osvaldo può partire, e già si parla di uno scambio di prestiti con l´attaccante del Siena Michele Paolucci, il cui cartellino è a metà con la Juve. Vendere l´italo argentino è più difficile, visti i sette milioni sborsati (5 a giugno dopo i 2 iniziali pagati a gennaio alla Fiorentina) e quindi la certezza, liberandosene a meno, di creare una minusvalenza, ossia una svalutazione a bilancio. Colomba, che spera quanto prima di poter gettare nella mischia Appiah, che nelle sue intenzioni potrebbe giocarsi il posto con Adailton, una lista di giocatori graditi non l´ha ancora redatta e nemmeno ha indicato i ruoli dove gradirebbe avere rinforzi. Semplicemente, essendo arrivato il 20 ottobre, si è preso 2-3 settimane di tempo per valutare al meglio la situazione, dopo aver espresso a Baraldi e al resto dei presenti le sue considerazioni sulla squadra e sul lavoro compiuto in questo breve lasso di tempo.
Si è parlato anche della possibilità che il Bologna dopo le vacanze di Natale vada una settimana in ritiro, per evitare l´umidità e il freddo di Casteldebole dove la squadra si ritroverà il 27 (probabilmente gli stranieri torneranno il 29) e per preparare al meglio il primo match del 2010, in programma il 6 gennaio a Catania. Deciderà Colomba.
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by bruno medugno Fonte: REPUBBLICA DI BO - Pubblicato il giorno 03/12/2009
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BFc-SI FERMA MINGAZZINI PER 3 SETTIMANE |
l Bologna ha ripreso la preparazione in vista della gara con l'Udinese. Alla seduta ha regolarmente preso parte anche Francesco Valiani, rientrato in gruppo. Andrea Raggi ha invece lavorato a parte, effettuando un allenamento differenziato e terapie. Assente Luigi Lavecchia, ancora convalescente per la sindrome influenzale, mentre Riccardo Pasi ha svolto terapie specifiche. Gli esami cui è stato sottoposto Nicola Mingazzini hanno evidenziato uno stiramento al soleo destro: i tempi di recupero sono stimati in due-tre settimane.
Stamattina a Casteldebole si è tenuta la riunione tecnica fra Luca Baraldi, neo direttore generale, Fabrizio Salvatori e Francesco Maglione. Presenti Renzo e Francesca Menarini e l'ex dg Pier Giovanni Ricci, nuovo membro del CdA.
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by Bruno Medugno Fonte: REPUBBLICA DI BO - Pubblicato il giorno 02/12/2009
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Bologna, ecco Baraldi 'impiegato' rossoblù a 3mila euro al mese 'Via l'ombra di Moggi' |
-«Ho scelto di venire a Bologna perchè è una società seria, gestita da un gruppo industriale solido e da una famiglia che ha grande passione e generosità: i Menarini hanno questa squadra nel cuore e, da quando hanno acquisito il Bologna, hanno messo in campo un grande impegno fisico, economico e finanziario».
Con queste parole Luca Baraldi, nuovo Direttore Generale del Bologna, presenta in conferenza stampa il suo incarico nel club emiliano. L’ex dirigente di Parma e Lazio, dopo aver ripercorso la sua lunga carriera nel mondo del calcio: «Ho fatto un contratto di sei mesi da impiegato (tremila euro al mese fino al 2010), perchè la fiducia la si deve meritare con i fatti e io voglio dare il mio contributo per portare il Bologna nel posto in cui merita di stare all’interno del calcio italiano. Questa è una città ospitale, laboriosa e collocata in nel contesto socio-economico più importante d’Europa - spiega Baraldi - ecco perchè bisogna riuscire a coinvolgere maggiormente il territorio.
Con la società ho preso l’impegno di presentare entro Primavera il mio progetto Bologna. I suoi pilastri sono il bilancio, un allenatore che condivida il progetto e assieme al quale andare avanti nella sua costruzione anche se si dovesse perdere qualche partita, giocatori che siano pienamente disponibili e pronti a farsi coinvolgere in questo progetto, gli investimenti sul Settore Giovanile, che ha nel suo Dna il gioco del calcio e partendo dalle risorse umane, e le infrastrutture»Baraldi si pone, infine, agli obiettivi: «Il primo è arrivare ai 40 punti in classifica: prima ci arriviamo e prima possiamo pensare al progetto nella sua interezza.
Di Colomba ho una grandissima stima come allenatore e come uomo e che da qui a giugno non ci saranno cambiamenti nel settore tecnico e dirigenziale. Se tutti cominciamo a sognare, senza prendere in giro nessuno, qualcosa di quel sogno può diventare realtà; ma deve essere un sogno condiviso da tutti».
Al fianco del nuovo dirigente il presidente del Bologna, Francesca Menarini: «È una scelta volta al consolidamento delle attività della nostra società, che non solo sportive ma anche gestionali, industriali, sociali. Abbiamo ritenuto operare questo avvicendamento nello staff dirigenziale in ottica di un miglioramento, di un ulteriore arricchimento. Baraldi è una capitalizzazione del nostro club in termini di arricchimento manageriale - spiega la Menarini in conferenza stampa - sin dall’inizio abbiamo pensato di dare vita ad un progetto Bologna e per farlo abbiamo bisogno dell’opera, dell’attività e della professionalità di tutti coloro che nel nostro organigramma hanno competenze sportive, tecniche, manageriali, gestionali, relazionali, sociali e altro. L’arrivo di Baraldi arricchisce la compagine dirigenziale del Bologna».
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by Bruno Medugno Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 01/12/2009
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BASKET CITY-DISFATTA DELLA VIRTUS |
Costretta a inseguire, inizialmente non nel punteggio ma sempre nel ritmo, la Virtus cede 72-84 la seconda partita interna dopo quella contro Milano. Paradossalmente, Caserta vince la partita con la difesa (Virtus tenuta a 53 punti al 37' prima dell'assalto all'arma bianca finale) più che col temutissimo attacco, arrivato a Bologna come migliore del campionato a 90 di media. I bianconeri non vedono mai il canestro e sono condannati da un 6/28 al tiro nei due quarti nella pessima serata di Moss (8 punti con 3/12, primo canestroa 3' dalla fine con partita già andata) e Hurd (6 punti con 2/6).
SANIKIDZE - Finita già a -9 (22-31) nel secondo quarto, quando per sei minuti e mezzo gli unici punti messi a tabellone sono i quattro di Moraschini, la Virtus non naufraga nella prima metà grazie alla clamorosa energia di Sanikidze (13 punti, 12 rimbalzi e 3 stoppate). A suon di salti, rimbalzi d'attacco, stoppate e tiri liberi segnati, il georgiano tiene incredibilmente a contatto i bianconeri, che sulla bomba di Koponen allo scadere sono a -2 (32-34) nonostante il 3/16 al tiro nel secondo quarto.
La Virtus naufraga in casa
* Virtus-Pepsi 72-84
* Virtus-Pepsi 72-84
* Virtus-Pepsi 72-84
* Virtus-Pepsi 72-84
* Virtus-Pepsi 72-84
* Virtus-Pepsi 72-84
* Virtus-Pepsi 72-84
* Virtus-Pepsi 72-84
* Virtus-Pepsi 72-84
* Virtus-Pepsi 72-84
* Virtus-Pepsi 72-84
* Virtus-Pepsi 72-84
* Virtus-Pepsi 72-84
L'EX - La partita si spacca definitivamente dopo l'intervallo, in concomitanza con un riposo in panchina accordato da Lardo a Sanikidze. Di Bella (21), nella più classica delle partite dell'ex, può infilarsi in area senza la presenza intimidatoria del georgiano e produce sette punti consecutivi che alimentano il break decisivo di 0-12 (40-53). Con l'orgoglio di Penn (19) e Vukcevic a inizio ultimo quarto i bianconeri tornano a -5 (50-55), ma Caserta non trema con Bowers (11 e 5 assist) allo scadere dei 24” nel momento di massima pressione e Di Bella che il sigillo sulla partita fino al +17 (53-70).
Virtus-Pepsi 72-84 (18-17, 32-34, 45-55)
Virtus: Penn 19, Koponen 7, Baldirossi ne, Righetti, Fajardo 4, Sanikidze 13, Maggioli 6, Moss 8, Moraschini 4, Vitali ne, Vukcevic 5, Hurd 6. All: Lardo.
Caserta: Koszarek, Porfido ne, Parrillo ne, Di Bella 21, Bowers 11, Michelori 6, Zamo ne, Doornekamp 10, Marquis 6, Ere 9, Martin 4, Jones 17. All: Sacripanti.
Arbitri: Cerebuch, Duranti, Weidmann
Totale tiro: Vir 24/67 (10/25 da tre), Cas 19/43 (6/13 da tre).
Tiri liberi: Vir 14/17, Cas 28/39.
Rimbalzi: Vir 34, Cas 48.
Assist: Vir 12, Cas 11.
by Bruno Medugno Fonte: corriere di bologna - Pubblicato il giorno 30/11/2009
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BOLOGNA CALCIO-Colomba: "Contro la Lazio dobbiamo essere concreti e non sbagliare niente" |
-«È chiaro che anche loro hanno avuto dei problemi, ma la Lazio resta una squadra che ha potenzialità importanti». Così il tecnico del Bologna Franco Colomba alla vigilia della trasferta all’Olimpico contro i biancocelesti di Ballardini.
«Non mi spaventa la legge dei grandi numeri: guardiamo solo a noi stessi, non possiamo scendere in campo con la paura che la Lazio possa vincere, pensiamo che torni a vincere dal prossimo turno. Mi aspetto che la squadra giochi una partita importante: contro il Palermo ci è riuscito tutto, contro l’Inter siamo stati generosi ma ci siamo riusciti solo in parte, domani mi aspetto che ci riesca di nuovo tutto come con il Palermo. Dobbiamo essere concreti e non sbagliare niente.
Modulo? Segniamo da cinque partite consecutive e sono gol belli. Proviamo a continuare a farne e a prenderne di meno. Si può anche giocare stando tutti dietro per cercare di non prendere gol, ma io vorrei mantenere una continuità di atteggiamento. Bisogna trovare l’equilibrio giusto: trovare un’identità è molto importante e ci dobbiamo provare».
Nessuna novità in casa Bologna dopo la rifinitura a porte chiuse effettuata in mattinata nel ritiro rossoblù a Roma. Dunque tutti disponibili i 21 convocati da Colomba, che comunque ha deciso la formazione già da inizio settimana, quando ha capito che l’influenza difficilmente gli avrebbe dato Valiani che sarà sostituito da Mudingayi, ex dell’incontro e dunque voglioso di farsi ricordare nel migliore dei modi anche se avversario.
Bologna che schiererà con l’ormai tradizionale per Colomba 4-3-1-2, modulo che ha alternato risultati positivo (con il Palermo) ad altri negativi (con l’Inter) e dunque l’incontro dell’Olimpico sarà una sorta di prova del nove per capire se un atteggiamento abbastanza spregiudicato con tre uomini avanzati, cioè Adailton alle spalle di Di Vaio e Zalayeta è un lusso che Bologna si può permettere o per puntare alla salvezza è meglio un atteggiamento più prudente.
Dietro confermati i quattro difensori anche perchè le condizioni di Moras sono state complicate per un problema al ginocchio durante tutta la settimana e solo all’ultimo si è allenato con i compagni. Probabile formazione (4-3-1-2): Viviano; Raggi, Portanova, Britos, Lanna; Mingazzini, Guana, Mudingayi; Adailton; Zalayeta, Di Vaio.
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By Bruno Medugno Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 28/11/2009
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BOLOGNA CALCIO-Menarini ha scelto: Baraldi diventa dg |
Luca Baraldi a breve sbarcherà a Casteldebole. La famiglia Menarini ha deciso di affidare a lui la direzione generale del club, oggi nelle mani di Pier Giovanni Ricci. L’ex dirigente di Parma e Lazio potrebbe essere ufficialmente nello staff del Bologna già da lunedì prossimo. Il club rossoblù accoglierà così tra le sue braccia il terzo acquisto della stagione, dopo gli ingressi del team manager Francesco Maglione e Davide Anelli al marketing. I contatti tra Luca Baraldi e la proprietà del Bologna si sono intensificati nelle ultime due settimane, e nella giornata di ieri è filtrata la novità. Fin qui tutto era rimasto sotto silenzio, anche perché di firme ancora non ce n’erano. Adesso che la fumata bianca c’è stata, la notizia dovrebbe essere comunicata anche al direttore generale in carica che con tutta probabilità non verrà messo alla porta. Ma, come è stato per l’area tecnica, si potrebbe profilare una nuova ridistribuzione delle competenze. E quindi un’ulteriore divisione dei ruoli e una diversa assegnazione delle responsabilità. Baraldi è stato visto a Bologna anche in occasione dell’ultima partita in casa dei rossoblù contor l’Inter. Una presenza, la sua al Dall’Ara, che a qualcuno è parsa insolita. Non tanto per la partita, quanto perché Baraldi per un po’ non si era più visto negli ambienti del pallone.
CHI È - Nato a Modena nel 1961, ex giocatore, nei piani alti del calcio era entrato con Tanzi otto anni fa, lasciando il suo impiego presso la Banca del Monte di Parma per essere inserito nel consiglio di amministrazione del club e di Parmatour. Nel 2003 Geronzi lo aveva chiamato per salvare la Lazio dissestata dopo il crac della Cirio di Sergio Cragnotti e a Roma era restato poco, nemmeno otto mesi, prima di tornare a Parma e coprire anche il ruolo di vicepresidente. Dal Parma si era poi spostato al Modena (2006) e aveva svolto il ruolo sia di direttore sportivo che di presidente. Con l’esperienza a Modena e dopo una serie di contenziosi, tra cui uno con Lotito, sembrava essersi chiusa l’avventura calcistica di Luca Baraldi. E invece oggi il Bologna riparte da lui, offrendogli un posto di dirigente. La sua esperienza nel mondo degli affari e delle banche e tutti i suoi contatti con l’alta finanza potrebbero essere anche un’occasione per la famiglia Menarini per trovare quel nuovo socio e quei capitali utili a rinforzare il club, visto il latitare degli imprenditori bolognesi e le ultime frenate sullo stadio. Sicuramente qualcosa si saprà a breve, quando insomma Baraldi verrà presentato ufficialmente alla città e quando comincerà a lavorare. I tempi dovrebbero essere stretti, visto che ieri si vociferava addirittura di una investitura già nella giornata di oggi. Più facile che l’annuncio venga dato dopo la partita con la Lazio. Poco più di un mesetto fa, tra l’altro, sembrava potesse coprire il ruolo di dg nel Napoli, ma lo stesso Baraldi aveva smentito. Probabilmente erano già i giorni dei primi contatti con il Bologna dei Menarini.
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by Bruno Medugno Fonte: Corriere di Bologna - Pubblicato il giorno 28/11/2009
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BFC-DI VAIO" TUTTA COLPA DI PAPADOPULO" |
L´ultima moda, a Casteldebole, è lo scaricabarile. «È stato commesso un errore di valutazione con l´allenatore», ha detto lunedì pomeriggio Di Vaio durante un appuntamento con uno dei suoi sponsor. E il riferimento a Papadopulo era chiarissimo. Del resto la posizione del capitano, naturalmente legittima, s´era ampiamente capita, negli ultimi tempi: «Prima giocavamo solo sugli avversari, anche in casa», aveva detto dopo il 3-1 al Palermo e sabato sera, ancora caldo il ko con l´Inter, si era subito premurato di far sapere «di essere orgoglioso di questo Bologna e del suo atteggiamento tattico».
Ieri Mingazzini, a chi gli chiedeva se fosse d´accordo con il suo capitano sull´errore di valutazione compiuto dal Bologna in estate, con la riconferma di Papadopulo, ha semplicemente asserito. «Sì, sono d´accordo con lui».
Diceva qualche anno fa l´ex rossoblù Adriano Fedele: «Quando un giocatore va dalla società a lamentarsi del tecnico e la società lo ascolta, per il tecnico è l´inizio della fine». Che sia successo è ormai palese. E può darsi che cambiare, fatti a Colomba mille in bocca al lupo, sia stata la scelta giusta. Lo dirà il tempo, forse. Però sorprende questo pubblico crucifige postumo, decisamente insolito. Lo scorso anno, per esempio, proprio di questi tempi, più o meno gli stessi giocatori facevano a gara ad esaltare Mihajlovic. Ognuno, si sa, tiene famiglia. Ma nessuno infieriva su Arrigoni, nonostante le 8 sconfitte in 10 gare.
Stupisce anche il ruolo da capopolo, quasi da leader maximo, che si è andato via via ritagliando Di Vaio, l´indiscusso eroe della miracolosa salvezza dell´anno scorso, il giocatore senza il quale, va ricordato, il Bologna sarebbe retrocesso a marzo. Ieri parlava a suon di gol, oggi discetta di moduli neanche fosse il direttore sportivo. Ma il calcio insegna che il rischio che corrono spesso i giocatori, anche i più bravi, è quello, inconscio o meno, di scivolare negli alibi sino a farsene travolgere. E la regola vale anche per quel Di Vaio in evidente difficoltà sin qui non tanto per le reti segnate (3, contro Livorno, Genoa, Palermo), quanto per le prestazioni offerte.
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by bruno medugno Fonte: REPUBBLICA - Pubblicato il giorno 26/11/2009
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Menarini rompe il silenzio: |
- GEOMETRA Menarini, il suo Bologna avrà un nuovo stadio o no?
«Posso solo confermare la mia volontà di dare una maggior solidità economica al club, traghettandolo nel Duemila con un nuovo stadio».
Letto da qualche parte: lei avrebbe portato a Delbono o a chi per lui un’idea, ma non ancora un progetto.
«E’ una delle tante falsità o imprecisioni che ho letto negli ultimi tempi. Il progetto c’è e spero, immagino, che sia al vaglio delle istituzioni».
Quale istituzione, in particolare?
«Il parere positivo della Provincia mi sembra fondamentale».
Il che fornisce qualche indicazione sul luogo dove lei vorrebbe costruire.
«Ma non insistete, perché questa è la prima e ultima indicazione che posso darvi».
Lei è stato categorico o possibilista sull’ubicazione?
«Faccio questo mestiere da cinquant’anni e so per esperienza che se si vuole arrivare a un accordo non ha senso essere ultimativi».
Vediamo di essere politicamente scorretti: se le propongono un terreno differente da quello che lei ha indicato, che fa?
«Ascolto, valuto, faccio i conti, poi rispondo. Ma la mia prima risposta sarebbe senz’altro questa: se ne può discutere».
Il suo progetto è elastico.
«Non sto giocando una partita personale. Parliamo di una vicenda che chiama in causa la solidità del Bologna, quindi gli interessi della collettività. Essere rigidi significherebbe non comprendere il valore sociale di questa iniziativa».
Geometra, lei abbina la solidità economica del Bologna alla possibilità di costruire il nuovo stadio, giusto?
«L’ho sempre fatto, fin dal giorno in cui ci insediammo in società. Poi c’è stata una grande crisi e uscire dalla sua morsa per noi è diventato un imperativo».
No stadio, no party?
«L’argomento è delicato e prima di affrontarlo è doverosa questa premessa: la famiglia Menarini, in mancanza di nuovo stadio e di alternative alla nostra gestione, continuerà a fare il suo dovere».
Immaginiamo che ci sia un «ma».
«Infatti c’è. Ma io non posso mettere a rischio la solidità della mia azienda e della mia famiglia per soddisfare le esigenze del Bologna e del suo pubblico. E questo accadrebbe se non riuscissi a fortificare l’economia del club alleggerendo il pensiero economico che si sta facendo assillante».
Quindi, in caso di bocciatura non del progetto ma dell’idea di fondo, lei come si comporterebbe?
«Potrei sperare di vedere accolto il mio appello alle forze imprenditoriali della città. Dubito, però, che questo possa avvenire adesso. Ne ho rivolto più d’uno e al di là di qualche chiacchiera o di qualche buona intenzione non si è andati».
Un altro appello, d’accordo. Dopodiché?
«Dopodiché, a malincuore, dovrei alzare bandiera bianca».
Che tradotto in pratica significa?
«Cedere il club».
Lei lo sa bene: il problema è a chi.
«Dubito che i bolognesi si farebbero sotto e sulla nostra pelle abbiamo capito che le credenziali di chi viene da lontano sono difficilmente valutabili. Ma, credetemi, non avrei alternative. Non voglio vanificare la mia vita trascorsa a lavorare né voglio mettere nessuno sul lastrico».
Un altro problema è questo: per quale cifra cederebbe il Bologna?
«Se vedessi sfumare ogni prospettiva di crescita e in un mercato povero come quello di oggi, non credo che il problema sarebbe il prezzo».
Geometra, lei è ottimista o pessimista?
«Sono nel calcio da qualche anno e ho imparato una cosa: le sensazioni valgono zero. Contano solo i risultati».
Un risultato, ponendo sul tavolo istituzionale la questione stadio, lo ha ottenuto: adesso non è più il solo a voler costruire lo stadio.
«Proprio così. C’è anche chi mi vorrebbe rubare l’idea. Stento a capire: io, costruttore, dovrei portare il Bologna a giocare nello stadio costruito da altri e intanto dovrei continuare a pagare l’affitto del Dall’Ara. C’è un limite a tutto. Anzi, non c’è, ma andiamo avanti».
A proposito del Dall’Ara: la sua modernizzazione è verosimile?
«Per me no, questa è un’ipotesi da scartare in partenza».
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by bruno medugno Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 25/11/2009
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Mihajlovic: «Il mio Bologna si salverà» |
L’ex di solito è al veleno. Ma Sinisa Mihajlovic non è uno dei soliti. Bologna gli ha dato la grande chance: allenare in serie A. Il serbo non dimentica, ma dopo otto mesi e nella settimana di Lazio-Bologna, inizia a spiegare, a ricordare.
Domenica c’è Lazio-Bologna, due sue ex entrambe in difficoltà. Chi rischia di più?
«La Lazio. Al Bologna può stare bene anche un pareggio. Invece la Lazio, che è tecnicamente superiore, vive un momento difficilissimo. Ma io non ci sarò. Vado in Serbia per il derby Stella Rossa-Partizan».
Si salverà il Bologna?
«Secondo me sì. Siena e Livorno sono inferiori. Il Bologna se la giocherà con Atalanta e Catania».
Più forte il Bologna di oggi o quello di Arrigoni-Mihajlovic?
«Meglio questo, ha giocatori di categoria rispetto al mio. Ci sono Portanova, Zalayeta, Viviano e anche a centrocampo c’è gente esperta. In più Adailton sta facendo bene e poi c’è sempre Di Vaio».
Però Di Vaio vive un periodo difficile. Solo tre gol fin qua.
«Scommetto che andrà in doppia cifra a fine stagione. Non ripeterà i 24 gol dell’anno scorso, ma ne farà dai 10 in su».
Chi invece non se la passa bene è Osvaldo. L’ha voluto lei no?
«No, non l’ho chiesto io. Su questa storia iniziamo a fare chiarezza. Chi dice che ho fatto il mercato di gennaio mente».
Scusi, si dice che sia stato il suo procuratore Sergio Berti a indirizzare il mercato di riparazione.
«Non è vero. Io avevo chiesto due giocatori: Pazzini e Cesar. Cesar arrivò e non costò nulla, Pazzini mi dissero che costava troppo».
Poi però diede l’ok su Osvaldo.
«Dissi che Osvaldo era un buon giocatore, ma quando mi dissero che dovevamo spendere 7 milioni risposi che erano troppi, anche perché per Pazzini ne volevano 9. Avevo indicato Pazzini perché era l’unico che poteva farci fare il salto di qualità. Dissi pure: "Se non prendiamo lui possiamo stare così"».
Ora Osvaldo rischia di andare via a gennaio.
«È un buon giocatore, ma non un attaccante da squadra che deve salvarsi, perché in un contesto come Bologna non riesce a fare la differenza».
Chiudiamo il capitolo mercato: chi altri chiese e portò Mihajlovic?
«Volevo Rivas e Balotelli, Moratti mi disse no. Volevo Loria e Portanova. Il primo non veniva, l’altro costava troppo. Presi Belleri, in prestito e con un ingaggio ridicolo, chiedendolo a Lotito. Stop».
Mihajlovic partì con 12 risultati utili, poi a Pasqua l’esonero. Lo spogliatoio era tutto contro di lei?
«Non è vero niente. Avevo 24 giocatori, quando sono andato via mi hanno chiamato in 20 per dirmi che erano dispiaciuti. Ma è stato meglio così».
Perché?
«Perché anche se mi fossi salvato sarei andato via. Con certa gente non ci voglio lavorare».
Si riferisce a Moggi?
«Con certa gente non ci lavoro. E pensare che a gennaio potevo firmare due contratti con squadre di serie A per la stagione seguente. Rifiutati perché ero certo di salvarmi e avevo dato la parola al Bologna. E io ho una parola sola. Purtroppo nel calcio questo atteggiamento non paga».
Ha pagato anche i cattivi risultati non crede?
«Sì certo. Nel calcio se non li hai prima o poi... Ma io ero convinto di salvarmi e quando sono arrivato a Bologna ero l’unico certo della salvezza. Che poi è arrivata».
Però lo spogliatoio non la prese bene quando disse di avere solo tre giocatori di serie A.
«Una favola. Si racconta che all’intervallo di Juve-Bologna dissi ai miei che i giocatori della Juve nel mio Bologna non potevano giocare. Non è vero. Nella preparazione della partita, vedendo le tante assenze della Juve, dissi ai miei ragazzi che loro erano meglio».
Ma chi remava contro?
«Nessuno dentro, solo che avrei preferito che i miei giocatori mi dicessero le cose in faccia. Quando li sgridavo, lo facevo per stimolare una loro reazione, ma abbassavano la testa. Bisogna essere uomini sempre e dire le cose in faccia. Nessuno fiatava mai invece».
In molti dicono che lei andrà alla Lazio. Il suo futuro è quello?
«Ho avuto offerte da squadre di B, Inghilterra, Spagna, Serbia e altri Paesi. Voglio allenare in Italia. Non so dove andrò».
A Bologna viene mai?
«Ogni tanto a trovare Mancio, ma io lì sono stato benissimo e i miei bimbi non volevano andarsene. Gente splendida, tifosi eccezionali. Non riesco a dire una sola cosa cattiva su Bologna».
Sente ancora qualcuno del Bologna?
«Sono andato a trovare la squadra quando ha giocato contro la Roma. Ho ancora tanti amici».
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by bruno medugno Fonte: corriere di bologna - Pubblicato il giorno 24/11/2009
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BASKET CITY-LA VIRTUS ANNIENTA AVELLINO |
Vince, anzi domina, la Virtus, guadando il (placido) fiume di Avellino e inneggiata dalla sua gente accorsa in massa per sfidare una (ex, ormai) capolista imbattuta e una maledizione sfatata. Spento è, infatti, quell’ululato che da due anni faceva saltare panchine (Pillastrini e Pasquali) o perdere trofei (Coppitalia 2008), trasformato invece in guaito. Se il dubbio era se prevalesse il gioco da tachimetri rotti degli irpini o quello più quadrato della difesa di Lardo, i numeri del trionfo fugano le incertezze. Un attacco mai sceso sotto quota ottanta viene costretto al 33% al tiro; sotto le plance è una selva di braccia bianconere che tirano giù 37 palloni contro la migliore rimbalzista della Lega; all’obice Troutman si concede di violare la retina solo dopo un orrendo 0/8. Quando, ormai, la Vittoria ha piantato le tende a Casalecchio.
Già, perché la cronaca si riduce ad una marcia di avvicinamento al tripudio finale, intuito sin da quando Koponen rompeva il bozzolo con un primo quarto da stropicciarsi gli occhi (11 punti e 5/6 corale da 3), chiuso sul 25-16. La proiezione dice centello ma non è davanti che Lardo vuol costruire cattedrali. E in difesa, infatti, si reggeva bene quando, nel secondo periodo, la mira s’a nnebbiava, concedendo solo 9 punti alla banda di Pancotto. Lì sembrava vacillare, la Virtus, scampando un potenziale -4 al tè grazie al tellurico Sanikidze con un rimbalzo d’attacco, i tiri liberi del 34-26 e una stoppata da Oltreoceano sul gong. Ed era ancora lo smilzo venuto dalla Georgia a martellare i chiodi della bara irpina, concependo da solo (tripla, schiacciata e alley-oop) il 7-2 del 52-34 del terzo quarto. Il traguardo è tagliato e con largo anticipo, prima della esultanza. E pazienza per le venti palle perse perché - ricorda Lardo che prima di tutto ringrazia lo staff medico per avergli dato almeno sette canotte - "mettere qualche granellino negli ingranaggi di Avellino non è facile, con le rotazioni accoricate".
C’è chi dice che la Virtus non è spettacolare. Vero da un lato del campo; dall’altro, fa notare Lardo, "lo spettacolo c’è stato eccome". E lo spumante stappato vale la seconda migliore retroguardia (69 punti subiti). Dopo Siena, of course.
Virtus - Avellino 73-55
Virtus: Penn 2, Koponen 18, Moss 15, Hurd 8, Maggioli 9, Moraschini, Negri, Vukcevic 11, Fontecchio, Righetti, Sanikidze 10, Fajardo n.e. All. Lardo
Avellino: Brown 16, Nelson 8, Diarra, Dylewicz 6, Troutman 11, Porta 2, Lauwers 11, Napodano, Di Luccio, Cortese, Akyol n.e., Szewczyk 1, Casoli. All. Pancotto
Arbitri: Lamonica, Giansanti, Quacci.
Note: 7694 spettatori; tiri liberi: Bo 14/21, Av 11/15; da due: Bo 19/33, Av 16/39; da tre Bo 7/17, Av 4/21; rimbalzi: Bo 37, Av 29; parziali: 5’ 16-6, 10’ 25-16, 15’ 29-20, 20’� 34-26, 25’ 45-34, 30’ 56-39, 35’ 61-44; palle perse: Bo 20, Av 18; recuperi: Bo 19, Av 20; valutazione: Bo 91, Av 47; massimo vantaggio +22 (69-47) al 38’
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by Bruno Medugno Fonte: Repubblica di Bologna - Pubblicato il giorno 23/11/2009
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BFC-Colomba:con l'Inter possiamo vincere |
Domani al Dall'Ara il grande anticipo di campionato contro la capolista. Il pubblico delle grandi occasioni con lo stadio tutto esaurito e un'aria euforica che si respira in città. Il Bologna rinfrancato dalla vittoria sul Palermo si prepara così, dopo la sosta, a scendere in campo contro l'Inter.
Il mister è pronto a replicare con il modulo che ha fatto conquistare i tre punti con i rosanero: "Se i tre attaccanti rientrano tutti in fase difensiva, può essere un modulo equilibrato"- dice Franco Colomba. "Se tutti danno il loro contributo, qualche soddisfazione ce la possiamo togliere. Questa, poi, è una partita che ci può dare tanto e non ci toglie nulla, una vetrina in cui dobbiamo saper stare con umiltà, applicazione e generosità".
I neroazzurri, del resto, sono un carro armato di fisicità e, sulla lunga distanza - aggiunge l'allenatore- conta non solo la tecnica e la qualità ma, anche la resistenza. Noi conclude Colomba- dobbiamo dare ai nostri tifosi, che domani riempiono il Dall'Ara, una prestazione generosa, dignitosa, gagliarda, in modo da smussare il divario che esiste rispetto alla prima della classe".
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BY BRUNO MEDUGNO Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 21/11/2009
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ZALAYETA CREDE AL MIRACOLO |
Non sarebbe la prima volta che segna contro l'Inter e, anche per sabato prossimo, Marcela Zalayeta spera di poter far gioire il popolo rossoblù. "Speriamo che possa capitare: cerchiamo di fare una buona gara e raccogliere tre punti che per noi sarebbero importantissimi. L'Inter è una squadra che può segnare in qualsiasi momento quindi servono sacrificio e convinzione da parte di tutti".
Nell'Inter sono in tanti a poter fare paura ma, l'attaccante rossoblù quello che teme di più: "Difficile scegliere: Eto'o ha fatto vedere in Spagna tutto il suo valore segnando tantissimi gol, ma anche Milito ha già dimostrato ampiamente di essere un ottimo giocatore. E allora dico che nell'Inter ammiro molto Samuel: un grandissimo difensore".
E sulle voci sul suo futuro Marcelo prima pensa a fare bene con il Bologna poi parla di quello che gli riserverà: "sono al cinquanta per cento tra Napoli e Juventus, ma quest'anno sono qui e penso solo al Bologna.
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BY BRUNO MEDUGNO Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 20/11/2009
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COFFERATI, TIFO INTER E CREMONESE |
Sergio Cofferati, sabato c´è Bologna-Inter. Finalmente potrà fare il tifoso dei nerazzurri senza rischiare l´insulto.
«Beh, non esageriamo. Ma è vero che non ho mai nascosto le mie passioni politiche. Pardon, calcistiche, tipico caso di lapsus freudiano. Ho sempre detto di avere due squadre: una grande, l´Inter, e una piccola, la Cremonese. Stanno facendo molto bene tutt´e due, dunque sono soddisfatto».
Ai tempi il tifo per l´Inter non glielo passavano. Lo juventino Veltroni, quand´era sindaco a Roma, mica faceva come lei.
«Ogni persona dà o toglie visibilità a certi aspetti, a seconda che sia o meno utile. Legittimo, per carità. Io però non l´ho mai fatto».
Ma quando scelse il traghetto per l´Elba anziché il Dall´Ara, col Bologna che si giocava la A, non pensò di "tradire" il sentire comune?
«No. Io l´ipotesi stadio, per quella domenica, non l´avevo neppur valutata. M´ero organizzato per portare la famiglia in vacanza. Tornando indietro lo rifarei. Ci sono sindaci che allo stadio non vanno mai e nessuno fiata, il mio caso fu strumentalizzato. Non feci calcoli e scelsi Edoardo».
A Genova non va mai?
«Non sono ancora andato».
Genoa o Samp?
«Non ho scelto. Sono anni che non vado, l´ultima volta fu a Bologna, che anche come ambiente resta un´eccezione. A me il calcio piace, il clima degli stadi molto meno. La mia è una passione moderata, anche se vedere l´Inter ai vertici, dopo un´astinenza di vent´anni, mi fa piacere».
Beh, l´astinenza del tifoso bolognese è assai più lunga.
«Lo so, il Bologna del famoso scudetto ‘64 lo ricordo bene. Io adoravo Herrera, ma mi piaceva molto anche Bernardini, sebbene lontanissimo da Helenio».
Oggi impazza Mourinho.
«Un grande, mi ricorda proprio Herrera».
Spiacere sembra essere il piacere del portoghese, parafrasando Guccini. Forse un po´ anche il suo, o no?
«No, io non sono così. E per me non lo è neanche Mourinho. Mica lo conosco, eh, vado a sensazioni. Non mi pare uno che recita, è un istintivo vero. E ha una sua idea del calcio nient´affatto banale, in più un´innata capacità comunicativa. Certe cose proprio le sa dire».
Torniamo all´astinenza bolognese. Quanto durerà?
«Per avere squadre competitive occorrono risorse proibitive per una città di media grandezza o per imprenditori ammirevoli come i Menarini, che però hanno risorse limitate. Ma vedo a rischio il sistema: ricavi aleatori e spese comunque superiori».
E´ pure l´unico settore in cui il datore di lavoro guadagna meno dell´impiegato. Ha un parere, da ex sindacalista?
«Sì, un caso unico. Per fortuna».
Per Menarini è un momento difficile. L´ipotesi stadio nuovo è impervia. Magari, se restava lei…
«C´eravamo visti, il Geometra mi aveva illustrato non dico progetti, ma abbozzi. Interessanti. S´era parlato di Bentivoglio, io sono rimasto a quell´ipotesi, che mi sembrava condotta con acume. Ora sento che è avanzata l´idea Parco Nord, che mi pare francamente improbabile».
Stadio in periferia o in provincia?
«In periferia mi pare dura, noi verifiche ne avevamo fatte, senza trovare un´area che rispondesse a tutti i requisiti. In provincia servono condizioni per un progetto d´alto profilo: una zona facilmente raggiungibile e utile a sviluppare quelle attività collaterali, ludiche ed economiche, senza le quali lo stadio da solo non vive. Un po´ come succede con gli aeroporti».
Dunque?
«Alla fine, la cosa più innovativa sarebbe valorizzare l´impianto più antico, ossia ristrutturare il Dall´Ara».
Idee?
«Intanto togliere la struttura messa per i Mondiali ‘90, ripristinando il monumento Dall´Ara, che è bellissimo. Poi utilizzare lo spazio che resta per le attività di cui dicevo, facendo uno stadio nello stadio».
Vale a dire?
«Visto che la televisione è entrata a gamba tesa, ecco, andrebbe sfruttata. Lo stadio regala emozioni uniche, ma pensi a maxischermi dove fare pubblicità, rivedere le azioni e gustarsi i replay, magari al riparo dalla pioggia. Sei allo stadio ma sei pure davanti alla tv».
«Ma certo, al Bologna auguro di fare un bel campionato e di salvarsi. Lo meritano la città, i tifosi, la proprietà. Questo resta un club di grande blasone. E di stile, che conta».
Oddio, i fitti rapporti Menarini-Moggi generano dubbi.
«Io del Geometra ho molta stima, ha fatto tanto per la città e per il club, l´ho anche conosciuto come una persona generosa, e francamente non capisco le ragioni di questa sua vicinanza con Moggi. Mi sembrano in contrasto col suo profilo».
Di Taçi ha sentito? Stava per comprare il Bologna e, quando con Menarini andò a incontrare Delbono, sembrava fatta. Poi sparì.
«Ho letto che voleva comprare anche il Milan. Impressione? Un personaggio abbastanza improbabile».
www.bolognacity.it
by Bruno Medugno Fonte: REPUBBLICA DI BO - Pubblicato il giorno 19/11/2009
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Adailton: "Sogno un gol importante, magari con l'Inter..." |
A pochi giorni dalla sfida contro la capolista, parla il capocannoniere del Bologna, che sottolinea come la priorità della squadra sia il risultato rispetto ad una prestazione brillante. L'attaccante, però, spera nell'occasione di seganre altri gol importanti
Adailton, sabato contro l'Inter cercate la prestazione o il risultato?
"La cosa più importante è il risultato: contano prima di tutto i punti. Se, poi, dovesse arrivare con una bella prestazione, tanto meglio: questo ci darebbe ulteriore fiducia. In ogni caso, contro squadre come l'Inter non ottieni il risultato senza fare un'ottima gara, a livello individuale e di squadra".
Da brasiliano, quale dei tanti tuoi connazionali toglieresti all'Inter? Julio Cesar, Maicon, Thiago Motta, Lucio?
"Sarebbe meglio toglierli tutti e quattro! Sono tutti giocatori importantissimi, ma forse da qualche tempo è Julio Cesar quello che riesce sempre ad essere determinante per l'Inter; anche Maicon, però, è uno fondamentale. Comunque l'Inter ha sostituti dello stesso livello: togli uno, metti l'altro, cambia poco. In generale, Milito mi piace moltissimo, ma in questo momento il giocatore in più per l'Inter credo sia Stankovic".
Pensi che l'Inter sarà concentrata sulla gara di Bologna o che sarà distratta dal successivo impegno in Champions League contro il Barcellona?
"Credo che queste squadre siano abituate a giocare in Champions League e in campionato: l'Inter non perderà la concentrazione qui a Bologna e, anzi, cercherà di fare punti per non lasciarsi avvicinare dalle squadre con cui si contenderà lo scudetto. Sono abituati a giocare con grande concentrazione due o tre partite la settimana: non potrà essere questo un nostro vantaggio contro l'Inter".
Quanto conterà la testa nella partita di sabato contro l'Inter?
"Tantissimo: in una partita così la testa pesa per l'80% sulla nostra prestazione. Il risultato, poi, dipenderà anche da tante altre cose, ma se scendiamo in campo con la testa giusta, grande concentrazione e la necessaria convinzione nelle nostre qualità, possiamo mettere in difficoltà i grandi campioni dell'inter e sovvertire i pronostici. Questa è la cosa principale: anche se l'Inter sulla carta è più forte, dobbiamo fare la nostra partita e non subire solo il loro gioco".
In allenamento state curando molto l'intensità e il pressing alto.
"Sì, anche queste sono armi da usare: se riesci a contrastare prima e a recuperare palla vicino alla loro area, allora subisci meno la loro iniziativa e puoi avere più possibilità di fare male in fase offensiva. Questo può essere un nostro punto di forza, avendo giocatori che possono ripartire con grande velocità; e se, al contrario, pensi solo a contenere, i grandi campioni dell'Inter prima i poi trovano la giocata e rischi di perdere la partita senza neanche aver provato a vincerla".
Attualmente sei il capocannoniere del Bologna, con quattro gol. Il tuo record in A è di sette; quanti altri pensi di segnarne?
"Penso e spero di continuare a segnare: non mi pongo mete né limiti. Spero di segnare altri gol importanti, ma anche di trovare assist e giocate che possano portare punti alla squadra".
www.bolognacity.it
by bruno medugno Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 18/11/2009
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E arrivò Viktor, che tira giù il canestro |
L'uomo del giorno in casa Virtus è Viktor Sanikidze. Il georgiano è stato l'ultimo acquisto del mercato bianconero in estate, arrivando poi a Bologna dopo aver guidato la Georgia alla promozione nel gruppo A delle Nazionali europee.
SPURS - Talento che ha attirato nel 2005 addirittura l'interesse dei San Antonio Spurs, sembrava essersi perso per strada dopo un infortunio al ginocchio che gli ha fatto saltare tutta la stagione due anni fa. Sparito dai grandi radar, Sanikidze è stato ripescato dalla Virtus in estate e a Varese è stato il migliore in campo con 12 punti e 15 rimbalzi, sfruttando lo spazio maturato per l'assenza di Fajardo.
SCHIACCIATE - «Vittorio» è un giocatore di grande spettacolarità, come ha mostrato a Masnago con quattro schiacciate clamorose. Saltare non è mai stato un problema per il giocatore georgiano, che nelle ultime due stagioni ha vinto la gara delle schiacciate in Georgia e in Estonia. Non sarà l'All Star Game Nba, ma i video che vedete in questa pagina vi fanno capire come il ragazzo ci sappia davvero fare.
by Bruno Medugno Fonte: corriere di BOLOGNA - Pubblicato il giorno 17/11/2009
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Osvaldo e il rossoblù: c'è un mese e mezzo per dirsi addio Il giocatore al bivio: se non si mette al servizio |
- Ha recuperato alla causa Mudingayi, nonostante l’ostilità manifesta della curva nei confronti del giocatore. Ha ‘reintegrato’ a tutti gli effetti Moras, che aveva pagato con la panchina l’ostracismo prolungato di Papadopulo. Ha trasformato Marazzina da emarginato a primo tifoso della squadra (lo si è visto col Palermo, quando il Conte Max nei minuti finali dalla panchina incitava come un ultrà Gimenez, senza preoccuparsi del fatto che l’ingresso in campo dell’uruguagio aveva tolto spazio a lui). Adesso all’allenatore del Bologna Franco Colomba resta la ‘mission impossible’ di fronte alla quale hanno già alzato bandiera bianca sia Mihajlovic che Papadopulo: trarre dal talento puro di Daniel Osvaldo il succo di un rendimento finalmente da protagonista, senza gli alti e bassi che hanno contraddistinto anche questo suo inizio di stagione.
Intanto è già una buona notizia che si siano registrati degli ‘alti’. I tre gol segnati a Fiorentina, Siena e Sampdoria rappresentano un bel passo avanti rispetto al nulla cosmico dell’ultimo campionato. Ma adesso per Osvaldo non è in gioco tanto il rendimento, quanto la predisposizione mentale a mettersi totalmente al servizio della squadra, accettando anche le domeniche in panchina (o in tribuna) dopo quelle vissute in campo da protagonista. Qualche giorno fa Marco Di Vaio, citando l’esempio virtuoso di Adailton, ha ricordato che il brasiliano «dopo il gol alla Juve è andato in panchina ma non per questo ha smesso di lavorare»: parole che sembravano cucite su misura per l’Osvaldo svogliato che la scorsa settimana ha indotto Colomba ad escluderlo dalla lista dei convocati per la sfida col Palermo. Tempo per riconquistarsi la fiducia del tecnico ce n’è. Quanto alla fiducia di Moggi, dopo che l’ex digì della Juve ha bollato Osvaldo come "quello che dovrebbe pagare per giocare nel Bologna", l’operazione sembra più complicata, ma a dire il vero non sembra nemmeno così decisiva.
Osvaldo adesso ha davanti a sé un mese e mezzo decisivo: o dimostra di saper accettare le regole del gruppo anche a prezzo di dolorose esclusioni, oppure la sua strada e quella del Bologna a gennaio potrebbero dividersi. Ieri dalla Sicilia è rimbalzata la voce di un interessamento del Catania, il cui amministratore delegato Pietro Lo Monaco è da sempre un estimatore del bizzoso, ma talentuoso, attaccante di Buenos Aires. In prestito o in comproprietà (più probabile la prima opzione, considerato che il Bologna per la metà del suo cartellino non chiederebbe meno di 3 milioni), è una soluzione da non scartare. Posto che non è sicuramente l’attacco il reparto da rinforzare al mercato di riparazione, l’eventuale uscita di Osvaldo aprirebbe le porte all’opzione Javier Ernesto Chevanton (sfumata per un nonnulla a fine agosto) o a quella - più futuribile vista l’età del giocatore - dell’attaccante algerino Rafik Djebbour, un classe ‘85 in forza all’Aek. Quello greco è un bacino nel quale il diesse Salvatori ha spesso pescato con intuito. Sempre che a gennaio abbia ancora voce in capitolo per ‘fare’ il mercato del Bologna.
BY BRUNO MEDUGNO Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 17/11/2009
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La Virtus vince a Varese nell’anticipo di mezzogiorno |
- La Virtus Bologna ha vinto l’anticipo di mezzogiorno della sesta giornata del massimo campionato di Basket. Battuta in trasferta la Cimberio Varese con il punteggio di 78 a 68. Questi i parziali: 14-22, 35-38, 48-58.
La Virtus sale a quota 8 e torna alla vittoria dopo il ko di domenica con Milano. Miglior realizzatore della Virtus Moss con 18 punti, mentre a Varese non bastano i 20 punti di Morandais. Nell’anticipo di ieri vittoria dell’Air Avellino sulla Carife Ferrara per 88-78.
by antonio medugno Fonte: RESTO DEL CALINO - Pubblicato il giorno 15/11/2009
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Lucciola romena di 22 anni uccisa a coltellate: inutile la corsa al Maggiore |
- L'hanno trovata agonizzante in via delle Serre, ma la corsa in ambulanza non è servita a salvarle la vita. Così è morta ieri notte Bologna una giovane prostituta romena: uccisa a coltellate all'addome e alla schiena.
A raccogliere la ragazza - solo 22 anni - è stata una ambulanza del 118, che è corsa subito a sirene spiegate verso l'ospedale Maggiore. Ma la ragazza non ce l'ha fatta.
Ad avvertire le ambulanze è stato un amico della giovane, un bolognese di 60 anni svegliato in piena notte da una telefonata della ragazza: "Aiuto, aiuto, sto male", gli aveva detto al telefono la prostituta verso le 5 di mattina.
Gli inquirenti escludono che il movente dell'omicidio fosse la rapina: la ragazza è stata trovata con i documenti, gli oggetti personali e il portafoglio. La ragazza era stata controllata più volte, ma aveva i documenti in regola.
Il magistrato che ha disposto l’autopsia sta cercando di ricostruire la vita della ragazza attraverso la testimonianza dell'uomo che ha avvertito il 118: lei evidentemente si fidava di lui avendolo chiamato per telefono. Giallo quindi sul delitto, che potrebbe essere nato per il raptus di un cliente o essere maturato negli ambienti del controllo della prostituzione fra gli extracomunitari.
by BRUNO MEDUGNO Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 15/11/2009
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"Fortitudo è in vendita, ma tirerò avanti io" |
-A Gilberto Sacrati l´aria del derby con Ozzano non è andata giù. Così, per dire la sua, ha convocato ieri, dopo tanto tempo, una conferenza stampa, sbottando duro, senza però dissipare il clima poco decifrabile che ne accompagna da un pezzo la gestione della Fortitudo. «Sono amareggiato - è partito - per come sono stato trattato. Forse la gente non ha capito che negli ultimi due anni ci ho messo i soldi e la faccia. E´ andata male coi risultati, ma fin qui ho speso per l´Aquila 15 milioni di euro. Tanto. Compresi i 400 mila di contributi arretrati delle gestioni dal 2001 al 2005. Poi, della mia parte del mutuo del PalaDozza, ho pagato 1.630.000 euro su 1.735.000 che dovevo. Se avessi voluto mollare tutto, avrei fatto fallire la Effe in estate. Ebbi una decina di offerte, da gente pronta a farsi avanti per farla ripartire dalle ceneri. Ma i tifosi mi chiesero di salvarla e lo feci, impegnando il mio patrimonio personale. Ora siamo primi in classifica».
Il pistolotto, molto accorato, non permette di risolvere l´infinito rebus del mutuo. «Voglio chiarire anche questa e nelle prossime ore chiamerò l´amministrazione. Quel contratto non lo firmai io, eppure credo si possa trovare una soluzione per l´intero importo, purché inserita in un piano che permetta alla Fortitudo di vivere e non di partire ogni stagione con un passivo di 2,5 milioni per il PalaDozza. Bisogna rivedere tutto e confido nelle buone intenzioni mostrate dal Comune». Tra slanci d´ottimismo e fiotti d´ira è stato un Sacrati al chiaroscuro. Di certo, la contestazione brucia. «Me ne dicono di tutti i colori. Sacrati, vattene. E perché? A questo punto, se qualcuno si facesse avanti, sarei pronto a cedere il passo. Accetterei anche dei soci. In entrambe i casi pretenderò garanzie, che la Fortitudo possa aver vita lunga e serena. Potrei anche regalarla. Tanti si lamentano, ma nessuno interviene: abbiamo sponsor importanti fermi nel cassetto da un mese e mezzo. Però, da uno a dieci, do zero possibilità che uno si presenti a pigliarla. E comunque, sono io il presidente. E deciderò io quando andarmene». D´impianti si deve di nuovo parlare. Quello che affonda i bilanci e quello che galleggia sui progetti. «Al PalaDozza serve una soluzione in tempi brevi. Darò garanzie, conto che il Comune non intenda gravare ancora sulla società. Sto facendo fare del lavoro in un luogo dove sono in affitto: mi parrebbe equo si riconoscesse il valore aggiunto». Ospitati pensieri e parole, ricordando con qualche apprensione tante consimili circostanze, non rimane che attendere che alle buone intenzioni facciano seguito gli atti. Così come per il Parco delle Stelle, oggetto dell´ennesimo rilancio del patron. «Il progetto c´è, ci fosse l´ok dell´amministrazione potrei partire subito. Ho trovato un advisor, una banca internazionale, che ci crede, disposta a investire, con o senza basket. Il contratto è già firmato, entro una settimana saprete i nomi». Alla prossima.
by Bruno Medugno Fonte: REPUBBLICA DI BOLOGNA - Pubblicato il giorno 13/11/2009
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Resiste il Muro Fortitudo, il Gira si arrende |
-Copia decolarata del Panteron Zalayeta, uruguagio come lui, Alejandro Muro apre la strada a cannonate all´ottava vittoria. Spalla di Meneghin nello spot delle lampadine, l´altro Alessandro, Cittadini, chiude da primattore, di forza. In mezzo, e sempre, c´è tanto Malaventura, omaggiato dall´uscita prematura per l´olè, e così il derby dei poveri è Fortitudo, benchè il Gira ne esca fiero, per nulla spezzato. Per 32´ lo regge alla pari, poi s´inchina, in una partita a lungo anche bella, sempre avvincente, poco da B. Se passa zuppa di cipolle, il convento, non sarà da restaurant parigino, però si lascia mangiare. Il basket che avevamo perduto, la partita di metà settimana che ai suoi bei dì Basket City consacrava alle coppe, risbuca al PalaDozza sotto forma di derby: sia pure di serie B, e con quella Ozzano che affida il pedigrèe all´antico vessillo del Gira, fa lo stesso il pienone, e una sfilata di papaveri, in parterre, da stracittadina vera. Poiché il basket è una storia d´amore che non s´estingue mai, c´è tanta vecchia Aquila fra le seggiole blu, da Orlandi a Bergonzoni, da Ferro ad Angelini, da Fumagalli a Petroncini, ma pure tanta Virtus Belle Epoque: Bonamico e Martini, Paola Porelli e Villalta, per il quale la Fossa rispolvera un coro che più vintage non si può, legato ad altre vite ed altri amori. Ma è zucchero a velo quello che cade in testa al vetusto simbolo bianconero, rispetto all´ululato che rotola giù dalla curva e travolge Gilberto Sacrati, quando s´immola, prima della gara, in una premiazione di ex allenatori d´entrambe le rive, insieme al collega Di Giansante. Magari non è l´idea del secolo, per bagnare il ritorno in un´arena che non lo ama, ma questa è casa sua e lui ci si regola come vuole. Poi, gli va pure bene perché ogni furia si placa, doverosamente, quando vanno a prendere la targa Di Vincenzo, Zucchini, Bruni, McMillen, presente per interposta moglie, e l´immortale Beppe Lamberti, per interposti familiari. Infine, saremmo pure qui per una partita, in cinquemila, e ce la guarderemo. Parte 4-0 il Gira, Salieri sfila subito dal cilindro il vezzo da mago con la zona alla seconda azione, poi la Effe mette in
fila 4 triple e molto Muro per virare alla prima sirena sul 20-17, vista però anche tanta Ozzano: corsa, rimbalzi, facce allegre. E poiché per tutto il secondo quarto quelli della Effe prendono a ceffoni la palla, ammucchiando perse perfino grottesche (14 in 20´), il Gira torna avanti: 31 a 26 a metà frazione e i buuh di folla sono da derby vero, contro una squadra che deve chiudersi a zona per non schiattare a rimbalzo, e questo è ovviamente un gran brutto segnale, supponenza a parte. Salva la baracca la balistica fine di Muro, tre triple filate da sorpasso: sono 16, senza una sola stecca, i suoi punti al thè, bevuto sul 41-39 per l´Aquila. Ma il Gira è lì e, insieme, ha pure giocato meglio, squarciando l´area e peccando solo da lontano (2/10 da tre, di là 7/13). Ripresa. Finelli continua, dietro, a speculare con la zona e, davanti, a ingrassare con le triple. Il Gira però pulisce il mirino, trova fiducia e banchetta dall´arco (6 bombe nel quarto): 61-57 al 29´, ma Malaventura ribalta alla sirena del 30´: 62-61, ed è il terzo cesto della Effe al buzzer. O 7 punti, se vi pare. Difesa a uomo, per l´ultimo tempo, ma a spaccare la bilancia è Cittadini, a spallate: 71-64 tutto suo, Ozzano sta spirando. Finisce 88-73, 33 di Malaventura, 19 di Muro, 15 di Cittadini. Di là, Rosignoli 16, Ranuzzi 13, Casella 12. Bravi lo stesso.
By Antonio Medugno Fonte: REPUBBLICA DI BO - Pubblicato il giorno 13/11/2009
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BOLOGNA MOTORI-La voglia matta del popolo rosso |
-Su via Cavalieri Ducati, proprio di fronte all’ingresso della fabbrica dove ogni giorno transitano migliaia di operai-tifosi, sventola alla finestra del primo piano di una vecchia casa una bandiera di Valentino Rossi. È stata esposta, dicono, da una tifosa del pesarese e messa proprio lì, davanti alla faccia dei grandi avversari della Ducati, quasi in segno di sfregio. Questa rivalità potrebbe però concludersi presto se al termine della prossima stagione Valentino dovesse davvero approdare a Borgo Panigale. Se lo è lasciato sfuggire, il nove volte campione del mondo, in un’intervista con la tv britannica Bbc un paio di giorni fa. «La Yamaha deve scegliere per il 2011: o me o Lorenzo, altrimenti vado in Ducati». Rossi ha poi cercato di correggere il tiro, ma intanto tutto il popolo della Rossa ha cominciato a sognare. Il prossimo inverno sarà un momento caldissimo per il mercato piloti: i quattro big, Rossi, Stoner, Lorenzo e Pedrosa, vanno tutti a scadenza.
L’italiano sarà sicuramente l’uomo che sposta gli equilibri e che detterà anche le linee
strategiche degli altri.
by bruno medugno
VALENTINO IN ROSSO - Il flirt fra Rossi e la Ducati non è roba di oggi: nel periodo in cui Casey Stoner ha dovuto saltare tre gare in questa stagione, pare che da Borgo Panigale avessero già approcciato Valentino. Salire in sella alla Rossa rappresenterebbe la chiusura di un ciclo per il pilota di Tavullia, che ha vinto con qualunque moto cominciando proprio con un’italiana. I primi titoli mondiali arrivano infatti alla guida dell’Aprilia, in 125 nel 1997 e in 250 nel 1999, e la Ducati rappresenterebbe quindi l’ultima grande sfida dopo i successi ottenuti, prima in 500 poi in Moto Gp, con Honda e Yamaha. «Quello che deciderà, per noi andrà bene», fanno sapere dal fan club ufficiale di Tavullia, mentre nel cuore pulsante della fabbrica lo aspettano a braccia aperte: Valentino sulla Ducati sarebbe l’equivalente di Michael Schumacher in Ferrari nel 1996. «L’arrivo in Ducati sarebbe un valore aggiunto anche per lui — spiega un operaio all’uscita dalla fabbrica — Schumi vinse due mondiali anche alla Benetton, ma il salto di qualità nella popolarità lo ebbe in Ferrari. Oggi la Ducati è la Ferrari delle moto».
LA CARRIERA - Con nove titoli mondiali già in bacheca, Valentino ha anche ventilato la possibilità del ritiro al termine della prossima stagione, quando scadrà il contratto con la Yamaha. Ha tanti altri interessi, il campione pesarese, dal sogno Formula 1 mai realmente riposto in un cassetto a quello della sua altra grande passione, i rally. Ma se la Ducati gli aprisse le porte, difficilmente direbbe di no: con Honda ha già vinto, se Yamaha deciderà di puntare su Lorenzo l’ultima grande sfida sarà salire sulla moto bolognese. «Vincere con un pilota italiano su una moto italiana sarebbe il top», ammette Salvatore del reparto montaggio motori, «sarebbe bellissimo se battesse il record di Agostini (gli mancano però ben sei mondiali, ndr) su una moto italiana», gli fa eco Davide dell’officina di collaudo.
ROSSI E STONER - L’arrivo di Valentino porrebbe però immediatamente un nuovo quesito: è possibile la convivenza con Stoner nello stesso team? E qui, i pareri sono tutti abbastanza negativi. «Due galli nel pollaio sono troppi. Guardate cosa sta succedendo ora in Yamaha con Lorenzo...». Interessante è l’analisi di Andrea, reparto collaudo: «Se dovesse arrivare, credo che Valentino si porterebbe dietro il suo team, fatto di persone di cui si fida ciecamente. Avrebbe una moto ufficiale ma con un suo team, mentre la squadra Ducati rimarrebbe con Stoner. L’australiano deve restare perché ha già dimostrato di essere l’unico pilota che è stato in grado di adattarsi a una moto più complicata di Honda o Yamaha». Qualche voce fuori dal coro però c’è sempre. «Spero non venga, perché quando vince è sempre un trionfo suo e non della moto. Poi è poco serio, non mi piacerebbe avere dei cani o dei gatti sulla moto...», dice un operaio. «Andiamo avanti con Stoner, Valentino non mi sta simpatico. Se dovesse arrivare? Tiferei comunque Ducati», ribatte un altro dipendente proprio mentre transita di fronte alla bandiera di Rossi lanciandole un’occhiataccia. Fonte: CORRIERE DI BOLOGNA - Pubblicato il giorno 12/11/2009
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Unindustria con i Menarini |
- Dopo l’appello dei costruttori di Ance, ora quello di Unindustria. Le organizzazioni degli imprenditori bolognesi si muovono per caldeggiare la costruzione del nuovo stadio, sul quale il Bologna calcio e Comune e Provincia sembrano giunti ad uno stallo completo.
A fare sentire la propria voce è il presidente di Unindustria Bologna, Maurizio Marchesini. “E’ assolutamente ammirevole il grande impegno con cui la famiglia Menarini sta lavorando per il Bologna football club”, scrive Marchesini in una nota. “E nell’ambito di tale impegno- aggiunge- è legittimo e condivisibile lo sforzo della società per dare la risposta ottimale allo sviluppo di un asset per essa decisamente non secondario quale lo stadio”.
BY ANTONIO MEDUGNO
L’associazione degli industriali spezza chiaramente una lancia in favore del nuovo impianto. “Se dunque verrà trovata dal Bologna, in accordo con gli enti locali interessati, una soluzione al problema dello stadio”, scrive Marchesini, “non potremo che rallegrarcene: come bolognesi e come imprenditori”. L’intervento sullo stadio è parte di un ragionamento più complessivo sulla programmazione degli interventi da realizzare in città, un passo su cui per Unindustria non si può far segnare ritardi. “Bologna ed il suo territorio - afferma Marchesini - hanno oggi una esigenza essenziale: quella di dotarsi di una programmazione strategica, che ne definisca obiettivi e linee di sviluppo per i prossimi 20 anni, nonché le priorità infrastrutturali che ne saranno lo strumento”.
L’augurio del presidente Unindustria che dunque che il “cammino verso questo piano venga accelerato in ogni maniera possibile, con la necessaria attenzione di tutti, media compresi”. Questa priorità, precisa comunque Marchesini, “non ha pero’ nessun punto di contrasto con l’altrettanto fondamentale esigenza di ogni impresa di individuare e perseguire” le proprie strategie di sviluppo, “perché lo sviluppo delle aziende e’ sviluppo anche per la collettivita’”. Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 11/11/2009
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Moggi: "Retrocessione del Bologna? L'intercettazione dice che io non c'entro" |
- ‘’Sono stato anche accusato di aver fatto retrocedere il Bologna, quando poi si va a leggere un’intercettazione dell’allora presidente federale Franco Carraro nella quale dice al designatore Paolo Bergamo che bisogna aiutare Lazio e Fiorentina ad evitare la retrocessione. Guarda caso retrocedono Bologna e Brescia e si salvano Lazio e Fiorentina. L’intercettazione del presidente della Figc passa inosservata’’.
Sono queste le parole di Luciano Moggi al processo Calciopoli di fronte al collegio A della nona sezione penale del tribunale di Napoli durante una dichiarazione spontanea.
Moggi ha parlato per la prima volta oggi in aula da quando e’ cominciato il processo: "Vorrei chiedere cosa c’entra il sottoscritto, quando l’interesse era quello di dirigere la propria societa’, essendo all’oscuro delle iniziative del presidente federale nell’occasione sopra esposta’’.
by bruno medugno Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 10/11/2009
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BASKET CITY-LA VIRTUS TORNA SULLA TERRA-SCONFITTA CON L'ARMANI JEANS |
- Virtus Bologna battuta nell'anticipo di mezzogiorno della quinta giornata del massimo campionato di basket. L'Armani Jeans Milano si è imposta per 87-83 dopo un overtime al termine di una partita equilibratissima.
Decisivo, nel bene e nel male, Dusan Vukcevic. Il serbo, ex di Milano, ora capitano bianconero, ha tenuto in piedi i suoi con un 4/5 micidiale da tre punti, ma ha sbagliato due tiri dalla lunetta fondamentali. Implacabile invece dall’altra parte Alex Acker che, pur non facendo cose straordinarie nei 45 minuti di gara, non ha fallito gli ultimi due liberi, quelli del più quattro finale.
Avvio deciso della squadra di Bucchi, subito sul 7-2. Poi l’Armani ha gestito, ingrassando il divario per i primi due quarti. Il risveglio di Moss ha coinciso con la rimonta di Bologna: due suoi centri in caduta hanno guidato i bianconeri, fino ad una tripla di Penn che ha segnato il sorpasso. Ultimo quarto rovente, con Milano che è ritornata sopra, ma che con tre palle perse nella propria metà ha concesso a Bologna di fermare il punteggio sul 73-73.
Supplementare da brividi, pieno di falli per bloccare il cronometro. Sull’errore di Vukcevic, è stato Hurd a provare a trasformare un rimbalzo offensivo in una bomba dall’angolo, ma ha sbagliato. Poi è toccato ad Acker affondare il colpo.
TABELLINO
Virtus: Penn 7, Koponen 4, Blizzard 5, Fajardo 7, Sanikidze, Maggioli 17, Moss 15, Vukcevic 15, Hurd 13, Moraschini ne, Negri ne, Fontecchio ne. All: Lardo.
Armani Jeans: Acker 16, Mancinelli 11, Hall 6, Maciulis 5, Mordente 7, Finley 13, Rocca 11, Petravicius 16, Viggiano 2, Beard ne, Bulleri ne, Filloy ne. All: Bucchi.
Arbitri: Sahin, Mattioli e Barni.
Note - Tiri liberi: Virtus 23/32, Armani Jeans 24/33. Tiri da tre: Virtus 6/23, Armani Jeans 5/17. Rimbalzi: Virtus 46, Armani Jeans 42. Usciti per 5 falli: 39’33’’ Mancinelli, 44’10’’ Finley, 44’36’’ Maggioli, 44’40’’ Penn, 44’49’’ Rocca. Fallo antisportivo a Hurd al 2’. Spettatori: 7.512.
by Antonio Medugno Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 09/11/2009
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IL BOLOGNA SCHIERA IL TRIDENTE E FORSE PERDE BRITOS |
- Colomba va all’attacco per provare a battere il Palermo, ma deve fare i conti con i problemi in difesa. Il tecnico pare infatti orientato a rilanciare la coppia Di Vaio-Zalayeta, sostenuta dal trequartista Adailton, ma rischia di perdere Britos: negli ultimi due giorni, il difensore uruguiano è stato provato nella posizione di terzino sinistro al posto di Lanna, ma ieri si è fermato al termine del primo tempo dell’amichevole con la squadra primavera per un risentimento alla coscia destra. I prossimi due giorni saranno comunque decisivi per capire se Britos potrà recuperare.
La maledizione della fascia sinistra torna a colpire: da Raggi a Bombardini, tutti i giocatori provati in questo ruolo hanno poi dovuto fare i conti gli infortuni. Ora potrebbe toccare a Britos: non dovesse recuperare, Colomba non avrà alternative a Lanna, che dopo la rinascita di inizio stagione, pare essere ricaduto nei soliti problemi. A quelli tecnici, potrebbero sommarsi anche quelli psicologici, dal momento che è stato più volte beccato dal pubblico nell’ultima uscita casalinga con il Siena, ma Lanna rappresenta in questo momento l’unica alternativa a Britos per il ruolo di laterale sinistro, dal momento che Bombardini (ieri provato da centrale difensivo nel secondo tempo della partitella) non sembra ancora pronto per reggere i novanta minuti.
In vista della gara con il Palermo, il reparto sarà completato da Raggi, Portanova e Moras, mentre a centrocampo Guana è pronto a riprendersi le redini del centrocampo, affiancato da Valiani e Mingazzini: si prospetta quindi il ritorno in panchina per Mudingayi, altro giocatore finito sotto il mirino di una parte dei tifosi rossoblù.
Le novità riguardano però l’attacco: Colomba ha in mente il Bologna più offensivo che si sia mai visto da quando è tornato in serie A.
Ieri ha riproposto la coppia composta da Di Vaio e Zalayeta, che fin qui, con lui in panchina, era stata proposta solo a Genova contro la Sampdoria. A supporto ci sarà Adailton, l’attaccante più in forma del momento, da quando, come ha ricordato il brasiliano, è stato finalmente impiegato nel ruolo naturale. Quello di trequartista per l’appunto, con libertà di svariare, inventare e concludere. Con i suoi quattro gol è il miglior marcatore stagionale e contro il Palermo avrà anche il compito di ispirare Di Vaio, che sembra aver smarrito lo smalto della passata stagione (2 gol), e Zalayeta, ancora a secco e rimasto a guardare sia contro il Siena che a Roma.
Dovrebbe quindi partire dalla panchina Osvaldo (secondo miglior marcatore con tre reti), che ieri è tornato ad allenarsi con il gruppo insieme a Santos. L’argentino è stato impiegato nel secondo tempo dell’amichevole alle spalle di Marazzina insieme a Tedesco e Vigiani. Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 07/11/2009
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È morto Stefano Chiodi. Giocò con Bologna e Milan |
- Si è spento ieri mattina all’Ospedale Maggiore, dopo una lunga malattia, Stefano Chiodi. L'ex giocatore di Bologna , Milan e Lazio avrebbe compiuto 53 anni il 26 dicembre.
LA SCHEDA - Stefano Chiodi è nato a Bentivoglio (Bologna) il 26/12/1956. Cresciuto nel Castelmaggiore, passa al Bologna che lo gira in C al Teramo per un anno. Rientra in rossoblu ed esordisce in serie A il 19/10/75 in Bologna Milan 1-1, rimane sotto le due torrifino alla stagione 77/78. Passa al Milan giusto in tempo per conquistare lo scudetto della stella, condito da 7 reti (si cui ben 6 su rigore). scende con la Lazio in serie B prima di ritornare per una breve e amara esperienza a Bologna (solo 15 presenze e un gol). Nel 83/84 ultima stagione da professionista nel Prato in C1, poi, a neanche trent'anni, conclude malinconicamente tra i dilettanti. Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 05/11/2009
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Bologna calcio: come arrivare a fine stagione? |
- I sette giorni segnati dalle 4 scoppole sampdoriane, dal brodino ingoiato contro il Siena e dalla ultrapallida prova al cospetto della Roma sono trascorsi .E per il Bologna è andata proprio come nelle peggiori previsioni e la situazione diventa estremamente preoccupante. Qui ormai non è solo una questione di punti mancanti o di episodi a luci ed ombre che sono sempre all’ordine del giorno nel calcio. Piuttosto, le tre partite hanno evidenziato la povertà ineliminabile della squadra, pur con la variazione di alcuni accorgimenti tattici che non hanno dato risultato.
-Prendiamo l’ultimo caso, l’incontro coi giallorossi. Una Roma in un turbine di contestazione, tutti sotto accusa, nell’atmosfera pesante e quasi violenta tipica dell’ambiente giallorosso. Il Bologna va in vantaggio con una buona combinazione Mingazzini-Di Vaio finalizzata da Adailton. Poi più nulla. Dopo tre minuti la Roma pareggia ed il Bologna scompare riuscendo tra l’altro a totalizzare 1 corner a favore e 17 contro, sintomo indiscutibile di una grandissima sofferenza. Sì, perché il Bologna soffre, non sapendo difendersi o fare pressing valido. Quindi non potendo andare all’attacco, ovviamente. Sulle reti subite errori su errori. Prima Portanova, purtroppo a ripetersi. Poi Lanna (non ne parliamo più…) e il portiere Viviano che non trattiene una palla abbordabile. E questo va sottolineato perché Viviano deve migliorare molto la presa, altrochè. Quanto a Lanna, stendiamo un velo pietoso. In definitiva non è lui in causa, ma il tecnico, o i tecnici, che lo fanno giocare .Le colpe che il ragazzo ha per la reti subite sono ormai tutte degli allenatori incapaci di provvedere.
Possono sembrare valutazioni troppo severe, ma non è così. Sopra si citava la fortissima preoccupazione che serpeggia negli ambienti sportivi e non. E’ tanto vero che, per la prima volta, tutti gli osservatori e la stampa unanime mettono in rilievo il pericolo ultragrave che il Bologna corre continuando così e puntano il dito contro la società, incapace in tanti mesi di portare un contributo di solidità e di serenità alla squadra ed agli sportivi. Naturalmente i Menarini sono i maggiori accusati delle notevoli carenze e degli errori che possono costare assai caro. Le voci di disaccordo continuano ad alimentare ogni tipo di commento, nessuna prospettiva si consolida, di programmi all’orizzonte nemmeno parlarne. Ed appare sempre più vero che una società fragile, insicura ed inadeguata è come una mina potentissima messa sotto una squadra: può esplodere da un momento all’altro.
Una società forte e con idee vere può salvare una squadra non perfetta ed incerta. Non viceversa, la società allo sbaraglio affonda qualunque squadra, figurarsi un Bologna allo sbando e senza risultati, oltre che sulla linea dell’incertezza della proprietà sin dalla scorsa stagione. Menarini padre e figlia non hanno fornito un grammo di valore e di progettualità al Bologna. Il padre si professa “seguace”di Moggi e ne va orgoglioso tracciando in realtà una linea di grossa destabilizzazione. La figlia va a corrente alternata. Ma senza dubbio le rotture famigliari e societarie ci sono, naturalmente negate sui due fronti anche se ciò confina il Bologna in un angolo di opacità e di mediocrità totale.
Una povera società ed una povera squadra. In mezzo Franco Colomba, alle prese forse con un compito più grande di lui. Cosa volete che sia l’arrivo di Stephen Appiah, dopo una paio di anni di riposo, salvo qualche partita con la nazionale del suo paese, il Ghana. Forse è un giocatore valido, o forse no. La gravità sta nel fatto che non si conoscono le ragioni dell’acquisto, quali deficenze tecniche si intendono colmare, con quali prospettive per eventuali ulteriori ritocchi che sono indispensabili. Qui nessuno dei responsabili che faccia outing sulle necessità di una squadra con disperato bisogno di mettere fieno in cascina. Forse sono troppo occupati a rinfacciarsi le rispettive mosse, tutt’altro che brillanti. Si sono o no accorti della estrema povertà di gioco e di determinazione dei rossoblu di oggi? Come arrivare a fine stagione? Fonte: WWW.BOLOGNACITY.IT - Pubblicato il giorno 04/11/2009
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IL BOLOGNA COMPRA UN ALTRO EX JUVENTINO |
- Stephen Appiah da oggi è ufficialmente il nuovo centrocampista del Bologna. Il 28enne ghanese è stato presentato questa mattina a Casteldebole ed è pronto a scendere in campo con la maglia numero 4.
Non poche le 'storte di naso' davanti a questa scelta della società rossoblù. Il ghanese etichettato come 'moggiano' ha reso necessaria una precisazione della presidente Francesca Menarini. "La scelta di Appiah è del Bologna- ha detto la numero uno rossoblù. E' stata una scelta condivisa da tutti i dirigenti rossoblu’: noi Menarini, il ds Salvatori e il dg Ricci, e l’allenatore Colomba, che ha caldeggiato la scelta’’.
E, l'enfant prodige dell'Udinese e del Parma non ha lesinato apprezzamenti per la formazione bolognese. "Ho seguito tutte le partite giocate dai rossoblù- dice- mi sembra una buona squadra, in più ci sono giocatori che già conosco come Di Vaio, Viviano e d altri. In Italia mi trovo bene, sono sempre stato accolto nel migliore dei modi ma, se devo scegliere, col Brescia sono veramente cresciuto. Giocare con Baggio, Guardiola e Matuzalem mi ha veramente aiutato".
"Ora però è la volta del Bologna- conclude il capitano della Nazionale del Ghana. Sto bene, in questi mesi ho sempre lavorato e mi sento fisicamente a posto. Ora comincerò a lavorare con la squadra, da professionista come ho sempre fatto, poi il mister deciderà quando sarà opportuno mandarmi in campo".
Rimasto senza squadra dal 2008, anno in cui si è chiusa la sua avventura con la maglia del Fenerbahce, dove ha giocato per tre stagioni.
Proprio alla Turchia - si legge sul sito del club - è legato il peggior ricordo per Appiah, quello che poteva precludergli un ritorno nel calcio ad alti livelli. “Mi è successa una cosa bruttissima: nel maggio di due anni fa - racconta- feci un intervento, poi per cercare di farmi recuperare in fretta la società mi ha fatto assumere dell’anticoagulante ed è stato questo a causarmi dei grossi problemi. Ma ora è tutto superato”.
Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 03/11/2009
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Virtus trascinata dagli ex Moss e Hurd sbancano Teramo |
-La Bancatercas fa la partita, la Virtus Bologna la vince. Dopo aver condotto il match per quasi 36 minuti, Teramo la vede sfumare nel finale incandescente. E' stata la partita degli errori, dove però quello più grave è stato il non aver saputo chiudere l'incontro prima da parte dei biancorossi. Il +9 maturato nel corso del secondo quarto (12' sul 27-18), l'essere avanti di 7 alla sirena del primo tempo (41-34) e ancora a quella del terzo periodo (57-51) sono risultati poca cosa dinanzi a una Virtus che ha mostrato di crederci, pur non meritando fino alla fine la vittoria. Teramo è partita bene sospinta da Jones, troppo presto gravato da 4 falli e dunque spedito in panchina da Capobianco, e in maniera più decisa da Amoroso (mvp con 20 punti) e un Diener puntuale sotto i tabelloni. Bologna soffre, come Lardo in panchina che spesso sfiora il secondo tecnico (dopo il primo rimediato al 4'). Ma sono i due ex Moss e Hurd (alle fine 31 punti in due) a tenere a galla le "vu nere" e la gara si decide al rush finale: pari (63-63) di Moss a poco più di 4 minuti dalla fine e Hurd segna il solco con una tripla (63-66). La gara diventa nervosa, Teramo si perde e perde in appena due secondi sia Jurak che Jones per limite di falli. L'antisportivo fischiato ad Amoroso è la pietra tombale sul match: a poco serve il libero fallito da Hurd, perchè la stoppata sulla disperata tripla di Diener accompagna la sirena finale (66-69).
BANCA TERCAS TERAMO-VIRTUS BOLOGNA 66-69
BANCA TERCAS TERAMO: Hoover 2, Jones 14, Poeta 7, Amoroso 18, Martelli ne, Marino, Lulli 2, Cerella, Thomas 3, Diener 9, Stanescu 4, Jurak 7. Allenatore: Capobianco
VIRTUS BOLOGNA: Penn 2, Koponen 6, Blizzard 9, Baldi ne, Moraschini ne, Fajardo 5, Sanikidze 7, Maggioli 2, Moss 15, Fontecchio ne, Vukcevic 7, Hurd 16. Allenatore: Lardo
ARBITRI: D'Este-Sabetta-Caiazza
NOTE: parziali 15-17, 25-35, 45-53. Tiri liberi: Banca Tercas 10/17, Virtus 14/19. Usciti per 5 falli: Jones, Jurak.
by bruno medugno Fonte: REPUBBLICA DI BOLOGNA - Pubblicato il giorno 09/11/2009
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PROBABILI FORMAZIONI ROMA Vs BOLOGNA |
(PROBABILI FORMAZIONI - ROMA-BOLOGNA - FORZA-ROMA.COM) - Claudio Ranieri deve fare i conti con tantissime defezioni. Fra indisponibili e squalificati la Roma dovrà rinunciare a 5 pedini che con Ranieri erano partite sempre titolari. Contro il Bologna Ranieri mischierà un pò le carte: Motta sostituirà Cassetti sulla destra. Brighi e Pizarro a centrocampo, Perrotta alle spalle di Menez e Vucinic. Ballottaggio Cerci-Guberti per il ruolo di esterno alto.
Le probabili formazioni Roma-Bologna:
ROMA (4-4-2): Doni, Motta, Riise, Juan, Mexes, Pizarro, Brighi, Cerci, Perrotta, Menez e Vucinic. Allenatore: Ranieri.
BOLOGNA (4-2-3-1): Viviano, Raggi, Portanova, Britos, Lanna, Mudingayi, Mingazzini, Gia. Tedesco, Vigiani, Osvaldo e Di Vaio. Allenatore: Colomba Fonte: WWW.BOLOGNACITY.IT - Pubblicato il giorno 01/11/2009
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Zitti tutti, il Bologna respira Adailton e Osvaldo, notte felice |
-Adailton col sinistro, Osvaldo di testa. Il primo mostrando il suo solito sorriso gentile, il secondo col ditino davanti alla bocca all'indirizzo dei milordini della tribuna e fors'anche della stampa. Tutti da zittire, perché evidentemente le critiche non gli hanno fatto piacere e di sicuro quell'etichetta (mister 7 milioni) fatica tuttora a reggerla. Ognuno, si sa, festeggia come crede e Colomba ha fatto bene a stringerselo al petto. Spiegava sabato: «Non si può tutta la vita portare i pantaloni corti, bisogna anche crescere». L'ha detto anche a lui, e se son rose fioriranno. Per adesso sono fioriti i tre punti, e contavano solo quelli, ieri al Dall'Ara: battere il Siena, intascare e respirare forte, sia pure, ancora, da terzultimi della fila.
Il Bologna, nella notte della contestazione alla famiglia Menarini, corposa ma non feroce, c'è riuscito per 2-1. Calaiò ha infatti segnato la rete dei toscani al 41' della ripresa, mettendo solo un po' di paura ai rossoblù. Ma il Bologna aveva sofferto di più prima, non meritando forse tutto il premio: saranno, stavolta, problemi di altri. La partita coscienziosa che Colomba aveva chiesto la squadra è riuscita a offrirla. Non tutto ha funzionato, anzi, molte cose non sono andate e spesso è stato Viviano a metterci una pezza. Il primo spareggio però è finito come ci si augurava. Adailton e Osvaldo hanno già segnato sei gol, tre a testa, il brasiliano ci ha messo dietro anche una prestazione largamente sufficiente, l'ex viola è stato a tratti irritante a tratti inutile, ma quando s'è trovato sulla testa l´assist di Lanna non ha sbagliato. Il resto è aria fritta.
Il primo tempo l'ha giocato più il Siena, organizzato, disciplinato, mai aggressivo, però determinato. E il continuo lavoro cui è stato sottoposto Viviano è lì a dimostrarlo. Il Bologna ha provato a ripartire, ma poco è stato in grado di produrre e ha invece finito per concedere troppo, dato che dietro la linea del pallone, eccetto Osvaldo, c´erano spesso tutti. Adailton ha centrato la traversa al 9' con un gran piazzato, Jajalo ha risposto subito dopo (attento Viviano), e al 15' ancora il croato è andato ad un passo dal gol, evitato da un Valiani provvidenziale sulla linea. Sull´azione successiva, Adailton ha sfruttato il macroscopico svarione di Ficagna e ha trovato il vantaggio che ha modificato l´assetto del match, nel senso che da quel momento è stato il Siena a giostrare nella trequarti altrui, trovando più volte la porta, anche se spesso da lontano.
Il Bologna ha stentato, Tedesco in fase propositiva non si è mai acceso, Valiani nemmeno e idem Osvaldo. Colomba ha optato per un tridente molto dinamico, nel senso che Valiani retrocedeva in fase difensiva pagando lo sforzo. Adailton cercava, nei limiti, di dare una mano. Però, a coprirsi, lo sforzo è stato collettivo e in un momento come questo è un aspetto da sottolineare.
Dopo l'intervallo Giampaolo ha inserito Calaiò per Codrea, schierando larghi Ghezzal e Jajalo. Dal 4-3-1-2 è passato ad un 4-4-2 molto offensivo. Il Bologna è rimasto quello, però modellandosi sull´avversario quando c´era da arretrare, con Mingazzini e Valiani esterni e il solo Adailton dietro a Osvaldo. Che al 14' magnificamente servito da un cross di Lanna da scuola calcio (proprio così…) di testa solo in area ha inzuccato il 2-0. Da lì il Bologna ha gestito bene, distraendosi solo quando Calaiò di testa ha beffato Viviano. Un po' di timore sino al termine, ma nulla più. Domenica a Roma si potrà giocare più sereni. Dopo tre sconfitte consecutive, un po' di ossigeno proprio non guasta. Fonte: Repubblica di Bologna - Pubblicato il giorno 30/10/2009
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I tifosi contro Menarini. Il Geometra: «Ce ne dobbiamo andare? E chi viene?» |
I tifosi del Bologna hanno dato il via alla contestazione. Dopo i cori che criticavano certe scelte societarie (l’amicizia con Moggi, tra le altre), ora striscioni e adesivi faranno presente alla società il dissenso della Curva Bulgarelli nei confronti della gestione del club. E mercoledì in occasione della partita con il Siena, il messaggio si udirà forte e chiaro. Il geometra Renzo Menarini, questo pomeriggio, dopo aver parlato alla squadra, ha commentato così la contestazione in atto. «I tifosi hanno facoltà di contestare. Ma non posso dar retta a loro. Io devo pensare al bene del Bologna. Chiedono che ce ne andiamo? Io me ne posso anche andare, ma poi chi viene? Vado avanti quindi con le mie risorse e i miei mezzi, anche perché nessuno ha risposto ai miei appelli. Eccetto Sabatini, ma a parole. Aspetto ancora notizie, da lui».
SABATINI - E le notizie da Claudio Sabatini sono arrivate. Intervenuto in diretta a Il pallone nel 7 il patron della Virtus ha spiegato perché la trattativa di cui si era parlato ad agosto non sia andata a termine: «Le condizioni poste, e l'importo economico richiesto, hanno fatto sì che la trattativa fosse in salita. Io non ho quella disponibilità economica immediata. Con altre condizioni si sarebbe potuto risolvere. Per me la proposta è comunque interessante, ma al momento non ci sono possibilità per chiudere la trattativa».
by bruno medugno Fonte: Corriere di Bologna - Pubblicato il giorno 09/11/2009
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Debutto amaro per Colomba La Samp cala il poker |
- La Sampdoria cala il poker contro il Bologna e torna al comando del campionato almeno fino a stasera, quando in campo scenderà l’Inter contro il Catania. A Marassi finisce 4-1: a segno Pazzini, due volte Mannini e Ziegler per i blucerchiati. A nulla vale il gol nella ripresa di Osvaldo e per Franco Colomba, sostituto di Giuseppe Papadopulo sulla panchina degli emiliani, è un esordio da dimenticare. Cassano incanta con giocate spettacolari ma non trova un gol che in campionato gli manca dal 30 agosto. Solo un piccolo neo in un’altra giornata da incorniciare per la squadra di Del Neri.
Il pomeriggio da incubo del Bologna inizia dopo soli 8’: Cassano riceve palla sulla destra, lascia sul posto Lanna e serve sul primo palo Pazzini che di destro batte Viviano. Di Vaio sfiora il pareggio di testa (12’), ma non è la sua giornata. E al 17’ la Sampdoria raddoppia con un’azione spettacolare: stop di petto e apertura volante di Pazzini, destro al volo di Mannini e gol. Le speranze del Bologna si spengono definitivamente al 26’, quando Ziegler aggira con troppa facilità Mudingayi e firma il 3-0 con un sinistro dal limite. Palla al centro, ma prima Di Vaio si fa buttare fuori per proteste lasciando in 10 uomini il Bologna. (segue) (Aip/Gs/Adnkronos) 24-OTT-09 20:00 NNN = (Adnkronos) - Cassano regala giocate d’alta scuola e al 33’ la Samp cala il poker: il fuoriclasse barese va sul fondo a sinistra e pennella sul palo più lontano per Mannini, che di testa concede il bis che vale il 4-0.
Nel finale di tempo Viviano salva prima sul colpo di testa di Pazzini (38’) e poi su un sinistro di Cassano (43’). Al quarto d’ora della ripresa Colomba sostituisce Zalayeta con Osvaldo e il neo entrato ricambia la fiducia del tecnico cancellando lo ‘zerò dalla casella dei gol del Bologna: dopo la traversa di Portanova, l’attaccante rossoblù approfitta di un disimpegno errato di Zauri e fissa il risultato sul 4-1.
SAMPDORIA-BOLOGNA 4-1 (4-0)
Sampdoria: Castellazzi; Stankevicius, Lucchini (34’ st Accardi), Rossi, Zauri; Mannini, Palombo (42’ st Franceschini), Poli (1’ st Tissone), Ziegler; Cassano, Pazzini. A disp. Fiorillo, Cacciatore, Bellucci, Pozzi. All. Del Neri.
Bologna: Viviano; Zenoni, Portanova, Britos (16’ st Moras), Lanna; Vigiani (23’ st Adailton), Mudingayi, Guana, Valiani; Zalayeta (16’ st Osvaldo), Di Vaio. A disp. Colombo, Tedesco, Casarini, Gimenez. All. Colomba.
Arbitro: Saccani.
Marcatori: 7’ pt Pazzini, 16’ e 33’ pt Mannini, 26’ pt Ziegler, 17’ st Osvaldo.
Ammoniti: Vigiani, Guana, Poli, Lucchini, Zenoni.
Espulsi: Di Vaio. Fonte: Resto Del Carlino - Pubblicato il giorno 25/10/2009
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Colomba perdona tutti Con la Samp anche Marazzina |
-Franco Colomba ha diramato le convocazioni per la partita di Genova contro la Sampdoria (sabato ore 18). Dentro tutti, 21 calciatori, compresi Mudingayi e Marazzina. La squadra è partita oggi per la Liguria.
La sorpresa C'è quindi anche Marazzina fra i convocati del Bologna. Dopo la mannaia calata sul bomber da Papadopulo in estate, Marazzina non aveva più preso parte alle gare ufficiali. Qualche apparizione con le giovanili, nessuna convocazione con i grandi. Ora ritorna e lo fa «al 100%», cioè non solo per una trasferta difficile in cui il Bologna parte oggi, due giorni prima del match: Marazzina fa adesso parte del gruppo e Colomba tenterà di recuperarlo definitivamente.
Il condono Colomba perdona tutti. Con la squadra c'è quindi anche Mudingayi, che non sarà multato per il presunto «caso» di Napoli. Secondo i racconti di Papadopulo, il mediano belga si sarebbe rifiutato di svolgere il riscaldamento prima di entrare in campo al San Paolo. La vicenda, da un'indagine interna, sarebbe stata ridimensionata dal club e quindi Mudy non solo sarà a Genova con i compagni, ma probabilmente giocherà anche dal primo minuto visto l'infortunio di Mingazzini.
L'elenco Portieri: Colombo, Spitoni, Viviano Difensori: Britos, Lanna, Moras, Portanova, Zenoni Centrocampisti: Casarini, Guana, Lavecchia, Mudingayi, Tedesco, Valiani, Vigiani Attaccanti: Adailton, Di Vaio, Gimenez, Marazzina, Osvaldo, Zalayeta Fonte: Corriere di BOLOGNA - Pubblicato il giorno 23/10/2009
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Sabatini sul caso Fortitudo: via SACRATI |
-"Mi auguro che Sacrati se ne vada, perchè ha preso in giro tutti. la città, i tifosi, gli agenti dei giocatori". Arriva duro il commento di Claudio Sabatini, patron della Virtus, sul caso Fortitudo. E incalza: "Quello che è successo - spiega, riferendosi al mancato pagamento della rata del mutuo da parte di Gilberto Sacrati - è scandaloso. Penso, per esempio, alla campagna pubblicitaria organizzata per il Parco delle Stelle o agli stessi ingaggi promessi ai giocatori. Con quelle cifre si sarebbe potuto onorare l'impegno con il Credito Sportivo".
Ma allo stesso tempo Sabatini continua a pensare che che BasketCity non possa perdere una delle Due Torri. Il futuro dei due club, e del derby che tutta Italia invidia, è strettamente legato. In estate il patron bianconero si era fatto avanti, per farsi carico del discorso Fortitudo: "Avrei lasciato Sacrati presidente, ma avrei agito a modo mio. La Virtus ha bisogno della Fortitudo, come la Fortitudo ha bisogno della Virtus".
Ora, quindi, la priorità è trovare una strategia, nel giorno in cui i legali di Palazzo d'Accursio appurano che la Fortitudo Pallacanestro rimane il gestore del Paladozza, nonostante l'insolvenza nei confronti del Credito Sportivo abbia costretto il Comune ad onoarre la fideiussione da 6,4 milioni di euro.
La polemica politica continua ad infiammarsi, ma il problema rimane, e l'assessore allo sport Degli Esposti cerca una non facile via di uscita: "Il Comune deve rientrare di questa cifra, cercando di tenere in vita la Fortitudo, anche se la nostra priorità sono i cittadini e solo in un secondo tempo vengono i tifosi - ha commentato Degli Esposti -. Nella partita non rientreranno i permessi del Parco delle Stelle, i cui terreni non sono della Fortitudo, ma del suo presidente".
Sulla questione interviene anche il vicepresidente del consiglio comunale Paolo Foschini (Pdl), assessore alla Sport nel 2001, quando venne accesso il mutuo con il Credito Sportivo: "Il Comune può richiedere i danni per un contratto estinto prima della sua scadenza (2021) ma allo stesso tempo può indire un altro bando di concorso per la gestione, ora che tutto è stato rimesso a norma".
E qui sta il problema, perchè Sacrati nell'aprile scorso rese noto che aveva dato mandato ai suoi periti di svolgere una ricognizione sullo stato del PalaDozza, in quanto la convenzione non era stata completamente rispettata e non tutti i lavori necessari erano stati svolti, nonostante fossero stati finanziati. In questo caso il palasport di Piazza Azzarrita non sarebbe a norma, e la sua gestione non compenserebbe i 6,4 milioni di euro spesi dal comune Fonte: Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 21/10/2009
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Processo Calciopoli, il Bologna riammesso come parte civile |
- Il Bologna calcio è stato riammesso, come parte civile, nel processo 'Calciopoli'. La decisione è stata presa dalla Cassazione che ha definito ’arbitraria’ l’ordinanza con la quale il tribunale di Napoli, lo scorso 24 marzo, aveva escluso dal dibattimento tutte le parti civili sostenendo che, per consentire un piu’ celere sviluppo del procedimento, era meglio se presentavano le istanze per il risarcimento dei danni al tribunale civile.
Gli 'ermellini' hanno così deciso che la società rossoblù possa prendere parte al processo penale che vede, tra gli imputati di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, Luciano Moggi, cassando la decisione dei magistrati partenopei definendola la scelta come ’indiscriminata’ e ’abnorme’ in quanto nessuna norma consente di escludere dal processo le parti civili ’per ragioni di speditezza’ nè alcuna norma consente di stabilire ’in base a ragioni pratiche di economia processuale, se il danneggiato possa esercitare la sua azione civile nel processo penale o in sede civile’.
Inoltre, la Cassazione rileva che non vi e’ alcun dubbio che sia il ministero delle Politiche Giovanili sia la Figc siano ‘’persone offese dal reato’’ per il quale e in corso il processo, ‘’in quanto istituzionalmente portatori, sia pure in modi diversi, di un interesse pubblico al corretto e leale esercizio dello sport’’; per quanto riguarda le altre parti civili esse potranno esercitare l’azione risarcitoria sia come soggetto ‘’ civilmente danneggiato’’ sia come ‘’soggetto passivo del reato’’.
Oltre al Bologna la Suprema Corte - con la sentenza 39321 - ha riammesso, come parti civili: il ministero dell’Economia, quello per le Politiche Giovanili, la Rai, la Federazione italiana gioco calcio (Figc), il Brescia Calcio, l’Atalanta e la Salernitana. Fonte: Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 20/10/2009
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Adailton fa sognare l'impresa Brutto risveglio nel finale |
- Inizia con una vittoria sul filo di lana l’avventura di Mazzarri sulla panchina del Napoli. Al "San Paolo" finisce 2-1, con il Bologna che probabilmente avrebbe meritato il pareggio, dopo aver assaporato a lungo la possibilità di vincere.
L’inizio del Napoli è grintoso ma poco concreto, e il Bologna in contropiede fa capire di potere essere pericoloso, grazie al movimento di Di Vaio e Adailton. E proprio il brasiliano al 15’ gela il San Paolo con una splendida punizione dal limite che si infila nel sette alla sinistra di De Sanctis.
La reazione dei padroni di casa è rabbiosa, e al 19’ Lavezzi sfiora il pareggio con un destro che finisce di poco a lato da ottima posizione. Al 28’ ci prova ancora l’argentino, che impegna su punizione Viviano. Il Napoli preme alla ricerca del pareggio ma la manovra è tutt’altro che fluida.
Al 38’ Lavezzi pareggia, ma il gol è annullato per una netta posizione di fuorigioco dell’argentino. Il gioco del Napoli non decolla e Mazzarri prova a correre ai ripari in avvio di ripresa, inserendo Pazienza al posto del deludente Datolo.
La pressione partenopea è costante, ma le idee sono poche e confuse. Al 24’ Viviano si supera prima su Lavezzi (respinta di piede), poi su un colpo di testa di Cannavaro (gran deviazione). Quattro minuti dopo arriva il pareggio dei padroni di casa, con Quagliarella che mette in rete sottomisura sugli sviluppi di un corner.
Mazzarri si gioca il tutto per tutto inserendo Pià per Campagnaro, ma al 34’ è Di Vaio ad avere una clamorosa occasione per il raddoppio: fuga solitaria in contropiede dell’attaccante, il cui tiro però viene respinto da De Sanctis. Al 40’ contropiede di Lavezzi, ma il suo tiro finisce alto al termine di una volata solitaria verso la porta.
Al primo minuto di recupero Maggio fa esplodere di gioia il "San Paolo", segnando da due passi su assist da destra di Lavezzi, il migliore dei suoi. Bologna beffato nel finale e tre punti importanti per il Napoli, che è ancora alla ricerca di un’identità, ma almeno può contare su una grinta degna del suo nuovo tecnico.
Il tabellino
Napoli (4-4-2): De Sanctis 6, Campagnaro 6.5 (33’ st Pia’ sv), Cannavaro 5.5, Contini 6, Aronica 5.5, Maggio 6.5, Gargano 6, Hamsik 5.5, Datolo 5 (1’ st Pazienza 6), Lavezzi 7 (47’ st Rinaudo sv), Quagliarella 6.5. (1 Iezzo, 2 Grava, 21 Cigarini, 19 Denis). All.: Mazzarri 6.5.
Bologna: (4-3-3): Viviano 6.5, Zenoni 6, Portanova 6, Britos 6.5, Lanna 5.5, Guana 7, Mingazzini 6 (22’ st Mudingayi sv), Valiani 6, Adailton 7 (10’ st Tedesco 5.5,), Di Vaio 5.5, Zalayeta 5. (15 Colombo, 18 Moras, 11 Vigiani, 20 Gimenez, 22 Osvaldo). All.: Papadopulo 6.5.
Arbitro: De Marco di Chiavari 5.5.
Reti: nel pt 14’ Adailton; nel st 26’ Quagliarella, 45’ Maggio.
Angoli: 9-4 per il Napoli. Recupero: 0 e 4’. Espulso: Papadopulo 39’ st per proteste. Ammoniti: Valiani, Contini, Cannavaro, Britos e Mudingayi per scorrettezze; Zenoni per proteste.
Spettatori: 25.000. Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 19/10/2009
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La Virtus Bologna cade a Biella nell’anticipo di mezzogiorno |
- Ko in trasferta per la Virtus Bologna sul parquet di Biella. La Angelico ha vinto sulla formazione emiliana per 79-76 (21-26, 39-36, 61-56, 79-76) nell’anticipo di mezzogiorno della seconda giornata del campionato di basket di Serie A. Le due formazioni hanno 2 punti in classifica.
Il tabellino
Angelico: Schultze 11, Soragna 7, Ceccarelli ne, Ona Embo 2, Garri 4, Quarta ne, Chessa 2, Smith 18, Aradori 10, Achara 2, Jones 15, Pasco 8. All.: Bechi.
Virtus: Penn 6, Blizzard 9, Baldi ne, Fajardo 9, Sanikidze 3, Maggioli 4, Moss 14, Negri ne, Fontecchio ne, Vukcevic 13, Hurd 18. All.: Lardo.
Arbitri: Sahin, Chiari e Bardi.
Note - Tiri da due: Angelico 17/29, Bologna 18/34. Tiri da tre: Angelico 10/25, Bologna 6/17. Totale tiri: Angelico 27/54, Bologna 24/51. Tiri liberi: Angelico 15/16, Bologna 22/28.
Rimbalzi: Angelico 26, Bologna 31. Usciti per falli: Moss (38’), Smith (39’).
Spettatori: 3.275 per un incasso di 46.535 euro. Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 18/10/2009
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CALCIO, BOLOGNA: ALMENO UN MESE DI STOP PER ANDREA RAGGI |
-Il Bologna prepara a Casteldebole la trasferta di Napoli, alla ripresa del campionato. Alla seduta di allenamento non hanno preso parte Bombardini e Santos, alle prese con lavoro differenziato, e Mutarelli, ancora in fase di rieducazione. Domani si riaggregheranno al gruppo i nazionali Moras e Mudingayi mentre mancherà a lungo Andrea Raggi: l'ex doriano ha riportato una lesione di primo grado al tricipite surale della gamba destra, che lo terrà lontano dai campi dai 30 ai 45 giorni. Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 16/10/2009
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Per il suo battesimo sulla panchina del Napoli, Walter Mazzarri si ritroverà domenica un avversario e un padrino speciali: il Bologna e il |
-Per il suo battesimo sulla panchina del Napoli, Walter Mazzarri si ritroverà domenica un avversario e un padrino speciali: il Bologna e il "Papa". E cioè la squadra in cui cominciò la sua seconda vita calcistica e il tecnico cui, quando giocava, era più legato. Da centrocampista, doveva essere l'erede di Antognoni: s´è dovuto contentare d'una carriera più modesta. Da allenatore, ha studiato tanto e ora è considerato un fuoriclasse: quello che ha il modulo pure nelle iniziali (WM, a ricordare l'Arsenal di Chapman) e che ha restituito Cassano al calcio.
-A Mazzarri, la prima chance la diedero proprio qui. Renzo Ulivieri, anno '96, ruolo osservatore. Restò quattro stagioni: collaboratore fino al '98, tecnico della Primavera (e, ad interim, vice di Buso) dal '99 al 2001. Poteva essere, allora, il fiore di serra allevato per diventare il tecnico della prima squadra, ma non andò così. Oggi, otto anni dopo, è solo uno diventato troppo caro per le casse dei Menarini: dunque, inutilmente invocato al posto di Papadopulo. Per sedersi a Napoli, avrà sul milione e mezzo quest'anno e sui due il prossimo.
«L'avevo allenato a Modena, era un buon trequartista - ricorda Renzaccio -, ma il paragone con Antognoni era troppo pesante e lo tarpò. Gli piaceva studiare calcio, questo sì: grande appassionato di tattica, in allenamento aveva voglia di imparare, anche se stava per smettere. Così, quando passai al Napoli, gli chiesi di seguirmi, aprendogli una carriera. Abbiamo lo stesso approccio al lavoro: serietà, impegno, poche ciance. S'adeguò subito, capiva al volo. E andar d'accordo con me non è mica semplice, oh…». Ma il vero maestro di Mazzarri fu Sergio Buso: a stilare i dossier tecnico-tattici imparò da lui. Era dunque il ‘98, Renzaccio firmò per il Napoli e, incassato dal fidato Sergio un garbato rifiuto a seguirlo, rilanciò: «Se non vieni te, ti mando Mazzarri. Insegnagli tutto». Per due mesi, a casa di Buso a Bologna, Walter fece quasi uno stage per diventare il tecnico dei portieri e il vice di "Ulli" a Napoli. E l'anno dopo, ancora Sergio benedisse il suo ritorno sotto le Torri. Ora invece i due non si salutano. «Di Mazzarri preferisco non parlare - dice Buso -, fu molto scorretto con me. Nel calcio gli errori si scontano e mi auguro che lui paghi per i suoi». Il calcio racconta che i cocci furono raccolti a Reggio Calabria: Buso era già lì, come vice, Mazzarri ci arrivò come capo e non lo confermò. "Tradito" allora, Buso ancor oggi getta secchi d'acqua gelata su un'amicizia finita. Ironia della sorte, fino a ieri sulla panca del Napoli c'era proprio Buso, vice di Donadoni. Il destino si diverte.
C'è poi il filo sottile che lega Mazzarri a Papadopulo: un livornese di San Vincenzo e un pisano che vive a Cecina e giocava in amaranto quando Walter era alle elementari. Si ritrovarono a Licata nell'88, in B: lì dove aveva predicato Zeman, il semi-esordiente Papadopulo ebbe in Mazzarri, malgrado le sole 8 gare, il riferimento. Un nuovo Benetti, altro che Antognoni. Poi il Papa finì all'Acireale, nel '92, e ne pretese l´ingaggio: insieme, vinsero la C1 a tavolino (al posto del Perugia: Gaucci fu beccato a regalare un cavallo a un arbitro) e salvarono la B ai rigori nello spareggio col Pisa (Mazzarri fu mandato in campo per tirare il penalty, non fallì). Amici, sempre. Al punto che una volta, quando Beppe dimenticò di salutare Walter al campo, questi andò a casa sua e sul terrazzo in faccia all'Etna gli chiese perché. Una vita più tardi, sotto un altro vulcano, si ritrovano avversari. Fonte: Repubblica di Bologna - Pubblicato il giorno 15/10/2009
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Bologna: Raggi "Troveremo un Napoli rigenerato" |
-Andrea Raggi non si fida del Napoli. Gli azzurri sono stati protagonisti di un vero terremoto societario e tecnico, per questo, davanti al proprio pubblico, daranno tutto contro il Bologna. “ Il campo di Napoli è difficile, credo che questa settimana di lavoro ci abbia fatto bene per recuperare e metterci a posto per la dura partita di domenica. Mazzarri? E' un bravissimo allenatore e credo che troveremo un Napoli rigenerato. Saranno motivati per fare subito bene con il nuovo mister in panchina ”.
Intanto, i rossoblù sono tornati oggi al lavoro dopo l’amichevole di sabato contro l'Olimpia Lubiana. La squadra ha sostenuto a Casteldebole una seduta di allenamento alla quale ha regolarmente preso parte anche Pablo Daniel Osvaldo, rientrato in gruppo. Davide Bombardini e Rafael Santos hanno svolto terapie specifiche. Assenti Vangelis Moras e Gaby Mudingayi, impegnati con le rispettive Nazionali. Massimo Mutarelli prosegue la rieducazione dopo l'intervento al crociato. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 14/10/2009
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Bologna, Mudingayi: "A Napoli cercheremo di raccogliere il massimo" |
-Il centrocampista del Bologna, accostato al Napoli durante il mercato estivo, è intervenuto a Radio Kiss Kiss. Ecco quanto selezionato da "Napolipress": "L'altra domenica abbiamo perso contro il Genoa in casa; è stata una sconfitta molto pesante perchè volevamo vincere. A Napoli non sarà facile ottenere i tre punti ma cercheremo di raccogliere il massimo. Dopo la chiusura del mercato, ho sempre dichiarato di fare di tutto per ritagliarmi uno spazio importante in campionato, nel Bologna. Quest' anno siamo piu' squadra, siamo piu' uniti e per questo ci riesce tutto piu' facile" Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 13/10/2009
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La Virtus parte bene Ma soffre troppo con Montegranaro |
- Buona la prima per la Virtus Forza Bologna, che davanti al suo pubblico batte la Sigma Coatings Montegranaro 76-68 (23-19; 42-36; 54-54). Le 'V nere' di Lardo, però, soffrono più del dovuto contro la compagnie marchigiana.
-Partita equilibrata e fisica, che la squadra di Bologna ha guidato per buona parte, senza mai allungare e che ha definitivamente chiuso solo a trenta secondi dalla fine, quando si è portata a più otto, grazie a due liberi di Moss. La Virtus ha rischiato alla fine del terzo quarto, quando si era completata la rimonta degli avversari, con il pareggio a quota 54. Gli ultimi dieci minuti sono stati caldissimi.
Montegranaro non ha mollato, grazie alle ‘sportellate’ di Brunner sotto canestro, il miglior realizzatore dei suoi con 18 punti: l’americano per tutto il match ha caricato di falli i ‘lunghi’ di Bologna. Maggioli, dopo cinque minuti ne aveva già tre.
In bilico fino all’ultimo minuto, la partita si è decisa quando Hite, micidiale fino a quel momento con tre ‘triple’, si è fatto stoppare da Koponen, a 50 secondi dalla sirena. Contropiede: Penn ha duettato con Hurd che, grazie ad un rimbalzo offensivo ha riportato i suoi a più quattro. Poi i bianconeri hanno amministrato.
Prima dell’inizio del match, omaggio del pubblico virtussino al fondatore Gianluigi Porelli, scomparso recentemente. "Ciao Avvocato, tu hai creato il mito, noi ora lo custodiremo", hanno letto gli spettatori del Futur Show Station su uno striscione apparso in curva all’ingresso in campo.
TABELLINO
VIRTUS FORZA BOLOGNA: Penn 7, Koponen 5, Blizzard 3, Fajardo 14, Sanikidze 2, Maggioli 7, Moss 11, Vukcevic 12, Hurd 15, Baldi, Rossi ne, Moraschini ne, Negri ne. All.: Lardo.
SIGMA COATINGS: Hite 13, Antonutti 3, Cavaliero 9, Marquinhos 13, Maestranzi, Filloy, Lechthaler, Cinciarini 1, Ongenaet, Brunner 18, Ivanov 10, Lupi ne. All.: Frates.
Arbitri: Paternicò, Duranti e Crescenti.
Note: Tiri liberi: Virtus 21/31, Sigma Coatings 11/19; Tiri da tre: Virtus 1/10, Sigma Coatings 7/25; Rimbalzi: Virtus 37 , Sigma Coatings 27. Usciti per falli: Maggioli 38’19 (70-67); Maestranzi 39’30 (72-68). Spettatori: 6.119. Un minuto di raccoglimento per le vittime di Messina. Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 12/10/2009
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Campionato, si parte: c'è Frates sulla strada della Virtus |
Adesso hanno pure le Mini carrozzate coi colori sociali, dopo le snakers Premiata in gialloblù. Con la Sigma Coatings (pitture per edilizia) ha portato al basket uno dei due nuovi sponsor dell'anno. Ed a Bologna ha allestito anche "Casa Sutor", con prodotti tipici marchigiani. Non si chiamasse Montegranaro, dietro la sua effervescenza potrebbe esserci Sabatini. È un bel laboratorio d'idee quello che la Virtus affronta oggi alla Station: si gioca alle 18.15, niente Sky che ha indirizzato altrove le sue 5 fiches d'apertura, così si capirà da subito in quanti vogliono bene alla Virtus, abbonati a parte. Pur senza vincere mai sotto il tartugone di Casalecchio (6 visite, tra campionato e Coppa Italia), in un viaggio dell'anno scorso a Bologna la Sutor fece danni in città, in casa dei disastrati rivali della Effe, con Alex Finelli a sbracciarsi per quel timeout negato pure dalla panchina dove siede lui oggi.
Le scorie di quel confronto che durò due mesi, fino alla replica, portarono nel baratro la Fortitudo, ma sarà il caso che alla Virtus, dove le disgrazie altrui furono festeggiate, non guardino con occhi dolci la rivale. Capace di esportare pezzi del suo sistema addirittura a Milano, l'anno scorso; e stavolta è Varese che vuole un'esistenza serena poggiando su Childress, Thomas, Slay e Pillastrini. «Ma questo è un posto dove si torna anche volentieri, come testimoniano Marquinos, Filloy, Cinciarini e Lechthaler», dice Frates. Che sulla Virtus senza Collins, ma con Penn, cesella: «Sarà più forte. Non giudico l'oggi, ma dico che Penn in forma, e col suo passato d'alto livello in Europa, renderà molto complessa la scelta».
In palestra si son visti poco assieme, Penn e Moss, e questa è un'incognita sulla sfida contro i rivali odierni che non hanno una prima punta designata: ma occhio ad Hite, giocatore di sistema, incostante ma con picchi elevati, e Marquinhnos, un'ala piccola di 2.07: con Ivanov e Brunner, la triade può far danni laddove la Virtus chiede a Sanikidze i rimbalzi che sembrano mancare al conteggio.
Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 11/10/2009
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IL MOTOR SHOW VERSO MILANO..E NESSUNO FA NULLA |
Dietro alla rinuncia di alcune case automobilistiche a partecipare al Motor Show ''c'è un'azione mirata tesa a portare via la manifestazione da Bologna''. Ne è sicuro Luciano Sita, assessore alle Attività produttive, che rispondendo in Question time, ha sottolineato come ''sia abbastanza inusuale che a poche settimane dall'inizio della
Fiera ci sia qualcuno che rinuncia improvvisamente a venirci''.
Per Sita, infatti, ''cio' che e' avvenuto fa pensare a qualcosa che abbia anche caratteri diversi rispetto a cio' che potrebbe essere semplicemente letto'' e ''non e' da escludere che dietro queste situazioni ci siano le manovre di Fiere piu' potenti, come l'Expo 2015 o Torino''. L'assessore ha ammesso che per l'edizione 2009 della kermesse motoristica ''si prevede di avere un calo di visitatori'' e per questo ha annunciato che ''e' in corso la ricerca di collegare la Fiera al sistema Bologna con qualche iniziativa che possa recuperare la perdita di presenze''.
All'attacco di Milano e Torino Bologna replica con un "piano di marketing che punta a radicare la Fiera nel territorio". Risponde a questo disegno l'acquisizione recente di "cinque manifestazioni fieristiche, che arricchiranno il panorama offerta". E poi,
ricorda Sita, l'expo di via Michelino "ha un suo consiglio di amministrazione e dirigenti che rispondono di cio' che fanno e dei risultati alla proprieta'". Fonte: Repubblica di Bologna - Pubblicato il giorno 10/10/2009
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Pedalando da un secolo: il Giro dell'Emilia scalerà San Luca cinque volte |
- Un secolo di pedalate, cento anni di successi. Bologna e la bici, un amore eterno. E così anche il Giro dell’Emilia entra nel prestigioso club dei Centenari: dopo l’anniversario del Bologna Fc, del Giro d’Italia e del Nobel a Guglielmo Marconi, adesso tocca alla corsa ciclista per eccellenza della regione festeggiare la triplice data, 100. Anno fantastico quel 1909. Da queste parti successe di tutto. I primi calci al pallone, l’arrivo della prima tappa della corsa rosa, il grande riconoscimento al giovane scienziato bolognese e, appunto, la prima gara «di casa». E parlando di passato ieri a Gianni Sinoppi, storico dirigente del ciclismo italiano è stata consegnata la Turrita d’Argento. Sabato, ancora una volta sul colle più amato della città, dopo la kermesse del Giro di maggio e un amen dal Dall’Ara, sarà grande spettacolo sulle due ruote con l’ascesa a San Luca ripetuta per 5 volte da un gruppo di corridori guidati dal neo campione del mondo, l’australiano Cadel Evans, seguito dal vice russo Kolobnev e dai più forti ciclisti italiani quali Cunego, Basso, Garzelli, ma anche dal bolognese Luca Mazzanti, da Andy Schleck (secondo al Tour) e dal redivivo kazako Alexandre Vinokourov. Edizione come al solito curatissima e ricca di campioni quella organizzata dalla Gs Emilia di Adriano Amici insieme alla Granarolo, un connubio che si ripeterà anche per le prossime due edizione. Una gara speciale che termina sulle impossibili rampe del colle della Guardia: 2.200 metri con pendenza media dell’11% e lo strappo al 18% delle Orfanelle. Ascesa mitica che non ha nulla da invidiare ai famosi muri delle classiche belghe e che da diversi anni è diventato il traguardo finale dell’Emilia, aggiungendo spettacolo nello spettacolo.
L'ALBO D'ORO - Sotto quel traguardo (ma prima di finire a San Luca, era allo stadio Comunale o in via Indipendenza o in tanti altri rettilinei) hanno trionfato i più grandi personaggi delle due ruote: un albo d’oro di prima grandezza. Nella prima edizione, dopo 310 km di pedalate (sabato saranno 198), vinse Pavesi, ma terzo posto si classificò Ganna, il primo vincitore del Giro d’Italia, che, tanto per dire, trionfò l’anno successivo. Poi venne la cinquina di Costante Girardengo, il gigante della Sanremo. Calzolari, Cimatti, Olmo e poi, nel 1941, ecco un giovanissimo Fausto Coppi. Il Campionissimo vincerà altre due volte, nel ’47 e nel ’48. Quattro anni più tardi la doppietta del rivale di sempre, Gino Bartali, esaltato dai saliscendi delle colline attorno a Bologna (ancora niente San Luca). De Filippis, Baldini e poi i grandi degli anni ’60: Zilioli, De Vlaeminck, Dancelli e Bitossi (entrambi due volte), la tripletta del toscano Franco Bitossi e in mezzo, nel 1972, il più grande di tutti, il Cannibale Eddy Merckx. Manca stranamente Felice Gimondi, forte solo di un secondo e un terzo posto. Negli anni successivi altri campioni: Moser, Baronchelli, Gavazzi, Cipollini e ancora Rominger, Bugno, Fondriest, Bartoli e Simoni (due volte), Ullrich, Basso, Rebellin, Franck Schleck e Di Luca. Per vederli da vicino basta salire a San Luca (il biglietto nel ciclismo, non a caso sport davvero popolare, non esiste) dove i corridori passeranno per 5 volte a partire dalle ore 15,30 circa. La partenza sarà data a Sassuolo, poi un passaggio a Fiorano dalle Ferrari, quindi un saluto a Guglielmo Marconi, a Sasso, poi Monzuno, Loiano, quindi via Toscana, Porta Santo Stefano e il rush finale passando sotto il Meloncello, con il calcio assente ma con molti più spettatori dei soliti 15 mila che seguono il Bologna. Mistero di questo poetico sport, tutta fatica, sudore, sofferenze, trionfi, sconfitte e storie da raccontare. Fonte: Corriere diBO - Pubblicato il giorno 09/10/2009
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SACRATI NON PAGA LA RATA |
Gilberto Sacrati è arrivato ieri a Palazzo D´Accursio dichiarando chiaramente: «Niente soldi». Nessun assegno, versamento o bonifico del patron della Fortitudo per pagare la rata del mutuo che scadeva il 5 ottobre. Il Credito Sportivo ha spedito al Comune una lettera in cui si ricorda che, in quanto garante tramite fideiussione, l´amministrazione dovrà cominciare ad appianare, dal 15 ottobre, il debito di 6 milioni di euro contratto per i lavori al PalaDozza. Per poi rivalersi sulla società biancoblù che quindi rischia un´ingiunzione di fallimento. Il Comune avrebbe chiesto a questo punto alla Fortitudo di garantire almeno la rata in scadenza, 850 mila euro, magari attraverso una nuova fideiussione ottenuta dalle banche grazie agli altri beni a disposizione, in particolare i terreni al Caab dove Sacrati vorrebbe far sorgere il Parco delle Stelle, progetto che l´amministrazione appoggia. In cambio, un po´ di tempo per organizzare idee e finanze: situazione ferma fino a fine mese.
Una riunione fiume di tre ore e mezza ieri pomeriggio in Comune ha consegnato il nuovo scenario del "caso PalaDozza". La direttrice dell´istituto di credito, Maria Lucia Candida, è uscita dall´ufficio dell´assessore allo Sport, Maurizio Degli Esposti, appena passate le 18 dicendo: «Noi non possiamo fare più niente, a questo punto chiedete a Sacrati». Il patron Fortitudo qualche minuto dopo ha detto: «Abbiamo preso tempo per riflettere, daremo delle risposte a breve. Non abbiamo versato soldi, ci sono delle posizioni diverse, non è in ballo solo il PalaDozza ma tutto il "concetto". Valutiamo cosa fare e alla fine di questa settimana faremo le nostre proposte». Alla riunione, oltre al grande "regista" Degli Esposti, ha partecipato anche l´assessore al Bilancio William Rossi.
Il Comune deve cercare garanzie altrove, volendo evitare a tutti i costi l´ingiunzione di fallimento per la società biancoblù. Ma la legge non lascia spazio a dubbi: se il Comune dovrà «mettere una pezza» al debito con il Credito Sportivo, dopo dovrà a sua volta rivalersi sulla Fortitudo. «In quel caso, il mio primo compito sarebbe quello di tutelare le casse comunali e i cittadini bolognesi» ha spiegato di recente il sindaco Delbono. Ora il tempo stringe e le vie d´uscita si riducono sempre più.
Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 08/10/2009
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Papadopulo:"questa squadra ha carattere" |
Cos´è cambiato, un anno dopo? A leggere la classifica poco o nulla. Sei punti in sette partite, come lo scorso campionato. Questo indicano i numeri, che non sempre, però, dicono tutto. La squadra di Papadopulo, rispetto a quella di Arrigoni, dà l´impressione di essere più solida, con una personalità decisamente più spiccata, al di là dei gol incassati (8 ora, 10 un anno fa), e delle minori sconfitte subite. Non è questo un dato da poco, sebbene, ormai, si sia portati a considerare il pari un risultato negativo. Non lo è qui a Bologna, dove le pressioni dell´ambiente, dei mezzi di comunicazione soprattutto, spesso lasciano il segno. Il gruppo che lo scorso anno cadde 5 volte nelle prime 7 uscite, smarrì presto quella fiducia che invece sembra essere patrimonio dell´undici attuale, sebbene le prossime due trasferte (Napoli e Genova sponda Samp) mettano i brividi.
Ma il Bologna che a lungo ha resistito al Milan, che ha battuto il Livorno, che ha strameritato, in rimonta, il pari con la Juve e che si è arreso al Genoa solo in extremis, ha mostrato carattere e determinazione. E sono le doti principali per chi sa di non poter ambire a nulla di più che alla salvezza. Chi frequenta quotidianamente Casteldebole ha capito che, contrariamente alla precedente, questa squadra è molto meno esposta ai venti della polemica che soffia da fuori e della zizzania che talvolta filtra da dentro. Sono aumentati i giocatori di carattere (da Tedesco a Portanova, per citarne due di peso), i famosi capibranco e così isolare eventuali reprobi è meno ostico che in passato. Certo, il tasso tecnico non è eccelso, le disponibilità economiche ridotte, e in più l´organizzazione in campo latita e lo si vede quando la squadra è chiamata a far gioco; ma del resto se non inevitabile è comprensibile quando si cambia tanto e non si ha tempo a disposizione. E di quello, qui, ce n´è sempre poco. «Sono contrario alla logica del muoia Sansone con tutti i filistei», diceva ieri Papadopulo, deluso dall´ultimo arbitraggio, stupito da certe critiche, consapevole di non essere gradito a tutti, ma deciso ad andare avanti e convinto di riuscire a spremere il massimo da un gruppo che non smetterà mai di difendere. «Perché questi ragazzi sanno soffrire». Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 07/10/2009
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Papadopulo: «Partita falsata dall'arbitro Collina guardi il filmato degli errori» |
-Ha parlato di una partita «falsata». E ha invitato il designatore arbitrale, Pierluigi Collina, a guardare il filmato della gara. Giuseppe Papadopulo, dopo la sconfitta con il Genoa, se l'è presa con le scelte di Gervasoni: «L’arbitro - ha tuonato Papadopulo - ha cambiato la partita, con decisioni sbagliate, da una parte e dall’altra. Non voglio fare del vittimismo, ma è l’ora di non rimanere inascoltati per queste pretese legittime. Non ho condiviso le sue decisioni, nemmeno la decisione di Mesto. Esorto Collina e gli altri che sono preposti a farlo ad analizzare e valutare il filmato di questa partita». Dal punto di vista tecnico, invece, Papadopulo non trova niente da recriminare nei confronti del suo Bologna: «la squadra ha dimostrato di avere cuore e qualità, e ha ottenuto una sconfitta non meritata. A me il Bologna è piaciuto, più oggi che nella partita vinta con il Livorno. Non siamo certo stati inferiori al Genoa».
LA PRESIDENTE - L’arbitraggio di Gervasoni non è piaciuto nemmeno alla presidente del Bologna, Francesca Menarini, arrivata in sala stampa per ringraziare tifosi e organizzatori del centenario. «Ho visto un arbitraggio con evidenti errori - ha detto - che ha falsato la partita. Ha dato due rigori molto dubbi e non ne ha concesso uno evidente». Ma almeno la presidente sulle differenze in campo tra le due squadre non ha espresso dubbi: «È stata una sconfitta meritata. Onore al Genoa, che è una squadra compatta, organizzata e che non sbaglia un passaggio». Papadopulo, ha ribadito anche in virtù dei buoni sprazzi di gioco, non è minimamente in discussione. Gasperini è tornato invece alla vittoria, saltando però i commenti del dopo partita per motivi di salute. Per suo conto ha parlato il direttore generale Fabrizio Preziosi. «Siamo venuti qui - ha detto - con un grande spirito e grande voglia di fare risultato, mi spiace aver rovinato la festa al Bologna, però noi dobbiamo pensare a noi stessi ed abbiamo fatto una buona partita». Nessun commento, invece, sulle lamentele del Bologna: «Qui - ha detto Preziosi junior - si lamentano tutti, gli unici che non si lamentano siamo noi. Noi abbiamo l’abitudine di non commentare mai le decisioni arbitrali. Se la Menarini ha ritenuto di farlo avrà fatto bene: noi non lo facciamo». Fra i più positivi del Genoa Giuseppe Sculli. «Abbiamo approcciato la partita per vincere - ha detto - e ci siamo riusciti. Volevamo mettere da parte le ultime deludenti prestazioni, pensando solo alla Fonte: Corriere di Bologna - Pubblicato il giorno 06/10/2009
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Il Genoa mette ko il Bologna Festa del centenario rovinata |
Doveva essere la festa del Bologna per i cento anni della società e invece alla fine è il Genoa a sorridere. La squadra di Gasperini passa al Dall’Ara per 3-1, lasciando i padroni di casa a sei punti.
Parte forte il Bologna (in campo con una maglia che riprende la prima casacca indossata nel lontano 1909 con tanto di bottoncini, colletto da camicia e taschino) che schiera la coppia d’attacco Di Vaio-Zalayeta. L’ex attaccante di Juventus e Napoli dimostra aggressività fin dai primi minuti mettendo in difficoltà la retroguardia ligure.
Nel Genoa c’è il tridente Sculli-Floccari-Palladino, che alla prima occasione incide sul match: è il 10’ quando Floccari viene lanciato in area, intervento scomposto di Portanova e rigore per gli ospiti tra le proteste del pubblico del Dall’Ara. Sul dischetto va Kharja che non sbaglia. Il gol rimette in carreggiata il Genoa che alza il baricentro e si rende pericoloso dalle parti di Viviano.
Il Bologna cerca di riorganizzarsi ma al 35’ Sculli piazza il colpo del 2-0. Bella azione di Palladino, sul cui tiro interviene Sculli lasciato solo dalla colpevole difesa bolognese.
Al rientro Zalayeta, in mischia, calcia a botta sicura ma centrale e così Amelia nega il gol al Bologna. Al 7’ Gervasoni si dimostra troppo severo ammonendo per la seconda volta Mesto per un tocco di mano, così il Genoa resta in dieci. Il neo entrato Osvaldo si fa vedere in un paio di occasioni ma è Di Vaio che al 18’ fa sperare i suoi: l’attaccante, lanciato in profondità, supera con un tocco sotto Amelia ma il pallone si stampa incredibilmente sul palo. Sulla ribattuta Osvaldo calcia alto tra la disperazione dei trentamila del Dall’Ara.
Papadopulo si sbraccia in panchina ma i suoi ragazzi, nonostante un ripresa tutta pressing, riescono a segnare solo su calcio di rigore al 40’ con Di Vaio. Il penalty è concesso da Gervasoni per un fallo di Tomovic su Tedesco. Il Bologna a questo punto ci crede ma al 45’ ci pensa Zapater, in contropiede, a mettere una pietra tombale sulla partita.
TABELLINO
BOLOGNA - (4-4-2) - Viviano; Raggi, Portanova, Britos, Lanna; Vigiani (10’ st Osvaldo), Mingazzini (25’ st Valiani), Guana (30’ st Mudingayi), Tedesco; Di Vaio, Zalayeta. All: Papadopulo.
GENOA - (3-4-3) - Amelia; Esposito, Moretti, Bocchetti; Mesto, Kharja, Milanetto, Modesto; Sculli (25’ st Tomovic), Floccari (16’ st Zapater), Palladino (5’ st Palacio). All: Gasperini.
Arbitro: Gervasoni
Reti: 11’ pt rig Kharja, 35’ pt Sculli, 40’ st rig Di Vaio, 45’ st Zapater
Note - Ammoniti: Milanetto Lanna, Tedesco, Mesto, Guana. Espulsi: Mesto Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 05/10/2009
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Caffarra benedice i rossoblù: |
“Il Signore custodisca ancora a lungo questa realta’ e la renda sempre fiera della sua grande tradizione”. E alla fine scende sul Bologna calcio la benedizione del cardinale arcivescovo del capoluogo emiliano, Carlo Caffarra, che questa mattina in un cattedrale di S.Pietro piena solo a meta’ ha celebrato la messa per i 100 anni della societa’ rossoblu’.
“Ogni bene ci viene donato dal Padre- esordisce Caffarra nella sua omelia- e quindi e’ giusto che ci ritroviamo insieme qui a celebrare il centenario del Bologna calcio, che e’ un pezzo significativo e un capitolo importante della nostra citta’”. In queste celebrazioni si e’ “goduto delle vittorie riportate in questi 100 anni- afferma il cardinale- ma non e’ la sola e piu’ importante ragione per festeggiare. Il Bologna calcio e’ stato una palestra di formazione e una scuola di umanita’ per generazioni di giovani: una vera, serena e pacifica aggregazione della nostra citta’. Questa e’ la ragione profonda per cui godere oggi”.
Il centenario, esorta dunque Caffarra, “non sia solo una memoria del passato, ma il proposito futuro di raggiungere nuovi grandi trionfi sportivi e, soprattutto, di rimanere un luogo esemplare per l’educazione dei giovani ai valori essenziali dello sport”. Durante la messa, alla quale erano presenti i vertici della societa’ e la squadra 2009-2010 al completo, la presidente Francesca Menarini ha pregato perche’ i giocatori diano “buona testimonianza” ai giovani e perche’ i tifosi “contribuiscano alla riscoperta della genuina funzione sociale dello sport”.
Al termine della celebrazione, la presidente e il patron Renzo Menarini, insieme al mister Giuseppe Papadopulo e a una delegazione della squadra (dietro al capitano Marco Di Vaio), sono andati in sagrestia per un saluto con il cardinale, a cui sono stati presentati i giocatori, anche per qualche foto di rito. Presente, come del resto ieri sera alla festa organizzata allo stadio, anche l’ex procuratore capo di Bologna, Enrico Di Nicola.
“L’emozione continua- e’ il commento di Menarini- ieri abbiamo ricevuto un grande abbraccio dalla citta’, mentre oggi volevamo un momento di spiritualita’ perche’ in cima a tutto ci devono essere forti valori morali”. Quanto a ieri sera, aggiunge la presidente, “speravo che ci fosse tante gente e sono stata ripagata: e’ stata una grande soddisfazione”. Fonte: Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 04/10/2009
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La grande festa del Bologna Cent'anni di storia, stelle e scudetti |
Fra le grandi d'Italia, il Bologna è, col Genoa, quella che ha il passato più impolverato. Ha dominato il mondo, ma gli Anni 30 ormai non li ricorda più nessuno. Non c'è nemmeno una strada dedicata ad Angelo Schiavio, il bomber che diede all'Italia il primo mondiale, nel '34, probabilmente il giocatore più forte della storia rossoblù. E vale lo stesso per Amedeo Biavati, famoso ovunque per il "doppio passo", campione del mondo nel '38. Sono tornati di moda in questi giorni di toccanti rievocazioni, visto che questa sera allo stadio Dall'Ara il Bologna festeggia i suoi primi cent'anni. "Vorrei esserci, ma non riuscirò", confessa Luca Cordero di Montezemolo, uno dei tanti illustri tifosi del club. Che domenica sfiderà il Genoa con una maglietta celebrativa, che sarà indossata solo per quest'occasione, una sorta di antica camicetta che sarà prodotta in edizione limitata.
In città però molti bambini, del vecchio e glorioso Bologna, sanno pochissimo, tifano Inter, Juve e Milan. E allora benedette le due mostre aperte di recente, una documentaria in Archiginnasio, l'altra di memorabilia subito fuori Porta Saragozza. A quest'ultima, inaugurata lo scorso 22 settembre, in una settimana sono già andate duemila persone. Oggi alle 15.30 apriranno i cancelli del Dall'Ara, lo stadio intitolata al presidente che regnò, vincendo quasi tutto, dal '34 al '64, stroncato da un infarto tre giorni prima dello spareggio, poi vinto, contro l'Inter a Roma. Il programma è fitto. Andranno in campo i bambini, i tifosi, i politici e gli imprenditori locali, poi, più o meno dalle 18.45, ci sarà la lunga e suggestiva sfilata degli ex. Ne citiamo alcuni: Gino Pivatelli, Beppe Signori, Kennet Andersson, Beppe Savoldi, Roberto Mancini e Roberto Baggio, Beppe Signori, Lajos Detari, Michele Paramatti, Carlo Nervo, Kubilai Turkylmaz, Geovani, che nonostante seri problemi di salute ha voluto esserci. Ci tenevano tremendamente anche Helmut Haller, forse il più grande di tutti i tempi con Schiavio e Klas Ingesson, ma i rispettivi medici hanno sconsigliato il viaggio. Il tedesco ha problemi di cuore, lo svedese convive con un mieloma multiplo. Il pubblico li acclamerà entrambi. Guiderà l'insolito corteo Francesca Menarini, attuale presidente in carica dal settembre del 2008. L'ingresso è gratuito, gli abbonati dovranno limitarsi a mostrare la tessera agli ingressi, i non abbonati dovranno presentare l'apposito coupon e scambiarlo col pass.
La serata sarà presentata da Gianni Morandi, Fabrizio Frizzi e Sabrina Orlandi. Al termine della sfilata degli ex sul palco saliranno sia il Bologna di oggi guidato da Papadopulo che quello mitico del '64, quello del settimo ed ultimo scudetto, la squadra della quale era leader Giacomo Bulgarelli, scomparso a febbraio dopo lunga malattia ed emblema di quel gruppo oltre che bandiera indiscussa visto che giocò sempre e solo qui. Alle 21.30 il primo tempo della "partita dei cent'anni". Ulivieri e Zaccheroni siederanno in panchina. Ma di tecnici presenti ce ne saranno anche altri, da Maifredi a Sonetti, da Gb Fabbri ad Arrigoni, ancora sotto stipendio. In campo andrà solo il Bologna, diviso in due squadre. Fra questi anche Dino Ballacci, granitico difensore che giocò nel Bologna dal '45 al '57 e che ha garantito tre minuti. A 85 anni gli sono stati concessi all'istante. Il secondo tempo, dopo l'estrazione di un concorso a premi, inizierà verso le 22.20.
A mezzanotte i fuochi d'artificio e il conto alla rovescia, visto che il Bologna nacque presso la birreria Ronzani dell'allora via Spaderie il 3 di ottobre. Ma prima dei fuochi d'artificio, al termine della partita, ci sarà spazio per la musica. Lucio Dalla, Luca Carboni, Paolo Mengoli oltre naturalmente a Gianni Morandi, canteranno il Bologna. Gli inni splendidi che hanno scritto, per una notte che non si dimenticherà.
(01 ottobre 2009) Fonte: Repubblica di BO - Pubblicato il giorno 02/10/2009
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Il Dall'Ara è 'fuori gioco' Europei più lontani per Bologna |
- Le massime autorita’ nicchiano e l’Europeo di calcio del 2016 si allontana da Bologna. Per avanzare la candidatura ai campionati che l’Italia punta nuovamente ad ospitare (dopo lo smacco subito per il 2012) serve il nuovo stadio e, per diverse ragioni, l’operazione e’ ancora al palo. Tanto che l’assessore comunale allo Sport, Maurizio Degli Esposti, avverte che il tempo a disposizione e’ ormai agli sgoccioli. “Siamo al limite dei tempi- dice- O in questi mesi si formalizza un’ipotesi concreta o l’Europeo e’ un evento al quale facciamo fatica ad esserci”. L’assessore auspica che una soluzione si trovi, ma “non dipende solo dal Comune di Bologna”.
Infatti, come noto, l’intesa per lo stadio lontano dal centro andrebbe trovata su scala metropolitana e soprattutto per Palazzo D’Accursio, come il sindaco Flavio Delbono ha ripetuto piu’ volte, se ne puo’ parlare a patto che i costi non ricadano sui cittadini.
Fattori che al momento (complice anche la crisi economica) non depongono a favore di una decisione-lampo per lo stadio, visto che la palla dell’iniziativa passerebbe al Bologna calcio. Ieri sera in Consiglio comunale e’ stata la Lega nord ad andare all’attacco con il suo segretario Manes Bernardini, in sostanza attribuendo all'amministrazione comunale una mancanza di interesse sull’argomento. “Siamo interessati- ribatte oggi Degli Esposti- ma attualmente non abbiamo i parametri richiesti dall’Uefa, che sono fuori dal mondo. Questo non e’ un problema solo di Bologna, per ora infatti l’unico stadio italiano che li rispetta e’ Torino. Quelli dell’Uefa non sono parametri nord-europei, ma lapponi”, sfodera il sarcasmo l’assessore.
Fuori gioco il Dall’Ara, l’unico modo per entrare nella lista federale delle citta’ per l’Europeo 2016 e’ far costruire il nuovo stadio chiesto dai Menarini. E soprattutto decidere adesso. “Siamo al limite per rispettare i tempi del 2016, perche’ lo stadio dovrebbe comunque essere pronto un anno prima” della manifestazione, comunque per l’assessore “i tempi possono esserci ancora”. Che l’argomento sia spinoso (essere esclusi dalla vetrina, se l’Italia avra’ l’organizzazione dei campionati, non sara’ certo uno spot per la citta’) lo hanno dimostrato indirettamente questa mattina tanto il sindaco Flavio Delbono quanto la presidente rossoblu’ Francesca Menarini.
Entrambi, in occasione della conferenza stampa in Cappella Farnese per il centenario della societa’, hanno glissato sui campionati.
Il sindaco ha fatto notare che l’argomento non era all’ordine del giorno e Menarini, nell’occasione, si e’ limitata a dire: “Non e’ la sede per parlarne questa, adesso pensiamo al centenario”. Un refrain a cui si associa il presidente del Consiglio comunale Maurizio Cevenini (Pd). “Fino al 4 ottobre siamo tutti concentrati sulla celebrazione dell’anniversario.
Ma so che la societa’ incontrera’ le istituzioni tenendo conto dei tempi- aggiunge il tifosissimo rossoblu’- si tratta di una tema delicato che va affrontato in ambito metropolitano”. Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 30/09/2009
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Bologna, grinta e cuore a Torino Papadopulo imbriglia la Signora |
-L'ultima enciclica è brevissima, ma incisiva. "Grazie al gol di Adailton abbiamo raccolto dopo, quello che avremmo meritato prima". L'uomo dei miracoli, come si era definito sette giorni fa, ha pensato alla giustizia divina, e lo ha anche detto. "Non potevamo perdere".
-Se dall'altare scendiamo sul più modesto prato verde, ci accorgiamo di tante cose. A Torino Papadopulo non ha sbagliato un cambio. Probabilmente non ha sbagliato nulla. Ma ha concesso un uomo in più a metà campo (Melo, Camoranesi, Marchisio contro Guana e Mingazzini) e inoltre non c'era uno che si prendesse cura di Diego e nemmeno uno che provasse a chiudere sistematicamente su Melo, il regista bianconero. Lo ha fatto spesso Guana, spremendosi come un limone, perché mille altre consegne doveva rispettare. E allora? Al di là degli episodi (il 2-0 sprecato proprio da Diego verso la mezzora, il palo di Camoranesi nel finale, ma anche un fuorigioco quasi millimetrico sull'1-0 annullato prima dell'intervallo, una spinta di Molinaro a Di Vaio sanzionabile in piena aerea al 34?' e il fallo di mano sempre del terzino poco dopo), il Bologna ha strameritato il pareggio. Per le occasioni da gol che ha creato e per come è stato in campo, soprattutto, e può sembrare paradossale, dopo essere passato in svantaggio.
Era lo stesso Bologna di San Siro, a parte Zenoni che c'era a Milano e ieri invece è stato rimpiazzato dal più tattico Vigiani. Abile a ripiegare e molto bravo anche ad accentrarsi, togliendo metri agli avversari. Stavolta però Zalayeta e Di Vaio si muovevano decisamente meglio e soprattutto l'uruguagio, forse ancora un poco appesantito, ha sfornato una grande partita. Da rifinitore che giocava alle spalle di Di Vaio e riusciva, rallentando i ritmi, a far salire la squadra, perdendo pochissimi palloni, pur con quell'incedere ciondolante. Mentre a Milano ogni ripartenza veniva vanificata pressochè sul nascere. Poi sicuramente la Juve s'è assopita e altrettanto sicuramente può giocare meglio. Avrebbe potuto ugualmente vincere, perché il calcio prima che spartito resta, almeno sottoporta, improvvisazione e casualità. Ma dietro, non sempre, c'è comunque una logica. Anzi, c'è spesso, solo che appunto non sempre si concretizza in risultato. Ieri il Bologna non ha solo strameritato il punto, ma grazie ad un destro sbilenco di Adailton l'ha anche conquistato. Non sucede tutte le volte. Nel recupero e a casa Juve, dopo aver visto e subito vecchi fantasmi (ma non eravamo noi, questa volta, gli amici di Moggi?) uscire senza aver perso è stato stupendo. Un'autentica goduria. Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 28/09/2009
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Juventus-Bologna, Papadopulo ci prova |
-Dopo il veleno delle ultime settimane, serve un po' di camomilla. È quello che vuole Giuseppe Papadopulo per la gara di oggi contro la Juventus: relax, in campo e fuori, anche se la trasferta torinese non si presta alla colazione sull´erba. Ma il "Papa" per un pari stavolta la firma la metterebbe. «Certo, anche se non ci puntiamo, sennò perdiamo prima ancora d'iniziare. E poi non ho mai riposto le armi prima di utilizzarle».
Gli arsenali è meglio non metterli a paragone. Infinito, quello della Juve, che segna consecutivamente da 30 giornate e che ai soliti fenomeni può aggiungere Diego. Assai più contenuto quello del Bologna, che a Torino non vince dal 5 ottobre del 1980, e che cercherà in qualche modo di far cassa. «Proveremo a difenderci alti – spiega il tecnico - e a ripartire, tentando di metterli in apprensione. Difficilmente potremo giocare per lo 0-0, ma un 2-2 andrebbe comunque bene».
Troppa grazia. Veleno, si diceva, e la sfida con la Juve ne ha sempre offerto in quantità. Dai tempi di Moggi, che oggi si muove dietro le quinte di Casteldebole. Immaginare un esito simile allo scoppio del bubbone di Calciopoli sarebbe stato fantascienza, ora invece è realtà. Alcuni suoi uomini, in testa il neo team manager Maglione (ma il suo raggio d'azione sarà assai più ampio), già si sono instaurati negli uffici del Bfc. La società s'è affrettata a ribadire venerdì la fiducia ai suoi dipendenti, ma il rischio è che dalla sovrapposizione dei ruoli possa sorgere confusione. Sull'argomento, Papadopulo è assai diplomatico: «Per le questione tecniche parlo col ds Salvatori, il signor Maglione fa il team manager. Delle volte però non parlo nemmeno coi miei collaboratori…» . Sull'avviata colonizzazione moggiana, lasciamo stare. «Non ne discutono nemmeno i magazzinieri, immaginatevi la squadra…».
Toni bassi, dunque, che per il "Papa" non guastano mai. Specie se dopo Genova si lamenta pure la Juve, storicamente trattata coi guanti dalla classe arbitrale. «Hanno una voce più marcata – spiega il "Papa" - ma non voglio intensificare le riflessioni sull´argomento. M'interessa solo la partita, non la voglio incattivire». Di scintille se ne potrebbero vedere in campo, visto il tonnellaggio bianconero. Il Bologna risponderà col 4-4-2: in dubbio Britos, che ieri non s´è allenato per i postumi di una botta rimediata mercoledì (pronto Zenoni, con Raggi a scalare centrale), davanti ci saranno Di Vaio e Zalayeta. Pazienza per Osvaldo: «Aspetterà, in fondo Lanna ha atteso sei mesi e la Juve mette in panchina campioni». Fonte: REPUBBLICA DI BOLOGNA - Pubblicato il giorno 27/09/2009
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Zalayeta: A TORINO SI VINCE |
- Alla vigilia di Juventus-Bologna, Marcelo Zalayeta parla di sè, dell'accoppiata con Marco Di Vaio e del momento rossoblù. Ascoltiamolo
Marcelo, il tuo inserimento è stato più veloce del previsto?
"Ho fatto due partite dall'inizio ed è chiaro che lo stato di forma giocando arriva più velocemente. A Milano avevo fatto più fatica, col Livorno è andata già un po' meglio ma non sono ancora al cento per cento".
Mercoledì hai giocato molto per la squadra ma senza impegnare il portiere.
"Sono più soddisfatto di quello che ho dato a livello di pressing, di sacrificio che non dal punto di vista tecnico e per la verità non mi piace andare a casa senza aver fatto un tiro in porta, però complessivamente sono contento della mia prestazione contro il Livorno, pur sapendo di non aver fatto cose straordinarie: ho soprattutto fatto uscire la squadra, che è poi il mio compito principale in questo periodo, dato che faccio ancora un po' fatica ad arrivare in area per le conclusioni. Ma un po' fa anche parte delle mie caratteristiche: non mi piace giocare stando fermo in area, preferisco muovermi e far salire la squadra, fermo restando che in carriera, pur non avendo segnato magari tantissimo, ho sempre portato qualcosa di buono alle mie squadre".
Per te la partita di domenica a Torino contro la Juventus ha un significato particolare.
"Sì, è una partita speciale per me, contro la squadra in cui sono stato per tanti anni e che mi ha dato tanto. Non è la prima volta che gioco contro la Juventus dopo essere andato via, ma ha sempre un sapore particolare per me. In quel periodo alla Juve c'erano attaccanti fortissimi davanti a me, campioni che ancora adesso fanno la differenza: è chiaro che uno vorrebbe sempre giocare, ma non ho proprio nulla su cui recriminare, sono grato per la carriera che ho fatto alla Juventus. Il mio gol più importante dicono tutti che sia quello al Barcellona in Champions League, ma io ho gioito ancora di più quando ho segnato al Real Madrid". Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 26/09/2009
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Mutarelli, ginocchio choc già operato, fuori 6 mesi |
-Sei mesi fuori: per Massimo Mutarelli la botta è durissima. Che fosse grave l'infortunio rimediato dall'ex laziale mercoledì notte, dopo poche battute di gara, s'era intuito già a caldo. Le brutte sensazioni sono state confermate ieri: gli esami effettuati hanno evidenziato la rottura del legamento crociato del ginocchio destro e il centrocampista è stato operato in mattinata dal professor Marcacci e dalla sua equipe. Sei mesi, appunto, lo stop ipotizzato. Si ferma anche Davide Bombardini: la contusione al ginocchio sinistro subita nella rifinitura di mercoledì mattina lo terrà lontano dai campi per circa un mese. In via di guarigione invece Roberto Guana, uscito malconcio domenica a San Siro: ieri ha svolto una seduta differenziata d'allenamento, e potrebbe tornare a disposizione per Fonte: REPUBBLICA - Pubblicato il giorno 25/09/2009
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Portanova e il "vecchio" Di Vaio I rossoblù riescono ancora a divertirsi |
- La serata non prometteva niente di buono, in curva gli nanimi erano già surriscaldati: ‘’Noi non siamo amici di Moggi’’ e ‘Menarini pagliaccio’’ qiuesti ed altri erano i cori scanditi dai tifosi del Bologna prima della partita con il Livorno.
La contestazione aveva come bersaglio le dichiarazioni del proprietario Renzo Menarini rilasciate in settimana (‘’se quell’uomo e’ il diavolo, io con quel diavolo ci sto bene’’) e soprattutto dopo l’ingaggio del team manager Francesco Maglione, vicino a Luciano Moggi.
Ma la prima vittoria in campionato per il Bologna è stata come una secchiata d'acqua fresca in pieno agiosto nel deserto. I felsinei hanno avuto la meglio per 2-0 su un Livorno troppo brutto per essere vero. La squadra di Russo e Ruotolo è apparsa subito troppo confusionaria in avanti, dove un po' tutte le punte si sono esibite in una scialba prestazione.
Di Portanova e Di Vaio (prima rete per l’attaccante) i gol dei padroni di casa, che comunque nella prima parte di gara non avevano esaltato il pubblico del Dall’Ara.
Dopo otto minuti di gioco Lucarelli controlla in area e spara alto il pallone.
Dall’altro lato un tiro di Tedesco finisce in angolo. Le due squadre costruiscono poco, mirando più a non incassare che a colpire. I felsinei devono subito rinunciare a Mutarelli, out dopo un scontro di gioco (al suo posto Mudingayi). I rispettivi attacchi sono decisamente evanescenti e così a sbloccare la partita ci pensa un difensore, Portanova: è il 35’ quando il centrale del Bologna avanza su palla inattiva e infila De Lucia.
Il vantaggio mette le ali alla squadra di Papadopulo, che prima dell’intervallo colpisce una traversa con Vigiani. In avvio di ripresa Lucarelli fa scorrere un brivido sulla schiena dei tifosi bolognesi ma il pallone finisce di poco alto. All’8’ il raddoppio di Di Vaio: con un diagonale che non lascia scampo a De Lucia, ma nell’azione resta il giallo su un tocco di mano dell’attaccante.
Entra Tavano ma tutto ciò che i toscani riescono a produrre è un tiro senza pretese del positivo Candreva al 26’. Gli amaranto mantengono il possesso palla ma di azioni pericolose neanche l’ombra e così il match si chiude con i festeggiamenti di Di Vaio e compagni.
Il tabellino
Bologna (4-4-2): Viviano 6, Raggi 6, Portanova 7, Britos 6,5, Lanna 6, Vigiani 6.5 (41’ st Zenoni sv), Mingazzini 6, Mutarelli sv (6’ pt Mudingayi 6.5), Tedesco 6 (12’ st Valiani 6), Zalayeta 6, Di Vaio 6.5. (15 Colombo, 32 Casarini, 85 Adailton, 22 Osvaldo). All.: Papadopulo 6.5.
Livorno (4-4-2): De Lucia 5, Perticone 5.5, Knezevic 5, Miglionico 5, Marchini 6, Moro 5.5 (1’ st Bergvold 6), Filippini 5.5 (14’ st Tavano 5), Vitale 5.5, Candreva 6.5, Danilevicius 5, Lucarelli 5 (19’ st Dionisi 5). (11 Benussi, 59 Diniz, 46 Pieri, 7 Pulzetti). All. Russo 5.
Arbitro: Bergonzi di Genova 5.
Reti: nel pt 35’ Portanova, nel st 8’ Di Vaio.
Angoli: 6-2 per il Bologna. Recupero: 2’ e 4’. Ammoniti: Britos per gioco scorretto, Marchini per proteste.
Spettatori: 14.452 (di cui abbonati 12.583), per un incasso di 209.365 euro (di cui rateo abbonamenti 167.654). Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 24/09/2009
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Papadopulo: "Bologna, adesso servono punti Io perdo le battaglie ma vinco la guerra" |
- "Io perdo le battaglie ma vinco la guerra". Mister Papadopulo, messo in forse nei giorni scorsi, si dice sereno: "Nessun allenatore può escludere l'evenienza di venire sostituito e solo i risultati possono indurre le società a proseguire con la stessa guida tecnica. Sono fiducioso e convinto che raggiungeremo le soddisfazioni che ci aspettiamo: da parte mia non c'è mai stato un tentennamento, c'è la volontà feroce di fare bene e la consapevolezza che tutti devono lavorare nella stessa direzione per poter coagulare ogni forza.
Per la partita di domani sera contro il Livorno l'allenatore conferma il modulo messo in campo domenica scorsa a San Siro: "Non vedo perchè sconfessare quello che di positivo abbiamo raggiunto". Io porto avanti il mio credo- aggiunge il mister- la squadra si è espressa bene con Osvaldo ma non trascurerò mai la fortuna di avere anche Di Vaio e Zalayeta, oltre a lui. Schiererò un solo attaccante unicamente quando non avrò la possibilità di averne due". Spero che si interpreti la partita nel modo migliore per ottenere il risultato che inseguiamo dalla prima partita di campionato".
Il Livorno- aggiunge- è una delle squadre che sin qui ha raccolto meno di quanto seminato. Questo però non ci deve intimorire: dobbiamo rispettarli, come ogni avversario che incontriamo, ma adesso ci corre l'obbligo di cominciare a correre; tradotto, vuol dire fare punti e risultati, non solo col Livorno ma anche in partite nelle quali i favori del pronostico sono contro di noi". Fonte: Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 23/09/2009
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Maglione nuovo team manager del Bologna |
-Francesco Maglione, ex direttore generale dell’Avellino, è il nuovo team manager del Bologna. Sostituisce Massimo Tarantino che andrà a collaborare con il ds Salvatori.
Detta così, parrebbe una notizia di poco conto. In realtà Maglione è a lungo transitato nell’orbita di Luciano Moggi, che come noto è diventato, da qualche mese, il consigliere principale di Renzo Menarini, sebbene sia squalificato sino al 2011, con tutti i rischi del caso. "Moggi lo vedo quando voglio, se lui è il diavolo, io cisto benissimo", diceva proprio oggi il proprietario del Bologna. La nomina di Maglione, non può dunque che far riflettere, perché conferma quanto ormai il Bologna sia legato all’ex dg della Juventus. Maglione farà il team manager, almeno formalmente, di fatto sarà l’occhio di Lucianone e non è escluso che presto le sue mansioni vengano ampliate. Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 22/09/2009
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Seedorf punisce il Bologna Papadopulo al secondo ko |
E' Clarence Seedorf a decidere la sfida fra Milan e Bologna. L'olandese fa tutto da solo, trovando a un quarto d'ora dalla fine il gol che toglie le castagne dal fuoco contro a Leonardo, mentre i rossoblù fino a quel momento erano riusciti a cavaserla, con un pizzico di fortuna.
Papadopulo schiera il 4-4-2 annunciato: fuori Bombardini e Osvaldo, fiducia a Lanna e Zalayeta, con Raggi che torna in difesa dopo l'assenza contro il Chievo. Leonardo rivoluziona la difesa: fuori Thiago Silva, Zambrotta e Jankulovski e spazio ad Abate, Kaladze e Favalli; Ronaldinho non è stato convocato, c'è Seedorf dietro Pato e Huntelaar. Al 3' Seedorf serve Huntelaar, sinistro al volo e palla alta di poco. E' un buon Milan in avvio ma il Bologna regge l'urto e di tanto in tanto prova a impensierire i rossoneri in contropiede: Valiani per Di Vaio, Abate salva. Clamorosa occasione per il Milan al 14': Gattuso però sbaglia tutto solo davanti a Viviano. Di opportunità il Milan non ne costruisce più, anche se Pirlo e Seedorf provano a inventare e la squadra di Leonardo rimane in costante pressione offensiva. Il muro rossoblù, però, regge. L
a musica non cambia a inizio ripresa, poi Leonardo decide che è il momento di dare la scossa. Dentro il 'Re di Coppa', Inzaghi, e Oddo per Huntelaar e Gattuso. Papadopulo inserisce Mutarelli per l'infortunato Guana, poi Osvaldo per Zalayeta e infine Bombardini per Di Vaio. Al 18' la chance migliore per i rossoneri, firmata Pato. Rasoterra del brasiliano e palo a Viviano battuto. Il portiere rossoblù para alla grande su Inzaghi ma nulla può alla mezz'ora su Seedorf. L'azione coglie in contropiede il Bologna, che invoca un fallo proprio di Seedorf su Bombardini al limite dell'area rossonera. Il Milan vola via, Seedorf si fa beccare a sinistra, Raggi si fa saltare con troppa facilità e l'olandese non sbaglia a tu per tu con il portiere. Inzaghi colpisce un altro palo, ma al 41' Storari (fin lì inoperoso) salva la vittoria volando sulla sua destra a respingere una botta di Mingazzini. E, sul corner seguente, Portanova stacca a colpo sicuro ma mette fuori clamorosamente.
MILAN-BOLOGNA 1-0
MILAN (4-3-1-2): Storari, Abate, Nesta, Kaladze, Favalli (25' st Jankulovski), Gattuso (16' st Oddo), Pirlo, Ambrosini, Seedorf, Huntelaar (16' st Inzaghi), Pato. (1 Dida, 5 Onyewu, 77 Antonini, 16 Flamini). All. Leonardo.
BOLOGNA (4-4-2): Viviano, Raggi, Portanova, Britos, Lanna, Zenoni, Mingazzini, Guana (8' st Mutarelli), Valiani, Zalayeta (25' st Bombardini), Di Vaio (19' st Osvaldo). (15 Colombo, 3 Santos, 19 Tedesco, 85 Adailton). All. Papadopulo.
ARBITRO: Valeri di Roma
RETE: 30' st Seedorf.
NOTE: spettatori: 35.713 per un incasso di 662.165,94 euro. Ammoniti: Pirlo, Favalli, Portanova per gioco falloso; Mingazzini e Zanoni per comportamento non regolamentare. Angoli 13-3 per il Milan. Recupero: 2' e 3'. Fonte: REPUBBLICA DI BO - Pubblicato il giorno 21/09/2009
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Bologna, un esame continuo Papadopulo e la serie da brivido |
- VIETATO SBAGLIARE. Per Papadopulo è il cartello invisibile che da qualche giorno sta appeso davanti all’uscio dello spogliatoio di Casteldebole. Laddove l’invito non è rivolto solo ai novanta minuti di domani a San Siro col Milan — partita dalla quale peraltro i dirigenti di Casteldebole si attendono una brusca inversione di rotta rispetto all’inguardabile Bologna piegato in casa dal Chievo — ma al futuro prossimo dei rossoblù in campionato.
Domani il Milan, mercoledì la sfida salvezza col Livorno al Dall’Ara, quattro giorni dopo un altro viaggio impossibile in casa Juve. E, una settimana dopo, il Genoa schiacciasassi che plana al Dall’Ara. Morale: in discesa tutti i santi aiutano, ma adesso c’è un calendario che da qui alla sosta non aiuta un Bologna che improvvisamente col Chievo ha messo a nudo tutti i propri limiti.
Squadra molle e mal sistemata in campo, difesa colabrodo come quella dell’ultima, sciagurata stagione e, giusto per non farsi mancare nulla, un Di Vaio lontanissimo parente di se stesso. In realtà le cause della debacle sono riconducibili a motivi differenti, che affondano le loro radici nell’assurda estate rossoblù dove si è pensato più a vendere la società che a rinforzare la squadra. Ma i Menarini, nel dubbio, hanno presentato un unico conto a Papadopulo, senza lesinare parole dure (formalmente rivolte anche ai giocatori, ma il cui bersaglio vero è sembrato l’allenatore) che hanno stupito sulla bocca di Francesca: anche questo un indizio chiaro di come la fiducia nei confronti del tecnico non sia illimitata.
E’ QUANTOMENO curioso che al primo sonoro schiaffone della stagione Papadopulo abbia esaurito gran parte dei bonus: eppure è questa l’aria che da domenica sera si respira in casa Bologna. Molto ha pesato il harakiri tattico del Papa, che col Chievo si è consegnato mani e piedi al flop ostinandosi a rispolverare un suo cavallo di battaglia, il 3-5-2, che qui non si è mai rivelato convincente, ma soprattutto vincente.
L’autogol gli è costato una pubblica marcia indietro all’interno dello spogliatoio, dove con garbo ma con altrettanta fermezza i giocatori lo hanno invitato a tornare sui suoi passi. Messaggio recepito: perché il Papa è un uomo di buonsenso. Un anno fa commise lo stesso errore al debutto contro il Palermo e la retromarcia, su suggerimento dei giocatori, produsse benefici effetti. Allora però non si poteva cambiare di nuovo il timoniere, questa volta invece sì.
E ADESSO C’E’ di nuovo Milano nel futuro prossimo di chi siede sulla panchina del Bologna. E’ a Milano che un anno fa il ko con l’Inter spinse i Menarini (soprattutto la presidente Francesca) ad accelerare la pratica Mihajlovic. Sempre a Milano, l’altro ieri, il Geometra ha avuto una lunga chiacchierata con l’amico Moggi, di cui la Famiglia, per sua stessa ammissione, non disdegna i consigli. L’impressione è che domani, a Milano, più che salvare la palle col Milan, Papadopulo dovrà riguadagnarsi un po’ della fiducia perduta. Molto dipenderà dalle sue scelte ma anche da quanto il gruppo sarà disposto a calarsi con lui nella trincea della sofferenza. Con i fucili spianati dei Menarini, sbagliare una mossa adesso può costar caro. Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 21/09/2009
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Di Vaio, la salute ritrovata e i fantasmi del passato |
Capitano, goleador e modello, tanto da prestarsi a indossare la casacca del centenario, Marco Di Vaio s´è messo pure a fare il medico. Dissertando, ieri mattina alla presentazione della divisa rievocativa del primissimo Bologna, delle sue condizioni di salute e di quella della squadra. La tallonite non lo tormenta quasi più, dopo un mese di patimenti e due gare di campionato saltate, ma gli manca la condizione: «Col Chievo ho sofferto il caldo e il mese passato a non giocare l´ho sentito tutto. Mi serve continuità, ho bisogno di allenarmi a pieno ritmo». Se n´è accorta tutta Bologna, nel vederlo impacciato come mai prima di domenica, e lui ammette candidamente il ritardo. Le magre passeranno; a preoccuparlo semmai è stata la prova offerta dal gruppo. Troppo simile alle mille affannose edizioni viste e sopportate un anno fa. «Sì, abbiamo il timore di un ritorno al passato. Il problema della sconfitta è stato proprio il fatto che sono venuti a galla vecchi problemi».
E la tensione, nello spogliatoio, serpeggia. Non solo per il calendario, che impone in sette giorni Milan, Livorno in casa e Juventus. «Non ci preoccupano i prossimi impegni. Riflettiamo piuttosto sul modo in cui è arrivato lo stop col Chievo: non abbiamo certo dato un´impressione di solidità. Si può anche perdere, ma lottando e combattendo».
Questione anche di equilibri in campo, e sull´argomento la truppa ha discusso in abbondanza fin da martedì. L´ha fatto con Papadopulo, l´allenatore passato dalla panchina direttamente sul banco degli imputati per aver utilizzato un modulo che ha alterato, anziché rafforzarla, l´armonia. E il gruppo l´ha fatto presente. «Abbiamo avuto un confronto costruttivo, e riguardando la partita ci siamo resi conto di essere ricaduti negli stessi errori della passata stagione. Eravamo sotto tono, abbiamo giocato un bruttissimo primo tempo, ma ognuno s´è assunto le proprie responsabilità. Quando c´è da fare la partita fatichiamo: speriamo solo che sia stato un episodio. Le sconfitte servono a questo, per capire anche qual è il modulo giusto. Per noi è quello che ci consente di avere continuità e ottenere risultati. Una volta che si ha un´identità precisa, in campo si scende più sicuri». Il messaggio è chiaro, e Papadopulo, orientato a varare il 4-4-2 a San Siro, contro il Milan rivitalizzato dalla Champions (e dai suoi antichi draghi che meglio la frequentano), l´ha recepito in un amen. Drammi comunque non se ne fanno, e le tirate d´orecchie presidenziali s´incassano senza batter ciglio. Anche perché davanti c´è un intero campionato. «Non ci resta che reagire. E dovremo riuscirci già con il Milan, anche se sarà una gara difficilissima. Ma ci preoccupa di meno, perché sappiamo come dovremo comportarci: giocare su di loro e ripartire. In fondo è la cosa che riusciamo a far meglio. Non scordiamoci che siamo più competitivi di un anno fa, e sappiamo bene, per averlo provato, cosa significa soffrire». Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 19/09/2009
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Bologna, maglia old style per festeggiare il centenario |
BOLOGNA - Il 4 ottobre il Bologna scenderà in campo con una maglia dal sapore storico, fatta come una camicia con bottoni, maniche lunghe, taschino e colletto. Sarà un omaggio al centenario del Bologna che il giorno prima soffierà infatti sulle sue prime cento candeline.
La maglia celebrativa, realizzata dalla Macron, sponsor tecnico del Bologna, sarà indossata dai giocatori del Bologna nella partita contro il Genoa che, domenica, concluderà il fine settimana di celebrazioni del centenario. E' stata realizzata cercando di rispettare la storica maglia rossoblù che accompagnò le prime partite della società, con le regole imposte dalla Lega calcio e con le tecnologie che serviranno per garantire ai giocatori una buona vestibilità.
La maglia sarà messa in vendita dal 5 dicembre (ma è già possibile prenotarla) in 1909 esemplari a 120 euro. Ma non è escluso che, se come pare ci sarà una grandissima richiesta, la Macron e il Bologna decidano di realizzarne altre. I festeggiamenti per il centenario cominceranno il 2 quando, allo stadio, ci sarà una gala con tutti gli ex che si concluderà a mezzanotte, per festeggiare il compleanno. Fonte: Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 18/09/2009
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Zalayeta come partner di Di Vaio Papadopulo ferma Osvaldo |
Bologna, 17 settembre 2009 -Zalayeta abile e arruolato per il Milan: addirittura dal primo minuto.
E’ l’idea che frulla nella testa di Papadopulo da domenica sera, dopo che i 35 minuti del Panteron col Chievo hanno sopravanzato di gran lunga, quanto a qualità e sostanza, i 78 di Osvaldo.
C’è dell’altro alla base della probabile promozione a titolare di Zalayeta nella sfida di San Siro: i movimenti in campo dell’ex attaccante di Juventus e Napoli hanno dato l’impressione al tecnico rossoblù di combinarsi meglio, rispetto a quelli di Osvaldo, con i tagli di un pur spento Di Vaio.
Il risultato è che Papadopulo sembra pronto a chiudere un occhio, o forse entrambi, sul precario stato di forma dell’attaccante uruguaiano, ancora lontano dallo smalto dei giorni migliori. Anche per Zalayeta, evidentemente, vale il ragionamento fatto per Di Vaio: la condizione si trova solo giocando. E’ anche per questo motivo che già ieri c’era Zalayeta, e non Osvaldo, a far coppia con Di Vaio nel 4-4-2 disegnato sul campo da Papadopulo come prima traccia di Bologna anti Milan.
Un’indicazione che ovviamente dovrà trovare conferma da qui a domenica, ma anche un segnale chiaro della volontà di Papadopulo di non concedere infiniti crediti all’attaccante argentino che ha steccato la gara col Chievo.
A onor del vero col Chievo la gara l’hanno steccata tutti. Ma se hai in organico un attaccante di stazza come Zalayeta in grado di far salire la squadra consentendole di scegliere la scorciatoia del lancio lungo — utilissimo contro una squadra tecnica e di palleggiatori come il Milan — allora l’idea di rischiarlo dall’inizio non pare così azzardata. Specie se il suo alter ego, Osvaldo, ancora una volta, facendo la spalla di Di Vaio, ha offerto la netta sensazione che la sua vicinanza anziché esaltare le doti del compagno le deprima.
PIù Zalayeta che Osvaldo, dunque: in attesa che il pieno recupero di Di Vaio riconsegni al Bologna il suo Bomber Massimo (non Marazzina, in ogni caso, che peraltro ieri ha trovato spazio, tra le riserve, nello scampolo finale della partitella in famiglia).
Papadopulo fa rotta su San Siro potendo contare su tre attaccanti — Di Vaio, Zalayeta e Osvaldo — nessuno dei quali in questo momento ha la condizione giusta per scendere in campo. Ma se tutti e tre sono indietro, è il ragionamento del Papa, tanto vale puntare su quelli che mi danno maggiori garanzie.
Di Vaio e Zalayeta, per l’appunto. Due che nella Juve di Lippi, stagione 2002-2003, qualche volta hanno pure giocato fianco a fianco, peraltro non riuscendo mai a decollare come coppia del gol. Sette anni dopo Papadopulo ci riprova. Anche se il battesimo rischia di essere di fuoco Fonte: Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 17/09/2009
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LA PRESIDENTESSA TUONA VERSO LA SQUADRA |
-Bologna, 16 settembre 2009 -Fine del rodaggio. Francesca Menarini ha lasciato per strada il possibilismo e il dubbio di non aver interpretato bene le partite. Adesso fa il presidente a tutti gli effetti. E, come si conviene al numero uno di un club reduce, com’è il suo Bologna, da una brutta batosta, dice che cosa c’è che non va.E, soprattutto, dice che cosa non intende più vedere da qui alla fine della stagione:
"Basta con questa squadra molle, che va in campo con sufficienza e che forse pensava di aver vinto prima ancora che si iniziasse a giocare". Si era già capito, ma se qualcuno si fosse distratto, ecco la sintesi: "Critico fortemente questo atteggiamento". Di sicuro, Francesca lo sa riconoscere subito: "L’ho visto troppe volte durante l’anno scorso. E non lo voglio vedere più. Posso dire di essere cresciuta a forza di bastonate e, anche se l’immagine è brutta, ormai ho anche due dita di pelo sullo stomaco".
Poiché non è ben chiaro se i suoi strali siano rivolti alla squadra o all’allenatore, arriva subito la precisazione: "Le mie critiche sono rivolte tanto alla squadra quanto all’allenatore".
E’ perentoria nel chiudere le porte a eventuali nuovi arrivi: "La squadra è questa, il mercato è chiuso e mi auguro che neppure a gennaio ci sia bisogno di riaprirlo. L’organico c’è, completo, e anche il numero dei giocatori (26) è sufficiente".
Sul fatto che ventisei giocatori possano bastare, nessun dubbio. Sul fatto che l’organico sia al completo, c’è da eccepire. L’allenatore aveva chiesto i giocatori che gli consentissero di schierare sempre la difesa a tre e non li ha avuti. Quando ha ripiegato su quella a quattro, al di fuori di Lanna non ha trovato un esterno sinistro di ruolo. Fonte: Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 16/09/2009
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Collins: è doppia frattura, serve l'operazione Il play della Virtus fermo quattro mesi |
- Cattive notizie in casa Virtus: l’infortunio del playmaker titolare Andre Collins si è rivelato molto più grave del previsto e lo costringerà a uno stop di quattro mesi. Un'assenza importante che arriva a a meno di un mese dall’inizio del campionato. A differenza di quanto emerso dagli esami fatti a Livorno, l'ultima Tac ha evidenziato una doppia frattura alla mano e sarà necessaria un’operazione chirurgica.
-Il play bianconero si è infortunato martedì scorso durante la sessione di allenamento in ritiro a Tirrenia. Ha subito un duro colpo scontrandosi mentre era impegnato in difesa su Petteri Koponen e si è accasciato. «Ho sentito crac» sono le parole sussurrate allo staff bianconero subito dopo l'infortunio. Avvolta la mano con dei sacchetti di ghiaccio, Collins è poi stato trasportato all'ospedale di Livorno per gli accertamenti. Dall'esito di questi il peggio sembrava scongiurato, ma evidentemente erano sbagliati. Fonte: Corriere di Bologna - Pubblicato il giorno 15/09/2009
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IL BOLOGNA è GIA' IN CRISI |
-Due schiaffi al Bologna, che si sbriciola in difesa la prima volta che deve giocare per vincere. Due secchiate d’acqua gelata, per svegliarsi dall’illusione di vivere una stagione meno travagliata e riscoprirsi invece già nell’imbuto della zona retrocessione, con il mercato chiuso, la rosa pasticciata e il Milan (in trasferta) all’o rizzonte.
La squadra rossoblù cade al Dall’Ara contro il Chievo, al termine di una partita brutta e disordinata: decidono Pinzi e Pellissier, uno-due mortifero nel giro di dodici minuti, ma forse Papadopulo perde l’incontro ancora prima di cominciare, quando deve rinunciare a Raggi per noie fisiche dell’ultim’ora. Al suo posto schiera Zenoni, ma non abbandona il 3-5-2, con il terzino a chiudere la linea difensiva e Bombardini convinto agli straordinari (quarto difensore in fase di non possesso, ala sinistra in proiezione offensiva). Il Chievo propone l’atteso 4-3-1-2, con Pinzi a ballare fra le due linee, alle spalle di Bogdani e Pellisier. I gol sono due stilettate in una partita che in avvio si nutre solo di sbadigli: basta un affondo di Luciano a scombussolare la difesa rossoblù. Viviano in questa azione fa due miracoli su Pellissier (battuto Zenoni) e Pinzi, ma poi non può far nulla sul nuovo tap-in del fantasista. Papadopulo prova a cambiare, inverte di fascia Bombardini e Valiani, mentre Pellissier si fa male e prosegue con una fasciatura. Niente che gli impedisca di fare il bis, però, alla mezzora: Mantovani sguazza sulla sinistra nella zona di Zenoni, chiede e ottiene un triangolo e poi apparecchia in mezzo dove Pellissier, appunto, brucia Britos e insacca. E serve un riflesso di piede di Viviano, poco dopo, su incocciata di Rigoni per evitare il terzo gol.
Il Bologna? Poche idee e tutte confuse, un po’ di spinta la danno Mingazzini e Bombardini, e un tiro di Valiani deviato in angolo da uno stinco al 41’ è il primo tentativo semiserio di far paura a Sorrentino. Nella ripresa, con Vigiani per Bombardini e Zalayeta per Mutarelli, il Bologna passa al 4-3-3 e ci crede un po’, non prima di aver sudato freddo sulla palla-gol divorata dal neoentrato Granoche. Dal tridente arriva una giocata a testa: Osvaldo si beve tre difensori e chiama Sorrentino ad una respinta, Di Vaio (rimasto in campo per 90’, alla faccia della staffetta prevista) mette fuori in acrobazia, Zalayeta si libera con un numero e scalda le mani al portiere clivense. Poi, ancora Osvaldo di testa mette fuori su invito di Vigiani. Il buon quarto d’ora rossoblù non produce reti, però, perché il Chievo si difende con ordine. Nel finale, Adailton mette un po’ di pepe: regala una palla-gol a Di Vaio (respinta) e ci prova dal limite (parato), ma è poca roba davvero. Alla fine i tifosi rossoblù (che fischiano Mudingayi e l’ex Luciano) cantano lo stesso. Per non arrendersi, almeno loro.
BOLOGNA-CHIEVO 0-2
BOLOGNA (3-5-2): Viviano; Zenoni, Portanova, Britos; Valiani, Mingazzini, Guana, Mutarelli (6’st Zalayeta), Bombardini (1’ st Vigiani); Di Vaio, Osvaldo (29’ st Adailton). In panchina Colombo, Lanna, Santos, Tedesco. All. Papadopulo
CHIEVO (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Morero, Yepes, Mantovani; Luciano (30’ st Bentivoglio), Rigoni, Marcolini; Pinzi; Bogdani (24’ st Ariatti), Pellisier (1’ st Granoche). In panchina Squizzi, Sardo, Mandelli, Abbruscato. All. Di Carlo
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo
NOTE: spettatori 14896, incasso 219748 . Ammoniti Mingazzini, Mantovani, Portanova. Angoli 5-2 per il Bologna. Recupero 1’, 4’. Fonte: Repubblica di Bologna - Pubblicato il giorno 14/09/2009
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Contro il Chievo Papadopulo lancia Di Vaio |
Più che il Chievo, a guastare i pensieri di Papadopulo, in questa vigilia che la sosta azzurra ha reso eterna, è la salute delle sue punte. Ne ha tre, Di Vaio, Osvaldo e Zalayeta, e nessuna ce l'ha al top. Stringeranno i denti, e alla fine ci si affiderà proprio a loro, per puntare al bottino pieno. Per il capitano è l´esordio stagionale, domata la tallonite che lo fermò dopo Ferragosto: la voglia d'esserci è il miglior anestetico. Farà coppia con Osvaldo, che in settimana ha accusato noie muscolari, ma non si tirerà indietro. E chissà che non appaia pure il "Panteron": la forma scarseggia, ma in una staffetta può starci, anche secondo i parametri dettati ieri da Papadopulo. «M'accontenterei se in 45' giocasse benissimo per 25' e male per 20'. È bravo a far salire la squadra, tiene palla, ha fisicità. Recuperata la condizione, darà lustro alla squadra col suo controllo di palla e la sua visione di gioco». Per ora, buona grazia che sia abile e arruolato.
Dietro, l'idea è di giocare a quattro, anche se vortica qualche tentazione d'assetto a tre: nel caso di 3-5-2, Mutarelli va ad infoltire il centro ed esce "Bomba". Detto che il Bologna di Bari stava pure peggio, perché di attaccanti puri ne aveva uno solo, e pure zoppo, una vittoria oggi al Dall'Ara (dove dirigerà Mazzoleni di Bergamo) potrebbe dare ai rossoblù punti e slanci preziosi, in vista anche d'un finale di mese in cui s´incroceranno Milan e Juve. «I risultati sono il rimedio per tutti i mali, a Bologna come a Torino o Milano», sentenzia il "Papa", consapevole che alla terza d'andata è presto per agitare fughe o parlar d'altro che non sia la salvezza. Ma la tentazione di cullare sogni di gloria è forte anche per lui. «Possiamo stupire chi non ci dà credito. Del resto, un frate che parla male del proprio convento non può essere un buon frate. Io nella mia squadra ho grande fiducia, ci credo sempre tantissimo: guai se pensassi che è scarsa, ai giocatori basterebbe un'occhiata per capirlo».
Ottimista, però senza sbilanciarsi. La squadra, sul campo, ne dovrà rispecchiare la mentalità, fin da oggi: «O decidono i grandi campioni, oppure si deve mettere la squadra in condizione di avere equilibrio. Non siamo all'apice della forma, e non sono in grado di valutare del tutto i miei, però non ci piangiamo addosso: sopperiremo alle carenze con applicazione, disciplina e abnegazione. Non avremo campioni, ma il Chievo è come noi». Mudingayi ha la tonsillite, Moras è out per un mesetto, Gimenez in attesa di transfer, Marazzina è fuori dai convocati, e pure Raggi è in dubbio (pronto Zenoni). Eppure, Papadopulo dovrà mandare qualcuno in tribuna: «Si dovrebbero allungare le panchine, con due uomini in più: sarebbe meno penalizzante per tutti». Più che i felici e gli scontenti, oggi premono, però, i tre punti. Anche gli esclusi se ne farebbero una ragione. Fonte: Repubblica di BO - Pubblicato il giorno 13/09/2009
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E' Ugf Banca il nuovo main sponsor del settore giovanile della Virtus Bologna per la stagione 2009/2010. Il contratto per ora è di un anno, e come ha riferito il proprietario della V nera Claudio Saba |
E' Ugf Banca il nuovo main sponsor del settore giovanile della Virtus Bologna per la stagione 2009/2010. Il contratto per ora è di un anno, e come ha riferito il proprietario della V nera Claudio Sabatini, coprirà "una quota importante" dei 500 mila euro annui che la società dedica alle squadre giovanili (sui cinque milioni del budget totale). La sponsorizzazione accompagnerà l'attività delle squadre under 19, 17, 15, 14 e 13, del minibasket e della Scuola tennis Virtus. "In un periodo di risorse limitate per tutti - ha spiegato alla stampa Luciano Colombini, direttore generale di Ugf Banca - riteniamo importante indirizzarle verso lo sport più vero, quello nel quale i valori sono più autentici. Pensiamo che lo sport sia ancora qualcosa di significativo per la crescita delle teste e dei cuori". Questa iniziativa di Ugf Banca nel mondo dello sport segue la sponsorizzazione della Fortitudo Baseball, che quest'anno ha vinto il campionato italiano: "Un'esperienza estemporanea - ha precisato Colombini - ma potremmo decidere di ripeterla". "E' un onore affiancare il marchio Ugf a quello Virtus - ha detto Sabatini - Il denaro è importante ma non è tutto: Ugf Banca è un partner efficiente, che ci affiancherà non solo nell'attività agonistica ma anche nei progetti sociali e nelle iniziative estive". Sabatini ha poi parlato delle prospettive del settore giovanile, "al quale tengo molto, anzi - ha scherzato - se fosse per me, eliminerei la prima squadra". Per quanto riguarda gli under 19, "puntiamo a vincere il campionato. Fra tre anni sei di questi ragazzi, se saranno umili e non si berranno il cervello, faranno parte della prima squadra" Fonte: Repubblica di Bologna - Pubblicato il giorno 14/09/2009
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CALCIO, BOLOGNA: 13 GOL ALL'IMOLESE, TRIPLETTA DI ADAILTON |
Con tredici gol all'Imolese (Eccellenza) nella partitella del giovedì il Bologna si è preparato alla sfida col Chievo, aspettando le notizie dal medico: Di Vaio (tre gol) sembra completamente recuperato, mentre Osvaldo ha lavorato a parte con carichi crescenti. Papadopulo ha alternato un 4-4-2 a un 3-5-1-1: due soluzioni che restano valide, in attesa di conoscere la lista dei disponibili. Ai box (per torcicollo) Viviano e Lavecchia, mentre Moras è tornato acciaccato dall'uscita con la nazionale greca. Nello scrimmage bene anche Adailton (tripletta) e Zalayeta (due gol) che domenica potrebbe avere una possibilità. Fonte: Repubblica di BO - Pubblicato il giorno 11/09/2009
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DI VAIO, " TORNO PER RIPETERMI" |
-«Ho visto un Bologna scorbutico: solido, inquadrato, preparato a soffrire, che sa quello che vuole e ribatte colpo su colpo». Così il capitano Marco Di Vaio, pronto al rientro, ha commentato l'avvio del campionato rossoblù. Una partenza sostanzialmente positiva (due pari, in casa con la Fiorentina e a Bari). Ma il Bologna aspetta con impazienza il rientro di Marco Di Vaio, che nella passata stagione, a suon di gol, è stato determinante per la salvezza e si è guadagnato sul campo i galloni di capitano. Fermo per un fastidio al tallone nei primi due incontri, il bomber non è al top, ma quasi sicuramente domenica ci sarà, per dare il suo contributo per una partita, quella con il Chievo, che probabilmente sarà un confronto salvezza. L’attaccante sa che il Bologna non potrà prescindere nemmeno quest’anno dai suoi gol, ma spera che quest'anno i rossoblù saranno un po' meno Di Vaio-dipendente, aspettando l’esplosione di Osvaldo e confidando su Zalayeta.
L'INFORTUNIO - «Bisogna essere un po' più fluidi e scrollarsi di dosso qualche paura quando attacchiamo - ha detto il capitano -, ma la base è importante e migliore rispetto all’anno scorso. In questi giorni caricherò di più il lavoro poi a metà settimana vedremo com’è la situazione e se il tallone reagirà bene. M’è dispiaciuto saltare le prime gare di campionato, dopo essermi preparato per tutta l’estate ma nelle scorse settimane, ogni volta che appoggiavo il piede per terra, sentivo un fastidio continuo». Festeggiando, magari, il ritorno con un gol davanti al pubblico che lo ha adottato e fatto diventare un idolo. «So che ripetersi è difficilissimo - ha detto - ma ho voglia di vivere un’annata migliore rispetto a quella passata, a livello di squadra: è questo il mio obiettivo. L’anno scorso la mia ambizione era far rimangiare i giudizi della gente che mi dava per finito. Quest’anno dicono che non mi posso ripetere. Ogni anno ci sono obiettivi da raggiungere: mi auguro di stare bene fisicamente e di giocare in maniera serena e tranquilla centrando la salvezza prima dell’ultima giornata di campionato, com’è successo invece l’anno scorso». Fonte: Corriere di Bologna - Pubblicato il giorno 09/09/2009
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BASKET, COPPA ITALIA: LA FINALE NON SARA' PIU' A BOLOGNA |
-L'assemblea della Lega Basket serie A ha aderito alla richiesta della Virtus Pallacanestro Bologna di uscire dall'accordo con la stesa Lega che prevedeva l'organizzazione anche della edizione 2009-10 della Final Eight di Coppa Italia. Dunque non sarà Bologna, una piazza che garantisce sempre un buon pubblico, la sede della prossima finale. L'assemblea, riunita a Bologna, ha anche approvato i contenuti della bozza di Convenzione che è stata discussa in questi mesi con la Fip e che saràà sottoposta ora alla ratifica del Consiglio Federale del prossimo 26 settembre. Nella riunione sono state approvate anche le linee guida per la commercializzazione dei diritti radiofonici, mobile ed esteri come richiesto dalla normativa vigente. Infine è stato deciso che, a partire dai play off scudetto 2009-10, le serie dei quarti e delle semifinali si giocheranno con la seguente formula: prime due gare in casa della meglio classificata, terza ed eventuale quarta in casa della peggior classificata ed eventuale bella in casa della migliore classificata. Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 08/09/2009
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BFC ROSSOBLU':DI VAIO RIENTRA DOMENICA? PAPADOPULO CI SPERA |
- A PAPADOPULO è bastato meno di un giro di lancette per avere conferma della sua indispensabilità: il tempo che Marco Di Vaio, entrato in campo dopo l’intervallo, ha impiegato per addomesticare l’assist di Valiani, girarsi su se stesso e scaricare in rete, in forma di gol, la rabbia accumulata per la lunga quarantena da tallonite acuta.
D’accordo: un gol ai disoccupati di Giancarlo Magrini allo stadio dei Pini di Milano Marittima non vale nessuno dei 101 che SuperMarco fin qui ha segnato in tutti gli stadi della serie A. Ma un valore ce l’ha comunque, perché annuncia che Di Vaio è guarito e che adesso Papadopulo ha ragionevoli speranze di poter varare, dopo difesa e centrocampo, anche l’attacco.
FIN QUI IL REPARTO ha parlato la sola lingua di Osvaldo, a segno al debutto con la Fiorentina e poi a secco col Bari, nonostante un’apprezzabile attitudine al sacrificio messa al servizio della squadra. Ma già nei primi centottanta minuti di campionato è apparso chiaro che senza il vice capocannoniere dell’ultimo campionato il Bologna non può andare lontano. Per questo quando tre settimane fa in Coppa Italia col Frosinone Papadopulo ha dovuto levare dal campo dopo appena 38 minuti il capitano rossoblù sofferente a causa della tallonite, al tecnico è venuto un mezzo coccolone.
VENTI GIORNI DI TERAPIE e lavoro mirato sembrano però aver domato il malanno subdolo. Tiri in porta, pressing, la solita verve sotto porta al servizio dei compagni. Se non è l’impressione fallace di un pomeriggio di fine estate, Di Vaio è tornato. E adesso promette di tornare anche a incidere in modo decisivo sul ‘fatturato’ rossoblu. Con buona pace di quelli che «anche senza Di Vaio il Bologna può farcela».
Papadopulo ovviamente si augura che nel corso della stagione manchi la controprova e che il suo attaccante goda sempre di buona salute. Ma certo vederlo ieri mordere il campo come nei giorni migliori, seppure nei secondi 45 minuti di un’amichevole che non passerà alla storia, gli ha fatto tirare un sospirone di sollievo.
Lo stesso stampato sul volto di Di Vaio al termine della fatica: «E’ andata bene, non ho avvertito nessun dolore. Anche se preferisco aspettare domani (oggi per chi legge, ndr), dal momento che il fastidio rischia di manifestarsi il giorno dopo». Un telegramma di ottimismo e realismo in perfetto stile Di Vaio. Con annessa traduzione libera: salvo sorprese, tra sette giorni col Chievo Di Vaio sarà di nuovo in campo al centro dell’attacco rossoblu.
SE COSÌ FOSSE, potrebbe finalmente partire la sua stagione. Lui che lo scorso anno non ha saltato una sola partita di campionato ha infatti inaugurato la nuova avventura in rossoblù col compagno di viaggio della tallonite. Un anno fa di questi tempi SuperMarco aveva già segnato due reti in gare ufficiali (al Vicenza in Coppa Italia e al Milan a San Siro): adesso, causa forza maggiore, è ancora al palo. Ma la tallonite, ancorché subdola, è stata messa ko. Uno squillo di tromba che il Bologna spedisce a tutta la concorrenza. Fonte: Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 06/09/2009
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Morto all'alba Gianluigi Porelli il |
-E' morto all'alba a Villa Toniolo al termine di una lunga malattia l'avvocato Gianluigi Porelli. Aveva 79 anni. Mantovano, a Bologna dai tempi dell'università, Porelli ha rappresentato la continuità della Virtus basket nel corso degli ultimi decenni. Ne è stato il numero uno dal 1968 al 1989, ma è sempre rimasto legato alla squadra. Nell'ultimo periodo era diventato presidente onorario. Sotto la sua gestione la Virtus ha vinto quattro scudetti. I funerali lunedì alle 10.30 nella chiesa di Filippo e Prospero, in via Lame.
L’”Avvocato”, come lo chiamavano sotto le Due Torri, ha messo le basi per far diventare Bologna davvero Basket city. Nato a Mantova, era arrivato in città per studiare giurisprudenza. Entra nel mondo dello sport dalla porticina della Virtus tennis, poi per lui si spalanca il portone delle Vu nere. Era il 1968 e in due anni trasformò la società in una realtà indipendente. Qualche rischio economico, qualche decisione impopolare (l’azzeramento della precedente dirigenza) e un’attenta gestione finanziaria portano la Virtus verso il professionismo. Fu lui a far sedere in panchina l’allora sconosciuto Dan Peterson, che nel 1976 conquistò il primo scudetto dell’era Porelli: ce ne furono altri tre, l’ultimo con Alberto Bucci in panchina. Il ricordo più brutto? Forse la finale di Coppa dei Campioni del 1981 persa contro il Maccabi Tel Aviv per un solo punto.
Dal 1992, quando ha passato la mano vendendo a buon prezzo la societa', Porelli e' rimasto come un'autorita' morale indiscussa nel mondo del basket con incarichi anche internazionali. Di sicuro, per un quindicennio, e' stato uno degli uomini più potenti e influenti di questo mondo. Fonte: Repubblica di Bologna - Pubblicato il giorno 04/09/2009
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Papadopulo dopo il mercato Sì a Mudingayi, no al Conte Max |
-MENTRE la Disney, tutti in una volta, si portava a casa Spiderman, Ironman e i Fantastici Quattro, candidandosi così allo scudetto dei cartoon per i prossimi dieci anni, il Bologna non riusciva a prendere Chevanton in prestito e neppure il signor Rossi (esterno sinistro del Siena), candidandosi, per il secondo anno consecutivo, a un campionato di spaventi. Salvatori aveva in tasca solo gli euro necessari per ingaggiare l’Uomo Invisibile.
Per evitare commenti a caldo, Giuseppe Papadopulo ha staccato il telefono. Ieri mattina lo ha riacceso e c’era il dubbio che quella con lui sarebbe stata una telefonata rovente. Invece, sulla rabbia dell’allenatore che tre ne aspettava e che nessuno ne ha avuto, ad avere il sopravvento è stato il suo piacere di guidare il Bologna, il suo sentirsi sempre più parte integrante della società e della città. Il Papadopulo tradito ha scelto di non entrare in rotta di collisione con i suoi dirigenti e di rimboccarsi le maniche perchè il Bologna possa vivere senza ansia la stagione dei suoi primi cento anni.
Le prime parole del tecnico sono per spiegare il suo stato d’animo: «Ad avere il sopravento non è la rabbia per quel che poteva essere e non è stato, ma il dispiacere». Almeno, non si sente solo: «Il mio è lo stesso dispiacere che prova la società. I dirigenti, esattamente come me, avrebbero voluto arricchire questo organico, avrebbero provato piacere nel consegnare all’allenatore una squadra più ricca, più indecifrabile per gli avversari». Non ci sono riusciti e il Papa non grida all’alto tradimento: «Lo sapevamo già. Se fosse partito Mudingayi, si sarebbero mosse le acque. Invece l’opportunità di cederlo non si è creata e tutto è rimasto come prima».
Ma tutto non potrà essere come prima. Ad esempio, come dovrà essere d’ora in avanti il rapporto fra Mudingayi e Marazzina e il loro allenatore? «Bisogna distinguere. Mudingayi ha legittimamente chiesto di essere ceduto e il Bologna ha fatto del suo meglio per accontentarlo. Ecco: se il giocatore adesso capisce che davanti al suo uscio non c’era la fila e si rimette a completa disposizione mia e dei compagni, allora non ci saranno problemi per il suo reinserimento». Differente il discorso per Marazzina: «Che lui non avrebbe fatto parte del nostro gruppo è una decisione che all’origine fu adottata dalla società e da me condivisa. Poi Marazzina ha avuto l’opportunità di andare altrove a farsi onore, ma non l’ha voluta sfruttare. Però nè il Bologna nè il sottoscritto abbiamo cambiato idea sul da farsi. Non credo che Marazzina troverà spazio in questa squadra, anche se avrà tutte le opportunità di allenarsi con scrupolo».
Il problema più grave non sono gli esuberi, ma le carenze di organico. Nel Bologna ce nè una vistosa, che gli stenti della passata stagione rendono macroscopica e grave: Lanna a parte (meglio ora da difensore centrale), il Bologna si ripresenta al via senza un esterno sinistro di ruolo, necessario dopo i mancati acquisti degli esterni di centrocampo che avrebbero consentito al suo tecnico di schierare quella difesa a tre (e il centrocampo a cinque) sulla quale ha lavorato per tutta l’estate. Papadopulo qui si supera e decide di trasformare la lacuna tattica in uno stimolo per se stesso: «Se manca qualcosa, tocca all’allenatore aguzzare l’ingegno. Quindi dovrò essere abile e attento anch’io a scegliere sempre, strada facendo, la soluzione migliore per dare sicurezza e solidità alla squadra».
Fin qui, non ha sbagliato nulla. Per due volte ha schierato il Bologna con la difesa a quattro e per due volte ha indovinato la mossa: con la Forentina ha messo Valiani esterno sinistro e a Bari, finchè ha retto, è toccato a Raggi: «Sì, siamo partiti bene. Ho visto un Bologna tenace e rognoso come speravo che fosse e ho visto i giocatori aiutarsi, come dev’essere in una squadra che parte con qualche speranza, ma con poche certezze. Quelle tocca a noi conquistarcele giorno dopo giorno».
E’ certo di riuscire a far festa Papadopulo, anche senza i fuochi di artificio di fine mercato: «Lo sono perché il Bologna è stato prima un’ottima opportunità professionale, ma adesso, giorno dopo giorno, mi sta prendendo il cuore. Sono contento di esserci, sono contento di poter impegnare me stesso e di dover sfruttare l’esperienza che ho maturato per aiutare il Bologna a crescere in tranquillità senza troppi affanni. Questo non è il momento dei processi, ma dell’impegno da parte di tutti». Il brindisi finale è con il bicchierino mezzo pieno: «Poi, se fosse arrivato qualche nuovo giocatore, senza che nessuno partisse, sai quanti musi lunghi mi sarei trovato ad allenare?». Fonte: Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 02/09/2009
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Gimenez sbarca a Bologna |
- Minuto e riccioluto, sobrio ed elegante, Henry Gimenez sembra più un collegiale che un calciatore venuto in Italia a cercare fortuna. Nel ricco e datato filone uruguagio che ha fatto la storia del Bologna adesso c’è anche questo attaccante esterno di 23 anni che il club rossoblù ha prelevato in prestito con diritto di riscatto dal River Plate Montevideo dove fino a qualche giorno fa Gimenez era un titolare inamovibile.
trattativa lampo — Il ds Salvatori era alla caccia di un giocatore delle sue caratteristiche: ''Tutto è nato all’improvviso, giocare in Italia era il sogno della mia vita, l’anno scorso avevo avuto un contatto col Siena. In pochi giorni abbiamo trovato l’accordo col Bologna dove ritrovo Britos, già mio compagno di squadra nel Fenix, e dove trovo Zalayeta, un campione del mio Paese - argomenta Gimenez, accompagnato a Bologna dal suo ex presidente Tuduri Perez -. Sono un attaccante esterno, ambidestro ma preferibilmente mancino, veloce nel dribbling e nel puntare la porta. In cinque anni da professionista ho segnato 40 gol. Adesso spero di completare al più presto le procedure burocratiche d’ingresso per essere subito disponibile. Non vedo l’ora di confrontarmi col campionato italiano per dimostrare che posso fare bene anche qui''. Gimenez domani rientra a Montevideo per acquisire il visto e fare immediatamente ritorno a Bologna. Il club lo attende per giovedì nella speranza di averlo a disposizione domenica prossima nella sfida interna contro il Chievo.
aggressione — La settimana di ferragosto è stata molto intensa per Gimenez, entrato nel giro della nazionale celeste con due presenze all’attivo, che in poche ore ha vissuto il brutto e il bello del calcio: ''Infatti, prima ho subìto un’aggressione da parte di un tifoso boliviano durante una partita di coppa Sudamericana, poi nei giorni immediatamente successivi è arrivata la chiamata del Bologna''. Il filmato del folle gesto del tifoso del Blooming che invade solitario il campo si lancia contro Gimenez, lo butta a terra brandendo un coltello ha fatto il giro del web mondiale: ''Mi accingevo a giocare una rimessa laterale quando mi sono ritrovato addosso quell’individuo, per fortuna è stato bloccato subito dai vigilantes e non è successo nulla di grave''. Meglio così. Fonte: gazzetta.it - Pubblicato il giorno 02/09/2009
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Nello sprint del mercato il Bologna a mani vuote |
-Chiusura con beffa. A parte la scontata ufficializzazione dell’uruguaiano Gimenez, nulla si è mosso. Il Bologna ci ha provato sino all’ultimo, e questo rende la conclusione del mercato estivo ancor più amara. Nessuna cessione, nessun acquisto da parte della società rossoblù. Nel pomeriggio il Bologna ci ha provato con Succi, offrendo al Palermo Mudingayi, ma quando il club siciliano ha annunciato l’arrivo dal Napoli di Blasi le speranze sono scemate. E allora il Bologna si è gettato sull’attaccante del Siviglia Chevanton, uruguaiano anche lui, 29 anni, ottimo contropiedista, ideale per le trasferte, al Lecce per tre stagioni dal 2001 al 2004. Ad un certo punto sembrava che l’affare fosse in dirittura d’arrivo. Invece è andata male. Mancavano pochi minuti alle 19, quando il suo procuratore Delgado ha gelato le ambizioni rossoblù: "La trattativa c’è - ha detto - ma è molto dura che vada a buon fine". Ha avuto ragione. Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 01/09/2009
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MERCATO BFC: Ci sarà un laterale ? |
-’ultimo, perché alle 19 di oggi chiuderà il calciomercato. Il Bologna è al lavoro per sistemare le ultime pedine in entrata e in uscita, consapevole che la squadra potrà poi essere modificata, fino alla finestra di mercato di gennaio, con giocatori provenienti esclusivamente dal mercato degli svincolati. Le priorità sono l’esterno sinistro di difesa e un centrocampista, nel caso di uscita di Gaby Mudingayi. E’ soprattutto quest’ultimo il nodo da sciogliere.
-Per lui il Bologna voleva sei milioni, oggi è disposto a lasciarlo partire anche in prestito. Le bizze del belga-congolese paiono però aver frenato gli interessi nei suoi confronti: i sondaggi di Werder Brema, Bayern Leverkusen e Wolsburg non si sono trasformati in offerte concrete, mentre le proposte avanzate ad Aston Villa, Hull City ed Everton non hanno fin qui ricevuto risposta.
Salvatori aspetta una telefonata, che potrebbe arrivare anche da Napoli. Il Parma si è infatti inserito prepotentemente nell’affare Dzemaili e i partenopei potrebbero quindi tornare su Mudingayi, che Donadoni aveva richiesto un mese fa per dare centimetri e muscoli al centrocampo. In caso di partenza, l’indiziato numero uno a prenderne il posto è Michele Pazienza. Il Napoli cerca di piazzare anche Aronica, difensore che può ricoprire sia il ruolo di centrale che di terzino sinistro, e Rullo, uomo di fascia, sempre sinistra.
MA per il ruolo di laterale mancino il Bologna ha altre preferenze. L’obiettivo numero uno è Andrea Rossi, classe ‘86 di scuola juventina e di proprietà del Siena, con cui ha trascorso le ultime tre stagioni(31 presenze): può arrivare in prestito con diritto di riscatto. In ballottaggio con lui c’è Davide Brivio, classe ‘88 del Vicenza (ha fatto tutta la trafila delle nazionali giovanili dall’U16 all’U21), cresciuto tra Fiorentina ed Atalanta. Anche per lui si tratta sulla base del prestito con diritto di riscatto. Al Vicenza intanto si è accasato in prestito Gabriele Paonessa e sfruttando l’occasione della trattativa, Salvatori ha chiesto informazioni anche su Nicola Rigoni, regista classe ‘90 di cui il Palermo ha acquistato la metà del cartellino. La seconda è ancora di proprietà del Vicenza e il Bologna sta facendo un pensierino su di lui, che è salito alla ribalta del campionato cadetto nella passata stagione. I rossoblù insomma stanno riflettendo anche sull’ipotesi di inserire in rosa un regista, dopo che le prime due giornate hanno evidenziato la predisposizione più rompere che a costruire. Potrebbe tornare d’attualità anche il nome di Codrea, che Salvatori portò prima a Perugia e poi a Torino e che il Siena ha proposto anche al Catania. La Lazio intanto è sempre pronta a offrire i suoi fuori rosa (Manfredini, Firmani, Makinwa e Stendardo), mentre il Bologna pensa anche a trovare una sistemazione a Marazzina e Adailton.
Per il primo si tratta con il Monaco, per il brasiliano c’è una piccolissima possibilità che vada al Vicenza. Nel caso, un attaccante potrebbe arrivare e tra gli osservati ci sono gli svincolati Colucci e Stellone. Lavecchia ha invece per ora rifiutato sia il Frosinone che il Vicenza.
Fonte: rdc - Pubblicato il giorno 31/08/2009
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CALCIO, BOLOGNA; PAPADOPULO: NON ABBIAMO CONCESSO NULLA |
-Giuseppe Papadopulo, tecnico del Bologna, appare soddisfatto della prestazione dei rossoblù, che hanno pareggiato in casa del Bari nel primo anticipo della seconda giornata di Serie A: "Per noi contava dare continuità alla buona prova offerta contro la Fiorentina e nel finale siamo stati noi ad andare più vicini alla vittoria. Senza i nostri migliori attaccanti, tra cui Di Vaio, abbiamo offerto una buona prestazione; il Bologna - prosegue l'allenatore felsineo - pur dibattendosi nelle difficoltà offre un buon gioco. Tutto questo ci lascia ben sperare per il futuro, dopo due ottime prestazioni contro squadre difficili da affrontare come Fiorentina e Bari" Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 30/08/2009
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Il Bologna a Bari cerca un attaccante |
-"Ho rispetto per gli avversari, ma non mi fascio mai la testa prima di romperla. Il Bari ha avuto un avvicinamento alla partita simile al nostro: in Coppa Italia contro l'Empoli ha fatto anche meno di noi, poi a Milano ha fatto bene, ma anche per demeriti dell'Inter, che ha concesso un sacco di campo al Bari. Con noi sarà un'altra partita: dovranno cercarsi gli spazi e noi dovremo essere il Bari di Milano". Giuseppe Papadopulo presenta così la trasferta a Bari, che segue il pari inaugurale con la Fiorentina.
Il tecnico rossoblù ha qualche emergenza di troppo nel reparto offensivo: "Osvaldo è tra i venti convocati ma solo domani, dopo una nuova valutazione, sapremo con maggior precisione quali sono le sue condizioni e se potrò avvalermi delle sue prestazioni: oggi come oggi non potrebbe giocare. Zalayeta, dopo un'approfondita riflessione, penso sia più utile farlo allenare domani qui a Bologna: ha necessità di lavorare e per conoscere meglio il gruppo ci saranno altre occasioni nei giorni successivi. Sono al cinquanta per cento, con la possibilità che ci sia anche qualche sorpresa. Purtroppo ci siamo trovati a far fronte a situazioni impreventivabili, ma andiamo avanti e cercheremo di fare la nostra partita, anche se siamo consapevoli del momento di difficoltà dovuto al fatto di non poter schierare un attaccante di ruolo. Adailton non è una prima punta e Pasi è un ragazzo alle prime armi che nessuno vuole mandare allo sbaraglio, per quanto gli riconosciamo doti tecniche notevoli. Fortunatamente ci sarà la sosta: potremo ottimizzare il tempo a disposizione per migliorare la condizione dei giocatori, sia quelli indisponibili che quelli che sono a disposizione ma non al top della forma. Sabato abbiamo fatto bene anche senza Di Vaio: mi auguro che possa essere quanto prima con noi, ma del resto non dobbiamo essere una squadra legata alla presenza di un giocatore o di un altro. Dobbiamo invece essere una squadra che punta sempre e comunque al risultato".
Prossimamente in attacco potrebbe arrivare anche Gimenez, giocatore dato in arrivo a Bologna. "Ho visto vari filmati, ma non lo conosco ancora direttamente e non è il caso di parlarne ora: pensare a quello che può essere ipotizzabile per il domani trascurando il presente non è la cosa ottimale per noi. Raggi e Tedesco sono recuperati? Sì, stanno bene. Mudingayi? No, da un paio di giorni afferma di avere un problema al livello dell'adduttore, non posso che prenderne atto". Fonte: repubblica di BO - Pubblicato il giorno 29/08/2009
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CALCIO, BOLOGNA; PAPADOPULO: ARRIVA GIMENEZ? NON LO SAPEVO |
-Henry Gimenez è ad un passo dal Bologna. Lo annuncia il sito dell'Atletico River Plate di Montevideo, team del giocatore. La società rossoblù esprime un certo ottimismo per la trattativa, mentre l'allenatore Giuseppe Papadopulo, incontrando i giornalisti, ha detto di non saperne niente: "Arriva Gimenez? Per me è una novità - ha affermato il tecnico - Non lo conosco, l'ho visto in videocassetta. Al momento penso solo ai giocatori che ho a disposizione, ma un attaccante di qualità è ben accetto" Fonte: sport repubblica - Pubblicato il giorno 28/08/2009
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Zalayeta: «Bologna, voglio lasciare il segno» |
- MArcelo Zalayeta è un nuovo giocatore del Bologna. L'attaccante ex Napoli si è presentato con la convinzione giusta e tanta voglia di fare bene dopo la non proprio positiva esperienza in Campania. Ecco la conferenza integrale del giocatore rossoblù.
Marcelo, con che stato d'animo arrivi a Bologna?
«Arrivo qui con tranquillità e con la testa giusta. Sarà fondamentale riuscire a portare quello che si aspettano da me la società, il mister e i compagni».
Dopo quello che ti è successo al Napoli l'anno scorso e in estate, sarà la rabbia la benzina per il tuo campionato?
«Non la rabbia. Devo essere grato alla società per la possibilità che mi ha dato oggi. Arrivo con la formula del prestito e vorrei lasciare un buon segno a Bologna: sono qua per cercare di fare bene, anzi benissimo. Al Napoli non ho avuto problemi con gli allenatori, compreso Donadoni; ho detto alla società che non avevo intenzione di rimanere al Napoli quest'anno, loro hanno deciso di non portarmi in ritiro e io ho accettato tranquillamente».
Sei più prima o seconda punta?
«Sono una prima punta a cui però non piace stare fermo in mezzo all'area. Mi piace anche andare sulle fasce e per questo alcuni allenatori mi hanno usato come seconda punta».
Saresti pronto per giocare sabato a Bari?
«Per sabato sono a disposizione, poi deciderà il mister chi mandare in campo. Non penso di avere già i 90 minuti nelle gambe, ma poi ci sarà la sosta e penso di poter essere al cento per cento alla terza giornata di campionato. Sto lavorando sulla muscolatura e anche sul peso: devo calare 4 kg, mi conosco e so che in dieci giorni posso recuperare il peso forma».
Come hai visto il Bologna contro la Fiorentina?
«Molto bene nel primo tempo, poi è normale che alla prima di campionato non sia facile tenere i ritmi alti, a maggior ragione contro una squadra come la Fiorentina. Per essere la prima partita, e così difficile, mi pare che non sia andata affatto male».
Ritrovi Di Vaio, che hai avuto come compagno alla Juventus, poi c'è Osvaldo che ha iniziato bene il campionato.
«Non solo loro: siamo in cinque attaccanti e deciderà il mister chi mandare in campo. Quanto a Di Vaio, non mi ha affatto sorpreso il suo rendimento l'anno scorso: è abituato a segnare sempre tanto, aveva dimostrato anche prima di venire alla Juventus di essere uno da venti gol all'anno, non lo si scopre certo adesso».
Cosa ti è mancato per vivere una carriera da grandissimo campione?
«La continuità, non solo di presenze in campo ma anche di rendimento: mi è mancata un po' la costanza».
E alla Nazionale ci pensi?
«Ho già deciso di non rispondere alle eventuali convocazioni in questo momento: preferisco stare qui a Bologna e cercare di rispondere alla società che mi ha dato la fiducia quest'anno». Fonte: corriere dello sport - Pubblicato il giorno 27/08/2009
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Zalayeta, subito un gol da applausi Ora il Bologna può finalmente partire |
- PRIMI APPLAUSI e primo gol. Marcelo Zalayeta si presenta così sulle tribune di Casteldebole ai tifosi presenti e incuriositi soprattutto dall’ultimo acquisto rossoblù. Dopo un’ora di palestra, scende in campo con i compagni: qualche palleggio, esercizi aerobici con Marazzina, allunghi di corsa con Lanna e Mudingayi. Falcate brevi, ad alta frequenza. Poi nella partitella a campo ridotto riesce a farsi subito notare: si inserisce nello stretto, lascia scorrere il pallone e centra i pali, prendendosi subito i primi applausi. La condizione e i mesi trascorsi ad allenarsi con ritmi diversi in Uruguay gli costeranno probabilmente qualche settimana suppletiva di lavoro fisico-atletico per ritrovarsi completamente, ma Zalayeta prova subito a fugare i dubbi su una sua presunta cattiva condizione legata ai troppi chili in eccesso. Nella prima mattinata si erano sparse voci sul suo conto in tal senso ed era stato lo stesso Zalayeta a smentirle all’uscita dalla clinica di Villalba, alle 12.38, dopo quasi quattro ore di visite mediche: «E’ tutto a posto, i controlli sono andati bene, finalmente comincio ad allenarmi con i compagni».
POCHE PAROLE: occhiale da sole, pantaloncino nero e maglietta a maniche corte, pochi sorrisi. In campo in compenso lancia i primi segnali positivi, confermando di avere un buon tocco di palla.
«Sarà uno stimolo averlo in squadra e sono contento che sia arrivato perché con lui il Bologna ha una freccia in più al proprio arco, il che renderà più semplice vincere le partite», racconta Di Vaio ai microfoni di Sky, «Marcelo è l’uomo giusto per questo Bologna», replica Osvaldo, fresco di gol contro la Fiorentina, il giorno successivo allo sbarco del Panteron sotto le Due Torri. I compagni di reparto, insomma, gli hanno dato il benvenuto e Zalayeta ha ricambiato, seppure in allenamento, con il primo gol in rossoblù.
Oggi il suo contratto sarà depositato in Lega e in giornata sarà presentato ufficialmente alla stampa. Con il Bari potrebbe già andare in panchina: chi rischia di saltare la prima trasferta della stagione è invece Raggi, che ieri non si è allenato a causa della contrattura al bicipite femorale rimediata contro la Fiorentina. Ai box anche Di Vaio, che ha svolto una seduta differenziata e terapie. Fonte: Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 26/08/2009
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BOLOGNA: DI VAIO, "PER L'AZZURRO SERVE FAR BENE" |
-"Per quello che si e' visto in campo il risultato e' giusto, abbiamo fatto vedere un buon calcio". Marco Di Vaio, attaccante del Bologna, commenta a Sky Sport 24 il pareggio della sua squadra di sabato scorso all'esordio contro la Fiorentina. "Siamo contenti per come abbiamo affrontato la gara contro una squadra piu' avanti di noi nella preparazione - continua -. Sabato ci attende il Bari, una diretta concorrente che ha cominciato benissimo pareggiando a San Siro contro l'Inter". Di Vaio torna sul problema legato al rinnovo contrattuale emerso nel corso dell'estate. "C'e' stato un problema, un diverbio come tra le migliori famiglie - spiega - ma la volonta' di entrambi era quella di continuare, io volevo finire la mia carriera a Bologna e spero di riuscirci. La maglia azzurra? L'unica maniera per crederci e far bene con il Bologna come l'anno scorso, poi decidera' il mister che conosce bene il gruppo ed e' campione del mondo. Mi sento come Cassano? Assolutamente no, sono piu' vecchio di lui e la mia esclusione ci puo' stare". La polemica tra il ct e Mourinho sui pronostici? "Se ne fanno tanti di pronostici prima del campionato, non ha ragione nessuno dei due: Lippi ha espresso il suo pensiero e Mourinho si e' sentito chiamato in causa". Il reparto offensivo del Bologna si e' arrichito con l'arrivo di Zalayeta, che Di Vaio ha avuto come compagno di squadra ai tempi della Juve. "La concorrenza stimola - afferma -, sono contento che arrivano nuove forze, abbiamo piu' possibilita' di vincere le partite, cosi' abbiamo piu' frecce nel nostro arco". A Bologna in estate si e' parlato di un clamoroso ritorno di Luciano Moggi. "Se era giusto? Per la squalifica in corso sicuramente no, va rispettata. Una volta che sara' terminata vedremo quello che succedera'".
Fonte: agi - Pubblicato il giorno 25/08/2009
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CALCIO, BOLOGNA; PAPADOPULO: PERFETTI PER 45', POI SIAMO CALATI |
-C'è anche spazio per qualche rimpianto in casa Bologna dopo il pari interno con la Fiorentina. In vantaggio con Osvaldo nella prima frazione, i felsinei hanno subito il pari di Mutu "ma è arrivato dopo 20 minuti nel secondo tempo e c'era ancora la possibilità di fare qualcosa - dice a Sky Sport il tecnico Giuseppe Papadopulo -. Oggi, comunque, mi interessava più la prestazione che il risultato, se poi fosse arrivato un risultato pieno sarebbe stata una giornata eccezionale, ma dopo i primi 45 minuti in cui siamo stati perfetti è venuta meno la condizione. Del resto la Fiorentina aveva giocato già delle partite importanti per preparare la Champions League e questa situazione ha inciso negativamente per noi, negli ultimi venti minuti ci è mancata la brillantezza dei primi sessanta". Fonte: repubblica - Pubblicato il giorno 23/08/2009
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Bologna, finalmente Zalayeta Dal Napoli in prestito gratuito |
-Nelle casse del Bologna i soldi, è noto, non abbondano. Tutt´altro, anzi, a guardare le trattative di mercato portate avanti dal ds Salvatori, fra scambi e prestiti. E proprio in prestito gratuito sta per accasarsi dal Napoli Marcelo Zalayeta, mentre si lavora a uno scambio alla pari fra Mudingayi e Pazienza, anche lui in forza agli azzurri. Un po´ di sollievo per i conti rossoblù arriverà però dai diritti tv. Quest´anno il Bologna percepirà 24 milioni, circa cinque in più della scorsa stagione. Sensibilmente meno della prossima quando come noto entrerà in vigore la nuova legge, varata ai tempi del governo Prodi, sulla contrattazione collettiva dei diritti tv destinata a modificare sensibilmente il panorama calcistico. E il Bologna potrebbe incamerare una cifra superiore ai 30 milioni di euro. Già 24 comunque non sono affatto male. Il grosso, naturalmente arriva da Sky, sebbene il Bologna lo scorso anno, quando fu firmato il contratto biennale, cedette i suoi diritti anche alla Tim per quel che riguarda la telefonia mobile e al digitale terrestre di La 7, oggi Dahlia Tv. Nel bilancio dello scorso anno la somma dei diritti tv - 19 milioni come detto - corrispondeva circa al 60-65% dei ricavi della società. Il mercato, si diceva. Fatta per l´uruguagio (31 anni da compiere, un milione e 200 mila euro circa d´ingaggio), pronto per la trasferta di Bari, ha subìto invece un rallentamento la trattativa per lo scambio fra Mudingayi e Pazienza. Il Bologna vuole monetizzare, e chiede un consistente conguaglio (4,5 milioni circa), il Napoli nicchia e propone lo scambio alla pari. Se ne riparlerà la prossima settimana, ma non è escluso che il belga resti a Bologna. Non dovesse partire, in mezzo non ci saranno altri rinforzi: in cima alla lista c´era Bresciano del Palermo, che rischia però di restare in Sicilia. Con Zalayeta cambiano anche le strategie davanti. S´allontanano così Succi del Palermo e Pozzi dell´Empoli, specie se pure Adailton (cercato dal Vicenza) non dovesse partire. La priorità ora è un esterno, guardando anche al mercato estero. Fonte: repubblica - Pubblicato il giorno 21/08/2009
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Zalayeta e Pazienza in arrivo |
-È ormai tutto fatto per l´arrivo a Bologna di Zalayeta e Pazienza. Con la conseguente partenza di Mudingayi, che andrà al Napoli. Il ds del Bologna Fabrizio Salvatori ieri ha fatto un netto passo avanti nelle trattative col Napoli per il passaggio dei due azzurri in rossoblù. S´è incontrato a Milano col ds napoletano Marino, stabilendo di chiudere la trattativa. Oggi dovrebbe essere il giorno dell´attesa firma. Per l´attaccante uruguagio, che attualmente s´allena col Peñarol di Montevideo, c´era da sciogliere il nodo della formula del trasferimento: il Napoli continuava a chiedere la comproprietà, il Bologna invece insisteva per il prestito. A notte fonda le parti, che si sono ripromesse di vedersi oggi per l´ultimo atto, sembravano aver trovato una soluzione in grado di soddisfarle. "El Panteron" (che ha un ingaggio di oltre un milione all´anno) s´aggregherà al gruppo in tempo per la trasferta di Bari, pronto a giocarsi il posto in squadra con Osvaldo. «Non vedo l´ora di arrivare», ha fatto sapere al suo agente dopo aver rifiutato molteplici offerte dall´Inghilterra e dalla Germania e dopo che negli ultimi giorni Salvatori aveva preso anche in considerazione l´idea di non cederlo. Pur consapevole del desiderio del ragazzo di cambiare aria.
Definito anche lo scambio Pazienza-Mudingayi, col Bologna che spera di ottenere intorno ai 4.5 milioni pagando al centrocampista azzurro un ingaggio fra i 450 e i 500 mila euro, dopo aver rifiutato Blasi che prendeva più del doppio. Non è finita. C´è un altro centrocampista, in grado di ricoprire anche il ruolo di esterno e, all´occorrenza, quello di trequartista, che è in cima alle preferenze di Giuseppe Papadopulo: è Mark Bresciano del Palermo. Il Bologna sta provando a farsi sotto, puntando sul fatto che il nazionale australiano (ingaggio da un milione annuo) è in scadenza di contratto. Probabile che Salvatori provi a strappare il prestito. Se arriva Bresciano il mercato si chiude, se no si tornerà sotto con Succi del Palermo, che rimane un obiettivo sensibile, ma la trattativa, portata avanti da tempo, resta di difficile soluzione. Il Bologna, che non naviga nell´oro, chiede il prestito con diritto di riscatto, pagando al giocatore un ingaggio di mezzo milione a stagione, ma i siciliani non si smuovono dalla comproprietà per una cifra che s´aggira sui due milioni. A poco più di dieci giorni dalla chiusura del mercato il margine per trovarsi d´accordo è ampio. In seconda fila c´è Pozzi dell´Empoli: ieri il presidente dei toscani Corsi ha detto che per la comproprietà del giocatore servono 4,5 milioni, cifra decisamente fuori dalla portata rossoblù. Pure in questo caso s´aspetteranno le ultime fasi, ma Pozzi non è il primo nome nell´elenco del Bfc, tenendo conto pure del suo non trascurabile ingaggio. L´extrema ratio sarebbe Leon del Parma, ma è una soluzione che non convince.
Fonte: repubblica - Pubblicato il giorno 20/08/2009
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Il Bologna su Zalayeta L'alternativa è Succi |
-lL Bologna ha disperatamente bisogno di un attaccante e i guai fisici del suo cannoniere e capitano stanno lì a ricordarglielo. Di punte pure in rosa ce ne sono solo due, Di Vaio e Osvaldo, giacché Marazzina non rientra nei piani della società e di Papadopulo, e Adailton può essere considerato al massimo un´alternativa di situazione. Il Vicenza, fra l'altro, ha fatto un'offerta e il Bologna è sensibile. Se parte di punte potrebbero arrivarne due. Non resta dunque che stringere i tempi per gli obiettivi dichiarati che, ormai da tempo, sono Davide Succi del Palermo e Marcelo Zalayeta, a metà fra Juventus e Napoli.
L´uruguaiano, seguito dagli spagnoli del Racing Santander, potrebbe arrivare se il Napoli prendesse Gaby Mudingayi, unica squadra italiana ad essersi fatta avanti per il belga. Ma gli azzurri puntano a uno scambio di comproprietà, disposti a cedere la loro metà del "Panteron" più un giocatore fra l´esterno Vitale e i centrocampisti Pazienza e Blasi. Vitale è molto gradito al ds Salvatori, ha un ingaggio ancora da baby e cerca uno spazio che al momento non trova nelle gerarchie di Donadoni. Discorso diverso per Blasi, che ha uno stipendio superiore al milione e fuori dalla portata del club rossoblù. Peraltro il suo procuratore, Davide Lippi, nega ogni fondamento alla trattativa. Per ora, comunque, non se ne fa nulla, e pure in questo caso attendere fino alle ultime battute di mercato, ipotesi ventilata dallo stesso Salvatori, potrebbe essere assai rischioso. Per Succi, bolognese di nascita, tornare a casa sarebbe un sogno, anche se la soluzione di un trasferimento a Torino lo intriga. Potendo però scegliere, opterebbe per il rossoblù. Sempre che l'operazione non vada troppo per le lunghe, considerando che il Bologna spinge per il prestito con diritto di riscatto (a circa mezzo milione d'ingaggio), mentre il Palermo preferisce far cassa con la comproprietà (intorno ai 2 milioni per la metà). Il ds rosanero Sabatini ieri è sembrato fiducioso sul buon esito dell'affare per la fine del mese. Ma se nel frattempo dovesse farsi avanti qualcuno, mettendo soldi nel piatto senza troppi indugi, i rossoblù sarebbero costretti a lasciar perdere.
Un'altra pista tornata in auge nelle ultime ore è quella che porta a Nicola Pozzi dell'Empoli (circa 900 mila euro d´ingaggio), a lungo seguito già un anno fa. Sembrava che il suo trasferimento a Bologna fosse cosa fatta con l'arrivo, poi sfumato, di Rezart Taçi. Salvatori punta al prestito con diritto di riscatto, l'Empoli risponde chiedendo soldi, o con la cessione a titolo definitivo (4,5 milioni di cartellino) o con la comproprietà. Per ora non se ne fa nulla, e pure lo svincolato Stellone sembra allontanarsi. Fonte: REPUBBLICA BO - Pubblicato il giorno 19/08/2009
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Bologna, tegola Di Vaio: tallonite Il bomber a rischio contro la Fiorentina |
-Si aspetta di conoscere il responso dei medici dopo l'infortunio di Marco Di Vaio, uscito nel corso del primo tempo di Bologna-Frosinone. «Ha accusato un fastidio al tallone, che verrà meglio valutato nei prossimi giorni», spiegano sul sito dei rossoblù l’uscita dal campo del bomber al 38’ del primo tempo, sostituito da Adailton. Alla ripresa degli allenamenti, il capitano ha svolto un lavoro in piscina e terapie, e sarà nuovamente valutato mercoledì. Pablo Daniel Osvaldo ha sostenuto un allenamento differenziato a causa di un affaticamento muscolare. Assente Emiliano Viviano, in permesso per motivi personali. Nicola Mingazzini ha effettuato un’attività in piscina e terapie specifiche per i postumi di una contusione alla caviglia destra.
IL TECNICO - Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia, Giuseppe Papadopulo ammette i problemi («manca qualche giocatore, pochi cambi in avanti»), ma non nasconde neanche di aver visto dei segnali positivi. «Giocare centoventi minuti il 15 agosto non è agevole per nessuno, per il Bologna come per il Frosinone, ma per noi questo test ha suggerito cose importanti. Al di là dell’eliminazione, la partita ha fornito anche note positive, che ci potranno servire come idee guida per il campionato». Così il tecnico ha commentato la prestazione dei rossoblù ieri sera a Ravenna, con l’eliminazione dalla Coppa avvenuta ai rigori (7-6) contro il Frosinone. «Per me la partita - spiega - è stata molto indicativa per le decisioni che dovrò prendere su chi mandare in campo già da domenica. E delle cose positive le ha fatte vedere: una squadra che ha tenuto bene il campo, ha rischiato pochissimo in fase difensiva, di fronte ad una squadra di categoria inferiore ma già in buona condizione. Non è che in una partita ti possano capitare venti occasioni da gol: a noi sono capitate quattro o cinque ottime opportunità, ma non siamo stati fortunati nella conclusione». In effetti il Bologna è andato vicinissimo al gol, clamorosa la traversa al 9' del primo tempo supplementare. Comunque, dopo un'estate caratterizzata dal balletto sulla cessione della società, che ha rallentato il mercato, e una rosa che, rispetto a quella sofferente dell'anno scorso, non ha visto rinforzi sostanziali, Papadopulo ammette le difficoltà: «Davanti non abbiamo troppi cambi, come manca qualche giocatore. Si evidenziano delle difficoltà. Ma vorrei sottolineare l’impegno di questi ragazzi, che hanno dato l’anima per 120 minuti e che sono stati puniti alla lotteria dei calci di rigore, che poteva benissimo premiare anche noi».
LA PARTITA - Allo stadio Benelli di Ravenna contro il Frosinone, in Coppa Italia, hanno fatto il loro debutto in rossoblù cinque giocatori: Viviano, Raggi, Guana, Tedesco e Vigiani. Con loro sale a 748 il numero dei giocatori che in quasi cento anni di storia della società hanno vestito la maglia del Bologna. Il Frosinone ha battuto il Bologna 7-6 ai rigori, dopo che i tempi regolamentari e i supplementari si erano chiusi sullo 0-0, nel terzo turno della Coppa Italia disputato allo stadio Benelli di Ravenna. Al 9’ pts Vigiani (B) aveva colpito la traversa. Successione rigori: Adailton (B), gol; Scarlato (F), alto; Britos (B), parato; Guidi (F), gol; Raggi (B), gol; Basso (F), gol; Valiani (B), gol; Aurelio (F), gol; Mingazzini (B), gol; Santoruvo (F), gol; Osvaldo (B), gol; Mazzeo (F), gol; Vigiani (B), gol; Biso (F), gol; Zenoni (B), parato; Basha (F), gol. Fonte: corriere di BO - Pubblicato il giorno 18/08/2009
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Papadopulo: «Bologna ko, ma con note positive» |
- «Giocare centoventi minuti il 15 agosto non è agevole per nessuno, per il Bologna come per il Frosinone, ma per noi questo test ha suggerito cose importanti. Al di là dell'eliminazione, la partita ha fornito anche note positive, che ci potranno servire come idee guida per il campionato». Così il tecnico del Bologna, Giuseppe Papadopulo, commenta la prestazione dei rossoblù ieri sera in Coppa Italia, con l'eliminazione avvenuta ai rigori (7-6). «Per me la partita - spiega - è stata molto indicativa per le decisioni che dovrò prendere su chi mandare in campo già da domenica. E delle cose positive le ha fatte vedere: una squadra che ha tenuto bene il campo, ha rischiato pochissimo in fase difensiva, di fronte ad una squadra di categoria inferiore ma già in buona condizione. Non è che in una partita ti possano capitare venti occasioni da gol: a noi sono capitate quattro o cinque ottime opportunità, ma non siamo stati fortunati nella conclusione. Poi davanti non abbiamo troppi cambi: come manca qualche giocatore, si evidenziano delle difficoltà. Ma vorrei sottolineare l'impegno di questi ragazzi, che hanno dato l'anima per 120 minuti e che sono stati puniti alla lotteria dei calci di rigore, che poteva benissimo premiare anche noi». Fonte: cds - Pubblicato il giorno 17/08/2009
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Sabatini: «Sogno il Real Bologna Retrocedere in B sarebbe la fine» |
-Sabatini, sta già pensando al «nuovo» Bologna? «Macché, il Bologna appartiene alla famiglia Menarini. Ma di certo Bologna e Virtus sono due valori della città».
Vuol dire che non sta riflettendo sugli scenari rossoblù? «Non dico questo, sono uno che non dorme la notte per molto meno. E sono sicuro che pure Menarini, anche in vacanza, sta pensando a lungo su come rinforzare la squadra».
Quanto si sente vicino a comprare la società? «Guardate, la trattativa non andrà sui giornali. I media sono stati molto importanti in questa fase, ma i discorsi fra Menarini e me resteranno in un cono d’ombra finché non si saranno conclusi e vi informeremo».
A Menarini spiegherà il suo progetto «Forza Bologna» di cui sono apparsi anche i manifesti? «Gli parlerò delle mie idee se lui vorrà. Il padrone del club è lui e sarà lui a condurre la trattativa».
A noi cosa può svelare? «Il fulcro del progetto è la città di Bologna, non il Bologna società di calcio. Possiamo essere vincenti e avvincenti, ma solo facendo sistema. Per questo credo che il valore dei rossoblù, come quello delle Vu Nere, non vada disperso o considerato fine a se stesso. Altrimenti restiamo legati solo alle piccole grandi gioie o dolori di una partita».
Finora non l’hanno mai ascoltata. Perché dovrebbero farlo ora? «Perché questo è il vero marketing territoriale, perché sento un’aria nuova e perché, permettetemi, Bologna non è ancora alla canna del gas. Ci sono ancora risorse, spazi per risalire e rilanciare la città. Anzi, direi che di risorse ce ne sono fin troppe. Solo che tutti se le tengono in tasca».
La città sarà anche ancora viva, ma il Bologna Calcio non se la passa benissimo... «Io di Menarini posso solo parlare bene. Ha speso tempo e soldi per il club della città, si è prodigato per il Bologna. Non c’è confronto con la situazione della Fortitudo. Di Sacrati ho parlato a lungo per lanciare un grido d’allarme: da tifoso virtussino sono tranquillo perché con lui resteranno a lungo nei dilettanti, da cittadino sono molto dispiaciuto. Ma il Bologna e i Menarini sono d’altra pasta. Parliamo di signori imprenditori che si sono esposti anche non amando i riflettori. Sono un valore per la città».
Quindi la sua diagnosi è che c’è ancora speranza. «C’è speranza sì, se iniziamo a parlare di sistema-città e non di sistema-calcio o sistema-basket. Ora, lo dico serenamente, siamo imbarazzanti. Ma ci sono i margini per migliorare: Siena è una città modello mettendo assieme 55 mila abitanti, la storia e una banca ricca».
Una fetta dei tifosi è scettica. Che ne pensa? «Hanno ragione e li capisco. Ma io rilancio e dico di guardare oltre e non fermarci al singolo club di calcio. Scusate, ma in sei anni alla Virtus ho visto passare tanti volti: Seragnoli, Martinelli, Sacrati, Gazzoni, Cazzola... Più Tacopina, Taçi, Fioranelli. Se non allarghiamo gli orizzonti saranno guai».
E lei crede di avere la ricetta. «Non è una scampagnata ma quando nel 2003 presi la Virtus non sapevo nulla di basket, eppure qualcosa ho fatto. Credo che sia più difficile parlare che fare. Se inizieremo a vincere diffidenze e egoismi potremo riprogettare il senso dello sport bolognese. Guardate Madrid: se ne parla solo perché hanno comprato Kakà e Cristiano Ronaldo. Lo sport è un mezzo di comunicazione, è la vera immagine di una città».
Cosa occorre per mandare in porto il progetto? «Buon senso». Ma lei i soldi li ha? «Non è quello il punto, nel calcio hai spese ingenti ma anche enormi entrate. Nel basket dalla tv incasso 120 mila euro, il Bologna prende più di 20 milioni. E poi non sarò solo».
Le sembrano tanti 24 milioni per il Bologna? «Non è un tema da discutere qui».
Se comprerà il club, lo farà solo a mercato chiuso. E fino a gennaio la squadra sarà questa. Non è un rischio troppo grande? «Sono sicuro che Menarini stia valutando quali rinforzi aggiungere e che la rosa non sarà quella che leggiamo oggi. Non siamo in mano a degli scapestrati e vedrete che la squadra sarà migliorata come chiede il nostro capitano Di Vaio. In ogni caso, io farò con quel che c’è. Non è tempo per i "se" e i "ma"».
Questo è un anno cruciale per il futuro rossoblù. «Lo so bene. Retrocedere, dopo le scissioni in Lega Calcio e l’avvio della legge Gentiloni significherebbe perdere tutto. Per questo non si può esitare».
Non le sembra un po’ tardi per una trattativa? «Lo è, ma cosa posso farci? Nel caso della Virtus ho dato lo stop ai potenziali acquirenti il 10 luglio, perché non si concretizzava nulla e bisognava pensare al mercato».
A proposito di Virtus, i tifosi possono stare tranquilli? «Tranquillissimi. Ci stiamo rinforzando e ho ampliato il budget per la squadra. Abbiamo avuto un confronto con Faraoni e Lardo, voglio fare una bella Virtus con un quintetto tutto americano (Taylor è a un passo, ndr)».
Sabato prossimo sarà allo stadio per Bologna-Fiorentina? «Me lo auguro. È metà agosto, sarebbe stato meglio entrare da potenziale acquirente a metà maggio. Ma il messaggio è solo uno, forza Bologna». Fonte: corriere di BO - Pubblicato il giorno 12/08/2009
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Ecco Rafael Alves dos Santos |
-«La speranza è quella di fare il meglio possibile». Si presenta così Rafael Alves dos Santos, 25 anni il prossimo 10 novembre, neo difensore brasiliano del Bologna. «Ho giocato la mia ultima partita nell’Atletico Paranaense due mercoledì fa e, quando sono partito, i tifosi hanno criticato la società per la mia cessione, ma hanno capito che per me è una grande opportunità giocare in Italia, in una squadra importante di Serie A come il Bologna».
Il brasiliano parla delle sue caratteristiche: «Posso giocare come difensore centrale o come terzo di sinistra. Sono forte sulle palle aeree: è questa la mia principale caratteristica, ma quando è il momento giusto mi piace anche accompagnare l’azione d’attacco. Di testa, su azione da calcio d’angolo, ho segnato quattro gol nel campionato in corso in Brasile: due al San Paolo e uno a Palmeiras e Sport Recife. Un modello? Come difensori mi piacciono molto il romanista Juan e Thiago Silva, ora al Milan. Ma il giocatore brasiliano che ammiro di più è Ronaldo». Fonte: repubblica - Pubblicato il giorno 11/08/2009
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Di Vaio e la paura del gruppo: "Ho fiducia, ma servono rinforzi" |
-È il capitano del Bologna, vuol chiudere la carriera in rossoblù, e vuole farlo nel migliore dei modi. Marco Di Vaio sa però di aver bisogno di un´orchestra all´altezza, perché non gli si potrà chiedere di cantare e portare la croce anche stavolta. Così, nella cornice dell´Hotel Savoia Regency, subito dopo aver indossato la nuova divisa del Bfc per l´anno del centenario, lancia alla famiglia Menarini un messaggio inequivocabile: «Ci aspettiamo nuovi arrivi, e dovrà essere gente motivata, in modo che si possa disputare un campionato importante. Ci sono ancora venti giorni per rinforzare la squadra, sono certo che la proprietà si rimboccherà le maniche».
Così com´è, il Bologna di garanzie non ne dà troppe, anzi. Per quanto Papadopulo e Salvatori vadano a dire che la squadra, a loro giudizio, sia migliorata rispetto alla passata stagione, sono in pochi a credere veramente alle parole della coppia. La sconfitta di Ravenna di giovedì è stato il primo campanello d´allarme, sebbene la squadra, dopo due giorni di duro lavoro atletico, si sapeva che non avrebbe brillato. Di sicuro Di Vaio ha fatto intendere ieri l´urgenza di intervenire sul mercato. Qualcosa ha ripreso a muoversi: il centrale difensivo portoghese Da Costa, in forza alla Fiorentina, potrebbe essere il prossimo arrivo, con la formula del prestito con diritto di riscatto. Zoboli è un´altra ipotesi, oltre alle più note, Stovini e Stendardo.
Il mancato cambio ai vertici, con Taçi che s´è nebulizzato sul più bello, un po´ è pesato anche alla truppa. «Ci aspettavamo l´avvicendamento – prosegue il bomber rossoblù - la situazione ci ha un po´ distratto a livello mentale, e ho notato che sono stati persi quindici giorni per poter lavorare sul mercato». Inutile nascondere le difficoltà: pure nell´anno del centenario il Bologna dovrà spremersi per rimanere in serie A. «Sappiamo che sarà una stagione difficile e che ci sarà da soffrire, ma ci vogliono positività e fiducia. Il gruppo sta lavorando bene, con serenità e col giusto distacco». Nonostante i travagli degli ultimi tempi, Di Vaio ha voglia di guardare avanti: «In città si avverte un po´ di negatività, ma la società ha dimostrato di voler rinforzare la squadra. Non siamo in mezzo alla strada, c´è una dirigenza che ama il Bologna, che ha passione e che farà di tutto per difendere l´onore del club». Mai come quest´anno, a due mesi dalle celebrazioni del secolo di vita, l´onore del Bfc non potrà essere scalfito. A ricordarlo continuamente ci sarà il logo dei cento anni, che campeggerà per tutta la stagione sulle maglie da gioco. «Lo difenderemo coi denti e con una gran voglia di far bene, per noi dovrà essere uno stimolo in più», ha chiosato il capitano. Fonte: repubblica di BO - Pubblicato il giorno 10/08/2009
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Annullata Bologna-Espanyol |
- Bologna-Espanyol, gara amichevole in programma stasera a Rimini, non si giocherà. Lo ha reso noto la società felsinea con un comunicato ufficiale: "E' improvvisamente scomparso il capitano dell'Espanyol, Dani Jarque, vittima di un attacco cardiaco - si legge -. Il giocatore, che con la squadra alloggiava a Coverciano, è stato trovato privo di conoscenza nella sua stanza d'albergo ed è stato subito portato all'ospedale più vicino, ma non è stato possibile salvargli la vita: aveva 26 anni. Di conseguenza, l'amichevole Bologna-Espanyol, in programma stasera a Rimini, è annullata. Il Bologna è vicino all'Espanyol in questo momento di grande dolore per l'improvvisa scomparsa di Dani Jarque". Fonte: datasport - Pubblicato il giorno 09/08/2009
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Ipotesi Bologna: scambio Locatelli-Marazzina |
Entri in un negozio di abbigliamento, ti aggiri tra i reparti, controlli i prezzi, questo è in saldo, questo no, poi chiedi alla commessa se sono previsti altri sconti.. Questo sta facendo il Bologna nelle ore del dopo-Taçi. Mercato ridimensionato, operazioni da fare con la calcolatri ce in mano e suggestioni dell’ultima ora, come quella che sta circolando: Marazzina per Locatelli. Scambio con il Mantova. Via l’attaccante, ec co di ritorno il fantasista, di casa a Bologna, dopo averci giocato cinque stagioni dal 2000 al 2005. Marazzina a Mantova, con le dovute garanzie (leggi: nessuno mi tocchi il contrat to di 800mila euro) ci andrebbe vo lentieri, calamitato anche dalla gran de stima che ha nei suoi confronti il presidente del Mantova Fabrizio Lo ri. E Tomas Locatelli? Beh, a 33 an ni l’ipotesi di un clamoroso ritorno nella città che ama, è un bel sogno da cullare. Locatelli ha un triennale col Mantova, e uno stipendio che si ag gira sui 500mila euro. Regalare a Pa padopulo un trequartista esperto, un jolly tattico utile: il Bologna ci pensa. Due attaccanti (una punta e un tre quartista), un difensore, un terzo portiere: questi i primi minimi obiet tivi indicati dal ds Fabrizio Salvato ri.
Il difensore più accreditato a ve stire in futuro la maglia del Bologna oggi è Lorenzo Stovini, 31 anni, svin colato in attesa di sistemazione dopo una stagione balorda a Catania, chiu sa col veleno in coda per via di un gi rone di ritorno vissuto ai margini. Stovini è un centrale che ha una so lida esperienza in A, ha un paio di offerte, niente di ancora concluso. Il Bologna - nelle intenzioni - è pronto a fargli un biennale. La cifra? Oggi Stovini ha uno stipendio che si aggi ra sui 400mila euro all’anno. La pri ma alternativa è Guglielmo Stendar do, 28 anni, centrale possente, pure lui reduce da una stagione in chiaro scuro, con la Lazio (dove oggi è tor nato) che l’ha girato in prestito al Lecce. Stovini e Stendardo, due nomi seguiti anche in passato, per un Bo logna che continua a battere le tradi zionali piste ma che tiene d’occhio anche altre situazioni. Prima fra tut te quella di Cribari. Oggi la richiesta di Lotito (6 milioni) è inaccessibile per le casse del Bologna. Domani chissà, potrebbe essere più semplice portare a casa il brasiliano. Infine, capitolo attaccante: il primo obietti vo resta Rolando Bianchi, ma il Bo logna non ha oggi la forza di provar ci sul serio e quindi aspetterà che il mercato allenti il nodo economico. Fonte: Corriere dello Sport - Pubblicato il giorno 08/08/2009
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Bologna sconfitto nell’amichevole col Ravenna |
Archiviato il ritiro di Sestola il Bologna era in campo questa sera per il quinto test amichevole del precampionato allo stadio “Benelli” di Ravenna contro la squadra di casa. Nell’occasione è stata celebrata anche la prima edizione del “Memorial Gionata Mingozzi”.
L’ultima vittoria rossoblu, in gare ufficiali, risale al 7 agosto 2005, esattamente quattro anni fa. Nella gara odierna però è Gerbino a sbloccare al 19′ il risultato per i giallorossi, risultato che rimarrà lo stesso fino a fine gara.
Il tecnico Giuseppe Papadopulo commenta la sconfitta di misura maturata in amichevole a Ravenna.
“Per fortuna le sconfitte scaturiscono in amichevoli non fanno classifica e questo ci conforta. Ci conforta anche aver visto buone cose che esulano dalla valutazione del risultato: la squadra ha tenuto bene il campo per sessanta minuti, ha avuto delle buone opportunità. Abbiamo avuto noi la prima occasione vera con Valiani che ha cercato di evitare un difensore che entrava in chiusura, abbiamo avuto altre due-tre opportunità non ben sfruttate e ci sono state state alcune parate anche fortunate del portiere avversario. Ci sono ancora dei correttivi da apportare nella fase di non possesso e qualche disattenzione da evitare, come quella che ha portato al gol del Ravenna, dove su un corner per noi abbiamo preso un contropiede: una squadra come la nostra non può permettersi di offrirne agli avversari. Dobbiamo riconoscere che anche il nostro portiere ha compiuto un paio di parate in occasione di altrettante nostre errate chiusure sulla fascia sinistra, ma queste sono cose che ci possono servire per migliorare. La prestazione è stata a tratti buona e a tratti meno buona, ma complessivamente sono contento della squadra; dobbiamo anche considerare che i carichi di lavoro in questo momento possono influire. E quando non realizzi un gol, vai sotto e dai alla squadra avversaria (anche se di categoria inferiore) possibilità di chiudersi tutto diventa un po’ più difficoltoso da realizzare”. Fonte: Bologna2000 - Pubblicato il giorno 07/08/2009
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Menarini oggi darà ogni risposta sulla vicenda Taçi |
-Questa mattina alle 12.15 Renzo Menarini incontrerà i giornalisti per spiegare loro gli ultimi avvenimenti in casa rossoblù: il passo indientro dell'imprenditore albanese Rezart Taçi, che sembrava vicinissimo alla firma e al passaggio di quote, la disponibilità o meno della società a fargli lo "sconto sostanziale" che lui chiede, e i prossimi scenari del Bologna, a poche settimane dall'inizio del campionato, con un mercato ancora da concludere.
Ecco la cronaca della giornata di ieri, martedì, all'indomani del rinvio della presentazione di Taçi prevista inizialmente proprio nella giornata di ieri all'hotel Baglioni.
21.50 Menarini domani chiarisce alla stampa
Domani mattina alle 12.15 a Casteldebole Renzo Menarini terrà una conferenza stampa e spiegherà come stanno le cose. Già questa mattina l’aveva preannunciata. «Presto diremo tutto».
Il Geometra considera chiusa la trattativa con Taçi, sebbene ad un’e mittente televisiva albanese il petroliere abbia detto «di continuare a credere nella possibilità di entrare nel calcio italiano». Dove se non qui? Taci spera di farsi abbassare il prezzo da una proprietà in difficoltà . I Menarini per tutta la mattina in ansiosa attesa di un segnale da Tirana, a sera sembravano decisi a chiudere le porte in faccia all’albanese in fuga. E questo diranno a mezzogiorno, dopo aver spiegato alla squadra la situazione, la fuga di Taçi e le difficoltà che si prospettano.
17.57 Summit fra Menarini, Salvatori e Papadopulo
Questa mattina a Casteldebole Renzo Menarini si è incontrato con Papadopulo e Salvatori. Il geometra non ha affatto nascosto le difficoltà che si prospettano all’orizzonte. Al ds e al tecnico il proprietario della società ha detto che soldi da investire non ce ne sono. Si farà il possibile, naturalmente, si proverà a lavorare con gli scambi nella speranza, vendendo alcuni dei giocatori in esubero, di fare cassa. Se non entra Taçi, il quadro è questo. Un piano B, al momento, non esiste. E nessuno può dire come reagiranno i Menarini se l’albanese, fra qualche giorno, si ripresenterà chiedendo uno sconto sostanziale. Un’ipotesi secondo alcuni ormai fuori luogo ma che invece viene accreditata da alcuni dei collaboratori del petroliere albanese.
14.38 Di Vaio: "La squadra non sa nulla"
Lo sguardo accigliato e il mento che s’allungava perplesso la dicevano lunga. All’uscita da Casteldebole verso mezzogiorno e mezzo, a bordo della sua poderosa Bentley nera, Marco Di Vaio diceva la sua sulla situazione d’incertezza che attanaglia il Bologna. «Siamo in attesa di capire come evolverà la situazione, intanto continuiamo a lavorare, e lo stiamo facendo bene». La squadra, afferma il capitano, nulla ha saputo per bocca di Renzo Menarini: «Non ci ha parlato, oggi è il giorno dopo lo sfumato affare, immagino che stia aspettando di saperne di più». E sull’a ria che il gruppo sta respirando, il bomber usa toni rassicuranti: «Fra di noi il clima è tranquillo e sereno».
Ore 13.00 Menarini: "Diremo qualcosa entro giovedì"
Uscendo da Casteldebole intorno alle 12.45, il geometra Renzo Menarini si è per un attimo intrattenuto coi i cronisti presenti. "Vi diremo qualcosa nei prossimi giorni, mercoledì o giovedì". Il titolare della Cogei era arrivato alla sede del club esattamente un’� ora prima, preceduto di una mezzoretta dalla figlia Francesca che oggi avrebbe dovuto lasciare la carica di presidente del Bologna a Rezart Taçi e che invece suo malgrado resta in sella. Francesca Menarini ha lasciato il centro tecnico di Casteldebole alle 13 senza proferire parola. Fonte: Repubblica bo - Pubblicato il giorno 05/08/2009
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Menarini: avanti come prima di Taçi |
Si va avanti come prima. Dopo la decisione di Taçi di non procedere alla trattativa, il Bologna è sempre dei Menarini, che hanno incontrato questa mattina l'allenatore Papadopulo e il ds Salvatori. La Lexus con a bordo i Menarini è entrata a Casteldebole alle 11.40 per uscirne circa un'ora dopo. Un colloquio, quello con lo staff, in cui il patron non ha nascosto la criticità della situazione. Si andrà avanti con i pochi soldi a disposizione, vendendo i giocatori in esubero per fare cassa. Uscendo da Casteldebole, Renzo Menarini si è fermato a parlare con i cronisti: «Vi diremo qualcosa nei prossimi giorni, giovedì al massimo». La figlia Francesca si è invece limitata a un «no comment», per poi ritornare a Casteldebole nel pomeriggio.
La squadra si allena nell'incertezza. Ma, racconta il capitano Marco Di Vaio, «continuiamo a lavorare e il clima è tranquillo e sereno». Intanto il presidente della Virtus Claudio Sabatini si è detto pronto ad aprire un tavolo di trattativa con i Menarini per la proprietà del Bologna: «Sarebbe un progetto importante per una città che ne ha bisogno», è stato il suo commento. Fonte: corriere di BO - Pubblicato il giorno 05/08/2009
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Bologna, salta tutto Niente cessione a Taçi |
- La trattativa tra il petroliere albanese Rezart Taçi e la famiglia Menarini, per l'acquisto del pacchetto di maggioranza della società (80% delle azioni), è clamorosamente saltata. Avanti il prossimo. Siamo al Tacopina-bis. La notizia che nessun tifoso del Bologna si sarebbe mai aspettata, si è materializzata alle 20.26 sul sito del Bologna calcio. "Aktiva, società proprietaria del Bologna FC 1909 - si legge nel comunicato - rende noto che fino a ieri sera Taçi ha manifestato il proprio interesse all'acquisto dell'80% delle azioni del club. Nel primo pomeriggio di oggi Taci ha avanzato la richiesta di non procedere alla chiusura della trattativa fissata il 4 agosto".
mancata firma — Proprio oggi pomeriggio le due parti in causa avrebbero dovuto mettere nero su bianco il passaggio di proprietà, mentre domani era il giorno fissato per la presentazione del neo presidente alla stampa e tifosi. Tutto saltato, anche se nel pomeriggio si era già parlato di uno slittamento della chiusura della trattativa, dovuto ad intoppi non precisati nel controllo dei libri contabili da parte dell'entourage di Taçi. Poi silenzio, le prime preoccupazioni, ed in serata lo stop definitivo, comunicato dall'addetto stampa di Taçi con un insolito sms, destinatari i giornalisti.
e ora? — Ora c'è da superare lo shock, per la seconda estate consecutiva, di una trattativa fallita sul filo di lana (Tacopina prima, Taçi ora). La famiglia Menarini ha assicurato di proseguire con le proprie forze, iniziando da domani la nuova fase di calciomercato. C'è una squadra di qualità modesta da rafforzare e la disponibilità economica del patron Renzo è limitata, senza dimenticare la volontà più volta espressa di farsi da parte. Fonte: gazzetta.it - Pubblicato il giorno 04/08/2009
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Taçi ..come Tacopina?? |
-Rezart Taçi nuovo proprietario del Bologna? Per il momento bisogna attendere. La presentazione del petroliere albanese, che era attesa domani 4 agosto all’hotel Baglioni nel primo pomeriggio, è infatti stata rinviata. Taçi è già in Albania, i suoi commercialisti continuano a Casteldebole a visionare i libri contabili. Sul motivo dell’intoppo nulla è trapelato. Ma non è la prima volta che questa operazione, che sembrava procedere spedita, subisce dei ritardi. E così slitta di nuovo l’insediamento dei successori della famiglia Menarini. Gli uomini vicini a Taçi continuano a professare ottimismo. "L'affare si farà, siamo tutti fiduciosi". Entro fine settimana la svolta potrebbe finalmente essere sancita. Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 03/08/2009
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CALCIO, STAMPA BRASILIANA: SANTOS VICINO AL BOLOGNA |
-Il difensore dell'Atletico Paranaense Rafael Santos sarebbe vicinissimo al Bologna. Lo sostiene la "Gazeta do Povo" secondo cui per la società felsinea sborserebbe 320 mila euro per il prestito annuale del giocatore 25enne con riscatto fissato a 2,5 milioni di euro. "So che il presidente dell'Atletico ha detto che c'è già l'accordo tra i club", conferma Candido Neto, uno dei procuratori del difensore. Fonte: Repubblica di BO - Pubblicato il giorno 02/08/2009
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CALCIO, BOLOGNA; BOMBARDINI: DIMENTICARE L'ULTIMA STAGIONE |
Davide Bombardini, difensore del Bologna, prova a leggere il prossimo campionato del club emiliano. "E' difficile da rivedere una stagione simile, una stagione difficile, brutta, che ha lasciato il segno - afferma il giocatore rossoblù - nella quale ci siamo salvati all'ultima giornata e che vogliamo e dobbiamo archiviare, perchè così ti va bene una volta ogni tanto. Al Bologna che quest'anno festeggia il centenario manca solo di tornare grande sul campo: non dico scudetti o Coppa Campioni, ma anche solo tornare sui livelli del primo Bologna di Gazzoni, che arrivò ad un passo dalla finale di Uefa, ma l'obiettivo di oggi rimane sempre la salvezza". Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 01/08/2009
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Papadopulo è sicuro "Bologna più solido" |
-BOLOGNA - " Voglio costruire un Bologna affidabile nel tempo". Giuseppe Papadopulo, tecnico dei felsinei ha le idee chiare per la prossima stagione. Dopo una soffertissima salvezza l'obiettivo, quest' anno, è decisamente quello di compiere un piccolo salto di qualità. " Io penso che il prossimo campionato non ci potrà far fare un salto talmente grande da dimenticare il passato - spiega il tecnico - le cose devono cambiare con gradualità perché questa squadra possa costruire una propria solidità".
UN OTTIMO RITIRO - Dal ritiro di Sestola il tecnico torna assai ottimista: " Il ritiro ci ha dato la consapevolezza di avere gettato le basi per una buona stagione", dice. "Sono stati 20 giorni importanti: abbiamo curato l'aspetto tecnico-tattico e abbiamo costruito quello lo spirito di gruppo che ci dovrà accompagnare in tutte le nostre prestazioni. Nei ragazzi ho notato applicazione, attenzione, dedizione: nessuno si è mai tirato indietro. Una partenza positiva, da qui dobbiamo continuare. E sono state utili anche le partite di un certo spessore disputate: la squadra non è stata brillantissima ma concreta e, tra essere belli e poco produttivi oppure poco belli ma produttivi penso sia meglio la seconda opzione".
UNA SQUADRA SOLIDA - Papadopulo punta molto sull'aspetto solidità: " So di avere a disposizione un gruppo forte, che si è consolidato per volontà dello stesso gruppo: una pietra miliare per questo campionato. E questa squadra, per le sue caratteristiche e qualità, è già superiore a quella che ha terminato il campionato passato: ha una sua identità di gioco, è un gruppo che gioca da squadra, è una squadra scorbutica che non ci sta ad essere messa sotto e che dà affidamento anche nella fase di non possesso; questo Bologna non prenderà caterve di gol. Su queste basi qualcosa di importante si può costruire e chi arriva dovrà adeguarsi a tutto questo, sintonizzarsi alle regole che l'allenatore ha dettato: auspico di ospitare nel gruppo giocatori che migliorino le performance della squadra e i giocatori che arriveranno saranno di provata validità tecnica, tattica e di riconosciuta qualità comportamentale, perché se non c'è disciplina e organizzazione difficilmente arrivano i risultati".
SOLO RINFORZI DI QUALITA' - Capitolo società: Rezart Taçi ha detto che, più che un grande nome, servono giocatori che siano utili per migliorare l'organico. "Auspico di poter confrontare presto le mie idee con quelle della nuova proprietà. Ci dovrà essere un confronto nei prossimi giorni", evidenzia Papadopulo. " Dovessimo rinforzare la squadra andremmo nella direzione di un rafforzamento qualitativo: elementi di qualità superiore rispetto a quelli che abbiamo e che sappiano calarsi nella mentalità di questa squadra. E dovremo muoverci in fretta perché ci sono impegni probanti nel giro di tre settimane e vorremmo partire bene: un buon inizio di campionato sarebbe garanzia di fare abbastanza bene tutto il campionato; per questo vorremmo iniziarlo con la squadra già pronta: vorremmo avere un andamento regolare e per riuscirci bisogna avere certi connotati sin dall'inizio e non partire ad handicap". Fonte: repubblica - Pubblicato il giorno 31/07/2009
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Taçi: «Rinforzi, non grandi nomi. Un albanese in squadra? Forse» |
-Che Rezart Taçi voglia costruire un Bologna importante è sicuro, «l’ho già detto, nelle nostre intenzioni c’è il desiderio di vedere la squadra nella facciata sinistra della classifica», tra le prime dieci del campionato insomma, ma ora fate attenzione, perché il petroliere albanese non vuole passare come il benefattore che regala euro a destra e a sinistra per chiudere questo o quell’affare. Il discorso è questo: sapendo che Taçi deve comprare 5 o 6 giocatori, certi operatori di mercato già fanno festa nella speranza di prendergli più soldi possibile. Non accadrà, già ha le antenne dritte Giuseppe De Mita, che del nuovo Bologna sarà il direttore generale, e figuratevi se non farà altrettanto Fabrizio Salvatori, da sempre abituato a spaccare il capello in quattro e capace di far saltare una trattativa anche solo per una commissione ritenuta troppo alta. Ecco il motivo per il quale il Bologna andrà pesantemente sul mercato, ma al tempo stesso non si farà prendere per la gola da nessuno, e se ci sarà da aspettare che i prezzi calino, De Mita e Salvatori aspetteranno, senza alcun problema, tanto a questo punto il ritiro è praticamente finito e non importa più di tanto se i rinforzi arriveranno una settimana prima o una settimana dopo.
Taçi è arrivato a Casteldebole a metà pomeriggio, e con il suo solito sorriso stampato sulla faccia ha fatto capire al prossimo quelle che sono le sue idee. «Ci impegneremo al massimo per fare un Bologna più forte possibile, anche è giusto sottolineare che la nostra crescita sarà graduale, che dovrà essere per forza graduale, perché nessuno qua ha la bacchetta magica. Ora come ora quello che posso dirvi è che rafforzeremo la squadra ma non aspettatevi nomi a sensazione, perché quelli non ci servono, aggiungeremo solo alcuni uomini di qualità. Se porterò un giocatore albanese? Vediamo, non lo escludo». Sì, sono su per giù i concetti espressi nei giorni passati da Marco Di Vaio, che si aspetta ragazzi con lo spirito giusto e con la voglia di giocare nel Bologna e non figurine. «Ora come ora il Bologna ha una certa forza? Bene, cercheremo di migliorarla, di renderla più competitiva possibile, e sono convinto che ce la faremo». In poche parole, Taçi e i suoi uomini entro un paio di giorni faranno un primo vertice di mercato per rendere più chiari determinati scenari sia in entrata che in uscita, poi una volta che il petroliere di Tirana si sarà insediato a Casteldebole ecco che il Bologna andrà a colpo sicuro, con la speranza di poter fare bingo su quelli che sono i suoi obiettivi. Fonte: cds - Pubblicato il giorno 30/07/2009
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Osvaldo gol e 2-1 al Sassuolo |
- Il Bologna batte 2-1 il Sassuolo: una rete per tempo, apre Osvaldo e chiude Raggi. Gli ospiti a segno su rigore. Nella quarta amichevole stagionale i rossoblu offrono una buona prestazione contro una delle protagoniste della scorsa serie B. Giuseppe Papadopulo manda in campo l’attacco titolare, schierando la coppia Di Vaio – Osvaldo. In porta c’è curiosità per il giovane Emiliano Viviano, neoacquisto proveniente dal Brescia, mentre tra gli avversari da segnalare la presenza del bomber Riccardo Zampagna. Al ventunesimo subito un’emozione: Mutarelli centra la traversa, dopo un corner di Valiani dalla sinistra. Il risultato si sblocca al ventiquattresimo del primo tempo: Cristian Zenoni gira la sfera su Osvaldo, che controlla e conclude da fuori area senza lasciar scampo al portiere avversario. La reazione del Sassuolo non tarda ad arrivare, con una rovesciata di Zampagna che finisce però alta sulla traversa.
Nel secondo tempo il Bologna è pericoloso in avvio per due volte con Marco Di Vaio, ma Bressan si supera deviando in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Bolzan Adailton svetta Andrea Raggi, che raddoppia per i felsinei. Al trentanovesimo il Sassuolo accorcia le distanze: Lanna interviene su Falcinelli e l’arbitro concede il calcio di rigore. Martinetti dagli undici metri non sbaglia. Nel finale di gara il Bologna rischia di capitolare, ma l’ultimo assalto si conclude con un nulla di fatto. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 30/07/2009
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Bologna: cercasi spalla per Di Vaio |
-Marco Di Vaio, bomber inossidabile del Bologna, è pronto a ripartire. Più forte di prima, magari facendo ancora meglio della passata stagione. E magari con un compagno di reparto con cui dividere la "merenda". Dal ritiro emiliano il bomber ex Juve e Parma ha dimostrato d'avere le idee chiare: "Considerando i giocatori in rosa — afferma Di Vaio —, penso ci serva un attaccante alto, fisicamente ben piazzato, che possa aiutarci sui palloni alti, specialmente in determinate partite. Mi farebbe piacere che la squadra avesse più sbocchi e possibilità d’andare in gol con più uomini: in questo modo saremmo più pericolosi e imprevedibili". Le opzioni che circolano sono tante, pure ambiziose dopo l’arrivo del petroliere Taçi che ieri sera, a un’emittente bolognese, ha fatto i nomi di Cavani e Huntelaar.
L’identikit fatto da SuperMarco è però quello di Julio Cruz, svincolato, il vero obiettivo del club. Si battono comunque anche altre piste: Succi (fattibile), mentre dall’Argentina rimbalza la voce di un interessamento per Boselli, punta dell’Estudiantes che costa 10 milioni. Spunta un contatto col Napoli per Zalayeta. Per la difesa il Bologna valuta Polenghi (Lecce) e Rivas (Inter). Su Rafael Santos, su cui il club ha fatto passi avanti, c’è anche l’Espanyol. Nel frattempo, da buon capitano, Di Vaio ha riportato la pace tra Mingazzini e Osvaldo dopo la scazzottata di venerdì. Una pizzata la sua idea. «Io l’ho proposta, ma la pizza è stata offerta da loro che, dopo aver mangiato fianco a fianco, sono andati assieme a pagare alla cassa — racconta Di Vaio —; era un modo per far pagare loro qualcosa, alla squadra, dopo quello che era successo. E’ stato un brutto episodio isolato, ma hanno subito chiesto scusa».
Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 29/07/2009
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Di Vaio: Bologna, progetto importante |
-La carica di Marco Di Vaio. Dopo i 24 gol dello scorso campionato, l'attaccante del Bologna ha tanta voglia di ripetere una stagione entusiasmante in rossoblù: «Troppa responsabilità sulle spalle? La vivo tranquillamente, ma come ho già affermato ad inizio ritiro mi farebbe piacere che la squadra avesse più sbocchi e possibilità d’andare in gol con più uomini: in questo modo saremmo più pericoloso e imprevedibili, avremmo più possibilità di vincere le partite perché con un solo giocatore che va in rete non si va lontano e si rischia di vivere un'altra stagione sofferta. Dobbiamo anzi liberarci del tarlo che ci portiamo dentro dall'anno scorso, quando per paura di sbilanciarci facevamo fatica a proporci in avanti con più uomini: sempre con equilibrio, bisogna avere fiducia e osare di più».
LA NUOVA PROPRIETA' - Di Vaio ha tanta voglia di scoprire cosa cambierà con l'arrivo del nuovo proprietario Taçi: «C'è curiosità di sapere cosa ci riserva il futuro. Intanto aspettiamo che sia tutto definito e in quel momento, quando si presenterà alla squadra, capiremo le sue intenzioni e ci faremo un'idea del nuovo Bologna. Aspettiamo con i piedi per terra finché non vediamo i fatti, oltre alle parole. Abbiamo fiducia nella società e vediamo che c'è da una parte voglia di vendere e dall'altra volontà di comprare: quando il passaggio di proprietà sarà definitivo, speriamo che dopo le parole arrivino fatti importanti per migliorare la squadra e riportare il Bologna dove merita, in una posizione di classifica migliore rispetto all'anno scorso e con le prospettive per futuro che competono a questa piazza. Solo con i nomi, poi, non si va tanto in là: c'è sempre da costruire un gruppo, perché una squadra viene fatta non dai nomi ma dal lavoro e dal sudore di tutti i giorni, come stiamo facendo qui in ritiro. Bisognerà quindi lavorare duro e trovare gente che si immedesimi con questo progetto e che sappia di arrivare in una società importante e storica».
IL MERCATO - Di Vaio poi ha ammesso che aspetta rinforzi: «Considerando le caratteristiche dei giocatori che sono qui, tutti pensano ad un attaccante alto, di fisico, che possa aiutarci sulle palle alte specialmente in determinate partite e situazioni di gioco. Bisogna però vedere cosa propone il mercato e quanto vuole investire la società sulla punta, dato che potrebbero arrivare anche altri giocatori, stando a quanto afferma il mister. Poi. è normale che l'attenzione sia attirata dagli attaccanti ma senza una squadra dietro e senza un gruppo importante si può fare ben poco». Fonte: cds - Pubblicato il giorno 28/07/2009
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Bologna, cambia la vita Venti milioni da spendere Dì la tua sulla cessione del club |
-REZART Taçi sarà presidente dal 3 agosto (salvo contrordini) e da quel giorno ne avrà altri venti di tempo per costruire un Bologna migliore, meno imbarazzante e imbarazzato, rispetto a quello della passata stagione. E anche rispetto a quello delle prime amichevoli di quest’anno. L’Ingegnere di Tirana si è presentato dicendo, tra le altre cose, di avere 60 milioni (di euro) da mettere sui piatti della bilancia rossoblu. Bisogna intendersi bene: non 60 da mettere lì a fondo perduto, tanto per cominciare e per fare tutti felici e contenti.
Così va letta la dichiarazione di Taçi: il fatturato del Bologna potrà salire fino a 60 milioni. Da qui si può partire per fare due conti in tasca alla nuova proprietà. Per capire sotto quali stelle nascerà la seconda e decisiva parte del calciomercato rossoblu.
IL BOLOGNA di Menarini ha viaggiato per una stagione fatturando all’incirca 45 milioni di euro. Sono tanti e diventano una cifra folle pensando che per le spese superflue la proprietà uscente ne ha messi troppi. Non solo tre staff tecnici, ma anche e soprattutto una trentina di giocatori, i cui stipendi, alla voce «uscite» hanno inciso per la bellezza di 33.5 milioni, ma assai poco in serie A.
In pratica, più di due terzi del fatturato rossoblu sono passati per le mani dell’addetto alle buste paga.
PRONTI VIA, il saldo «attivo» prospettato da Taçi è di 15 milioni (45 dei Menarini contro 60). Se il Bologna all’albanese sarà più attento nelle spese e riuscirà a riportare il monte stipendi entro il limite scelto da tutte le squadre di media classifica, ovvero intorno ai 27 milioni, rispetto alla passata stagione i milioni da manovrare per le operazioni di mercato e per rafforzare le strutture societarie salirebbero a 20. Una cifra che permetterebbe a Salvatori di presentarsi al mercato con il petto in fuori e non con l’aria di chi, al primo refolo di vento contrario, è pronto o costretto a ripiegare.
LE PRIME bozze del nuovo progetto rossoblù segnalano l’intenzione di soddisfare le richieste di Papadopulo, acquistandogli i cinque nuovi giocatori che l’allenatore ha reclamato a più riprese. Di questi cinque, quattro dovrebbero essere acquisti in linea con la politica di una società in crescita, ma sempre guardinga: promettenti, ovvero in cerca di gloria e di conferme, se non proprio di rilancio. E uno, probabilmente, sarà catalogabile alla voce grandi acquisti. Tutte le piste, in questo caso, portano all’attaccante. Ne serve uno da affiancare subito a Marco Di Vaio, per alleggerire le spalle del capitano sulle quali grava il peso di una eccessiva responsabilità e del paragone con la sua stagione da 24 gol. E per lasciare a Osvaldo il tempo necessario a maturare e a fissare un appuntamento sicuro con il g Fonte: RDC - Pubblicato il giorno 27/07/2009
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CALCIO, BOLOGNA: 2-1 ALLO SPORTUL BUCAREST |
-In un incontro amichevole giocato nel ritiro di Sestola, il Bologna ha battuto 2-1 (1-0) lo Sportul Bucarest, che milita nella seconda divisione rumena.
I rossoblù sono passati in vantaggio al 38' pt con Di Vaio: l'attaccante ha insaccato di testa un pallone crossato dalla fascia destra da Zenoni. Raddoppio al 37' della ripresa con un autogol di Lung, che ha deviato un diagonale rasoterra di Bombardini. Patriche al 40' ha ridotto le distanze per i rumeni: angolatissimo colpo di testa su corner dalla destra, pallone sul palo interno e quindi in rete. Da segnalare anche una traversa colpita dallo Sportul al 39' su colpo di testa di Nae. Fonte: REPUBBLICA - Pubblicato il giorno 26/07/2009
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Il Bologna calcio è di Rezart Taçi |
-In serata è arrivata anche la firma: il Bologna va a Rezart Taçi. L'accordo è quello annunciato nei giorni scorsi: il petroliere entra nella società all'80 per cento, mentre il 20 rimane in mano ai Menarini.
IL COSTO - L'operazione costerà a Taçi circa 22 milioni di euro. Il contratto preliminare è stato firmato a Milano. Il petroliere arriverà a Bologna lunedì. Allora avrà inizio la due diligence, e il nuovo proprietario del club rossoblù si recherà a Casteldebole per esaminare i libri contabili e rendersi conto della situazione finanziaria, che comunque non dovrebbe presentare alcun tipo di sorpresa. Per adesso Taçi rinuncerebbe a essere presidente del Bologna, quanto meno fino alla celebrazione dei cento anni del club.
IL MERCATO - L'arrivo di Taci riapre il discorso mercato. La liquidità portata in dote dal petroliere potrebbe far crescere le ambizioni dei rossoblù e portare il ds Salvatori a rivedere alcuni dei nomi in lizza per rafforzare la squadra. Papadopulo vuole altri sei giocatori. L'arrivo più atteso sarebbe quello di un attaccante di pregio, ma si aspetta anche un forte difensore centrale per rinforzare il reparto. Fonte: corriere di BOLOGNA - Pubblicato il giorno 24/07/2009
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Cessione della società a Taci Ultimi accordi, poi la firma |
- La trattativa dei Menarini con il petroliere albanese Rezart Taci per la cessione della proprietà del Bologna Calcio è confermata e sembra a un passo dalla definizione.
In una nota diffusa nel pomeriggio, la società Aktiva proprietaria del Bologna Football Club 1909 ha affermato che «nell’ottica di rafforzare l’assetto economico finanziario della Società, ha avviato una trattativa con il gruppo che fa capo all’ing. Rezart Taci con l’obiettivo di giungere, laddove vengano verificate tutte le condizioni necessarie, alla cessione del pacchetto di maggioranza del Club».
CALCIOMERCATO
Il Bologna ha reso noto di aver ingaggiato il centrocampista Luca Vigiani. Nato a Firenze il 25 agosto 1976, Vigiani proviene dalla Reggina e ha vestito anche le maglie di Fiorentina, Fiorenzuola, Saronno, Lodigiani, Pistoiese e Livorno. Fonte: rdc - Pubblicato il giorno 23/07/2009
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Virtus Bologna, il punto della situazione |
-Mentre Claudio Sabatini è decisamente attivo nel mondo sportivo bolognese (dopo la disponibilità manifestata per un eventuale salvataggio della Fortitudo sarebbe arrivata anche un'offerta per rilevare il Bologna calcio, però non accettata), il GM Massimo Faraoni si muove sul mercato per disegnare la Virtus 2009-10.
Dopo una trattativa lunga e piena di alti e bassi sembra davvero vicino David Moss, che arriverebbe in prestito da Siena e occuperebbe l'ultimo spot da extracomunitario disponibile, dopo Collins (firmato) e Hurd (bloccato).
Per quanto riguarda il ruolo di centro, invece, si segue l'ucraino Serhiy Lishchuk, classe 1982, già incontrato dai bianconeri ai tempi della semifinale di FIBA Cup 2007 contro l'Azovmash.
Infine, è prevista per giovedì la conferenza stampa di Stefano Tonelli e Luca Bergamini, chiamati a replicare ai documenti pubblicati ieri dalla Virtus sul proprio sito ufficiale. Fonte: http://www.basketnet.it/ - Pubblicato il giorno 22/07/2009
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La Fossa a Sacrati: "Onora i debiti" |
-UNA LETTERA firmata da più di 200 tifosi e portata personalmente negli uffici della Ripresa di Gilberto Sacrati in Piazza Calderini, sotto lo sguardo vigile dei carabinieri, schierati con i blindati. E’ questo l’epilogo (totalmente incruento, è giusto precisarlo) dell’adunata spontanea che si è tenuta nel tardo pomeriggio di ieri al PalaDozza. Organizzata dalla Fossa dei Leoni, durante l’assemblea pubblica proprio lo storico gruppo fortitudino ha letto una messaggio che nelle intenzioni doveva essere firmato da più gente possibile e consegnato solo nei prossimi giorni al presidente dell’Aquila. Ma buona parte degli oltre 500 presenti ha manifestato la sua vera paura e cioè che Sacrati domani non sia nella possibilità di iscrivere la squadra o che tra due settimane non sia riuscito a saldare le pendenze con tutti i tesserati, per cui si è giunti alla conclusione che non si poteva aspettare altro tempo.
Il testo della lettera lo si può riassumere in tre frasi: «Presidente paghi tutte le pendenze, ci consenta di esistere poi vedremo con chi affrontare il futuro».
UNA POSIZIONE neppure troppo dura ma la Fossa ha scelto di non dare a Sacrati l’alibi della contestazione anche perché – stando alle proprie indagini – nessun imprenditore bolognese è attualmente interessato alla Fortitudo e se l’Aquila fallisse a farne le spese sarebbe tutta la città. «Sull’amministrazione comunale ricadrebbero gli otto milioni di euro dell’Istituto del Credito Sportivo – ha spiegato il portavoce dei Leoni Paolo Santi – e questo significherebbe una cosa sola, il comune dovrebbe pagare tutto il debito togliendo risorse ai servizi come gli asili nido. Una situazione per noi inaccettabile, per questo chiediamo di andare avanti con Sacrati».
SU QUESTO PUNTO - a dimostrazione di come nel Dna fortitudino ci sia l’ironia più pungente – arrivano i commenti che chiamano in causa anche i cugini bianconeri. «Facciamo saltare questa Fortitudo così il debito lo pagherebbero anche i virtussini», è l’obiezione che si leva dal pubblico. La tifoseria biancoblù è alla ricerca di un eroe e quindi è disperata ma comunque divisa: tanti gli interventi contro l’attuale dirigenza fortitudina, ma ancora il salvatore non è stato individuato, fischi quando vengono citati i nomi di Palumbi e di Sabatini, anche se qualcuno non è affatto d’accordo.
Alla fine spunta anche l’idea di una nuova assemblea con professionisti esperti di materie sportive che spieghino come mai si sia arrivati a questo punto e come saltarne fuori, ma una parte dell’adunata pensa che sia già troppo tardi e con il testo della lettera in mano si viaggia verso Piazza Calderini. Dove il messaggio viene mestamente ricevuto. Fonte: RDC - Pubblicato il giorno 21/07/2009
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Bologna, buona la prima: Di Vaio subito tripletta |
-Il Bologna si impone 10-0 nella prima amichevole stagionale contro il Faro Gaggio Montano. Per Papadopulo buone indicazioni da Di Vaio, autore di una tripletta, e da Osvaldo, autore dei primi due gol. In evidenza anche il neo-acquisto Raggi (per lui una doppietta), in rete anche Marazzina, Adailton e Pasi.
PAPADOPULO - Soddisfatto a fine partita il tecnico: «Questo test, aldilà dei gol che abbiamo realizzato, è da valutare in maniera estremamente positiva per come la squadra ha cercato di raggiungere la finalizzazione. C'è stata buona fluidità di manovra e, in alcune situazioni, ho rivisto quello che abbiamo proposto in questa prima settimana di ritiro: le idee erano quelle giuste, le gambe giravano abbastanza bene, ora si tratta di continuare sulla scia di queste prime buone indicazioni. Bombardini difensore centrale? È stata una conferma: avevamo necessità di occupare quel ruolo e ho ritenuto opportuno utilizzare lui, sapendo che poteva disbrigarsi bene, come in altre zone del campo, soprattutto sull'esterno. Novità societarie? Ho parlato con i Menarini, il colloquio con loro è continuo: ci sentiamo spesso e ci confrontiamo sulle situazioni del momento e sulle prospettive future. Non siamo entrati nel merito dei discorsi di mercato: col geometra avevamo tracciato le linee che stiamo portando avanti da qualche settimana e lui ha confermato quello che ci siamo detti in passato. Quello che ho detto ieri è stato ulteriormente confermato dalla proprietà: i programmi andranno avanti, la società non si tirerà indietro nel costruire la squadra».
MARAZZINA KO - Nei minuti finali dell'amichevole contro il Faro Gaggio Montano, Massimo Marazzina ha accusato un risentimento muscolare alla gamba destra: le sue condizioni saranno meglio valutate nei prossimi giorni. Gaby Mudingayi non ha preso parte all'amichevole a causa di un affaticamento agli adduttori della gamba destra, mentre Miguel Angel Britos ha sostenuto anche oggi una seduta differenziata di allenamento a causa dell'affaticamento all'adduttore destro.
BOLOGNA-FARO GAGGIO MONTANO 10-0
BOLOGNA pt (3-5-2): Viviano; Raggi, Terzi, Lanna; Zenoni, Mutarelli, Guana, Tedesco, Valiani; Osvaldo, Di Vaio.
BOLOGNA st (3-5-2): Colombo; Raggi (20’ Lanna), Bombardini, Bassoli; Lavecchia, Mingazzini, Mutarelli (20’ Guana), Casarini, Pasi; Adailton, Marazzina. All.: Giuseppe Papadopulo
FARO GAGGIO MONTANO (4-4-2): Lutti, Lucchi, Bertusi, Gaggioli, Giaquinto, Corvino, Pettinari, Mazzetti, Berti, Palmieri, Vitali. All.: Marco Zanini
Arbitro: Lucchesi di Lucca
Marcatori: 4’ pt Osvaldo, 7’ pt Osvaldo, 8’ pt Di Vaio, 25’ pt Di Vaio, 29’ pt Raggi, 34’ pt Di Vaio, 5’ st Raggi, 24’ st Marazzina, 28’ st Pasi, 34’ st Adailton Fonte: CDS - Pubblicato il giorno 20/07/2009
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Papadopulo: “Il mio Bologna con il 3-5-2” |
-Il Bologna di Papadopulo sta prendendo forma. Alla vigilia della prima amichevole dei rossoblù, che domani saranno impegnati contro il Faro Gaggio Montano, il tecnico felsineo racconta le impressioni di questi primi giorni di ritiro: “Siamo soddisfatti, si stanno creando le basi per la prossima annata sportiva che dovrà essere sotto auspici migliori rispetto a quella precedente”. Sui nuovi arrivati il giudizio è assolutamente entusiastico: “Ci hanno dato nuova linfa, andando ad occupare ruoli basilari. Se ad inizio ritiro, per esempio, fossimo partiti senza aver rimpiazzato Antonioli sarebbe stato un avvio difficile sotto il profilo tecnico e psicologico. L'arrivo di Viviano e degli altri nuovi giocatori, in ruoli in cui c'era necessità di intervenire, ha dato un messaggio importante anche a quelli rimasti dall'anno scorso". Però il tecnico non nasconde di aspettarsi altri ritocchi a breve: “Credo che la prossima settimana debba essere quella in cui portare a termine un paio di altre operazioni: in questo momento l'esiguità del gruppo a volte ci condiziona nel lavoro. Dai colloqui avuti con Francesca e Renzo Menarini ho avvertito che c'è serenità e questo è di buon auspicio. Intanto Santos pare in arrivo: Salvatori e i suoi uomini lo stanno seguendo da due anni e, fidandomi delle loro ottime referenze, ho dato il mio assenso per questo difensore centrale che può giocare anche come terzo di sinistra. Poi ne dovranno arrivare alcuni altri: un altro difensore centrale, un esterno con attitudini offensive che salti l'uomo sulla fascia, un centrocampista e uno o due attaccanti".
A proposito di attaccanti, è ormai chiaro come Marazzina non rientri nei piani di Papadopulo: “Non che non sia un ottimo giocatore, ma non rientra nei nostri programmi: questa è la scelta che è stata fatta, considerando che potrebbe solo giocare al posto di Di Vaio, e i nostri programmi li intendiamo seguire. Se poi non dovesse trovare una squadra rimarrebbe con noi, allenandosi bene come sta facendo in questo ritiro, ma anche accettando un ruolo non da protagonista come invece lui avrebbe nelle corde caratteriali e tecniche”. Per fare capire meglio cosa sta pensando, l'allenatore spiega cosa cerca nell'eventuale partner da mettere al fianco di Di Vaio per non lasciarlo troppo solo in avanti, come troppe volte successo l'anno scorso. "Nel nostro 3-5-2 la fase offensiva non sarà compito solo dei due attaccanti: oltre a loro parteciperanno anche i due esterni e da due interni di centrocampo, per un totale di sei giocatori, tre dei quali saranno deputati alla fase finalizzatrice vera e propria. Tutti questi giocatori si muoveranno dietro la linea di Di Vaio, nel quale abbiamo riconosciuto il ruolo di finalizzatore principe della squadra: l'altro attaccante dovrà quindi essere uno che si muova in fase di non possesso, che sappia andare a prendere la palla anche sugli esterni e metterla dentro; se poi sarà anche bravo nel gioco aereo, sarebbe l'ideale. Amauri e Iaquinta, per fare qualche esempio, hanno queste caratteristiche, come anche Kalinic; lo stesso Osvaldo ha le qualità per poterlo fare, a patto che metta le sue doti al servizio della squadra". La chiusura è sul test contro il Gaggio Montano: “Giocheranno tutti: ho l'obbligo di tenere presenti anche i giocatori che andranno via. E giocheremo con il 3-5-2, il modulo sul quale stiamo lavorando. Ma durante l'anno dovremo saper interpretare anche altri schemi, per avere le necessarie varianti all'occorrenza conoscendo quello che si va a fare”.
Fonte: datasport - Pubblicato il giorno 19/07/2009
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Bologna: Britos “Voglio dimostrare il mio valore” |
-Britos si rilancia: “Voglio rifarmi e mostrare le mie qualità, siamo un bel gruppo e abbiamo una gran voglia di far bene”. Dopo i problemi fisici dello scorso anno e la sofferta salvezza agguantata in extremis Miguel Angel Britos vuole che la prossima sia la stagione del riscatto, sia per lui che per il Bologna: “Ora ho capito com’è il calcio italiano: la parte tattica, il fatto che per tutti i novanta minuti devi stare molto concentrato perché qui in tutte le squadre ci sono grandi giocatori che, quando sbagli, ti fanno male”. Non manca di ringraziare i suoi allenatori “italiani”: “Arrigoni mi ha voluto a Bologna, Mihajlovic mi ha fatto giocare molto e con Papadopulo mi sono subito fatto male. Ora spero di rifarmi del tempo perso”.
Fonte: Datasport - Pubblicato il giorno 18/07/2009
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Zenoni, tracheite |
-A Sestola si è concluso l'allenamento previsto per questo pomeriggio, l'unico in programma nella giornata odierna. La seduta è stata caratterizzata da una partitella a tutto campo, alla quale ha partecipato anche il team manager Massimo Tarantino. Oggi non si è allenato Cristian Zenoni, a causa di una tracheite, mentre Davide Carrus e Alessandro Bassoli hanno sostenuto una seduta differenziata.
Fonte: WWW.BOLOGNACITY.IT - Pubblicato il giorno 17/07/2009
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VIRTUS-Salta la cessione |
-Per l'ennesima volta cambia lo scenario sulla proprieta' della Virtus Bologna. Il patron Claudio Sabatini ha deciso di non cedere la societa'. Sabatini, che e' azionista unico del club, aveva annunciato nei giorni scorsi di voler passare la mano. Per i sei milioni promessi dalla fantomatica cordata di acquirenti e' stata chiesta una nuova proroga, che non e' stata accordata. Fonte: ansa - Pubblicato il giorno 16/07/2009
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Viviano “I rossoblù hanno creduto in me” |
Il neoacquisto dei felsinei spiega i motivi della sua destinazione: “Hanno fatto una proposta interessante”. Emiliano Viviano è da poco il nuovo estremo difensore della porta del club emiliano: ”Il Bologna è stata l'unica squadra che ha creduto in me, avendo fatto un investimento importante, appena l'ho saputo sono venuto qui, hanno fatto una proposta importante e sono venuto qua. Ora sta a me dimostrare qualcosa; di promesse nel calcio non se ne possono fare perché non è mai facile” . Sicuramente prendere il posto di un portiere come Antonioli non sarà facile: ”Uno dei portieri migliori della scuola italiana e, secondo me, anche uno dei più sottovalutati. Ha giocato per tanti anni qua a Bologna, sempre ad altissimi livelli, e per me è un onore sostituire lui e, facendo un passo indietro, uno come Pagliuca: spero potermi anche solo avvicinare a quello che hanno fatto loro” .
Per Viviano è il primo anno nel massimo campionato e le curiosità, per un portiere dal grande futuro sono molte: ”Io spero di far bene per la squadra e già poter allenarmi con gente come Di Vaio, un campione vero, è un'emozione fortissima. Poi voglio confrontarmi con i grandi giocatori per vedere se ci posso stare e conoscere il mio livello in questa categoria: ho fiducia nei miei mezzi, non mi sento più debole né più forte di nessuno, ma ovviamente non tutto è scontato” . Fonte: - Pubblicato il giorno 15/07/2009
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BASKET-Sabatini firma e apre i giochi Ancora ignoti due nomi dei soci |
- E’ arrivata nel primo pomeriggio di oggi la firma di Claudio Sabatini sul contratto che sblocca le trattative per la cessione della Virtus Pallacanestro. Il foglio, gia’ firmato la scorsa settimana dai compratori e dall’istituto bancario sportivo e su cui mancava solo la firma del patron bianconero, consente a Stefano Tonelli e Luca Bergamini di versare i 6 milioni di euro di cauzione al Credito Sportivo e aprire i giochi per la vendita. Una conferma arriva anche dalla stessa societa’ bianconera.
Intanto, fonti della cordata interessata all’acquisto prevedono per dopodomani, una volta che i soldi saranno arrivati materialmente nelle casse del Credito, l’inizio ufficiale dei negoziati di cessione.
Dalla cordata acquirente fanno anche sapere che gli altri due soci di Tonelli e Bergamini, il dirigente bancario di Reggio Emilia e il commercialista mantovano, non usciranno ancora allo scoperto: “Tutta la trattativa con Sabatini sara’ probabilmente portata avanti direttamente da Bergamini e Tonelli. Solo una volta avvenuta la cessione i due si faranno conoscere”.
Prende dunque pian piano forma la Virtus “fiore all’occhiello” di quel puzzle di 25-30 aziende chiamato “Riviera Solare” e ideato dallo stesso Luca Bergamini. E anche un’importante azienda bolognese sarebbe tra le tessere del mosaico. Fonte: RDC - Pubblicato il giorno 14/07/2009
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BASKET, VIRTUS BOLOGNA; SABATINI: CI RIPENSO, PRONTO A CEDERE |
Ennesimo colpo di scena nella trattativa per la cessione della Virtus Pallacanestro Bologna: Claudio Sabatini ora si dice disponibile ad accettare la proposta della cordata guidata da Stefano Tonelli e Luca Bergamini. L'annuncio di Sabatini è arrivato dall'emittente E'-tv: decisiva, a suo parere, una lettera firmata da diversi tifosi virtussini. "Una lettera che mi ha toccato il cuore, una lettera in stile Virtus molto garbata ed educata ma dai contenuti ben chiari", ha spiegato il patron. "Ci ho riflettuto e ho ritenuto di accettare la proposta - ha continuato - e se loro manterranno, come sicuramente faranno, gli impegni largamente dichiarati, siamo disponibili". A breve, quindi, incontrerà gli esponenti della cordata. "Prima ovviamente un particolare, essenziale, che è il versamento del denaro (sei milioni di anticipo su un totale di nove ndr) - ha precisato - Poi, credo si possa concludere la trattativa". Infine ha ricordato: "Venerdì ritenevo fondamentale capire di più di questo progetto con i soci di questa società estera. Davanti a una lettera garbata, credo sia giusto ascoltare e rispettare la voce dei tifosi e accetterò questa proposta". Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 13/07/2009
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Bologna: primo allenamento nel ritiro di Sestola |
-Primo giorno di lavoro per i rossoblù di Giuseppe Papadopulo. Partita in mattinta per il ritiro di Sestola, la rosa del Bologna ha raggiunto la località dell'Appennino modenese dove si svolgerà il ritiro estivo della squadra fino al 31 luglio. Nel pomeriggio la formazione ha già svolto la prima seduta di allenamento, anche se il gruppo non è ancora al suo completo. Non sono ancora partiti insieme al gruppo Bernacci, fermato da una gastroenterite acuta, Della Rocca, che accusa una sindrome influenzale, Paonessa, messo ko da un disturbo gastrointestinale e Moras, al quale è stato concesso qualche giorno in più per proseguire nella riabilitazione del ginocchio.
Fonte: DATASPORT - Pubblicato il giorno 12/07/2009
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PIANETA BFC- Nuove maglie e sfida con l'Espanyol |
-Il direttore generale rossoblù svela il piano di preparazione del Bologna. L’occasione è quella della conferenza stampa in occasione del centenario della società felsinea e a fare gli onori di casa ci pensa Pier Giovanni Ricci, direttore generale: “Domani la prima squadra partirà per Sestola, siamo felici di tornare lì. Le amichevoli partiranno da domenica 19 alle 17 con il Faro Gaggio Montano, il 22 con la Colligiana del direttore generale Bresciani, il 26 contro lo Sportul Bucarest ed il 29 incontreremo il Sassuolo”.
M-a il grande appuntamento dell’estate bolognese è comunque quello del 9 agosto, come spiega Ricci: “Presenteremo ufficialmente le maglie da gioco ideate per il centenario. Nella serata si svolgerà, quasi sicuramente a Rimini, un’amichevole contro l’Espanyol. Li abbiamo invitati perché riteniamo sia un test probante e anche perché riteniamo sarà una giornata festosa e desideravamo darle un tocco di internazionalizzazione”. C’è spazio anche per un momento di solidarietà: “Il 12 agosto - sottolinea il dirigente del Bologna - avremo il piacere di effettuare un’amichevole a scopo benefico contro l’Aquila”. Fonte: DATASPORT - Pubblicato il giorno 11/07/2009
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PAPADOPULO: SU MOGGI PREFERISCO ASTENERMI |
-"Su questa storia hanno parlato in tanti, tanto, troppo. Mi sono sempre astenuto e continuo a farlo". Anche nell'incontro con la stampa fissato per il raduno del Bologna, l'allenatore felsineo Giuseppe Papadopulo sceglie di commentare i contatti avuti dall'ex dg Juve Luciano Moggi con la famiglia Menarini, proprietaria della società.
"Non mi ha toccato più di tanto", spiega Papadopulo. "Se Moggi fosse stato un calciatore, avrei espresso il mio punto di vista. Invece trattandosi di una vicenda non inerente con il lato tecnico, mi voglio astenere. Lascio parlare chi è più attendibile". Papadopulo poi risponde indirettamente anche al presidente del Torino retrocesso Urbano Cairo, che aveva detto di "spiegarsi molte cose" sulla salvezza del Bologna, vista l'amicizia con Moggi. "Quando il Torino ha avuto un rigore per la responsabilità di Castellini, avevo proprio pensato che qualcuno ci avesse messo le mani", la frecciata sarcastica del tecnico rossoblù Fonte: REPUBBLICA - Pubblicato il giorno 10/07/2009
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Dal Palermo arriva il difensore Andrea Raggi |
Il difensore Andrea Raggi e’ stato ceduto al Bologna. La conferma della cessione del difensore rosanero arriva direttamente dal presidente del Palermo, Maurizio Zamparini. ‘’Oggi abbiamo ceduto Raggi al Bologna - ha detto il patron - perche’ abbiamo necessita’ di sfoltire la rosa’’.
Si tratta della seconda cessione del club siciliano dopo quelle di Dellafiore al Parma e Guana, anch’esso ceduto al Bologna, mentre Lanzafame e’ ormai vicino al Parma. L’attaccante potrebbe andare in prestito alla societa’ emiliana. Fonte: - Pubblicato il giorno 09/07/2009
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Volpi passa alla Reggina-Il centrocampista trentacinquenne ritroverà negli amaranto il tecnico Walter Novellino |
-La Reggina mette a segno un importante colpo di mercato. Il ds Gabriele Martino ha chiuso la trattativa con il Bologna per l'ingaggio di Sergio Volpi (35), l'esperto e fidatissimo centrocampista richiesto da Novellino sin dal primo giorno della sua nuova avventura sullo Stretto. Adesso si lavora alle operazioni in uscita relative a Emil Hallfredsson (25) richiesto dal Cagliari e per Edgar Barreto (26) richiesto dall'Atalanta. Il presidente Foti temporeggia ma porterà a compimento nei prossimi giorni anche gli ingaggi di Emiliano Bonazzoli (30) e Salvatore Mastronunzio (29) per i quali la Reggina sta parlando da settimane con Sampdoria e Ancona. Fonte: CDS - Pubblicato il giorno 08/07/2009
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ds Salvatori “Guana verrà da noi” |
-Il direttore sportivo dei felsinei nega che il passaggio di Guana sia saltato: “In giornata ci sarà l’ufficializzazione”. Nella giornata di ieri sembrava tutto deciso, il centrocampista Roberto Guana, in forza al Palermo si sarebbe accasato ai rossoblù ma nella tarda serata secondo voci vicine alla società lo stesso direttore sportivo degli emiliani, Fabrizio Salvatori, avrebbe annullato la trattativa a causa delle difficoltà economiche del club e della famiglia Menarini, proprietaria del club. Lo stesso ds però in mattinata ha negato che la trattativa sia saltata: ”E’ tutto falso, l’acquisto del centrocampista sarà ufficializzato oggi” . Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 07/07/2009
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E’ sempre derby con Sabatini. In tv presenta gli abbonamenti Virtus, strizza l’occhio alla Fortitudo. E Sacrati si arrabbia |
-DOVEVA ESSERE la presentazione della campagna abbonamenti 2009/10 ma inevitabilmente, dopo l’illustrazione di prezzi e sconti, diventa una conferenza stampa sul quello che sportivamente sta succedendo sotto le Due Torri. Claudio Sabatini parla per quarantacinque minuti in diretta sulle frequenze di E’ tv e di Futurshow Station. Alcune sue dichiarazioni non piacciono a Gilberto Sacrati che vorrebbe intervenire telefonicamente ma l’emittente televisiva non «passa in studio» la chiamata. Ora la questione potrebbe avere uno strascico legale come lo stesso presidente della Fortitudo ha fatto sapere al conduttore della trasmissione televisiva Roberto Martini.
Il patron bianconero, intanto, conferma di non essere a caccia di favori. Nemmeno con i tifosi della sua Virtus, pur avendo previsto agevolazioni per chi si abbona.
«I dirigenti hanno anche il dovere di dire le cose scomode, come un padre fa con i propri figli. Non abbiamo mai annunciato progetti roboanti, ma ai nostri tifosi abbiamo sempre detto che faremo come possiamo cercando di dare il nostro meglio. Quest’anno spenderemo quanto raccoglieremo e io come proprietario ho deciso che nelle nostre tasche metterò un euro in più rispetto al nostro maggiore sponsor».
Non cambia idea, Sabatini, anche se l’inizio della campagna abbonamenti consiglierebbe toni meno crudi, vista la mancanza di entusiasmo generale che sta circondando l’ambiente della Virtus.
Sabatini, poi, conferma un suo eventuale impegno, qualora ce ne fosse bisogno, per cercare di salvare la Fortitudo.
«In questo caso non utilizzerò i soldi della campagna abbonamenti, ma le mie risorse personali. Nell’agosto 2003 è successo un atto molto meschino: la Fortitudo in un’assemblea di Lega ci votò contro e poi ci portò via Belinelli. Noi abbiamo subito, io ho buona memoria e potrei vendicarmi, ma bisogna andare oltre. Loro sono un pezzo importante della città e dico quello che penso anche a costo di danneggiare la campagna abbonamenti. Va bene la goliardia, ho festeggiato quando sono retrocessi, ma c’è un limite e al ko tecnico ci si ferma. La Fortitudo deve esistere».
IL SECONDO capitolo riguarda, invece, la messa in vendita del Bologna Calcio, anche in questo caso il proprietario della V nera sarebbe pronto a fare la sua parte.
«La Virtus parteciperebbe sicuramente a un progetto serio e importante e credo che lo dovrebbe fare anche la Fortitudo. Pur mantenendo il nostro Dna, prima o poi dovremo intavolare un dialogo tra di noi», spiega dietro le quinte, mentre davanti alle telecamere parla soprattutto di come i progetti immobiliari non possano essere l’unico motivo che anima la proprietà di una società sportiva.
«Per mantenere un club c’è bisogno di iniziative parallele, per Fortitudo e Bologna è stato il contrario, si sono usate le società come mezzo per provare realizzare nuove realtà immobiliari».
Infine nessuna novità sul piano della cessione: si attende sempre che il gruppo proponente sveli per conto di chi si sta muovendo, prima di intavolare qualsiasi tipo di trattativa. A ieri, comunque, i 6 milioni di euro promessi non erano ancora stati versati, anche se chi è vicino ai possibili acquirenti sostiene che i soldi arriveranno entro la fine della settimana.
Fonte: http://www.basketnet.it - Pubblicato il giorno 07/07/2009
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Bologna, è Guana il primo rinforzo |
- PRIMA Guana e poi Tedesco. Dovrebbe aprirsi così la settimana rossoblù. Oggi Salvatori incontrerà a Milano il Palermo per Roberto Guana: col giocatore c’è l’accordo sulla parola e Papadopulo ci conta: «Lo conosco, lo stimo, è il giocatore importante che ci serve: andrebbe a ricoprire un ruolo importante, è uno di quelli che avevo chiesto». Da sistemare la formula del passaggio: siciliani pronti a vendere per poco meno di 3 milioni o a concedere la comproprietà per la metà, mentre il Bologna spera di strappare il prestito con diritto di riscatto. Dovrebbe essere una formalità: pure Paolo Conti, agente del giocatore, è fiducioso che a prevalere sarà la volontà di Guana di vestire rossoblù.
Tra oggi e domani Salvatori dovrà incontrare l’agente di Giacomo Tedesco per smussare gli angoli di una trattativa che vede il Bologna d’accordo col Catania, non col calciatore. Tedesco vorrebbe un triennale da 350mila euro, il Bologna sperava di acquistarlo ereditando il solo anno di contratto che ha col Catania: possibile accordo su un biennale da mezzo milione.
IN GIORNATA Salvatori dovrà farsi vivo col Brescia per non perdere Viviano: Corioni vuole 3 milioni e mezzo per cedere il portiere in comproprietà con l’Inter, cifra che il Bologna spera di abbassare inserendo come contropartita Carrus. Il Bologna spera di rimediare i soldi dalla cessione di Mudingayi al Fenerbahce: se il belga preferirà Napoli alla Turchia, il Bologna ne approfitterà per sistemare difesa e centrocampo con Aronica e Pazienza. Il Napoli offre pure Iezzo, Navarro, Denis e Zalayeta, ma prima Salvatori attende gli sviluppi delle altre trattative. Per il centrocampo in piedi le piste per Obodo e per Barone nell’ambito dello scambio col Torino di Marazzina. Per la difesa resta alla portata Valdez, che potrebbe arrivare dando alla Reggina Volpi (Barreto è vicino all’Atalanta) e si seguono Stovini, Di Loreto (svincolati), Terlizzi del Catania e Zoboli del Brescia. Salvatori parlerà col Palermo del prestito di Lanzafame, seconda punta che può giocare anche esterno di centrocampo.
Fonte: RDC - Pubblicato il giorno 06/07/2009
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Sabatini choc: «Sono pronto a salvare la Fortitudo: ai tifosi Virtus diventerò più antipatico» |
-TRA annunci e richieste di proroghe, anche la scorsa settimana è strascorsa senza passi avanti nella trattativa per la cessione della Virtus.
«Se sono rose fioriranno — spiega il patron Claudio Sabatini — ma al momento mi sembrano solo dei cachi. Occorre grande rispetto, la Virtus giuridicamente è di mia proprietà, ma in realtà è un patrimonio di tutta la città ed è fondamentale conoscere la vera identità di chi vuole acquisirla.
Le cose stanno procedendo in modo atipico, forse per confondere le acque e nascondere l’importanza di chi è rappresentato da questo gruppo proponente».
Domani, però, parte la campagna abbonamenti.
«Stando fermi già abbiamo dovuto rinunciare all’Eurocup, ora necessariamente dobbiamo essere operativi».
E’ preoccupato per la situazione della Fortitudo?
«Sì, e sono anche dispiaciuto perché quando ad ottobre lanciai il grido d’allarme, fui accusato di essere uno che voleva mettere zizzania. Bologna merita rispetto. E invece ci troviamo a parlare di Moggi, che nessuno crede sia stato solo un amico confidente di Menarini, e dei debiti di Sacrati. Il presidente della Fortitudo l’anno scorso cercava una wild card per l’Eurolega, dopo un anno è retrocesso ed ora rischia di non iscrivere la squadra in LegaDue. La verità è sempre stata nascosta non avendo nessuna considerazione né per la città né per i propri tifosi che, invece, sono i primi a meritarla».
C’è chi dice che lei venderebbe la Virtus per poi acquistare la Fortitudo. Cosa risponde?
«Le chiacchiere sono chiacchiere e le lasciamo ai bar. Detto questo, noi abbiamo il dovere di aiutare la Fortitudo. Se Sacrati non riuscirà a compiere quanto chiesto dalla Comtec, ci sono diverse possibilità. Come socio la può rilevare l’avvocato Palumbi che è un finto povero, ma che in realtà ha tutte le risorse economiche per farlo, oppure — se ce lo chiedessero — non esiterei a dare una mano alla Fortitudo. Adesso dico una cosa che non dovrei dire alla vigilia di una campagna abbonamenti, ma rinuncio volentieri all’ingaggio di un giocatore importante pur di aiutare la Fortitudo ad esistere. Certo dovrebbe trattarsi di un progetto serio di risanamento: il signor Sacrati non può più rappresentare l’Aquila, per quello che ha fatto e per come l’ha fatto, dovrebbe farsi da parte e credo che nessuno piangerebbe all’interno della pallacanestro italiana».
Scusi, ma sei anni fa la Fortitudo cercò di affossarvi e ora lei si dichiara pronto ad aiutarla?
«Proprio perché ci sono passato so che cosa significa. Noi eravamo appena scomparsi e loro ci sfilarono dalle mani Belinelli aspettandolo sotto casa, allora c’era un miliardario che poteva tranquillamente darci una mano, ma la vita spesso è una ruota che gira e chi prima è ricco poi diventa povero. Io sono pronto ad aiutare la Fortitudo, anche se dicendo ciò diventerò ancora più antipatico ai miei tifosi. Il vero problema è che la cifra chiesta dalla Comtec è una goccia nel mare, rispetto a quanto in realtà è necessario per sistemare i debiti».
Tre società di vertice e tre tifoserie in aperta contestazione con le proprie società. Che cosa sta succedendo a Bologna?
«Succede che manca il dialogo e a volte anche la giusta sensibilità. Dietro il Bologna Calcio e la Fortitudo ci sono progetti immobiliari importanti: Menarini è un ottimo imprenditore e sa come e dove realizzare il suo programma, mentre l’altro progetto lo si vuole adattare ad un terreno agricolo. Sia nella conferenza stampa su Moggi, sia nella lettera aperta di Sacrati di questo non si è parlato. Le società sportive non sono solo delle aziende, ma sono anche delle realtà che vanno a muovere leve importati sui cittadini ed è per questo che ci vuole chiarezza anche quando è scomoda».
Quanti abbonamenti conta di fare?
«Quelli che faremo, non uno di più. L’anno scorso dai tifosi sono entrati 1.6 milioni di euro contro i 7.7 milioni di uscite. Da oggi non sarà più così, le spese saranno ridotte e gli incassi le dovranno coprire in maniera superiore, mantenendo le nostre priorità. Continueremo ad investire sul futuro e quindi sul settore giovanile. Difficilmente offriremo biennali a centrocampisti di 33 anni». Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 06/07/2009
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Papadopulo: "Aspetto Giacomo Tedesco" |
-Il centrocampista del Palermo, Roberto Guana, lascia la Sicilia per approdare al Bologna, per questo l’allenatore del club emiliano, Giuseppe Papadopulo, contattato in esclusiva da mediterraneonline.it ha “ufficializzato” il giocatore e si è detto contento per l’acquisto, considerandolo importante per la squadra della stagione 2009/2010: «Guana è un giocatore importante – esordisce molto soddisfatto mister Papadopulo ai microfoni di mediterraneonline.it – anzi, è strano che abbia gioco poco nell’ultimo anno a Palermo, dopo la partenza di Corini penso che gli spettasse quasi di diritto il posto a centrocampo».
Lei ha detto di volere otto rinforzi per la squadra del prossimo anno, Roberto Guana rientra tra questi?
“Si,come avevamo concordato già da prima con la società, ho bisogno di sette/otto rinforzi e senza dubbio Guana rientra tra questi perchè è un giocatore che ho richiesto io alla fine dello scorso campionato”.
Tra i rinforzi da lei richiesti rientra anche Giacomo Tedesco del Catania?
“Si, anche lui andrebbe a rinforzare la nostra rosa, è un centrocampista abbastanza importante, abbiamo bisogno di calciatori di questo livello”.
Come ha vissuto il periodo in cui si diceva che poteva andare via a causa dell’arrivo di Luciano Moggi in società, per fare posto ad Antonio Conte?
“A me non l’ha mai detto nessuno, poi di Moggi non so nulla, si era detto che se arrivava lui andavo via io. Un giorno chiederò a lui, se lo incontrerò, e se mi darà una risposta saprò cosa rispondere (sorride,ndr)”. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 05/07/2009
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Sarà Lanzafane il primo acquisto? |
- Sono giorni intensi per il Bologna. Il caso Moggi ha animato la settimana della società felsinea e innervosito la tifoseria. Nei prossimi giorni i Menarini dovranno tornare a concentrarsi sul mercato per mettere a segno qualche colpo e rinforzare la rosa a disposizione del tecnico Papadopulo. Una delle idee nuove riguarda l'attacco, dove circola con insistenza il nome di Davide Lanzafame. Ma sul 22enne torinese, per il quale Palermo e Juventus hanno da poco rinnovato la compartecipazione, non c'è solo il Bologna. Anzi, si profila un duello tutto emiliano considerato che anche il Parma sembra interessato a ottenere il giocatore in prestito. Lanzafame ha disputato la seconda parte dell'ultima stagione in B con la maglia del Bari, ottenendo la promozione nel massimo campionato. Fonte: datasport - Pubblicato il giorno 05/07/2009
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VIRTUS-Il punto della situazione |
-Ancora una giornata interlocutoria per quel che riguarda la (vera o presunta) cessione della Virtus. Dopo il viaggio di Luca Bergamini a Lugano, per sistemare le questioni burocratiche rimaste in sospeso, pare che la parte proponente abbia chiesto a Sabatini ancora alcuni giorni, assicurando che salderà il pattuito entro lunedì o martedì.
Non è dato sapere se ciò accadrà davvero, quel che è certo è che Claudio Sabatini al momento pare più che mai in cabina di comando, e opera come se non esistesse nessuna cordata.
Dopo la firma di Collins e la sua presentazione radiofonica, lunedì sarà la volta della campagna abbonamenti, in diretta radio e tv.
Ma ieri è stato soprattutto il giorno del caso Koponen.
Nei giorni scorsi si era parlato di un ritocco al ribasso dell'importante contratto del finlandese, in ottica riduzione del budget. Bene, il play scandinavo ha rifiutato la proposta bianconera, desiderando sì restare, ma alla pesante cifra attuale.
Sabatini non ha gradito, e ha fatto sapere che il giocatore è sul mercato: però non gratis, ma dietro pagamento di un buyout come a suo tempo fu per Blizzard poi reintegrato.
Nei prossimi giorni vedremo l'evoluzione delle varie situazioni, certo è che la campagna abbonamenti di lunedì si preannuncia come la più turbolenta della storia Virtus dai tempi di quella 2002/03, boicottata dai tifosi per protestare contro la partenza di Ettore Messina voluta da Madrigali. Fonte: http://www.basketnet.it - Pubblicato il giorno 04/07/2009
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Bologna, il Ds Salvatori e il ciclone Moggi: «Io, fermato dai Menarini» |
-Il passaggio del ciclone Moggi ha lasciato feriti sul campo del Bologna. Uno più di tutti, il direttore sportivo (quarta stagione) Fabrizio Salvatori, 54 anni: prima delegittimato, e spinto all’uscita, poi reintegrato dopo (l’apparente) dietrofront dei Menarini.
Salvatori, come ha vissuto la settimana del Bologna quasi moggiano? «Non l’ho presa bene. Non sapevo che Menarini senior parlasse con Moggi. Ma è dal mercato di gennaio che molti discorsi non filano come dico io, qualcosa non mi tornava. Sono situazioni che nel calcio succedono perché è nel diritto dei proprietari puntare a migliorare la propria squadra avvalendosi anche di consigli di personaggi fuori dal club. Il pallone è una materia universale, tutti credono di capirne».
Ha espresso la sua amarezza anche ai Menarini? «Naturalmente. E’ nel loro diritto cercare collaboratori più idonei ma ho detto che stavolta, se dovevo farmi da parte, avrei preteso di essere pagato come da contratto. Insomma, non intendevo ripresentare le dimissioni, rinunciando a tutti i soldi, come avevo fatto dopo l’esonero di Arrigoni».
Per 5 giorni lei ha spento tutto e il mercato del Bologna, già piuttosto bloccato, si è azzerato. Perché quello stallo? «Non avevo voglia di raccontare storielle a media e colleghi. La proprietà mi aveva comunicato di fermarmi».
Allude all’ingresso di Moggi e di un paio di suoi delfini? «I Menarini hanno smentito su Moggi e devo credere a loro. Ma Ceravolo ha detto pubblicamente di avere ricevuto un’offerta e di averla declinata. Qualcosa è successo».
Adesso tutti guarderanno agli acquisti del Bologna per capire se sono suoi o di Moggi... «Se un giocatore esce dalla galassia ex Gea deve essere per forza suggerito da Moggi? Qualcuno di qualità lo conosco anch’io, ma per fare mercato, ci vuole soprattutto chiarezza: se per esempio non ci sono i soldi meglio dirlo subito».
Fonte: gazzetta - Pubblicato il giorno 03/07/2009
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Virtus BO: ingaggiato il playmaker Collins |
-Arriva la prima mossa nel mercato in entrata della Virtus Bologna che comunica l’avvenuto accordo con Collins. Il playmaker ex Ferrara era dato da settimane molto vicino alla formazione felsinea, ma la pista che portava al folletto classe 1982 si era un po’ raffreddata a causa delle manovre di compravendita della società che stanno tenendo banco da ormai qualche settimana.
-Collins iniziò con il grande basket all’Università di Maryland, dove vinse con un ruolo minore il titolo Ncaa 2002, poi nel 2006 l’arrivo a Ferrara in Legadue segnando 17,9 punti al primo anno e 19,2 nella seconda stagione di militanza in maglia Carife, utili a trascinare la sua squadra alla promozione diretta in serie A. Quest’anno la conferma con 17,5 di media a partite e con Ferrara quasi a lottare per un posto ai playoff. L’ex Maryland raggiunge quindi la Virtus dove andrà a sostituire Earl Boykins il colpo grosso della passata campagna acquisti della società bolognese che non rientra più nei piani della squadra felsinea. Fonte: Datasport - Pubblicato il giorno 02/07/2009
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Svolta Virtus ora si cede |
-BOLOGNA - Ad una firma di distanza dalla fine di un'epoca. «I tifosi della Virtus saranno contenti» commentava ieri sera, un po' amaro, Claudio Sabatini.
Il 30 giugno, puntuale, come un orologio svizzero - appunto - almeno rispetto all'ultima sortita pubblica, la cordata-fantasma si è fatta viva. I soldi ci sono. I sei milioni di euro erano a disposizione fin dalla serata di lunedì.
-La giornata di ieri è trascorsa attraverso uno scambio di documenti via e-mail legati al trasferimento della somma, non della società per intenderci.
-Alla fine mancava solo un passaggio. Un documento camerale che attesti come la società che rileverà la Virtus - la «International Business Asset» di Lugano - abbia Luca Bergamini come proprio legale rappresentante. «Senza quel documento -spiegava Sabatini - il Credito Sportivo non può prendere in carico il versamento. Servono 48 ore di tempo al massimo per presentarlo». Dopo i tempi saranno brevissimi. O così si suppone.
SERENO - Sulla trattativa è tornato il sereno. Dopo l'euforia dei primi due giorni, la diffidenza di quelli successivi e il gelo degli ultimi, la cordata capitanata dal duo Bergamini-Tonelli è tornata a presentare argomenti concreti che hanno spinto Sabatini ad ammorbidire la posizione degli ultimi giorni. I volti dei compratori non ci sono ancora, ma sembrerebbe ci siano i soldi. E per il momento può bastare.
IBA - La «IBA» attualmente risulta avere come amministratore unico Luciano Vaccani, ma le 48 ore servono appunto per modificare la situazione dal punto di vista burocratico. La società -si legge nello statuto - «si propone di acquisire partecipazioni, entrare in partnership e fornire consulenza ad aziende, nell'ambito di molteplici attività imprenditoriali, al fine di attivare ed attuare stabili, corrette ed efficaci gestioni aziendali, attraverso lo strumento del Con-trolling e del Financial Management, in modo da implementare a medio e lungo termine la redditività delle aziende partecipate, in partnership e di quelle mandatane nell'ambito dei contratti di consulenza. L'attività sarà svolta prevalentemente all'estero».
SVOLTA - Siamo dunque alla svolta. Ieri mentre la Virtus si avvicinava ancora di più a Eric Williams e metteva sotto contratto l'assistente allenatore Marco Sodini, 36 anni, vice a Livorno nelle ultime stagioni, uomo di fiducia di Massimo Faraoni, la società si allontanava in modo netto da Claudio Sabatini per prendere strade ancora misteriose visto che a quanto pare neppure Andrea Luchi, general manager designato dalla nuova proprietà, avrebbe mai avuto contatti con persone diverse dalla coppia Bergamini-Tonelli. In fase di trattativa i nuovi proprietari non intendono apparire e per il momento hanno rispettato la consegna del silenzio.
-Ormai però i giochi sembrano fatti. E l'ufficialità della svolta sembra a poche ore di distanza. Un documento, una firma.
-PROGETTI - Difficile per il momento immaginare cosa succederà senza conoscere i nomi dei proprietari e quindi quali interessi abbiano nel basket e nella Virtus in particolare. Sul mercato partiranno in netto ritardo ma non è un ritardo incolmabile anche se dopo la nomina di Sodini le persone da licenziare sarebbero diventate tre, Faraoni, Lardo e appunto Sodini. Una settimana fa era una sola. Può darsi che alla fine i nuovi siano meno spietati di quanto per ora trapeli.
-Sull'allenatore, data per scontata la rinuncia a Lardo, sul mercato italiano ci sono quattro tecnici credibili, Zare Markovski (ancora sotto contratto con Avellino i cui rappresentanti negano qualsiasi contatto), Matteo Boniciolli, Attilio Caja, ex Roma e Milano, e Franco Marcelletti. La soluzione estrema potrebbe essere David Blatt, coach americano che vinse lo scudetto a Treviso ed è libero. Ma prima di pensare a chi allenerà la squadra occorre attendere che i giochi si completino e questa è una storia che ha già riservato diverse svolte inattese. Compresa l'ultima. Fonte: http://www.basketnet.it - Pubblicato il giorno 02/07/2009
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Big Luciano gongola:c'è chi si fida di me |
-Il giorno più lungo della storia del Bologna calcio. Una trattativa che fa passare in secondo piano l’afa di una giornata assurda. Moggi e il Bologna sono sposi, su questo pochi dubbi. Poi, se la cerimonia sia stata consumata, non è dato a saperlo. Il velo della sposa, con bacio annesso, avverrà alle 11 di questa mattina quando il Bologna calcio spiegherà in una conferenza stampa, a rischio contestazioni e pure pesanti, il nuovo assetto societario. Perché verrà presentato Franco Ceravolo, da sempre delfino di Big Luciano, come direttore generale. Nella tarda serata di ieri Luciano Moggi, con una città in fibrillazione pronta a scendere in piazza, dribblava le proteste: «Non accetto l’incarico di consulente. Aspetto ancora un anno, resto un amico del Bologna e quando vogliono chiamarmi per un consiglio potranno farlo. Di certo non ci sono trattative per comprare quote societarie». Non bastano queste smentite a calmare la rivolta, perché l’ingresso di Ceravolo vale più di mille ammissioni. Resterà anche Fabrizio Salvatori come direttore sportivo, per ora, così come Papadopulo. L’uomo che nell’immaginario del tifo rossoblù ha sancito la retrocessione e la fine dell’era Gazzoni è arrivato ieri a Bologna attorno alle 18,30. Volo charter da Napoli, con il figlio Alessandro, e fuga in via Santo Stefano, in pieno centro, a casa del patron rossoblù Renzo Menarini. In mattinata, c’era stato il tempo per una visita al processo di Napoli e la conferma sulle indiscrezioni delle ore precedenti: «Bologna è una bella città: mi fa piacere che ci siano tante persone che hanno fiducia in me» ha confessato Big Luciano. Da quel momento scoppia il caos a Bologna.
-Renzo Menarini, il padre del presidente Francesca, ispiratore di tutta l’operazione, convoca per le 15 un summit con i suoi più stretti collaboratori e due legali sportivi. La questione sul tavolo, con le dichiarazioni di Abete a fare da monito contro un’eventuale collaborazione, è se Moggi possa o meno essere consulente. Due ore tonde di riunione a cui partecipa anche Paco D’Onofrio, 38 anni, avvocato e docente di diritto di sport all’università di Bologna nonché consulente legale di Moggi al processo di Napoli. La soluzione la trovano in fretta: Moggi non era tesserato al tempo della sentenza - fa capire lo staff di avvocati - l’ex dg della Juve diede le dimissioni prima del processo poi il consiglio federale varò uno norma ad hoc per rendere retroattiva la pena e quindi non ha nessuna squalifica da scontare. Moggi non può entrare negli spazi riservati ai tesserati, come sedi del calcio mercato e spogliatoi, ma può essere consulente. Renzo Menarini appare nervoso, chiede, interrompe i legali, si informa cercando di trovare tutte le strade affinché la collaborazione con Luciano Moggi vada a buon fine. Le ore trascorrono e alle 17,20 i giornalisti, sviati da Moggi, si presentano al binario 1 della stazione di Bologna. Arriva l’eurostar da Napoli dove ci dovrebbe essere Moggi. E come no, scende il capo treno e forse per amicizia verso l’ex collega ferroviario appoggia la copertura perfetta: «Moggi è sceso a Firenze». Non è vero e da lì ad un’ora Moggi, il figlio, Menarini padre e la presidentessa si incontrano per chiudere l’intesa.
-Il ds Salvatori, pur dicendo chiaramente di non condividere il nuovo assetto societario, non rassegna le dimissioni e Menarini non vuole liquidarlo. Il summit a casa Menarini si interrompe attorno alle 20,30. Trasferimento al Carlton Hotel dove si aggiungono ai Menarini e ai Moggi, Salvatori e Papadopulo. L’argomento è come uscire dalla pressione che si è creata in città. Seguono dichiarazioni che smussano i toni accompagnate tuttavia dalla presenza di Ceravolo nel Bologna. Oggi se ne saprà di più. Può ancora succedere di tutto. Come l’irruzione dei tifosi rossoblù negli studi televisivi della rete locale ETv avvenuta ieri sera: «Meglio le B senza soldi che la A con Moggi». Fonte: lastampa - Pubblicato il giorno 01/07/2009
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Conte mister, dietro il nuovo Bologna c'è l'ombra di Moggi |
-Conte allenatore e l’ombra di Luciano Moggi dietro alla nuova dirigenza: a Bologna si prepara una svolta che ha del clamoroso. Nelle prossime ore il patron Renzo Menarini sarà chiamato a fare chiarezza sulla ridda di voci che vogliono l’ex dg bianconero ispiratore e motore del mercato della società, ovviamente non in forma diretta, vista la squalifica per cinque anni inflitta dalla giustizia sportiva per Calciopoli.
-Ci sarebbe proprio Big Luciano dietro il socio che affiancherà Menarini e la cui presentazione è attesa per domani. A conferma del ribaltone, sono imminenti le dimissioni del direttore sportivo Fabrizio Salvatori, stanco di dover fare l’operatore di facciata. Non rientra nei progetti del nuovo management nemmeno Papadopulo, nonostante abbia un contratto sino a giugno del prossimo anno. Al suo posto verrà ingaggiato Conte, fresco di divorzio dal Bari. Sia Salvatori, legato al Bologna per altre due stagioni, che Papadopulo sono stati convocati nella giornata di ieri dal patron per il benservito. Il ds aveva annullato tutti gli appuntamenti di mercato che coinvolgono il Bologna, per adesso fermo al rinnovo del contratto di Bombardini.
-Fibrillazione tra i tifosi, che imputano al sistema Moggi l’ultima retrocessione del Bologna e sono pronti a protestare contro un suo coinvolgimento, seppure in forma clandestina. «La società si pronuncerà nei prossimi giorni», il laconico comunicato del Bologna. Nè conferma, nè, soprattutto, smentite. Fonte: http://www.lastampa.it - Pubblicato il giorno 30/06/2009
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BFC-Lanna resta al Bologna |
-Salvatore Lanna resta al Bologna. Il 32enne difensore che prima di oggi era in compartecipazione tra il club felsineo e il Torino è ora a titolo definitivo un giocatore rossoblù. La comproprietà tra le due società si è risolta alle buste anche se nella realtà nessuno dei due sodalizi ha offerto alcuna cifra per il suo acquisto. Lanna che nell'ultima stagione ha collezionato 22 presenze rimane, come da regolamento, al Bologna essendo stato, quello rossoblù, l’ultimo club ad averlo tesserato. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 28/06/2009
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BFC-Il Bologna alla ricerca dei primi colpi di mercato |
-Gennaro Iezzo e Michele Pazienza sarebbero i due nuovi obiettivi del Bologna. Il portiere del Napoli (che ormai ha scelto De Sanctis per difendere i pali) e il centrocampista (escluso dal progetto dell'allenatore dei partenopei Roberto Donadoni) potrebbero – secondo tuttonapoli.it – essere i due possibili rinforzi della società felsinea. Sempre in attesa di sbloccare la trattativa in corso da qualche settimana tra il club guidato da Francesca Menarini con l'Udinese per l'esterno d'attacco brasiliano ex Bari Vitor Barreto e per il centrocampista Cristian Obodo. E' sempre in piedi - inoltre - la proposta di scambio con la Reggina tra Sergio Volpi e Carlos Valdez.
Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 27/06/2009
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CALCIO-Sfuma anche Barreto |
-Alla presentazione della campagna abbonamenti di oggi non seguiranno, salvo colpi improvvisamente maturati nella notte, annunci di nuovi arrivi. Il Bologna s' avvia coi fichi secchi al primo approccio stagionale coi tifosi, in perfetta secca alla casella degli arrivi. E a Milano oggi ci si concentrerà soprattutto sulle comproprietà: scorrono le ultime ore per accordarsi, dopodiché si dovrà ricorrere alle buste.
-In sintesi, di volti nuovi in casa rossoblù non se ne vedranno fino alla prossima settimana, all' apertura ufficiale del mercato. Lecito allora attendersi, stamani al Savoia, qualche tifoso spazientito: improprio parlare di contestazione, coi gruppi della curva che meditano sul da farsi e concederanno alla famiglia Menarini ancora qualche giorno di tregua. Ma la fiducia, dalle parti dell' Andrea Costa, comincia a calare vertiginosamente.
-Ieri ci s' attendeva qualche regalo, e pareva questione di ore il passaggio di Barreto e Obodo in rossoblù. Ma nel tardo pomeriggio s' è appreso che la punta brasiliana, pezzo pregiato della coppia di proprietà dell' Udinese, ha rinnovato il prestito col Bari, squadra trascinata in A con 23 gol. Stallo invece per il nigeriano, che resta nella lista di Salvatori.
-Per il centrocampo, oltre a Obodo, sempre valide le ipotesi che portano ad Almiron, in uscita dalla Juventus (ma ha un ingaggio sul milione e 400 mila euro), e Pazienza del Napoli, offerto ieri a Salvatori. Circa 4 milioni il val ore del cartellino: difficile che arrivi in prestito, con gli azzurri orientati a far cassa, più probabile provare un' intesa per la compartecipazione. Nessuna novità invece sull' asse con Reggio Calabria per lo scambio Volpi-Bernacci per Barreto-Valdez. Sempre dal fronte napoletano ieri sera circolavano voci di trattativa per il portiere classe ' 73 Gennaro Iezzo, chiuso dall' arrivo di De Sanctis Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 26/06/2009
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PIANETA VIRTUS-Sabatini non vende piu' |
- Claudio Sabatini, patron della Virtus Bologna, ha interrotto la trattativa per la cessione della societa' felsinea. Lo ha fatto inviando un messaggio a Luca Bergamini e Stefano Tonelli, i due imprenditori che in rappresentanza di una cordata si sono manifestati per trattare con il club.
"Gentile dottor Bergamini, come annunciato ieri via email e confermato telefonicamente questa mattina a Stefano Tonelli, poiche' non mi e' stata data risposta alla richiesta di conoscere l'acquirente di Virtus Pallacanestro Bologna, ritengo la vostra proposta inattendibile", e' il testo del messaggio, pubblicato sul sito della Virtus. Fonte: adnkrnos - Pubblicato il giorno 26/06/2009
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Virtus Bologna, Lardo nuovo allenatore |
- La Virtus Bologna ha un nuovo allenatore: accordo biennale con Lino Lardo. L'annuncio sul sito della società. Lino Lardo è nato ad Albenga (Savona) il 16 luglio 1959. Ha iniziato la sua carriera nel mondo del basket come giocatore, esordendo nel 1982 in serie A con l'Auxilium Torino. Ha poi indossato la maglia di Libertas Forlì, Scaligera Verona, Dinamo Sassari e Celana Bergamo, squadra in cui ha smesso di giocare nel 1996, per intraprendere la carriera di allenatore. Ha iniziato come assistente di Recalcati, e dopo un anno è stato promosso capo allenatore. Dopo aver conquistato una storica promozione in A2, nel 2001/02 è approdato in serie A, nella panchina della Muller Verona. Dal 2002 al 2004 ha allenato Viola Reggio Calabria, per poi passare nel 2004 a Milano, portando la squadra a giocare la finale scudetto dopo solo un anno. Nel 2006 era approdato a Rieti: con la Nuova Sebastiani ha vinto una Coppa Italia in Legadue e ha vinto il campionato, riportando la squadra in serie A, e nel campionato appena concluso ha contribuito alla salvezza dei laziali. Fonte: WWW.BOLOGNACITY.IT - Pubblicato il giorno 25/06/2009
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Sabatini aspetta i compratori a luglio e intanto dà un calcio alla coppa |
-GLI acquirenti della Virtus non accettano l´aut aut di Sabatini, ma ribadiscono di avere le migliori intenzioni: possono chiudere l´affare in luglio e, all´epoca, svelare pure i loro volti. E´ un tempo lungo, e non è quello richiesto dal venditore, che però si dispone ad attendere, e ieri ha comunque messo sul sito Virtus la mail firmata da Luca Bergamini, l´uomo dei conti della cordata. «Sono a confermarle che il nostro gruppo sta alacremente lavorando per acquisire il pacchetto azionario e confermo anche che l´ottenimento della liquidità necessaria non avverrà, per tempistiche tecniche, prima del 30 giugno. Subito dopo saremo ben lieti di presentarle la compagine societaria al completo e procedere alla trattativa».
-Di questi giorni complessi, l´unica vittoria portata a casa da Sabatini è stata l´elezione di Delbono, dopo averne mostrato a lungo il santino, durante i play-off, sui megascreen della Station: «Persona degna. Poi gli auguro di essere, come sindaco, migliore del giocatore di basket che ho visto ai Giardini...». E´ l´unica battuta che il patron bianconero si concede all´uscita di una dura assemblea di Lega, che ha deciso la serrata per il prossimo campionato e il rifiuto dei giocatori alle nazionali giovanili.
-E´ nervoso anziché no, sostenuta con energìa la battaglia contro il rinnovo su Sky, con Lefebre alleato, ma inascoltato dai club. «Hanno cambiato per tre volte il contratto, l´ultima bozza è arrivata ieri, cento pagine, neanche il tempo di visionarla. I manager di Sky sono degli arroganti. Vogliono l´impianto 24 ore prima della partita, e lo chiedono a club che spesso non sono neanche proprietari. La Futurshow Station non è mica della Virtus...», aggiunge, ed è corretto: è di Constructa Spa, che comprende il Gruppo Sabatini e la Virtus, che poi l´hanno ricevuto in gestione. «A mio giudizio la proposta di Sky vìola il dettato della Melandri-Gentiloni: sarà materia per legali, prepariamo il documento e poi la Lega deciderà se farlo suo», spara, deciso.
-Ma la tensione monta pure sulla ventilata cessione della Virtus. «Che non parteciperà, con mio rammarico, all´Eurocup: ho proposto di mettere io il budget per i due giocatori in più che servono se si affronta l´Europa, chiedendo ai compratori 300.000 euro di copertura delle spese. Hanno chiesto tempo, ma ormai è scaduto». Un´ora dopo tutto questo, riappariva sul sito Virtus un nuovo scritto di Luca Bergamini, quello riassunto in prima pagina, e già commentato in diretta, nei saloni del Carlton, prima della diffusione sul sito, da un Sabatini che evidentemente già ne conosceva i contenuti.
-«Nessun problema, il bonifico posso riceverlo anche a Natale, ma tra parlare di soldi e mettere i soldi c´è una differenza: i soldi», ribadiva Sabatini. E continuava: «Io la Virtus la darei volentieri a 4000 tifosi, a 40 euro a testa al mese: in tre anni se la comprano. Senza interessi. Pure se io ci perdo un milione e mezzo». E chiudeva dando per imminente l´annuncio di Lardo sulla panchina, nome che forse può mettere le due sponde d´accordo, anche se ieri sera balenava ancora un´ipotesi Bechi (qui, e Lardo a Biella). Faraoni, invece, ha un triennale già siglato da general manager. E se resta col cerino in mano, Sabatini? «Il 6 luglio apro la campagna abbonamenti e con quei soldi ci faccio la squadra. Per ultimo». Fino al 6, dunque, possono entrare i nuovi. Che chiedono i primi di luglio. Ci si può stare, si può fare. Se s´ha da fare. Fonte: WWW.BOLOGNACITY.IT - Pubblicato il giorno 24/06/2009
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Il Bologna ora in pressing su Viviano |
-A meno di tre settimane dal ritiro di Sestola, il Bologna prova a stringere i tempi. Ma al momento non v´è certezza nemmeno su chi sarà il prossimo portiere. Ripudiato o quasi, in un primo momento, Antonioli, prossimo ai 40 anni e in scadenza di contratto, non è escluso ora che a difendere i pali rossoblù nella prossima stagione possa esserci di nuovo lui. Anche se, notizia di ieri sera, avanza la pista Emiliano Viviano. Un investimento, prima di tutto.
-Resta il fatto che anche per mettere le mani su un portiere che dia un minimo di garanzie sembra si debba scalare il Tourmalet, col rischio di arrancare al primo scatto altrui. Come sta succedendo per Morgan De Sanctis, del Siviglia, visto quest´anno con la maglia del Galatasaray. Per il terzo del ct Lippi Casteldebole sembrava essere una destinazione gradita, finché nelle ultime ore non s´è fatto sotto il Genoa. Il Grifone rischia di separarsi da Rubinho, ma non ha perso tempo, bussando alla porta degli andalusi e offrendo loro la disponibilità a prendere De Sanctis a titolo definitivo. Tentenna invece il Napoli, che sperava in un prestito gratuito per un anno (con riscatto fissato attorno ai due milioni), mentre è difficile che si concretizzi l´interesse del Malaga. Il Bologna intanto sta alla finestra, incapace di competere con squadre di maggior appeal e con budget superiori. E l´ingaggio di De Sanctis, circa un milione e due stagionali, fa paura.
-Si proverà a virare su altri nomi, dunque, e uno dei più gettonati resta quello di Ivan Pelizzoli (nella foto), in uscita dalla Lokomotiv Mosca e più alla portata, ma in quale stato di forma non si sa. A complicare l´operazione c´è poi l´interesse del Torino, però in B. Finisse lì si libererebbe Matteo Sereni: stagione non brillantissima, la sua, ma ingaggio (750 mila euro circa) raggiungibile. La pista più calda, s´è detto, porta però Viviano: il più giovane del lotto, in comproprietà fra Brescia e Inter. Ha costi elevati, si ragiona dai 3.5 ai 5 milioni, il ragazzo ha già fatto sapere di essere entusiasta. La trattativa galoppa. E se andrà male, c´è sempre Antonioli, l´usato sicuro. Con tanti saluti ai proclami di cambiamento. Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 23/06/2009
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Nettuno campione d'Europa Battuto il Bologna in finale |
- Il Nettuno conquista la Coppa Campioni sul diamante del Montjuic battendo 1-0 il Bologna. Un derby continentale tirato, incerto fino alla fine e comunque meritato per la squadra di Giampiero Faraone, alla quinta Coppa della sua ricchissima bacheca, mentre per il Bologna il trofeo resta stregato: dal 1985 non riesce a portarlo a casa. Partita non spettacolare ma tesissima come tutte le finali, nella quale contava non sbagliare o battere di più. Il punticino basta ai nettunesi che devono ringraziare il suo splendido monte, il vincente Farnsworth e l’oriundo Pezzullo autore della salvezza.
- Il match, sin dall’inizio, è controllato dai lanciatori partenti: il nettunese Jeff Farnsworth lascia due bolognesi in base al primo inning. Il Nettuno, invece, sfrutta un errore di assistenza (di Stocco) che porta in terza base Giuseppe Mazzanti, che sigla l’1-0 battuto da Gasparri.
- L’equilibrio si spezza dunque al secondo inning. Il Bologna si ripete anche nel secondo attacco: lascia altri due uomini in base, uno anche in terza, ma non riesce a violare il lavoro dell’esperto americano di Faraone, che chiude senza danni con un altro strikeout. E’ un lavoro svolto con perizia dal 34enne miglior lanciatore della serie finale invernale in Venezuela, che vanta 44 partite in Major con Detroit nel 2002.
missili — Tra il 4° e 5° inning, l’americano si mette in evidenza diventando il padrone del monte e del match con 5 strikeout consecutivi su 6. E’ lui per ora l’uomo del match, mentre la terza valida (di Manny Alexander) costa il posto al lanciatore bolognese Ribeiro, rilevato da Milano, che lascia però subito il posto a Victor Moreno. In difesa si segnala al 6° una presa del diciassettenne Mirco Caradonna sulla linea di Pantaleoni. Al 7° il lanciatore americano subisce dopo 10 strikeout la terza valida da Mazzuca, che arriva sino in terza: ma per la terza volta, Farnsworth fa valere la sua legge su Breveglieri e chiude l’inning senza complicazioni. Nel penultimo attacco, i laziali si trovano l’occasione più ghiotta per incrementare il punteggio, caricando le basi: ma Moreno fa swingare male Gasparri e la ripresa si conclude col punteggio inchiodato, condannato all’1-0.
brividi — Al Bologna non resta che l’ultima possibilità per ribaltare il match: il nono comincia bene per la squadra di Nanni: un doppio lungo al centro di Stocco rovina la partita perfetta dell’americano che scende dal monte tra gli applausi con 14 strikeout all’attivo. Tocca a Pezzullo che si salva su Mazzucca e Angrisano, dà coraggiosamente (scelta di Faraone) la base intenzionale a Frignani e lascia strikeout Brevegliere. E’ fatta, Nettuno torna capitale d'Europa Fonte: gazzetta - Pubblicato il giorno 22/06/2009
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BASEBALL, EUROPEAN CUP: FINALE TUTTA ITALIANA BOLOGNA-NETTUNO |
-Dopo dieci anni dal successo del Parma sul campo del Nettuno, due formazioni italiane si giocheranno il titolo europeo di baseball sul diamante di Montjuic a Barcellona. Nel pomeriggio Bologna aveva superato Amsterdam (6-0), sabato sera la Danesi Nettuno ha battuto il Corendon Kinheim (6-4 il finale) e ha guadagnato a sua volta l'accesso alla finalissima dell'European Cup in programma domenica alle 18. Le due olandesi disputeranno la finalina per il terzo posto prevista per le 11. Fonte: repubblica - Pubblicato il giorno 21/06/2009
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BASKET, VIRTUS BOLOGNA: SLITTA CESSIONE SOCIETA' |
-Non c'è stato l'atteso versamento di sei milioni, previsti come prima tranche per l'acquisizione della Virtus Pallacanestro Bologna. La cessione era stata annunciata dalla società specificando che il bonifico era previsto entro le 13 di oggi. Poi c'è stato un primo rinvio al pomeriggio, quindi in serata il secondo con l'aggiunta che "i proponenti hanno confermato la volontà di proseguire nell'operazione".
Il proprietario Claudio Sabatini aveva messo sul mercato la Virtus (15 scudetti e due Eurolega) dopo la deludente conclusione del campionato e soprattutto dopo la debole risposta degli abbonati per i play off Fonte: repubblica - Pubblicato il giorno 20/06/2009
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Giovannoni:"Lasciare Bologna è un dispiacere" |
-Claudio onesto, va ringraziato. Un suo limite? Vuole stupire»Giovannoni, pronto a tornare alla Virtus?«Sono sul mercato, quindi se mi chiamassero andrei sicuramente a parlare. Restare, lo sapete, mi piacerebbe».Ma costa davvero così tanto tenere il capitano?«Non costo quanto diceva Sabatini. Ma adesso ha poca importanza, Claudio devo ringraziarlo perché sono stato il primo a sapere cosa intendeva fare. Mi ha spiegato la situazione, è stato onesto».
-Che immagine ha dei patron?«Un innovatore. Cerca di promuovere il suo club e il basket, raccoglie sponsor, da entusiasmo. E forse, se davvero l'ha perduto, si spiegano molte cose. Il suo limite è la necessità di stupire a tutti i costi, ma a volte è stata anche una qualità. Altrove non vedo personaggi così coinvolgenti. Con me e con la squadra è stato sempre molto corretto, le cose veniva a dircele in faccia».Molla per colpa degli abbonati, dice.
Ma qual è la spiegazione alla fuga del pubblico?«La delusione. Noi abbiamo perso cinque gare di fila, poic'erano problemi fra Claudio e il coach, poi anche i soldi:comprare una tessera per una gara, o due, o sette, fa differenza».Se le avessero detto che avrebbe lasciato la Virtus, c'avrebbe creduto?«Ci sono rimasto male perché qua sto bene. Ci tengo alla causa, alla gente, all'ambiente».Avrebbe finito la carriera alla Virtus?«Sicuramente sì. almeno quella europea. Poi ho il piccolo sogno di giocare un ultimo campionato in Brasile, nella mia città».
Cosa le ha dato questo club?«Mi ha dato solidità, è qui che ho iniziato veramente la mia carriera. Prima ho vagabondato, giocando spesso in prestito. La Virtus e i suoi tifosi m'hanno accolto bene, la città è fantastica per un giocatore di basket. A Bologna per me le cose sono cambiate. Io e Gabriela stiamo benissimo».
Si vede con un'altra casacca, in Italia?«Mi vedo nella mia figura di giocatore professionista, ma è chiaro che sarebbe quasi impensabile tornare qui da avversario. Sarebbe una bella botta».Gli allenatori: Zare, Pilla, Pasquali, Boniciolli.«Ovviamente quello a cui sono più legato è Markovski. Ha avuto la bravura di scegliere giocatori che l'avrebbero seguito pure sott'acqua e la serenità di andare avanti con le sue idee sempre. Con lui abbiamo avuto una stagione incredibile, non voglio togliere niente agli altri ma con Zare c'è un rapporto diverso».
Quell'addio è il grande rammarico?«Sì, se lui fosse restato secondo me quella squadra non sarebbe stata smantellata. Avremmo fatto, l'anno scorso.un altro grande campionato. È chiaro che quando la squadra ha sentito che mandavano via il coach, c'è stata la comprensione che tutto sarebbe stato distrutto».E così l'Eurolega è diventata soprattutto un peso.«Ed è un gran peccato, perché giocarla indossando questa maglia è stato un onore. Ma abbiamo capito subito che sarebbe stato uno stillicidio».Giovannoni ha ancora voglia, adesso, di rimettersi in gioco?«Ne ho tanta, l'idea è di smettere fra sette anni. Quand'ero un ragazzine mi dicevo che avrei chiuso col basket a trent'anni,ora ho altri stimoli. Quando smetterò tornerò a casa, ho grandi progetti».Sogni nel cassetto?«Far crescere il basket in Brasile. Allenatore o dirigente non fa differenza, da noi ci sono cose ancora inesplorate. Bastano un po' di soldi per fondare una squadra e iscriverla al campionato. Ci sono tante cose da fare nel mio paese, mi piacerebbe avere una squadra tutta mia a San Paolo, da costruire sui giovani».E senza basket cos'avrebbe fatto?«Avrei lavorato nella finanza. Mi piacciono i numeri e la matematica. Ma per fortuna mi piace di più il basket».D.L. Fonte: http://www.basketnet.it - Pubblicato il giorno 19/06/2009
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Bologna, c'è l'offerta Sabatini pronto a vendere |
-C'è un'offerta di acquisto per la Virtus Bologna. Lo ha reso noto la società con un breve comunicato al termine del consiglio di amministrazione che questa mattina ha preso in esame la proposta giunta nei giorni scorsi nelle mani del patron Claudio Sabatini, giudicandola "in linea con le proprie richieste". "Entro le ore 13 di domani - si legge nella nota diffusa dalla Virtus - la società attende il primo versamento di 6.000.000 di euro, elemento fondamentale per la definizione dell'accordo". Sabatini aveva messo in vendita la squadra, rilevata nel 2003 dopo il fallimento della gestione Madrigali, subito dopo l'eliminazione nei quarti di finale playoff contro la Benetton Treviso. Deluso dai risultati e dai pochi abbonamenti rinnovati per la seconda fase del campionato, il patron bianconero aveva così annunciato la voglia di farsi da parte o, almeno, di ridimensionare di molto il suo impegno economico. Secondo alcune stime, ai sei milioni richiesti entro domani, il potenziale acquirente dovrebbe aggiungerne almeno altri tre per completare l'operazione.
-L'IDENTIKIT - L'identikit del possibile nuovo proprietario della Virtus è stato fatto dalla stesso Sabatini. "Una persona appassionata della
Virtus, che non è legata ai miei amici sponsor che fanno parte del mondo Virtus e che rappresenta anche altre persone. Mi ha chiesto l'anonimato, un segno di serietà. Ritengo sia una persona piena di entusiasmo che può fare bene alla Virtus". Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 19/06/2009
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Virtus Bologna in vendita? |
-Ennesimo caso alla Virtus Bologna. Poco fa la societa' ha diramato, attraverso il suo sito internet ufficiale, una nota in cui viene riferito che, a conclusione del Consiglio di Amministrazione che si e' svolto questa mattina, la societa' ha ricevuto una proposta di acquisto dell'intero pacchetto societario.
-Ora, sempre secondo il comunicato stampa Virtus, si attendono le ore 13 di venerdi' 19 giugno data in cui la societa' si attende il primo versamento di euro 6.000.000 come elemento fondamentale per la definizione dell'accordo (anche se secondo la proprieta' bianconera il prezzo dell'intero pacchetto e' di circa 9 milioni di euro).
- L'attuale patron Claudio Sabatini subito dopo l'uscita di scena nei quarti di finale dei playoff per mano della Benetton Treviso aveva, infatti, dichiarato alla stampa la volonta' di uscire di scena, meditata principalmente dalla riflessione sullo scarso seguito di tifosi abbonati avuto nelle partite casalinghe di post season, che lo stesso numero uno delle Vnere aveva inteso come attacco personale. La notizia odierna, invece, blocca almeno temporaneamente sia il mercato del GM Faraoni che l'arrivo di coach Lino Lardo da tutti gia' designato come successore di Boniciolli. Il proprietario della Virtus gia' in passato, smentendo a volte le sue stesse dichiarazioni, aveva manifestato la volonta' di vendere la societa' e ora sembrano esserci in corso trattative in questo senso, anche se di concreto non c'e' ancora nulla e di nomi non ne sono stati fatti per cui bisognera' attendere fino a venerdi' per capire se le intenzioni del fantomatico compratore sono reali e se questi verra' allo scoperto. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 18/06/2009
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Bologna: s’insegue Valdez |
- Rasserenato dalla schiarita sul caso Di Vaio il Bologna torna ad occuparsi con maggiore decisione di Carlos Valdez. Il 26enne difensore della Reggina, inseguito anche da Atalanta e Siena, è considerato uno dei principali obiettivi dall’entourage felsineo interessato a migliorare la qualità di un reparto arretrato che, nel corso dell’ultima stagione, ha suscitato non poche perplessità. Le possibilità che, nell’incontro svoltosi in giornata tra il presidente amaranto Lillo Foti e il direttore sportivo rossoblù Fabrizio Salvatori incentrato sul possibile passaggio di Volpi alla corte di Novellino, si sia parlato anche del difensore uruguaiano sono consistenti.
-Nel frattempo Pier Giovanni Ricci, direttore generale del Bologna, siglava nella sede del Comune di Sestola l’accordo per il ritiro della Prima Squadra e della formazione Primavera nella località dell’Appennino Modenese. La compagine di Papadopulo, dopo aver sostenuto tre giorni di test atletici presso il Centro Tecnico Niccolò Galli, partirà sabato 11 luglio per Sestola dove si fermerà fino al 31 luglio per poi scendere nuovamente a Casteldebole per preparare i primi appuntamenti ufficiali. Fonte: datasport - Pubblicato il giorno 18/06/2009
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Il Bologna fermo al palo sul mercato |
-Immobile. Il mercato del Bologna va avanti come se si guadasse una palude: il budget è tutt´altro che irresistibile, e a far da zavorra ci si mettono anche gli stipendi elevati di molti potenziali partenti. Marazzina e Adailton su tutti, gente da circa 800 mila euro d´ingaggio a stagione, ma per loro scarseggiano le offerte (il Toro è un´ipotesi per il primo, il Bari per il brasiliano, ma sono sondaggi timidi). E con questi nodi da sciogliere al ds Salvatori non resta che stare alla finestra.
- Prossimo a risolversi l´affaire Di Vaio (domani o venerdì l´incontro fra l´agente del giocatore Pastorello e Salvatori), bisogna dotarsi di un portiere: con Antonioli che difficilmente resterà (l´avrebbe chiamato la Roma, di cui difese i pali l´anno dello scudetto, stavolta per fare da secondo) si vagliano diverse soluzioni. Una conduce a Matteo Sereni del Torino, legato ai granata fino al 2011 (ingaggio da 750 mila euro), che gradirebbe giocare nella massima serie. Poi ci sono le ipotesi De Sanctis del Galatasaray (in prestito dal Siviglia, ma piace molto al Napoli e soprattutto al Bari e vuol tornare in Italia) e Pelizzoli, in forza al Lokomotiv Mosca. Soluzioni aperte, anche se al momento sembra più facile arrivare a Pelizzoli, che molto probabilmente sarà ceduto dal club russo, ma di certo non si faranno follie. A rallentare le trattative rossoblù ci si mettono pure le comproprietà: quattro in tutto, Lanna col Torino, Della Rocca senior con la Triestina, Coda con la Cremonese e Tedeschi con la Ternana, ma sono soprattutto le prime due, in pieno stallo, a preoccupare. Si decide entro il 26, e il rischio di finire alle buste è assai concreto.
-Nessuna novità nemmeno sui possibili partenti. Sempre in attesa Castellini, Amoroso e Bombardini, non è escluso che possano salutare in blocco. E potrebbe farlo anche Mudingayi, per ora richiesto in serie A con la formula del prestito, ma i rossoblù sarebbero intenzionati a cederlo a titolo definitivo. Ma anche questo non sarà facile. Per Bernacci si tratta con la Triestina, Terzi per ora resta al suo posto, anche se il Bologna segue sempre l´uruguagio Valdez della Reggina (cercato anche da Parma, Siena e Atalanta) e ha fatto un sondaggio per Paci del Parma, mentre sembra tramontata l´ipotesi del cagliaritano Canini (Fiorentina, Palermo e Parma ci stanno facendo un pensiero). Per la fascia sinistra si tiene d´occhio il genoano Modesto, non s´abbandona la pista di Ariatti del Lecce, pallino di Papadopulo, ed è tornato in auge anche Pesce dell´Ascoli, a lungo cercato un anno fa. Anche Sestu è un esterno gradito, seppur ora infortunato. Col Salento contatto pure per il difensore Polenghi. Infine, l´ultima ipotesi porta al centrocampista Russotto del Bellinzona: il Napoli non l´ha riscattato e il Bologna non trascura l´idea. Nel frattempo a Sestola sono state definite quattro amichevoli del ritiro. La prima col Faro Gaggio Montano il 19 luglio, poi il 22 la Ternana (o la Colligiana), il 26 con una formazione rumena di serie B e il 29 col Sassuolo. Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 17/06/2009
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INTERVISTA ESCLUSIVA A PAPADOPULO |
Secondo lei Sergio Volpi rescinderà il contratto e andrà alla Reggina?
"Bisogna chiederlo a lui. Le sue volontà sono prioritarie rispetto a quelle degli altri. A me farebbe piacere che rimanesse con noi, ma non sempre possono decidere gli allenatori"
Ma è vero che vuole raggiungere il suo vecchio mister, Walter Novellino? "Può darsi che possa ricongiungersi con Novellino, con il quale ha ottenuto ottimi risultati. In questo momento però è ancora un nostro giocatore e io lo ritengo ancora un giocatore importante per il Bologna, ma ribadisco che a volte le volontà dei giocatori sono prioritarie rispetto alle volontà delle società"
Invece per quanto riguarda Di Vaio, si aspettava che potesse chiedere dopo due anni di contratto, anche un aumeto d'ingaggio? "E' chiaro che quando un giocatore disputa un gran campionato come ha fatto lui, arrivando a 24 gol, qualche pretesa la può accampare, e non è del tutto fuori luogo. Ma credo che poi si metterà d'accordo con la società"
Lei non vede un Bologna senza Di Vaio? "Non riesco proprio ad immaginarlo"
Il merito è anche della squadra, ma chiaramente i numeri testimoniano che è soprattutto suo "Molto merito è suo, perchè è stato costante nel rendimento. E' chiaro che però i meriti vanno sempre suddivisi per tutti quelli che fanno parte del progetto, anche se naturalmente quando si vince tutti vogliono salire sul carro dei vincitori"
Cosa chiederà al Bologna per rinforzare la squadra? "Dovremo senz'altro allestire una squadra all'altezza di un campionato che sarà ancora più difficile, facendo tesoro delle situazioni che non hanno dato risposte positive"
Fonte: http://www.tuttomercatoweb.com - Pubblicato il giorno 16/06/2009
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Di Vaio chiama Menarini: "RESTO A BOLOGNA " |
-COM’ERA logico che fosse, a muovere il primo passo è stato Di Vaio. Il ripristino dei contatti era atteso per domani, ma il giocatore non ha resistito. Lo tormentava il dubbio di essere stato frainteso: adesso qualcuno crederà che io sia qui per mungere la mucca rossoblù. Il pensiero gli aveva tolto il sonno e rovinato le vacanze. Di Vaio ha rotto gli indugi e lo ha fatto nel modo migliore. Un guizzo di quelli che fanno tutti contenti, come in campo. La sua telefonata a Renzo Menarini può essere considerata il venticinquesimo gol della stagione. Adesso Di Vaio è pari a Ibrahimovic.
Che cosa si siano detti sono affari loro. L’importante è che da domani Salvatori possa tornare al tavolo della trattativa sapendo di avere la benedizione del Geometra.
E’ un film già visto, questo. Era l’estate del 2003 quando Signori, che con Gazzoni aveva filato sempre d’amore e d’accordo, trovò all’improvviso un muro a dividerlo dal patron. Guidolin c’entrava e non c’entrava. L’era glaciale era iniziata quando Signori, invece che chiamare direttamente Gazzoni, mandò Oscar Damiani a trattare il rinnovo del contratto. Perché fosse chiaro a tutti che il problema non erano i quattrini, Signori dovette poi andare in tv a firmare il famoso contratto «in bianco». Un gesto simbolico, ovviamente, che comunque avviò il disgelo.
QUALCOSA di molto simile è andata in onda ieri. Di Vaio vuole rimanere al Bologna. E succede anche ai calciatori che non mettono il denaro in testa alla loro classifica di dare a un buon contratto o a un aumento di stipendio il valore di una gratificazione. Peggio per loro, se vivono in mondo dove più guadagni e più «esisti».
Era logico che il primo passo lo facesse il giocatore. Non solo per la differenza d’età fra i due interlocutori. A monte di tutta la vicenda c’è un regolare contratto firmato da Di Vaio senza pistola puntata alla tempia. Poi, però, sono venuti ventiquattro gol che valgono una doppia salvezza: quella della serie A e dei milioni di euro che continueranno ad arrivare dai diritti tv. Marco Di Vaio non è stato solo il salvatore della patria, ma anche l’uomo immagine di una società che può tranquillamente riflettersi nel carattere e nei modi di fare del suo calciatore più rappresentativo. E’ questo che, moralmente, ha autorizzato Di Vaio a chiedere al Bologna di assecondare le sue richieste. La società era preparata, tanto è vero che, prima del rompete le righe, di «adeguamento» si era detta pronta a parlare. Federico Pastorello ha fatto il suo mestiere, ma ha preso picche proprio perchè non si partiva da zero, ma da un contratto in essere, quindi i modi e i toni dovevano essere quelli scelti da persone che si mostrano stima reciproca. Il chiarimento fra Di Vaio e Menarini ha messo Salvatori e Pastorello nelle condizioni migliori per mandare a buon fine la trattativa.
-LA TELEFONATA era necessaria. Quando Di Vaio chiede il prolungamento da due a tre anni di un contratto che lo manterrebbe in rossoblù fino a trentasei anni, altro non fa se non domandare un atto di fiducia al club per il quale lui ha riversato ogni energia, dando una concreta dimostrazione di professionalità e di generosità nell’attenuare la crisi. Menarini ha pensato che la sua fiducia a scatola chiusa si dà solo a chi ha con lui un rapporto che va al di là dell’«io faccio tanti gol e tu me li paghi come è giusto che sia». E, pronti via, non l’ha data al procuratore di Di Vaio.
-Dopo la telefonata di Di Vaio a Menarini, c’è stata quella di Pastorello a Sky: «Di Vaio vuole rimanere a Bologna». Notizia questa che ha disilluso il Napoli. Dopo essersi scagliato contro Lavezzi per via delle sue abitudini e delle sue frequentazioni, De Laurentiis ha puntato Di Vaio. Questo per dire a Menarini che in giro, rispetto al suo Marco, c’è soprattutto di peggio.
Fonte: rdc - Pubblicato il giorno 15/06/2009
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Bologna e Di Vaio, prove di recupero |
-Il Day After, dopo la bomba, è quello dei silenzi. Tace la proprietà Menarini, padre e figlia. Abbacchiati, da quest´ultima storiaccia. E dall´impressione che, qualsiasi acqua piova, sia sempre colpa loro. E tace, dalle sue sabbie di Villasimius, Marco Di Vaio, il bomber infelice. Fatto il botto, ed osservando ora l´effetto che fa, tacciono tutti, sul divorzio annunciato tra il Bologna e il suo asso, e intanto potrà partire il tempo delle trattative. Perché tutti, dopo lo strappo, dicono di voler trattare.
-Tratta Di Vaio, per stare meglio qui, e non filarsene via, mai più. L´ha detto pure, all´ultima cena prima della Sardegna, ad amici commensali: tutti sereni, senza minime nubi all´orizzonte ad offuscare la brigata. E tratta il Bologna, perchè Di Vaio gli serve come l´aria: come miglior giocatore del gruppo, e pure, o soprattutto, come simbolo vivente del residuo, sbrindellato patto sociale con la sua gente, già sul piede di guerra per mille buoni motivi, ed ora infuocata per la rottura. Non monolitica, però, perchè pure fra i tifosi c´è chi al ritocco preteso su un contratto già firmato dà il suo nome più antipatico. Un ricatto. Insomma, si muovono passetti per avvicinarsi, e ci si ritroverà, se la storia è tutta qui, ossia un fronteggiarsi di dare ed avere. Se invece si sta scaldando, dietro la scena, un nuovo attore, la vicenda virerà altrove. In queste trame il pretendente entra sempre per ultimo, ma Napoli, e soprattutto Lazio, in campo già ci sono.
-Per ora, qui, non resta che soppesare le reciproche ragioni. Ce n´è di qua e di là, senza pilatismi. Di Vaio può ritenere che, firmata una salvezza in esclusiva, o quasi, e tirato quel salvagente non solo a una squadra, ma pure a un´azienda a rischio di crack, 24 gol decisivi qualcosa meritino. Ha firmato il rinnovo a febbraio, in bilico fra serie A e serie B: un biennale con un lieve aumento, da 750 a 900 mila euro, suppergiù. Felice lui, felici loro, mentre ancora s´ondeggiava sul burrone. Il Bologna salva la pelle, lui sbandiera d´esser felice di restare, ma sa bene che, di quella risicata salvezza, non è stato un artefice pari agli altri. E fa sapere che qualcosa s´aspetta. Ristorante Masetti, ultima cena, tortelli e carne ai ferri: chiesto un riconoscimento tangibile, di fronte non la ritengono un´assurdità. Così, quando giovedì Salvatori e Pastorello si vedono all´Hilton, sanno che di soldi parleranno. A far le cifre ci s´inoltra nel bosco. Proviamo. A uno e due il Bologna può arrivarci. La richiesta è oltre: 4 milioni in tre anni, ed è il terzo anno di contratto ad urtare. Sarebbe quello in cui il bomber andrà per i 36. Tanti, per una punta, cosicché l´anno in più pare più la buonuscita per meriti pregressi: non inedita, beninteso, praticata in altri club. Il Bologna invece ci rompe. E chissà se ricomporrà. Ieri, i bollettini di guerra tacevano.
Formalmente, il Bologna non ha fretta. Può aspettare Di Vaio in ritiro, il 10 luglio: è un giocatore regolarmente contrattualizzato. Sarà lui a far sapere che voglie ha. Si sente la solita storiella che il procuratore sarebbe, oggi, il falco, e l´atleta la colomba. Film già visto, ma utile: se poi scoppia la pace, si dirà che mai e poi mai nessuno aveva pensato... Schermaglie, domani è un altro giorno. Menarini in pista, pare, la saggezza antica: è una carta plausibile.
Fonte: REPUBBLICA - Pubblicato il giorno 14/06/2009
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Bologna: Palermo e Parma su Di Vaio |
-Palermo e Parma puntano Marco Di Vaio. Il vicecapocannoniere del campionato scorso è nel mirino dei club di Zamparini e Ghirardi come rinforzo per la prossima stagione. Il centravanti felsineo nei giorni scorsi aveva fatto richiesta di un ritocco dell'ingaggio, senza però trovare un accordo immediato con la società . Voci vicine alla dirigenza del Bologna smentiscono l'ipotesi di una rottura con la Menarini, ma la vicenda ha fatto drizzare le orecchie ai più attenti osservatori di mercato.
Sia Maurizio Zamparini che Tommaso Ghirardi sognano di vedere Di Vaio con la propria squadra (per il Parma si tratterebbe di un ritorno), ma per il momento i primi sondaggi non hanno dato esito. La situazione potrebbe essere sbloccata, però, dalla volontà del giocatore, desideroso di volersi mettere in mostra e dare seguito alla strepitosa annata che lo ha visto sul podio della classifica cannonieri e grande trascinatore del Bologna verso una salvezza quasi miracolosa. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 13/06/2009
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PIANETA VIRTUSSINO- Faraoni e la Virtus che verrà:"Confesso, Langford ci ha sorpreso" |
-Massimo Faraoni, appena diventato il gm bianconero, le tocca subito di tappare un buco. La fuga di Langford apre nuovi scenari. Drammatici?
«In pochi giorni è cambiato tutto. Appena ebbi l´incarico, Keith era fresco di contratto, entusiasta del rinnovo e di rimanere alla Virtus. Addirittura ci aveva già indicato la casa in cui voleva abitare. E´ stato un imprevisto, ma non disperiamo».
Quanto brucia il dietrofront?
«Poteva farlo, tutto regolare. Ha scelto di non giocare in Italia, pagando per uscire dall´accordo. E´ comunque stata una sorpresa, per tanti motivi: lasciamo un ottimo ragazzo, e un giocatore molto valido».
Il rischio ora è non riuscire a recuperare il potenziale tecnico?
«Arriveranno, dalla sua uscita, non pochi soldi, e pure la deduzione del suo robusto ingaggio non è una notizia pessima, visti i piani societari. Ma la Virtus è una società moderna, e dopo 10´ dalla comunicazione del suo agente abbiamo iniziato a valutare alternative. I giocatori sono sempre di passaggio. Un´azienda capace sa voltar pagina subito, struttura e management efficienti possono sistemare le cose».
Fra chi state cercando, girano i nomi di Warren, da Avellino, e di Sow, da Milano.
«Stiamo guardando in giro, senza fretta eccessiva, e senza deadline per trovare quel che ci serve. Si discute coi procuratori, si visiona materiale: la scelta è importante, ma non necessariamente impellente. Al posto di Langford, l´obiettivo rimane un esterno che possa giocare da guardia e ala piccola, con doti fisiche notevoli e in grado di essere una costante in attacco. Il campo di ricerca è vasto, dovremo anche stare attenti a chi abbiamo sotto contratto nel ruolo (Vukcevic, Blizzard e Righetti, che se ne andrà, ndr), per non pigliare un doppione».
Americano o comunitario?
«Non ci sono preferenze in merito, anche se bisogna stare attenti alla questione dei visti e valutare bene. L´importante è che anche il prossimo, oltrechè elemento di rendimento, sia pure una persona a modo, come è stato sempre in campo e in palestra Keith». Fonte: REPUBBLICA - Pubblicato il giorno 13/06/2009
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DI VAIO Vuole andare via? |
- Tra Bologna e Marco Di Vaio tira aria di rottura. L’incontro di oggi tra il vice-capocannoniere dell’ultimo campionato e i dirigenti rossoblù non sembra essere servito a nulla. L’attaccante romano chiede un ritocco verso l’alto dell’ingaggio che la società non pare intenzionata a concedergli. A dirlo, in un’intervista a Sky Sport 24, è il ds felsineo Fabrizio Salvatori. Che smentisce così una notizia apparsa poco prima sulle agenzie di stampa secondo cui il Bologna in un comunicato escludeva qualsiasi problema con il giocatore.
-I problemi, invece, ci sono. E sono gravi. Basta leggere quanto dichiarato da Salvatori: «Tempo fa ho parlato con il procuratore e sembrava che il ragazzo volesse restare. Poi è arrivata la richiesta di aumento dell’ingaggio. Lui ci ha fatto una richiesta e noi abbiamo fatto una controproposta. La reazione sua e del suo procuratore mi ha sorpreso. C’è stato un incontro solo oggi ed è difficile che si arrivi a un accordo il primo giorno. Certo il fatto che uno voglia rimettere mano a un contratto stipulato pochi mesi mi fa pensare».
-Lo sfogo di Salvatori non si ferma qui. «Le richieste di Di Vaio - prosegue il ds rossoblù - sono per cifre molto superiori a quelle che ha sottoscritto con noi. Mi sembra strano che non possa aspettare un giorno o due prima di dare una risposta, visto anche il rapporto che c’è stato fra noi. Credo che in queste situazioni ci sia sempre qualcuno dietro che offre molto di più, dall’Italia o dall’estero. A noi non è arrivato nulla di concreto, ma posso immaginare che il vice-capocanniere del campionato italiano abbia delle offerte. Alternative? La forzatura della situazione (da parte di Di Vaio e del suo agente, ndr) ci ha colto di sopresa, quindi per il momento non abbiamo preso in considerazione alcuna alternativa. Barreto? Non c'è solo lui, i nomi possono essere tanti». Fonte: CDS - Pubblicato il giorno 12/06/2009
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Basket mercato: Langford saluta la Virtus |
-Il primo dilemma del basket mercato è risolto: Keith Langford, tra i migliori giocatori di questa stagione, lascia la Virtus Bologna ma saluta anche l'Italia. Siena e Roma rimangono al palo di fronte all'offerta irrinunciabile del Khimki di Sergio Scariolo, che ha messo sul piatto 2,6 milioni di euro per i prossimi due anni. Una cifra fuori budget per i bianconeri: l'americano andrà a incassare il quadruplo netto su base stagionale. La Virtus l'ha lanciato, ma Keith non ha nemmeno salutato, lasciando il commiato al suo agente, Nick Lotsos, che ha chiamato un Sabatini non molto ben disposto al fatto compiuto. «Mi ha contattato all'ora di pranzo - spiega il patron - dicendo che avevano accettato l'offerta dei russi. Sono contrariato, perché ho saputo di questa trattativa solo dai giornali». Un piccolo cadeau il moro però lo lascerà comunque:400.000 euro, perché era sotto contratto con laVirtus e quindi ha dovuto pagare per uscire dal rapporto. Cifra importante, ma inferiore al valore di mercato del giocatore.
-Ma non è l'unico affare delle ultime ore...
-Roma, ad esempio, sarebbe vicinissima a prendere in prestito dall'Olympiacos Pireo Milos Teodosic: il play di Valjevo, 22 anni, dovrebbe arrivare in prestito per un anno. Teodosio è alto 1,96, è un nazionale e con le giovanili serbe ha vinto tutto: Europeo U15 nel 2003,U17 nel 2005 e U20 nel 2007, quando è stato premiato anche come miglior giocatore del torneo. Le sue qualità? Circolazione della palla, visione di gioco e ottima corsa in transizione, mentre deve ancora migliorare negli spostamenti laterali difensivi.
-Per due affari pressochè certi, due rumours che potrebbero trasformarsi in realtà: Michele Maggioli, a mio avviso uno dei migliori centri italiani in circolazione (Recalcati pensa di portarlo all'Europeo) nonostante le ormai 32 primavere ed un talento mai del tutto consacrato, sta per lasciare Jesi in Legadue e approdare a Teramo che realizzerebbe così l'ennesimo acquisto italiano intelligente degli ultimi due anni.
-Buona mossa anche di Caserta, che sta per riportare in Campania Valerio Spinelli in uscita da Biella dove non gli è stato rinnovato il contratto: si interrompe, ma qui parliamo di panchine, anche il rapporto tra Avellino e Zare Markovski che ha scelto per la sostituzione Cesare Pancotto. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 11/06/2009
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I tifosi strigliano il Bologna E comprano una pagina sul 'Carlino' Salvatori vuole il bomber Barreto |
LAVORARE con lentezza. Era il titolo di una canzone di Enzo Del Re, dal 2004 è anche un film di Guido Chiesa e da qualche giorno pare che sia il motto che regna sovrano sul Bologna calcio.
Per un intero campionato, la città del tifo rossoblù, appena riemersa dalla serie B, ha sofferto pene indicibili seguendo una squadra nata senza un perchè, presa a schiaffoni da chiunque la incontrasse e infine approdata alla salvezza grazie all’intervento della divina provvidenza, che ha assunto le sembianze di un pallone caduto dal cielo sui piedi di Volpi e quelle del genoano Milito, che ha steso il Torino. I 24 gol di un sensazionale Di Vaio, da soli non sarebbero bastati.
-Il Bologna che è uscito illeso, non si sa bene come, da una delle peggiori annate della sua lunga storia è stato amnistiato a lungo da pubblico e critica. Nel conto dei generosi era finita la tormentata estate vissuta a livello dirigenziale e l’inesperienza dei profani. Andava da sè che la parentesi del volemose bene, del remiamo tutti nella stessa direzione per il bene del Bologna si chiudesse alla fine dell’ultima e decisiva partita con il Catania.
-CHI NON AVEVA infierito su una squadra e su una società chiaramente in forte difficoltà, si aspettava che i Menarini e il loro ridotto staff dirigenziale spedissero subito qualche segnale di riscossa, che trovassero il modo per comunicare con efficacia che la lezione era servita e che il pentolone del riscatto era già in ebollizione. Invece, niente. Calma piatta. Nulla da mettere sul piatto della riscossa, come se la salvezza avesse premiato uomini, programmazione e idee.
Buona parte della tifoseria è perplessa, in attesa degli eventi, ma c’è anche qualche gruppo convinto che dietro la navigazione a vista del club ci sia una dirigenza con poche ambizioni e senza un programma di rilancio. La conferenza stampa all’insegna del nulla cambi perchè tutto cambi, con cui la presidente Menarini ha aperto la nuova stagione, ha raggelato l’entusiasmo e ha moltiplicato le preoccupazioni.
NEL BOLOGNA lavora un solo uomo esperto di calcio, che è Fabrizio Salvatori. Neppure lui, pur deresponsabilizzato da chi pensava di poterlo sostituire nel ruolo di direttore sportivo, viene da una stagione felice, eppure è il solo, adesso, a doversi occupare di cessioni, di strategie calcistiche, di tenere i rapporti con l’allenatore, di ascoltare i procuratori di mezzo mondo, di scovare eventuali affari e di essere lucido abbastanza da capire quali trattative nascondono le insidie che un anno fa il Bologna non seppe evitare. E d’accordo che Salvatori sia ben pagato dal contratto che Cazzola gli propose come premio promozione, ma un buono stipendio non significa che il direttore sportivo sia uno e trino, anche se al suo fianco si è messo il Papa come tecnico.
DUNQUE, la protesta dei bolognesi sta montando. I gruppi «Forumrossoblù.org», «Federossoblù.com», «Zerocinquantuno.it» e «Bolognanel cuore.leo.it», che convogliano sui loro siti pareri, discussioni, critiche aperte al pubblico, hanno pagato lo spazio di un’intera pagina sul nostro giornale. L’ultima, oggi, del fascicolo sportivo, nella sola edizione di Bologna. Dunque, hanno compiuto anche uno sforzo economico pur di denunciare il loro drastico calo di entusiasmo e di spronare la società a riscattarsi attraverso una strategia e una programmazione oggi latitanti Il Bologna, scrivono, si è ripresentato con la stessa struttura della passata stagione e con le stesse facce: com’è possibile, si domandano, considerare una risorsa la continuità con un recente passato pieno di errori.
MA, come si diceva, l’ansia dei tifosi rossoblù non è la stessa della società. Ieri patron Menarini è stato in sede per quattro ore e alla fine della riunione ha detto: «Per la prossima settimana il piano societario dovrebbe essere pronto». E’ questo che preoccupa i tifosi: anche l’anno scorso il Bologna lavorò con lentezza, eppure non si mise al riparo da clamorosi errori. Fin qui, nessun segnale di svolta.
Sul fronte del mercato il Bologna punta deciso al brasiliano Barreto. Il bomber del Bari neo promosso (23 gol all'attivo) ha 24 anni, un passato all'Udinese e caratteristiche da secondo attaccante di movimento che si concilierebbero con quelle di Di Vaio. Il Bologna sarebbe pronto a pagare 5 milioni di euro per la metà del cartellino. E' chiaro che in questo caso Osvaldo potrebbe essere ceduto al miglior offerente. Fonte: RDC - Pubblicato il giorno 11/06/2009
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Bc Sport-Bologna, nel portafoglio 20 milioni per rifare la squadra |
Bologna, 10-06-09
-Col budget che la famiglia Menarini darà a Papadopulo e Salvatori non ci sarà certo da scialacquare. Niente follie per l' anno che verrà: così è emerso dal vertice societario di ieri per stabilire la cifra su cui puntare. Il grosso si farà coi diritti televisivi e con le cessioni di alcuni giocatori che possono aver mercato: in più, proventi da sponsor e incassi, abbonamenti compresi.
-Sarà soprattutto la prima voce la principale fonte d' entrata, per una cifra che s' aggira fra i 16 e i 20 milioni di euro, mentre dal main sponsor e da quelli secondari la società s' attende un milione e mezzo. Dagli abbonamenti, se si valuta il dato di quest' anno, potrebbero arrivare sui 4 milioni. Poco oltre venti milioni, in sintesi, sarà quello che il Bologna potrà spendere per rafforzarsi. Spese di gestione e soprattutto stipendi dei giocatori si faranno sentire. Molti contratti sono onerosi, specie riferiti all' effettivo apporto di alcuni.
-Marazzina e Adailton, 3 gol in due nella stagione finita, marcano quasi un milione e mezzo complessivo di stipendio fino al 2010. Si cercherà di sfoltire, e di cedere atleti che possano dar cassa. Mudingayi e Osvaldo sono fra i papabili (sul secondo si rivede il Betis Siviglia): se c' è il prezzo, partiranno. E, fra 10 giorni, ci sarà pure l' incontro decisivo per Antonioli.
-Insomma, si profila un Bologna figlio di un dio minore, e la cosa agita la piazza. Che già vuol farsi sentire, ed ha in uscita la pagina del "Carlino" che quattro fra siti e forum dei tifosi rossoblù hanno acquistato oggi, per spronare la proprietà rossoblù, con argomenti sui quali il club ha finora evitato risposte, né è scontato ne darà una volta lette, stamane, le parole stampate. In entrata, piacciono infine Modesto del Genoa, Obodo e Barreto dell' Udinese (in forza quest' anno al Bari) e si seguono sempre Brienza (piace anche al Bari), Ariatti del Lecce e Pazienza del Napoli. Fonte: Rdc - Pubblicato il giorno 10/06/2009
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Bc Sport-Al Bologna piace Barreto |
-Bologna,10-6-09
- Il Bologna, dopo la riconferma di Di Vaio, punta a rinforzare l'attacco in vista della prossima stagione. Il 23enne Paulo Vitor Barreto, che quest'anno ha vestito la maglia del Bari in serie B mettendo a segno 23 reti, è il primo nome sulla lista dei rossoblù. Il giocatore brasiliano, il cui cartellino è dell'Udinese, potrebbe essere riscattato dal club pugliese che, dopo l'ottima stagione in prestito in cadetteria, vuole confermare la fiducia al giocatore. Ma nella trattativa si è inserito nelle ultime ore il Bologna, che potrebbe mettere sul piatto ai friulani un'offerta più cospicua di quella presentata dal club dei Matarrese. Fonte: Datasport - Pubblicato il giorno 10/06/2009
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Bc Sport-Bologna, protestano gli ultras: «Questa squadra sembra il Borgorosso» |
Bologna, 9-6-09
-Non sono tutte rose e fiori a Bologna. E’ la curva che fa sentire la sua voce e striglia la società. Sul forum web dei tifosi rossoblù sta circolando una durissima lettera indirizzata proprio alla proprietà. Cosa chiedono gli ultrà alla presidente Menarini? «Programmi, chiarezza e dignità». La proprietà invece, come prima mossa, ha riconfermato lo staff tecnico. Ecco la replica dei tifosi: «La proprietà non sa chi ha sbagliato, oppure la proprietà non ha intenzione di investire altro denaro per la creazione di una struttura più efficiente, visto che i presenti sono già contrattualizzati». E la chiosa è molto chiara: «Questa più che a una società con alle spalle un passato glorioso somiglia al carrozzone del Borgorosso Football club».
-E continuano con le domande: «Chi ha ridotto il Bologna Fc nella squadra più vecchia d’Italia? Chi ha scelto contratti lunghi e onerosi a giocatori a fine carriera?» si domandano i tifosi. E per ricordare il loro affetto che rimane sempre e comunque aggiungono: «Siamo orgogliosi di una società attenta all’etica, riteniamo che sia etico che la squadra che porta il nome della nostra città sia in linea con le ambizioni e la dimensione nazionale proprie di Bologna». Fonte: leggo - Pubblicato il giorno 09/06/2009
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Bc News-Papadopulo: «Bologna, torneranno i sorrisi» |
BOLOGNA, 8 giugno - Sarà un altro Papadopulo e già si vede. Non sarà un tenero, non sarà il Papa buono che invia carezze. Papadopulo sarà un duro, ma tranquillo. Quindi implacabile. «Purtroppo non dovremo avere peli sullo stomaco »
-Giuseppe Papadopulo, ora che la grande paura è passata Bologna pretende una svolta.
«L’importante è far tesoro degli errori commessi, è chiaro che dovremo dare risposte diverse. Il nostro primo comandamento deve essere quello di restituire il sorriso a chi lo ha perso».
-Facile a dirlo. Il Napoli, arrivato dodicesimo, ora ha preso uno come Quagliarella…
«E’ chiaro che noi partiamo da una posizione diversa rispetto al Napoli, che ha già alle spalle un paio di campionati di serie A. Il Bologna sta partendo, dovremo essere bravi a seguire il percorso che il Napoli ha già fatto. Dobbiamo costruire una squadra vera, per l’oggi e anche per il domani».
-Ma quando vai al mercato e ti chiami Bologna non è che gli altri ti aprano le porte.
«Lo sappiamo ma resto ugualmente convinto che a Bologna si possa fare un calcio importante».
-Come dovrà essere il nuovo Bologna?
«Pieno di volti nuovi, che abbia sostanza tecnica e fisica: qualità di cui nell’ultimo campionato non abbondavamo. Lo voglio da battaglia, con più chili e centimetri, ma guai se non avesse anche qualità».
-Intanto Bologna è delusa e arrabbiata.
«Questo deve farci sentire maggiormente responsabilizzati: la sfiducia della gente ci consentirà di non assopirci mai».
-Di Vaio non può fare sempre il marziano.
«Credo che se a Di Vaio dovessero proporre di fare 15 gol nella prossima stagione, ci metterebbe la firma. E la metterei anche io». Fonte: CDS - Pubblicato il giorno 08/06/2009
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Bc Sport- Fortitudo, il nuovo coach è Alessandro Finelli |
Bologna, 7-6-09
-La Fortitudo Pallacanestro comunica che il nuovo allenatore è Alessandro Finelli. Ha firmato questa mattina un contratto valido per le prossime due stagioni, e lunedì alle ore 13.30 presso la sala conferenze del PalaDozza di Bologna verrà presentato ufficialmente alla stampa. Nato a Bologna il 14 aprile del 1967, Alex entrò nell’orbita della Fortitudo nel 1983 ad appena 16 anni, dapprima nella “succursale” Salus e quindi quale vice di Stefano Pillastrini nel settore giovanile biancoblù dal 1985. Diventandone quindi il responsabile per sette anni, dal 1991 al 1998, arrivando ben 14 volte alle finali nazionali (6 juniores, 7 cadetti, 1 allievi) e conquistando il titolo cadetti 1993. Ha cresciuto portandoli fino alla prima squadra giocatori quali Zecca, Grossi, Damiao, Sciarabba, Lamma, Barbieri, Bonaiuti, Guarino, Soloperto, Cittadini e Fultz, impartendo quella “scuola Fortitudo” appresa negli anni dal proprio “tutor” Beppe Lamberti, o dalle lezioni tecniche del professor Aza Nikolic. Lavorando poi a stretto contatto con Marco Sanguettoli sia nel settore giovanile che in prima squadra, entrambi vice di Mauro Di Vincenzo nella stagione 1989/90 – la prima volta per il giovanissimo Alex, a soli 22 anni – e, indirettamente, prima con Marco Calamai. L’esperienza in prima squadra sarebbe proseguita nel 1990/91 da vice di Stefano Pillastrini nella fucina-Aprimatic, quindi nel 1992/93 da vice di Dario Bellandi conquistando la promozione in A1, dove l’anno successivo fu il vice di Sergio Scariolo nell’anno della prima scalata al vertice. Dal 1995 al 1998 oltre ad essere il responsabile del settore giovanile biancoblù fu impegnato quale vice allenatore di Mario De Sisti nella Nazionale Juniores, disputando 2 Campionati Europei. Nell’estate del 1998, dopo 15 anni, Alex Finelli decise di provare a volare definitivamente con le proprie ali: approdando così a Montecatini, vice di Pillastrini in prima squadra conquistando subito la promozione in A1, e responsabile del settore giovanile conquistando il titolo juniores al secondo anno, lanciando i vari Giachetti, Cotani e Garri. L’intero blocco venne poi trasferito in estate dal manager Faraoni a Livorno in prima squadra, e andò a conquistare la promozione in A1 suggellata dal canestro decisivo dell’americano Ken Barlow. Con ancora un anno di contratto, Alex preferì riavvicinarsi a Bologna ed accettò la chiamata di Imola, sempre in A1. Ma l’ingaggio di Vincenzino Esposito sfumò all’ultimo cambiando il progetto tecnico e a gennaio arrivò l’esonero. Il mese successivo sarebbe approdato a Ferrara, in A2, rimanendovi anche nelle due stagioni seguenti. In modo turbolento la prima – esonerato quando era al 5° posto, richiamato due mesi dopo per condurre la squadra dal 14° posto alla salvezza, quindi riconfermato – mentre la seconda fu una cavalcata vincente, trascinata dalla rivelazione Terrell McIntyre: 2° posto in regular season arrivando in semifinale, persa contro la Virtus. La tappa successiva fu Pavia, dove al secondo anno lanciò un giovanissimo Danilo Gallinari al titolo di Mvp della Legadue, quindi nuovamente un anno a Montecatini e infine due estati fa il ritorno in Serie A, con Montegranaro. Portando la Premiata al miglior risultato della propria storia, il 4° posto, eliminati soltanto in gara 5 dei quarti di finale playoff da Milano. Lo scorso anno ha incrociato per ben tre volte la Fortitudo in sfide infuocate, ed ha condotto la Premiata al 12° posto, a due soli punti dai playoff. Oggi, il ritorno nella sua Bologna, dove vive in pieno centro insieme alla sua famiglia, la moglie Donatella e i figli Leonardo (8 anni) e Isabella (5). Ed il ritorno in biancoblù, per la prima volta da capo allenatore. Per dare vita ad un progetto tecnico completamente nuovo, pronti a ricominciare insieme dalla Legadue, con umiltà e tantissima voglia di fare.
Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 07/06/2009
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Bc Sport- Il Bologna punta sui giovani |
Bologna,6-6-09
-Il filo rosso che lega Bologna e Fiorentina con le due proprietà, la famiglia Menarini ed i fratelli Della Valle, pare poter continuare ad essere molto forte, visto che la conferma sulla panchina rossoblù di Giuseppe Papadopulo, autore della salvezza domenica scorsa, ha già portato alla decisione di non confermare Pablo Daniel Osvaldo, attaccante in maglia viola fino al gennaio 2009, pagato sette milioni di euro al club gigliato solo pochi giorni fa, dopo un prestito secco durato sei mesi.
-Una volta ceduto Osvaldo, il Bologna si orienterà su una nuova pista offensiva e, fatto rinnovare il contratto a Marco Di Vaio, ci si muoverà concretamente su elementi già sondati negli scorsi giorni. Due di questi sono elementi viola, visto che sia Arturo Lupoli che Samuele Di Carmine sono di proprietà della Fiorentina, ed entrambi non resteranno a disposizione del tecnico Cesare Prandelli, dopo le esperienze in maglia Sheffield United e Qpr. Per Lupoli, che poteva finire nella trattativa che porterà il giovane Di Tacchio in maglia viola, c’è stato il no dell’Ascoli, visto l’alto ingaggio dell’ex giocatore del Parma. Mentre Di Carmine, divenuto da poco padre a quasi 20 anni, vuole fortemente tornare in Italia. Non escluso per lui neanche l’approdo al Torino, che ripartirà dalla serie B. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 06/06/2009
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Bc Sport-Di Vaio altri due anni a Bologna |
BOLOGNA, 4 GIUGNO 2009
- Dopo il mister Papadopulo il Bologna riconferma anche Di Vaio. Il bomber, protagonista della salvezza rossoblù, sarà legato alla società da un contratto biennale.
-‘’L’obiettivo stagionale - ha detto la presidente Francesca Menarini - e’ quello di migliorare il risultato di questa stagione, raggiungendo una salvezza tranquilla, arrivando possibilmente nella parte sinistra della classifica. E impostare un lavoro che, nel giro di qualche anno, possa magari portarci in Europa’’.
-CConfermato in toto, e senza nuovi innesti, anche lo staff dirigenziale della societa’: della parte tecnica continuera’ ad occuparsi Fabrizio Salvatori, mentre il direttore generale Pier Giovanni Ricci sara’ il responsabile dell’aspetto gestionale. D’ intesa con il tecnico Papadopulo sono gia’ al lavoro per definire la rosa della prossima stagione. Fonte: RDC - Pubblicato il giorno 04/06/2009
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Bc Sport-Virtus Bologna, il punto della situazione |
-Bologna, 4-6
-Mentre Claudio Sabatini formalmente aspetta un compratore, il GM designato Massimo Faraoni continua a muoversi per conto della Virtus, che a oggi è una delle società più attive sul mercato.
-E' ormai certo che l'allenatore bianconero sarà Lino Lardo, che nei giorni scorsi ha assistito alle finali giovanili a Salsomaggiore in compagnia di Faraoni e Sabatini.
-Per quanto riguarda i giocatori in entrata ci sarà di sicuro Andre Collins, firmato da tempo. La Virtus ha inoltre messo le mani sullo svedese Jonas Jerebko, una delle rivelazioni del campionato: per lui è pronto un contratto come quelli che l'estate scorsa furono inchiostrati da Sharrod Ford e Will Bynum, ovvero con la possibilità di uscire (pagando) in caso di chiamata NBA. Un rischio calcolato, considerando che le possibilità di Jerebko di andare al primo giro nel draft sono scarse; la probabilità di vederlo quindi in bianconero sembra piuttosto alta.
-Come è noto si seguono anche giocatori italiani, principalmente Marco Cusin e Michele Antonutti; per quest'ultimo le parti sarebbero particolarmente vicine, e la firma potrebbe essere imminente.
-Per quanto riguarda invece i giocatori in uscita, si può dire che Roberto Chiacig e Alex Righetti ben difficilmente faranno parte del roster bianconero la prossima stagione, mentre tutte le altre posizioni sono ancora da valutare.
-Infine, è in programma a breve un incontro tra la società e i rappresentanti di Gui Giovannoni. Dopo il brusco addio è probabile che la Virtus faccia una proposta al capitano, offrendo di allungare il contratto ritoccando contestualmente l'ingaggio verso il basso. Nei prossimi giorni si imparerà se l'offerta verrà accettata o meno. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 04/06/2009
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Bc Sport-Nazionale A maschile - Giovedì 4 giugno Italia-Giba All Star a Bologna |
-Bologna, 3-6-09
-Bologna. Prima partita della Nazionale italiana di basket in questa stagione domani 4 giugno al Paladozza di Bologna alle 20,00 (diretta Rai Sport Più e in streaming www.rai.tv).
-L’Italia, in preparazione per i Giochi del Mediterraneo gioca con una selezione della Giocatori Italiani Basket Associati nel Giba All Star 2009 organizzato dalla Banca Mediolanum: “E’ una gara che completa una settimana di lavoro –spiega Carlo Recalcati, ct azzurro- dove ci siamo conosciuti ulteriormente.
Visto il poco tempo non abbiamo potuto lavorare sulla continuità, ma siamo pronti ad onorare il pubblico bolognese”. Recalcati sceglierà i dodici che affronteranno la selezione Giba All Star dopo l’allenamento di domani mattina. Questo gruppo di giocatori sono il nucleo base che parteciperà ai Giochi del Mediterraneo: “Alcuni si aggiungeranno al prossimo raduno di Porto San Giorgio dal 7 giugno, ma solo quando saremo a Biella il 14 giugno avrò i sedici da cui poi farò la squadra per i Giochi del Mediterraneo”.
-Queste le formazioni:
Italia. Allegretti Marco, Antonutti Michele, Bolzonella Federico, Bruttini Davide, Canavesi Matteo, Cinciarini Andrea, Cinciarini Daniele, Cittadini Alessandro, D’Ercole Lorenzo, Ferrero Giancarlo, Maresca Giuliano, Martinoni Niccolo’, Reati Davide, Rinaldi Tommaso, Sacchetti Brian. Allenatore: Carlo Recalcati
Giba All Star. Benevelli Andrea, Bonessio Daniele, Chiacig Roberto, Di Giuliomaria Christian, Eliantonio Giacomo, Giachetti Jacopo, Gigli Angelo, Lestini Federico, Mian Michele, Niccolai Andrea, Pecile Andrea, Poeta Giuseppe. Allenatori: Sandro Dell’Agnello, Lino Lardo.
Fonte: www.basknet.it - Pubblicato il giorno 03/06/2009
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Bc Sport-I rossoblù ripartono da Papadopulo Intanto arriva il dg Zanzi |
Bologna, 3 GIUGNO 2009
- SLITTA di un giorno la (ri)presentazione di Papadopulo. Problemi tecnici, alla base del rinvio. I Menarini hanno impegni inderogabili e devono uscire da Bologna. Non è da escludere che vadano in viaggio d’affari. Calcistici, s’intende. Il Bologna ha nel vecchio allenatore anche il nuovo. Ma risolto questo problema, certo non secondario, ne rimangono altri. Tutti societari.
-La domanda è: che ne sarà di loro? Di Pier Giovanni Ricci e di Fabrizio Salvatori, s’intende. Per ora, tutti tacciono. Che patron Renzo e sua figlia Francesca abbiano deciso di dare al loro club un volto meno familiare e più manageriale, questo è un dato di fatto. Ma se la ricollocazione di Ricci nella veste di capo amministrazione o nella «bottega» di famiglia (la Cogei) appare semplice, assai più spinosa è la questione - Salvatori. Al momento di congedarsi dal calcio, Cazzola rinnovò, tra gli altri, anche il suo contratto: tre anni a una cifra ragguardevole. Uno se n’è andato, ma due, nel caso in cui passasse la linea del «benservito», sarebbero da liquidare.
-IL DIRETTORE SPORTIVO ha già rassegnato una volta (dopo il tonfo di Cagliari e l’esonero di Arrigoni) le sue dimissioni ed è difficile che sia disposto a ripetere il bel gesto, soprattutto al culmine di una stagione che lo ha visto protagonista all’inizio e alla fine, ma non certamente durante l’era Mihajlovic, dove fu Ricci, più di lui, a uscire dall’ufficio per affacciarsi nell’infido mondo della trattative e delle scelte milionarie.
La faccenda non è di poco conto. Meglio: è destinata a gonfiare un conto già salato. Il Bologna ha speso circa 27 milioni di euro per gli ingaggi di trenta calciatori e altri 6 o 7 milioni per pagare lo stipendio a tre staff tecnici che si sono susseguiti.
-UNO DEI MOTIVI che hanno indotto i Menarini a tenersi stretto Papadopulo è anche economico. Per rinunciare all’allenatore della salvezza avrebbero dovuto riconoscergli una buona uscita pari quasi all’ingaggio che il Papa percepirà il prossimo anno. E Salvatori non guadagna, se le voci sono corrette, molto meno di Papadopulo.
Il giorno in più serve quindi a pianificare la stagione del Bologna. Farlo senza sapere a chi affidare il piano, sarebbe un errore. L’incertezza nasce dalla voglia di fare piazza pulita e dalla necessità di non sperperare altro denaro, al culmine di una stagione che obbligherà la famiglia Menarini a mettere nelle casse rossoblù un’altra ventina di milioni, così ripartiti: una metà per ripianare le perdite e l’altra metà per andare sul mercato.
-SERVE UN BOLOGNA più forte e più giovane di prima. E’ necessario che lo concordino insieme i dirigenti (nuovi o vecchi che siano) e il tecnico. E’ evidente che i Menarini tentino di presentare Papadopulo e gli uomini con i quali lavorerà gomito a gomito nello stesso giorno. E’ probabile che domani i proprietari parlino con Roberto Zanzi, direttore generale in partenza da Siena, per conoscere la sua disponibilità, i suoi progetti sul futuro rossoblù e per sapere, ovviamente, se esiste (come pare) la sua disponibilità a mettere le mani nel Bologna.
-PAPADOPULO deve stare un giorno in più in questa specie di cassa integrazione, dalla quale sa che uscirà comunque con un contratto a tempo pieno, anche se non a tempo indeterminato. Firmerà per un anno e dovrà essere un anno di rivincita, di obiettivi precisi, di strategie e ovviamente di crescita sia della squadra che della società. Dell’allenatore che a Bologna ha lavorato per sette giornate nel solco già tracciato da altri, è piaciuta la capacità di stemperare le tensioni, di ridare al gruppo la serenità perduta e di non drammatizzare nulla, neppure la sconfitta in casa con la Reggina, perché chi ha un po’ di esperienza sa che i conti si fanno sempre alla fine del campionato. I conti del Papa sono tornati, anche se la rosa dei giocatori a sua disposizione si è improvvisamente assottigliata, tanto da rendergli difficile, a volte, assecondare il suo credo tattico, che è poi racchiuso nel 3-5-2.
-Papadopulo ha già chiesto al Bologna una squadra più giovane e più forte di quella che ha conosciuto. I giocatori in scadenza di contratto sono undici, ma ci sta che al tecnico faccia comodo rinunciare a qualcuno di quelli che ha il contratto per tenerne qualcuno di quelli «in scadenza».
-Il Bologna farà del suo meglio per accontentarlo e se qualche imprenditore con il pallino del calcio avesse voglia di partecipare all’operazione rilancio nella stagione dei cent’anni, sarebbe il benvenuto. Fonte: Rdc - Pubblicato il giorno 03/06/2009
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Bc NEWS-La Virtus Bologna ad un passo da Collins |
Bologna,2 giugno
-Dopo l'eliminazione dai play off, la Virtus Bologna sta già pensando a rafforzarsi in vista della prossima stagione. Tra i possibili papabili a vestire nerlla prossima stagione la casacca della formazione bianconera ci sono il play Collins e il pivot Williams. Nonostante i propositi di abbandono, nell'ambiente della città emiliana circolano insistenti voci di mercato riguardanti proprio la nuova Virtus Giocatori, toto-allenatore, giemme, budget. Stando ai rumors, la V nera sembrerebbe addirittura una delle più attive sul fronte mercato. Se entro dieci giorni non dovesse presentarsi nessun potenziale acquirente, Sabatini ha detto che farebbe scattare il piano B apertura della campagna abbonamenti e budget definito in base alla risposta dei tifosi.
- Ma il patron sa benissimo che al buio la reazione dei tifosi sarebbe freddina Ecco perché i nomi circolanti in queste ore sono più che plausibili, com'è altrettanto plausibile che la Virtus faccia ancora la Al e magari anche con un roster più che discreto. Pare, come detto in precedenza, vicinissimo l'accordo con Andre Jerome Collins, il play rivelazione di Ferrara, Langford potrebbe restare, o al massimo essere ceduto a Siena incambio di Moss, via Terry, nel ruolo di centro non è da escludere la conferma di Ford Eccoli, i tre Usa ci sarebbero già e con loro ci sarebbe anche l'ossatura più che discreta del quintetto base da completare con un paio di comunitari - o un italiano ed un comunitario — nei ruoli di 2 e 4 (per quest'ultimo il sogno è Jerebko, Nba permettendo) Per la panchina, Blizzard, Vukcevic e Chiacig (o Crosariol) più un paio di giovani, senza escludere la possibilità di un rientro alla base di Lauwers In panca, una guida giovane ma già sufficientemente esperta Luca Banchi o Luca Bechi. Fonte: BASKNET - Pubblicato il giorno 02/06/2009
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Bc Sport- Menarini"la salvezza merito di tutti" |
Bologna, 1 giugno
-Dopo aver raggiunto un'insperata salvezza, Papadopulo potrebbe continuare ad allenare il Bologna anche nella prossima stagione. "Complimenti a Beppe Papadopulo - esordisce il numero uno emiliano, Francesca Menarini, ai microfoni di Radio Anch'io lo sport -, ma anche a Sinisa Mihajlovic: c'è del loro in questa salvezza del Bologna. Per quanto riguarda il futuro, da mercoledì ci metteremo al lavoro, ma non possiamo non tenere conto di quanto ha fatto Papadopulo in sette giornate".
Papadopulo ha compiuto l'ennesimo miracolo di una carriera vissuta in salita, tirando fuori dalle sabbie mobili la formazione felsinea, al termine di un avvincente testa a testa con il Torino, ieri sconfitto a Roma. "E' stata una domenica in cui ho pensato solo alla nostra partita - confessa la presidentessa Menarini - mi sono totalmente disinteressata del risultato del Torino. Sapevo che la salvezza era nelle nostre mani, ma per fortuna ho visto la squadra motivata e mi sono tranquillizzata" Fonte: repubblica - Pubblicato il giorno 01/06/2009
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Bc Sport-Papadopulo: «Bologna salvo al 50%» |
Bologna,31-5-09
- «La partita tra Torino e Genoa ha cambiato un pò le sorti di questa corsa per la salvezza. Ma io mi sento salvo al 50 per cento. L'altra metà è del Toro, una società altrettanto gloriosa. Purtroppo una delle due dovrà lasciare questa categoria...». Giuseppe Papadopulo aspetta prima di cantare vittoria. Domani al Dall'Ara contro il Catania, il suo Bologna deve vincere a tutti i costi, vanificando così ogni possibilità di salvezza del Torino impegnato a Roma.
L'ATTESA - Rossoblù e granata sono appaiate a al terzultimo gradino con 34 punti, ma i bolognesi sono favoriti dagli scontri diretti. «Sappiamo di aver profuso un grande sforzo in queste settimane, ma domani dobbiamo mettere in campo lo sforzo maggiore- le parole del tecnico rossoblù- Non sarà una partita facile, ma del resto non era facile nemmeno fare risultato a Torino e a Verona o mettere sotto il Lecce e il Genoa. Ci darà una mano la Bologna sportiva, che ancora una volta si è mobilitata in massa per darci una mano: è successo anche nelle partite precedenti e questi ci ha dato la forza di credere di poter ribaltare un risultato anche al 94', come in effetti è successo. Per noi sarà un pò come l'ultima di una serie di finali che ci hanno visti protagonisti nel tentativo di raggiungere l'obiettivo a cui volevamo arrivare. Sono state settimane lunghe e impegnative anche perchè abbiamo dovuto far fronte a situazioni che non erano preventivabili, come alcuni infortuni. Il gruppo, comunque, è compatto, coeso e determinato. Abbiamo i connotati giusti per arrivare all'obiettivo. La squadra sta bene, si è anche alleggerita la testa da qualche domenica a questa parte e di conseguenza anche le gambe sono diventate più mobili».
L'ALTRO CAMPO - Poi un occhio al Toro, ancora infuriato dopo la sconfitta col Genoa e le sette squalifiche: «Non sono molto turbato dalle dichiarazioni di Cairo- prosegue Papadopulo- Siamo protesi al campo, non alle cose di contorno. L'esperienza mi porta a credere che, quando all'esterno si parla troppo, sia meglio tacere e lavorare non con la bocca ma con i fatti. Cosa mi aspetto per Roma-Torino? Ogni partita ha una storia a sè e non vorrei addentrarmi troppo in una gara che ci interesserà, ma solo dopo il fischio finale. Siamo protesi ad ottenere il massimo da questa partita e, se lo dovessimo ottenere, non ci sarebbe interesse a sapere cosa sia successo a Roma. Il Torino ha molto giocatori squalificati, ma quelli che andranno in campo forse potrebbero dare di più proprio per il fatto di essere stati maggiormente ai margini durante il campionato».
I DUBBI - Guardando alla propria formazione, poi, Papadopulo non prepara sorprese. Soprattuto in difesa, dove dovrebbe essere confermato il trio Zenoni-Castellini-Lanna. «Credo comunque che Terzi possa essere a disposizione domani, ma non ne sono certissimo. La decisione è rimandata a domani- spiega l'allenatore dei bolognesi- Britos fa parte del gruppo, ma si è allenato poco. Penso sia da prendere in considerazione solo in caso di emergenza. Un difesa, comunque, giocheremo a tre e la scelta cadrà sulle valutazioni del lavoro settimanale e sulla base delle caratteristiche degli avversari, ma questo vale per tutta la formazione. Negli altri reparti, abbiamo recuperato due centrocampisti che ci erano mancati nell'ultima partita, mentre abbiamo perso purtroppo per un lutto familiare Adailton. Il gruppo è sereno, concentrato, determinato e voglioso di tagliare il traguardo domani con una buona prestazione». Se sulla mediana dovrebbero trovare posto Marchini, Volpi e Mudingayi, in linea con Mingazzini e Valiani, in avanti sarà Osvaldo a giocare alle spalle di Di Vaio. L'attaccante romano è a un passo dalla conquista del titolo cannonieri, ora conteso a quota 23 reti con Ibrahimovic. Peccato Lippi non lo abbiamo convocato in Nazionale: «Ho un grande rapporto di amicizia con Lippi- racconta Papadopulo- quando mi troverò con lui avrò modo di richiamarlo ad avere più at tenzione in queste convocazioni. Marco, per quello che fatto e rappresentato in campo e fuori, avrebbe meritato la convocazi one. Il giudizio di Lippi è sovrano ma, in tutta franchezza e amicizia glielo ricorderò». Fonte: CdS - Pubblicato il giorno 31/05/2009
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Bc Sport-Basket Bologna cambia tutto Va via anche Giovannoni |
BOLOGNA , 29-5
- Uscita prematuramente dai play off (ko nei quarti in cinque partite con Treviso), la Virtus La Fortezza Bologna con tre comunicati nel giro di poco più di un'ora ha ufficializzato la chiusura dei rapporti con l'allenatore Matteo Boniciolli, il general manager Andrea Luchi e il giocatore Guilherme Giovannoni. "La Virtus è sul mercato - ha ribadito il presidente Claudio Sabatini - io mi sono stancato di spendere, così proprio non vado avanti.
- E se per caso non trovo acquirenti in grado di sostituirmi andrò avanti rivedendo il budget". In questa stagione la Virtus ha vinto l'Eurochallenge ed ha perso di un soffio la coppa Italia, battuta all'overtime in finale da Siena. La delusione più cocente è arrivata in campionato con l'uscita nei quarti play off, giocati con il fattore campo sfavorevole complice una striscia di cinque sconfitte consecutive nel finale di stagione regolare. Avesse sbancato Treviso, la Virtus oltre alle semifinali scudetto si sarebbe garantita anche la licenza triennale d'Eurolega.
- Oltre all'addio a Boniciolli e Luchi (al suo posto tornerà Massimo Faraoni), Bologna ha annunciato anche la separazione dal capitano Giovannoni. ''Con lui avevamo un contratto importante per la prossima stagione - ha spiegato Sabatini - ma in questo momento di riorganizzazione della società per rispetto nei suoi confronti gli ho dato 40 giorni in più per fargli trovare la giusta società''. Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 29/05/2009
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Bc Sport-Basket: Virtus Bologna, fine rapporto con coach Boniciolli |
Bologna, 28-5-09
- La Virtus Bologna ha ufficializzato la fine del rapporto con il coach Matteo Boniciolli e il general manager Andrea Luchi. Lo ha reso noto la stessa societa' felsinea, con due distinti comunicati stampa, all'indomani dell'eliminazione dai playoff scudetto contro la Benetton Treviso. "La societa' ringrazia il coach per il lavoro svolto e gli rivolge i migliori auguri per il futuro", si legge nella nota diffusa. Boniciolli, che aveva un contratto di due anni con opzione sul terzo, era arrivato a novembre per sostituire Renato Pasquali; in questa stagione ha conquistato l'Eurochallenge, terza coppa europea per importanza. (Agr) Fonte: Corriere - Pubblicato il giorno 28/05/2009
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Bc Sport-Dall'Ara verso il tutto esaurito In 30mila per la gara della vita |
BOLOGNA, 28 MAGGIO 2009
- IERI, ALTRI DUEMILA. I biglietti venduti per Bologna - Catania di domenica prossima sono quindi saliti a settemila. Ma sono destinati ad aumentare ancora nei prossimi giorni. Dopo la partita di Palermo (la prima di Papadopulo) e un accenno di contestazione all’aeroporto, il clima intorno ai rossoblù è improvvisamente cambiato: la tifoseria ha deciso di non contestare e neppure di abbandonare una squadra la cui manifesta povertà ha evidentemente mosso l’istinto della solidarietà e spinto anche i più delusi e i più arrabbiati a proteggerla, sostenendola.
E’ nato forse spontaneamente il coro più «gettonato» dell’anno che è ‘fino alla fine forza Bologna’ e incessante è stato il sostegno che, soprattutto dalla curva Bulgarelli, è venuto a una squadra che probabilmente di fronte alle contestazioni avrebbe perso anche le sue poche possibilità di rimanere in corsa per la salvezza. Fonte: Rdc - Pubblicato il giorno 28/05/2009
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Bc NEWS-Treviso in semifinale Se la vedrà con Siena |
27-5- Bologna
— Sarà la Benetton Treviso a sfidare i campioni d’Italia della Montepaschi Siena in semifinale scudetto.
-In gara-5 della serie più equilibrata dei quarti domina ancora il fattore campo: i veneti trascinati da un gran Bulleri faticano per 30’, ma con un break ad inizio ultimo quarto piegano la Virtus Bologna (78-72 il risultato finale). Una vittoria che vale doppio: semifinale con Siena e accesso ai preliminari di Eurolega. La massima coppa continentale non vedrà invece protagonista la Fortezza: con l’eliminazione, la squadra del patron Sabatini perde alche il diritto al pass triennale. Novità alla palla a due. Mahmuti parte con la coppia di lunghi forte, Wallace-Nicevic; Boniciolli invece schiera subito Langford. Segno che la gara conta e i due tecnici non vogliono lasciare nulla all’avversario, fin dall’inizio. È un avvio nervosissimo: tanti falli, punti pochissimi. Per una volta Treviso in casa non parte a razzo, la tensione irretisce i veneti.
bologna a corrente alternata — La Fortezza sembra più determinata, ma va a corrente alternata: Chiacig (7 punti) costruisce, Ford (3 falli subito) distrugge. Sono Stefansson e soprattutto uno scatenato Gary Neal ad abbattersi con irruenza sul match, riportando subito la Benetton in partita, nonostante un Wallace irriconoscibile.
Neal va via ia un difensore. Ciamillo
Neal va via ia un difensore. Ciamillo
Il secondo quarto inizia sul 21-19. Si va avanti sul filo dell’equilibrio, con azioni lente, quasi infinite. Le difese sono opprimenti, non c’è verso di scappare: alla tripla di Wood risponde subito Giovannoni. Boykins continua a litigare con se stesso, ma nemmeno Bulleri entra in sintonia con il match. Almeno fino al 18’: poi si sveglia all’improvviso, regala due assist a Wallace e mette due triple per il 44-36 che chiude il primo tempo. Si riparte e la Fortezza torna subito sotto: Vukcevic e Langford dalla lunga non sbagliano più ed al 5’ è 51-47. Treviso resta avanti grazie alle fiammate di Neal: 7 punti da fenomeno, ma segna solo lui. L’inerzia adesso è tutta per Bologna, che si rifà sotto con due liberi di Giovannoni (53-52) e costringe Mahmuti al time-out.
punto a punto — Si va avanti punto a punto, e il canestro sulla sirena è una perla di Langford per il sorpasso virtussino (59-60). L’ultimo quarto si gioca sui nervi. È un break prepotente (10-0) a riportare avanti Treviso, tutti ci mettono qualcosa. Il contropiede di Wood scrive sul tabellone 69-60. La difesa della Benetton, in campo con 4 piccoli, annulla l’attacco bolognese. Boniciolli allora chiama time-out, rinuncia a un Boykins più dannoso che altro, e chiede a Langford (e alla zona press) il miracolo. Ma Bulleri non è d’accordo: il play di Cecina spinge ancora più in giù la Virtus, con la quarta tripla ignorante della gara (71-61). Non è ancora finita, perché Bologna fa di tutto per vincerla, arrivando a –5 (77-72). Ma le preghiere di Boykins e Giovannoni si spengono sul ferro.
Benetton: Neal 20, Bulleri 17, Nicevic 16.
La Fortezza: Langford 17, Chiacig 14, Giovannoni 13 Fonte: gazzetta.it - Pubblicato il giorno 27/05/2009
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Bc News-Torino-Genoa: rissa, piovono le squalifiche |
-Bologna, 27-5
-La rissa scoppiata dopo Torino-Genoa è stata duramente sanzionata dal Giudice Sportivo: per il grave comportamento tenuto a fine gara sono state inflitte le seguenti squalifiche:
- 4 giornate a Ogbonna e Pisano,
- 3 ad Olivera,
- 2 a Bianchi, Diana, Pratali,
- 1 per Abate e Dzemaili (questi ultimi due per falli di gioco).
-La decisione costringerà i granata a giocarsi la permanenza in Serie A senza i giocatori migliori della rosa a disposizione di mister Camolese. E con una Roma in crescita, reduce della vittoria a San Siro con il Milan, non ci sarà da scherzare. Il presidente Urbano Cairo promette battaglia: "Decisione a senso unico, faremo ricorso", ha dichiarato.
-Altri dieci giocatori sono stati squalificati in serie A dal giudice sportivo Gianpaolo Tosel oltre ai 9 relativi a Torino-Genoa. Due giornate sono state inflitte a Felipe Melo (Fiorentina) e Mannini (Napoli); una ad Ambrosini (Milan), con ammenda di 5 mila euro, Dainelli (Fiorentina), Coppola (Siena), Giuliatto e Fabiano (Lecce), Motta e Taddei (Roma) e Pandev (Lazio). Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 27/05/2009
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Bc News-Il Toro perderà Bianchi |
Bologna, 26-5
-Più che un referto era un volume quello che è stato recapitato ieri sul tavolo del giudice sportivo, Giampaolo Tosel. L’arbitro Saccani ha passato la notte fra domenica e lunedì a rimettere insieme i dettagli della rissa dell’Olimpico, supportato dalle testimonianze degli assistenti Copelli e Ayroldi e del quarto uomo Brighi. Che oltre a controllare le varie fasi del match fuori programma fra granata e genoani, hanno dovuto schivare i colpi vaganti. Oggi Tosel affiderà alla Lega l’elenco delle sue condanne.
-E per il Toro, ma anche per il Genoa, saranno dolori. Esaminata la descrizione minuziosa della scazzottata che non ha avuto code rilevanti negli spogliatoi, Tosel distribuirà le squalifiche. Ring granata: Ogbonna e Pisano sono risultati i più attivi nel dare la caccia al genoano e quindi saranno puniti severamente. Ring rossoblù: Olivera e Rubinho i più scatenati e anche per loro sanzioni che resteranno nella loro memoria. Tutti dovranno scontare da un mimimo di tre a un massimo di sei giornate.
-Nella ricostruzione di Saccani, risulterebbero meno pesanti le posizioni di Diana, quello che ha dato il via alla rissa rispondendo allo «stai zitto» di Thiago Motta con un tentativo di aggressione stroncato sul nascere, e di Bianchi. Per loro si parla di due turni di stop al massimo. E dovrebbero esserci ripercussioni anche per il dirigente granata, Massimo Ienca, rimasto sempre al centro della scena. Tosel non ha fatto ricorso alla prova tv. Anche perché non è il giudice che la chiede, ma è la procura sportiva che la propone nei casi sfuggiti all’arbitro. In questo, invece, Saccani e i suoi tre collaboratori hanno visto tutto nei dettagli. Erano così vicini che, come detto, hanno perfino rischiato la personale incolumità. E in aggiunta erano presenti anche gli 007 della federcalcio, intervenuti prontamente anche con compiti di pacieri. Insomma, ci sono pochi dubbi sui nomi di chi ha acceso la miccia.
-A questo punto il disastro è tutto per il Toro che domenica a Roma dovrà cercare una quasi impossibile salvezza con uma squadra mutilata. Camolese, infatti, perderà anche Dzemali, che era diffidato, e Abate espulso con rosso diretto per un fallaccio su Sculli.
-Considerato che Stellone è infortunato e che Abbruscato non è ancora disponibile, in attacco rimane soltanto Ventola, oltre al Primavera D’Onofrio. E ci saranno problemi anche in difesa senza Pisano, Ogbonna e con Natali che è in fase di recupero. Cairo non potrà neppure arrabbiarsi. Ieri ha ammesso che multerà i colpevoli della vergognosa gazzarra, sa che i suoi hanno sbagliato e dovrà incassare la stangata senza batter ciglio. Il presidente, in versione radiofonica, ha confermato i dubbi sulla partita fra Chievo e Bologna: «A Verona non c’è stata una parata dei portieri. Se questa è una partita vera... E dopo i bolognesi hanno anche fatto festa. Forse sanno già come andrà a finire con il Catania». A scatenare i dubbi e le ire presidenziali la frase di Francesca Menarini, presidente del Bologna.
-Quel «non ci siamo pestati i piedi», che ieri la Menarini ha ammorbidito, produrrà quasi certamente l’avvio di un’inchiesta. E prima mossa dei giudici sarà ascoltare proprio la Menarini. Un avvelenatissimo Cairo. Ne ha per tutti. Anche per il Genoa accusato di «non saper vincere». Soprattutto per Gasperini che ha fatto notare come il Toro farebbe meglio a pensare agli errori commessi dall’inizio del campionato in poi. «Pensi ai problemi di casa sua», la replica seccata del presidente del Toro, atteso oggi alla Sisport. Fonte: BASKNET.IT - Pubblicato il giorno 26/05/2009
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Bc News-La Virtus Bologna non si vuole arrendere e porta Treviso a gara5 |
Bologna, 26-5
-Non sono state sufficienti 4 partite per stabilire chi tra La Fortezza Bologna e la Benetton Treviso sarà la sfidante della Montepaschi Siena in semifinale. In gara4 la Virtus ha avuto una reazione di orgoglio dopo la sberle prese da Treviso in gara3. Il successo bianconero è stato una vittoria corale con mandando ben 6 uomini in doppia cifra. La Benetton non è mai stata in partita e la mini rimonta del terzo quarto si è rivelata soltanto illusoria.
-La squadra di Mahmuti si è stata annientata dalle triple (in particolare di Vukcevic e Blizzard) di una Virtus che ha tirato complessivamente da oltre l’arco con il 47.1% (16 su 34). Difficilmente la Virtus riuscirà a mantenere questa percentuale anche al Palaverde e allora, mercoledì in gara5, dovrà rinforzare l’aspetto difensivo se vorrà strappare il biglietto per le semifinali.
-CRONACA:
I primi canestri virtussini della partita portano la firma di Vukcevic e Blizzard, i migliori bianconeri di gara3, ma dall’altra parte Stefansson si diverte a schiaffeggiare la retina del canestro della Virtus. L’islandese segna 8 punti in 3 minuti e permette alla Benetton di condurre per 6 a 14. Boniciolli prova a spezzare il break veneto puntando sull’artiglieria pesante e manda in campo Chiacig spostando Ford nel ruolo di ala grande. La scelta dà i suoi frutti, l’ex centro di Montegranaro compie un paio di schiacciate stratosferiche che riportano la Virtus a -2 (14 a 16). La Fortezza sorpassa con Blizzard che da tre punti segna il 22 a 20. La Virtus pare aver trovato l’antidoto giusto e incrementa il suo vantaggio fino al +7 (31 – 24) della fine del primo quarto.
-Nel secondo quarto Ford torna a giocare centro e nello spot di 4 si posiziona Giovannoni. Al 13esimo arriva il primo canestro del brasiliano (37 a 24) che è l’unica vera ala grande a disposizione di Boniciolli visto l’infortunio di Terry. La Benetton smarrisce la via del canestro e coach Mahmuti decide che è il momento di chiamare time out. Il minuto di sospensione non porta giovamento alla Benetton che continua ad avere le polveri bagnate. Serve un canestro di Wallace ha rompere un digiuno lunghissimo, ma la Virtus nel frattempo è già scappata: 46 a 29 al 17esimo. Una tripla di Vukcevic portano le Vu Nere sul massimo vantaggio di +20 (53 a 33). Le squadre rientrano negli spogliatoi sul punteggio di 55 a 39.
-Nella ripresa la Virtus raggiunge ben presto il bonus di falli commessi e Treviso prova a recuperare. Rancik segna il -15 (65 a 50) e Boniciolli decide che è arrivato il momento di parlare con i suoi giocatori. L’attacco della Virtus, dopo un primo tempo spumeggiante con tanti attori protagonisti, rallenta e Nicevic (il migliore dei biancoverdi) prova ad approfittarne (70 a 58). La partita diventa spigolosa, si fanno numerosi viaggi in lunetta, ma i bianconeri, in questa serata, hanno medie pessime dalla linea della carità. Una tripla di Wood riporta la Benetton a -10 (75 a 63). Alla fine della terza frazione si è sul punteggio di 76 a 65.
-L’ultimo quarto vede in campo Koponen al posto di Boykins. L’impatto del finlandese non convince e ben presto Boniciolli è costretto a rimandare sul parquet il folletto di Cleveland. La Virtus abusa del tiro da punti. Blizzard in questo tipo di situazione si trova pienamente a suo agio e una sua ennesima tripla ricaccia la Benetton a -14 (85 a 71 al 35esimo). Treviso ha problemi di falli: i suoi lunghi titolari, Wallace e Nicevic, devono lasciare il campo dopo aver acceso 5 lampadine. Nel finale di partita, grazie ad una raffica mortifera di tiri da tre punti, La Fortezza raggiunge nuovamente il vantaggio di oltre 20 lunghezze (95 a 73 al 37esimo). Finisce 99 a 78.
-TABELLINI:
La Fortezza Bologna-Benetton Treviso 99-78 (31-24; 55-39; 76-65)
La Fortezza: Ford 19, Koponen 2, Blizzard 15, Righetti 11, Boykins 8, Giovannoni 10, Baldi Rossi, Chiacig 5, Langford 17, Malagoli, Vukcevic 12, Terry n.e. All. Boniciolli
Benetton: Wood 16, Stefansson 10, Soragna 2, Bulleri 2, Nicevic 15, Rullo n.e., Rancik 15, Neal 4, Cazzolato n.e., Wallace 7, Renzi 2, Kalampokis 5. All. Mahmuti. Fonte: BASKNET.IT - Pubblicato il giorno 26/05/2009
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Bc Sport-Papadopulo: «Bologna, sembrava impossibile» |
VERONA, 24 maggio
- «Contro il Catania ci giochiamo la salvezza». Giuseppe Papadopulo resta cauto dopo il pareggio senza reti contro il Chievo. Per rimanere in serie A, infatti, il Bologna deve ottenere tre punti nella prossima gara con in siciliani, partendo comunque dal vantaggio degli scontri diretti con il Torino, ora terzultimo a pari punti con i rossoblù.
-«Solo qualche settimana fa - dice il tecnico del Bologna - la salvezza sembra un obiettivo di difficile realizzazione. Era un sogno quasi irrealizzabile. Contro il Chievo abbiamo fatto una discreta gara, ma certo era difficile stare concentrati in una partita così importante. Visti anche i continui cambiamenti di risultato che arrivavano da Torino».
-All'Olimpico piemontese, infatti, il Genoa ha vinto per 3-2 contro i diretti rivali dei bolognesi: «Ringraziare Gasperini? No, direi che non ce ne è bisogno - aggiunge Papadopulo - anche perchè il Genoa è andato a giocare pure per se stesso, visto che era ancora in corsa per la Champions. È chiaro che al termine della nostra partita mi sono interessato anche degli altri campi, e il risultato del Genoa ci da ancora una mano per credere di più in una salvezza che con le sole nostre forze era difficile da raggiungere».
-Ora resta da preparare l'ultima gara con il Catania: «Dobbiamo creare il clima ideale: non troppo euforico e con motivazioni giuste per tagliare un traguardo che non è ancora stato raggiunto». Fonte: CdS - Pubblicato il giorno 24/05/2009
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Bc News-Virtus travolta a Treviso in gara 3 Ora la semifinale è più lontana |
-24 maggio
- La Benetton Treviso ha sconfitto la Virtus Bologna per 91-73 in gara 3 dei quarti di finale dei playoff scudetto della Serie A di basket portandosi in vantaggio nella serie al meglio dei cinque incontri. Per Treviso 18 punti e 11 rimbalzi di Nicevic e 14 punti di Stefansson e Neal; per Bologna 16 punti di Langford, 14 di Blizzard e 13 di Vukcevic e di Ford, con 10 rimbalzi per quest’ultimo.
-Treviso, grazie al successo interno ottenuto oggi, conduce 2-1 ed è ad una vittoria dalla qualificazione alle semifinali. La vincente della serie affronterà il Montepaschi Siena.
-TABELLINO
BENETTON TREVISO: Wood 5, Stefansson 14, Soragna 11, Bulleri 8, Nicevic 18, Rullo ne, Rancik 11, Neal 14, Cazzolato ne, Wallace 5, Renzi 2, Kalampokis 3. All. Mahmuti
LA FORTEZZA VIRTUS BOLOGNA: Ford 13, Koponen 2, Blizzard 14, Righetti 3, Boykins 5, Giovannoni 2, Chiacig 5, Langford 16, Malagoli, Vukcevic 13, Terry ne, Chiusolo ne. All. Boniciolli
Arbitri: Cicoria, Sabetta, Begnis
Note: parziali 29-15, 47-30, 69-61. Tiri da due Treviso 22/41, Virtus Bologna 16/29; tiri da tre Treviso 10/18, Virtus Bologna 9/26; tiri liberi Treviso 17/19, Virtus Bologna 14/23; rimbalzi Treviso 40, Virtus Bologna 24; assist Treviso 16, Virtus Bologna 11. Uscito per cinque falli Wallace (T).
Fonte: Rdc - Pubblicato il giorno 24/05/2009
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Bc News-BOLOGNA: PAPADOPULO, FAREMO DI TUTTO PER LA SALVEZZA |
Bologna, 24 mag.
- "Al Bologna servono due risultati: vincere o pareggiare. A prescindere da questo, poi vedremo gli altri risultati. Io non posso andare dietro a quello che dicono gli scommettitori: non sempre gli scommettitori vincono e nel calcio puo' succedere tutto e il contrario di tutto". Parole chiare di Giuseppe Papadopulo in vista della trasferta del club emiliano sul campo del Chievo, nell'autentico scontro diretto con in palio punti pesanti per la salvezza. "Dobbiamo rimanere aggrappati alla salvezza fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata e, perche' questo avvenga, bisogna arrivare vivi alla partita contro il Catania.
E, se il Genoa giochera' da Genoa come penso - sottolinea l'allenatore del Bologna - avendo tra l'altro tutti gli occhi addosso, andra' a Torino a fare risultato. Se invece le previsioni degli scommettitori dovessero verificarsi, non e' detto che la situazione non si possa ribaltare tra sette giorni. Quanto al Chievo, cerchera' di vincere stando attento a non compromettere le sue possibilita' - aggiunge Papadopulo - sara' un Chievo battagliero che vorra' raggiungere domani la permanenza in Serie A, cosa che all'andata pareva impossibile da ottenere. Ai tanti tifosi che ci seguiranno dico che il gruppo e' unito e motivato, fara' l'impossibile per salvarsi, il Bologna merita di ripartire dalla Serie A". La direttiva di Papadopulo e' precisa. Arrivare in corsa alla partita con il Catania. Per questo il Bologna cerchera' la vittoria, ma senza scoprirsi troppo, perche' solo la sconfitta con la contemporanea vittoria del Torino renderebbe inutile l'ultima di campionato. Cosi' sara' un Bologna prima di tutto attento".
Fonte: agi - Pubblicato il giorno 24/05/2009
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Bc Sport-Veleni e sospetti, un finale da paura |
Bologna, 22 maggio
-Una salvezza da inseguire con la calcolatrice alla mano. Chievo 37, Torino 34, Bologna 33: a due turni dal termine le pericolanti si affidano pure ai manuali di statistica. Ma a far di conto, a questo punto della stagione, si finisce per alimentare qualche sospetto di troppo. Giusto il tempo di fare la doccia post-partita, domenica scorsa, che già aleggiavano i primi fantasmi. Marco Di Vaio in sala stampa al Dall´Ara assai si stupiva dell´esito di Napoli-Torino. «Strano che i granata vincano proprio ora la loro prima gara in trasferta».
-A rivedere il confronto, il match è sembrato vero, ma l´affondo del bomber, rimbalzato sotto la Mole, ha trovato la pronta replica di Urbano Cairo: «Il suo gol contro il Lecce era in evidente fuorigioco, come dimostrano tutte le moviole a reti unificate».
-Acido il prologo, pure peggio il seguito di questa settimana di passione. Il calendario offre lo scontro diretto fra Chievo e Bologna, mentre il Torino attende il Genoa. E la sfida dell´Olimpico ha subito allertato la Procura federale, che manderà tre ispettori a seguirla. L´allarme è nato spulciando le quote di diverse agenzie di scommesse: praticamente certa la vittoria granata, data a 1.28 dalla Snai, impossibile quella del Grifone, che la Better fissa addirittura a 7.50. Ieri il patron genoano Preziosi ha messo le mani avanti: «A Torino giocheremo una partita durissima, ma sappiamo che siamo in condizioni di vincere e lotteremo per farcela». Se lo augura Papadopulo, che sta provando a ricaricare le pile del suo gruppo. Biscotti anche a Verona?
- Al Chievo basta il pari per salvarsi, al Bologna può far comodo, ma alla fine potrebbe anche non bastare. L´ics, da molte agenzie di scommesse, non è nemmeno quotato. Francesca Menarini ha detto di aspettarsi sei punti e il popolo rossoblù di spartizione preventiva della preda, non vuol nemmeno sentir parlare. «Ribadiamo quanto detto a Renzo Menarini la scorsa settimana: dai giocatori vogliamo il sudore, dovranno uscire dal campo senza un briciolo di energia», fa sapere un´esponente della curva. E pure sul web, l´ipotesi del pareggio indolore non sembra essere particolarmente gradita. I tifosi ci credono, ieri ce n´erano 500 a Casteldebole e i 4000 biglietti presi in prevendita lo attestano chiaramente: tradire un amore così grande sarebbe forse un peccato più grave di una retrocessione. Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 22/05/2009
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Bc Sport-La Virtus pareggia i conti Benetton battuta per 94-81 |
Bologna, 22 maggio
-La Virtus Bologna raddrizza la serie contro la Benetton battendo i trevigiani per 94-81. Nel primo tempo la Virtus chiude avanti di 7 punti grazie a un grande Vukcevic che ne segna 14. Nel terzo Bologna prova la fuga con Ford che sigla i punti del +15. Nell’ultimo quarto le triple di Blizzard e la schiacciata di Ford tengono a distanza la Benetton (78-61). Soragna e Stafansson però segnano i punti del break di 6-0 di Treviso (78-67).
-La replica bolognese arriva con Giovannoni e Ford. Partita chiusa, perché Langford infila poi il canestro del +20 (91-71) chiudendo di fatto il match. La Virtus dunque raddrizza la serie (1-1) e va a Treviso sabato per gara3 con più tranquillità e convinzione. Il migliore per la Virtus è Ford con 23 punti; bene anche Vukcevic con 18 punti e Boykins con 16. Per la Benetton 16 punti di Rancik.
-TABELLINO
LA FORTEZZA: Boykins 16, Blizzard 14, Vukcevic 18, Giovannoni 13, Ford 23, Langford 6, Chiacig 4, Terry, Righetti, Malagoli, Moraschini, Koponen ne. All.: Boniciolli.
BENETTON: Bulleri 8, Neal 3, Soragna 9, Nicevic 7, Rancik 16, Renzi 8, Wood, Wallace 9, Kalampokis 10, Stefansson 11, Rullo ne, Cazzolato ne. All.: Mahmuti.
Arbitri: Paternicò, Tola e Giansanti.
Note - Tiri liberi: La Fortezza 17/22, Benetton 6/12. Tiri da tre: La Fortezza 11/28, Benetton 7/20. Rimbalzi: La Fortezza 37, Benetton 30. Nessun uscito per falli. Spettatori: 3.479. Fonte: RDC - Pubblicato il giorno 22/05/2009
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Bc Sport-Verso Chievo -Bologna |
Bologna, 21-5
- Vincere per trasformare la corsa promozione da una lotta a due a una lotta a tre. È quanto si prefigge il Bologna alla vigilia della sfida con il Chievo. Ai clivensi, che hanno 4 punti in più in classifica rispetto ai felsinei, un pareggio sarebbe sufficiente per festeggiare una salvezza che fino all’avvento di Di Carlo sembrava pura fantascienza. Ed invece i gialloblu hanno la grande opportunità di mandare in archivio la stagione addirittura con un turno e di festeggiare l’evento assieme ai propri tifosi. Ad alimentare l’ottimismo in casa clivense c’è anche una tradizione nettamente positiva contro i rossoblu al Bentegodi. Se infatti il bilancio complessivo tra le due squadre è in perfetto equilibrio, con 3 vittorie a testa e 3 pareggi, ciò è dovuto a una clamorosa prevalenza del fattore campo. Nelle 4 gare disputate al Bentegodi a livello di Serie A, i gialloblu hanno lasciato agli avversari 1 solo pareggio a fronte di 3 sconfitte, numeri che non alimentano certo l’ottimismo in casa del Bologna. Anche il computo totale delle reti realizzate conferma la netta prevalenza del fattore campo; complessivamente sono i rossoblu ad essere in lieve vantaggio, con 12 gol realizzati contro 10, ma nelle gare disputate a Verona la bilancia pende dalla parte dei gialloblu, a segno 5 volte contro 1 sola degli emiliani.
-Sono tutti clamorosamente recenti i 4 precedenti tra Chievo e Bologna disputati al Bentegodi nella massima serie. La prima volta assoluta è datata 9 settembre 2001, 2a giornata di campionato; i gialloblu superano di slancio l’ostacolo felsineo grazie ai gol di Corradi e Cossato e si installa in testa alla classifica del campionato di Serie A insieme alla Juventus. La stagione successiva il Bologna impone lo 0-0 ai clivensi strappando quello che a oggi resta l’unico risultato positivo in Veneto. L’ultimo successo gialloblu risale invece al 22 maggio 2005, quando è Mandelli a condannare i felsinei a una sconfitta che costerà loro cara: a fine stagione il Bologna infatti retrocederà perdendo in maniera incredibile lo spareggio salvezza con il Parma.
-Il 2-0 con cui il Chievo piegò la resistenza dei rossoblu nella prima sfida disputata a Verona resta il successo più largo conquistato da una delle due squadre. 3 è invece il numero dei gol del confronto più prolifico tra quelli giocati dalle due compagini. Parliamo della gara del 16 maggio 2004, ultima giornata di campionato, vinta dai padroni di casa 2-1 in rimonta. Al gol felsineo di Pecchia risposero infatti Amauri e Zanchetta.
Fonte: DataSport - Pubblicato il giorno 21/05/2009
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Bc Sport-Benetton Treviso - La Fortezza Bologna 85-77 |
Bologna, 20 maggio
-Massimo Bulleri, l’ex che nessuno rimpiange a Bologna, decide gara-1 di playoff alla sua maniera: d’istinto, lucida follia e classe. E la Benetton scopre che la Fortezza è avversario gradito e sempre battutto in stagione nei tre confronti finora giocati: il merito è di un collettivo trevigiano che si carica su diverse spalle il fardello delle responsabilità che la squadra di Boniciolli affida in larga parte al solo Keith Langford (super, con 28 punti, 10 falli subiti e 37 di valutazione).
-Ma la differenza tra gli uni e gli altri è proprio qui: i primi 62 punti di Treviso portano la firma di otto diversi giocatori, allo stesso minuto ben più indietro era la Virtus, ferma a 49 punti e tutti realizzati da Ford, Langford, Vukcevic e Terry (con un 4/4 da tre inusuale). Poco importa se poi la potenza della squadra di Boniciolli si era vista in una rapida risalita, di cui Boykins era stato artefice: dapprima con cinque punti di un 9-0, poi, vicinissimo alla boa dell’ultimo quarto, con la tripla del sorpasso (69-70 al 33’40’’); lì Treviso, di squadra ha risposto con Nicevic e Wallace (74-70 al 34’), con cinque punti consecutivi di un Wood uscito alla distanza (79-72 al 36’41’’) e i sigilli di Massimo Bulleri che dopo una viglia di sofferenza ha tirato fuori gli artigli del campione.
-Nella fase centrale del match la miglior Benetton, anche se già in avvio con Nicevic e Neal erano piovuti i primi applausi del PalaVerde (9-2 al 4’); dopo la grande sfuriata dei tre mori di Boniciolli che si concretizza nel 17-4 di immediato controbreak con le triple di Terry (13-19 al 9’, Treviso si rimette in partita con la doppietta di Soragna (19-21) e il doppio appoggio che mette in mostra la coordinazione di Wallace (26-26 al 16’), prima del dolce appoggio alla tabella di Bulleri (30-29 al 18’, vantaggio ritrovato).
-Dal 35-35 a ridosso dell’intervallo la svolta: da Bulleri, Neal e Wallace gli ultimi 13 punti trevigiani, di cui due canestri negli ultimi 40’’ del primo tempo che fungono da gustoso anticipo del terzo periodo che per la Benetton significa allungo. Un 3/3 ai liberi del Bullo vale il 48-.38 al 23’30’’, le triple di Soragna e Neal il +11 e poi ancora il primo canestro di Wood e quello dalla media il 62-49 verso la fine di un terzo periodo di grandi difficoltà per la Fortezza Fonte: http://www.basketground.it - Pubblicato il giorno 20/05/2009
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Bc Sport-I tifosi ci credono, esodo rossoblù a Verona |
BOLOGNA, 19 maggio
- Il popolo di Bologna si mobilita per la sua squadra: dopo i 1.500 tifosi presenti a Torino, a Verona ci sarà un vero e proprio esodo rossoblù. L’anno scorso, per un match decisivo in ottica promozione, furono 6.000 i bolognesi presenti a Verona e anche quest’anno sarà una vera e propria trasferta di massa, come testimoniano i quasi 800 biglietti di Curva Ospiti venduti già ieri, nel primo giorno di prevendita.
GLI ALLENAMENTI - Intanto, la squadra tornerà ad allenarsi a porte chiuse a Casteldebole: a Verona non ci sarà Volpi, che sarà squalificato, e la lista degli indisponibili sarà ancora lunga, ma Papadopulo recupererà Mudingayi dopo l’affaticamento muscolare che l’ha costretto a saltare il Lecce e probabilmente anche Casarini, dopo la distorsione alla caviglia di Torino. Da verificare domani anche le condizioni di Mingazzini, uscito per i crampi domenica, e soprattutto di Marchini, che ha accusato un risentimento muscolare al quadricipite pochi minuti dopo il suo ingresso in campo contro il Lecce, giocando quasi mezz’ora a ritmi davvero ridotti.
Fonte: Corriere dello Sport - Pubblicato il giorno 19/05/2009
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Bc News-Sabatini: «Clima da retrocessione I tifosi ci lasciano soli, ora Langford è in bilico» |
-Bologna, 19 maggio
A VIRTUS torna a disputare i playoff, ma nel suo quartiere generale si respira una strana atmosfera. Normalmente in questa fase della stagione l’indicatore della pressione dovrebbe essere a mille, invece, la lancetta del manometro indica uno zero fisso.
«La pressione non la sento affatto — commenta il patron bianconero Claudio Sabatini — e sinceramente è difficile sentirla in un clima che sembra essere più da retrocessione che da playoff.
Sono stati solo 1.500 i tifosi che hanno sottoscritto l’abbonamento per questa ultima fase del campionato, mentre chi è retrocesso o sta lottando per salvarsi ha avuto un seguito migliore. La Fortitudo ha fatto quasi il tutto esaurito nelle sue ultime gare al PalaDozza e sono stati più di 400 i tifosi che si sono recati a Teramo, domenica scorsa ho seguito Bologna-Lecce, allo stadio c’erano 25mila persone nonostante più che ad un incontro di calcio sembrava di assistere ad una partita di Ciapanò. Se per avere cinquemila abbonati è necessario lottare per non retrocedere, non posso che prenderne atto e comportarmi di conseguenza».
E’ amareggiato?
«Guardi, è inutile che stiamo a girarci intorno, scriva che sono smaronato così tutti capiscono quale è il mio reale stato d’animo e siccome sono uno che è abituato a prendersi le proprie responsabilità dico anche che è colpa mia. Non voglio che succeda quello che è accaduto da noi in squadra dove si perdevano le partite e la colpa non era di nessuno. Dico che la colpa è mia, a bocce ferme rifletterò e cercherò di capire dove ho sbagliato».
Lei ha allestito questa squadra per risarcire i suoi tifosi. Adesso i conti sono in pari?
«Da parte mia sì, è il pubblico che ha bocciato la stagione nonostante la Virtus sia arrivata in finale di Coppa Italia e abbia vinto l’Eurochallenge. Questa sera iniziano i playoff, io sarò con la squadra perché non penso che la stagione sia già finita e comunque sia da buttare via. La Milano targata Armani Jeans è arrivata sesta dietro di noi, nonostante il suo budget sia molto superiore al nostro. Eppure lì non si respira quel clima di sfiducia che, invece, sta circondando la Virtus».
State lavorando al rinnovo del contratto di Langford?
«Voglio fare una premessa importante, stiamo ancora giocando e la nostra stagione non è ancora finita. Lo voglio sottolineare perché è spiacevole sentire nominare nomi di allenatori che dovrebbero venire qui, quando c’è chi sta lavorando e lo sta facendo bene e noi decisioni in merito non ne abbiamo ancora prese. Sul contratto di Langford la situazione è la seguente: noi fino ad una settimana fa stavamo lavorando per una sua conferma, ma gli appena 1.500 abbonati hanno aperto un interrogativo: è meglio fare degli sforzi economici che non so se sarebbero capiti, oppure accettare un cospicuo buyout perché le richieste non mancano. Lei cosa farebbe? Io ci sto riflettendo».
Fonte: http://www.basketnet.it - Pubblicato il giorno 19/05/2009
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Bc news-Basket B2 donne - Alla Finalca il primo round di finale, ma Civolani si arrabbia |
Bologna, 18 maggio
-IL PRIMO ATTO dello spareggio promozione sorride alla Finalca. Un sorriso amaro, perché il 54-50 finale non rispecchia l’andamento di una partita che Bologna conduce dall’inizio alla fine con vantaggi che toccano a lungo le 14 lunghezze. Il risultato lascia la partita promozione aperta, dal momento che la formula prevista per la serie prevede gara di andata e ritorno, con scarto canestri in caso di una vittoria per parte. Domenica a Gualdo (palla a due alle 19) Bologna avrà quattro punti da difendere. Intanto la Finalca compie il primo passo verso la promozione in B1 e infligge la prima sconfitta stagionale alla formazione umbra: «Questo è un fatto importante — spiega coach Politi — perché significa aver scalfito qualche loro sicurezza. Un po’ di rammarico rimane perché di fatto in Umbria ripartiremo dallo 0-0 e sappiamo che là ci attenderà una bolgia».
-RAMMARICO ALIMENTATO dal conto dei falli: 30-16 alla fine, con Gualdo che tira 26 liberi a fronte dei 13 di Bologna, già bonus dopo tre minuti sia nel terzo che nel quarto parziale.
-Esplode la rabbia del presidente Gianfranco Civolani. «Ho rivisto la gara: è stato un arbitraggio persecutorio. Mi farò sentire in federazione».
-Ma nonostante tutto le biancorosse portano a casa il primo atto della sfida. Difesa fisica, pressing sulle portatrici di palla e attacco al limite dei 24”: così Bologna toglie l’arma principale a Gualdo andando all’intervallo sul 25-17. Otto punti di Scutari (13 alla fine) trascinano la Finalca sul 37-23 al 26’. Ghiacci (8 punti), Pettazzoni (9) e una tripla di Resta — che gioca il secondo tempo con il dito medio della mano destra lussato — mantengono il vantaggio invariato in vista della sirena finale (53-42 al 38’), ma Bologna arriva con il fiato corto in volata e patisce un 8-1 di parziale firmato da Weidmann (21).
Fonte: BASKET.IT - Pubblicato il giorno 18/05/2009
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Bc News-Volpi è l'anima del Bologna: 2-1 |
Bologna, 17 maggio
-Il Bologna vince 2-1 batte il Lecce grazie a Volpi al quarto minuto di recupero della ripresa. Nel primo tempo, isono i salentini ad andare in vantaggio. Polenghi dalla destra fa partire un cross sul quale Tiribocchi anticipa Zenoni e insacca di controbalzo. Pochi minuti e Di Vaio pareggia. Azione simile, tocco di prima su traversone di Mingazzini. Ma netto il fuorigioco dell'attaccante. Volpi d'esterno mette il sigillo finale.
Fonte: Corriere dello Sport - Pubblicato il giorno 18/05/2009
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Bc News-Bologna: Papadopulo |
Bologna, 17 maggio
-Papadopulo non può che essere emozionato alla vigilia della sfida salvezza con il Lecce. Anche perché il tecnico dei felsinei è legato da grande affetto ai salentini. " Se potessi salvare Bologna e Lecce, metterei non una ma cento firme, però non penso sia possibile. Il calcio mette di fronte a situazioni abbastanza imbarazzanti, ma il mio presente è il Bologna e il futuro passa solo attraverso il presente: il passato, da questo punto di vista, non ha più valore, anche in questa partita sono totalmente dedito alla causa del Bologna. A Lecce la mia missione è stata realizzata nel miglior modo possibile, poi la vita continua, a livello privato e sportivo, e mi ha portato a Bologna: mi auguro di soddisfare le attese che la gente di Bologna si aspetta da me. Noi dovremo far ricorso all'applicazione, all'attenzione, aspetti importantissimi per il raggiungimento di determinati obiettivi: per ottenere il massimo domani servirà una grande attenzione ".
-Un pari nella sfida del Dall'Ara non servirebbe a nessuno, bisogna dunque solo vincere. " Non mettiamo il carro davanti ai buoi: le partite vanno giocate e solo al termine dell'incontro potremmo dare un senso a questo pensiero, perché potrebbe anche non essere valido. Noi abbiamo nei nostri propositi quello di fare una buona partita: se riusciremo ad esprimerci con buona qualità, e ci sono le condizioni per farlo, credo che la vittoria non sarebbe così lontana. Questo concetto ci accomuna ad ogni altra squadra, ma di sicuro, nel rispetto di nostri avversari, da questa partita vogliamo trarre il massimo ". Fonte: datasport - Pubblicato il giorno 17/05/2009
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Bc Sport-Bologna-Lecce, in dubbio Mudingayi |
Bologna, 16 maggio
- Seduta a porte chiuse per il Bologna e in vista della sfida contro il Lecce, un vero e proprio spareggio salvezza, Papadopulo dovrà tenere d’occhio anche l’infermeria. Dieci gli indisponibili già sicuri – nove infortunati più Adailton, out per gravi motivi familiari – e occhi puntati da Marco Di Vaio e Gaby Mudingayi: il primo ha subito una contusione al ginocchio sinistro nella partitella infrasettimanale vinta 3-1 contro gli Allievi e anche ieri è rimasto precauzionalmente a riposo, mentre il centrocampista belga ha rimediato un affaticamento muscolare. Per Di Vaio non dovrebbe esserci alcun tipo di problema in vista del Lecce, mentre Mudingayi anche ieri si è allenato a parte e rimane in dubbio.
-Per quanto riguarda la formazione anti-Lecce, il modulo scelto sembra il 3-5-1-1, con Osvaldo alle spalle di Di Vaio. L’unico dubbio riguarda il ruolo di mezz’ala destra, con Mutarelli che sembra avvantaggiato su Marchini. Fonte: corriere dello sport - Pubblicato il giorno 16/05/2009
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Bc Sport-SFIDA DECISIVA, Bologna-Torino,Lecce: Polenghi |
BOLOGNA, 13 maggio - Polenghi invita i suoi al massimo impegno domenica contro il Bologna, una gara fondamentale per la corsa salvezza. "Dobbiamo per forza ottenere i tre punti a Bologna; la vittoria ci permetterebbe di continuare ad avere speranza di poter raggiungere la salvezza e al Bologna di non giocare con tranquillità le loro ultime due partite. Veniamo da un periodo abbastanza positivo, anche se domenica scorsa non siamo riusciti a vincere contro il Napoli".
-Quello del Dall'Ara sarà uno scontro diretto visti, visto che i rossoblu' hanno un solo punto in più dei salentini. "Dobbiamo andare a Bologna per alimentare le nostre speranze, sulla scia delle ultime prestazioni che abbiamo fornito. Sarà una partita difficile per entrambi. Noi ci sentiamo bene, i risultati che abbiamo ottenuto nell'ultimo periodo, anche se importanti, ci hanno lasciato l' amaro in bocca. Magari riuscire a vincere la gara di Torino contro la Juve e la gara in casa contro il Napoli ci avrebbe permesso di stare meglio in classifica. Comunque al di la di tutti i discorsi, la partita di Bologna A¨ fondamentale. Sarà una gara che bisognerà vivere con intelligenza sul piano nervoso".
Fonte: Datasport - Pubblicato il giorno 14/05/2009
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Bc Sport- Doppia vittoria della Tercas, ma è caos play off |
Bologna, 14 maggio
-TERAMO. Respinto il reclamo della Fortitudo Bologna sul risultato della partita di domenica scorsa contro la Banc Tercas; accolto invece quello del Teramo che ha ottenuto la cancellazione delle due giornate di squalifica del campo di gioco. Vittoria su tutta la linea, dunque, ma purtroppo non è ancora finita: la Lega basket di serie A ha deciso di far slittare l’inizio dei play off.
-Vistasi respingere il reclamo dalla commissione giudicante nazionale della Fip (Federazione italiana pallacanestro), la Fortitudo ha fatto immediatamente un altro ricorso alla Corte federale, cioè al giudice di istanza superiore. Sulla scorta di questo nuovo passo della società bolognese - che nel remoto caso venisse accolto porterebbe alla sconfitta a tavolino del Teramo o alla ripetizione della partita e di conseguenza a una nuova classifica del campionato - la Lega ha deciso di attendere l’esito del ricorso bis e posticipare l’avvio dei play off, che sarebbero dovuti cominciare domani sera con le partite Banca Tercas Teramo-Aj Milano e Lottomatica Roma-Angelico Biella.
Posticipati a quando? Non si sa, forse a sabato, ma non è detto.
- La Corte federale si riunirà domani: se, come appare probabile, visto anche l’esito della Giudicante, il reclamo dei bolognesi verrà respinto in via definitiva, i play off potrebero cominciare anche sabato 16 (la data in cui era prevista la gara 2 fra Teramo e Milano), facendo qundi slittare di due giorni tutto il calendario.
-Se invece - possibilità remota, certo, ma non la si può escludere - il ricorso dovesse essere accolto e la corte dovesse disporre la ripetizione della gara, allora ci vorrà molto più tempo per iniziare la poule scudetto.
-Insomma siamo in pieno caos, ma non è una novità in un campionato dove sono volati più fogli di carta bollata che canestri, un campionato iniziato con un mese di ritardo per i ricorsi di Napoli e Capo d’Orlando che hanno cercato invano di essere riammese in serie A dopo che erano state escluse per irregolarità amministrative. Al caos ci siamo abituati, ma lo slittamento dei play of rappresenta un fatto inedito nel basket italiano, una novità di cui non si sentiva certo il bisogno.
Intanto, in attesa della decisione della corte federale, il Teramo puo contare sulla disponibilità del Palascapriano, e non è poco in vista della serie di sfide con Milano.
- La squalifica per due giornate del campo di gioco era stata decisa in un primo momento per l’episodio - grave, ma assolutamente non chiaro - del ferimento del ds della Fortitudo Renato Nicolai che sarebbe stato colpito al volto da una bottiglietta d’acqua. Nessuna immagine (foto o tv) chiarisce l’accaduto: non si sa se Nicolai sia davvero stato colpito da una bottiglia né da dove sia stata lanciata, per cui non è chiaro se l’episodio sia da addebitare al pubblico di casa.
-Al contrario, un filmato amatoriale su You Tube fa chiaramente vedere il momento in cui il giocatore della Fortitudo Gordon lancia dalla panchina una lavagnetta verso il pubblico, colpendo una spettatrice sugli spalti. Fonte: espresso on line - Pubblicato il giorno 13/05/2009
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Bc News-Menarini" basta torti arbitrali" |
Bologna, 11 maggio 2009
Renzo Menarini, amministratore delegato del Bologna, in una nota pubblicata sul sito internet ufficiale del club emiliano ha criticato la direzione di gara nel match pareggiato ieri contro il Torino. "Non sono mai intervenuto pubblicamente in merito alle decisioni arbitrali che nel corso della stagione potrebbero avere condizionato a nostro svantaggio l'esito di alcune partite.
-Ora però mi sento in dovere di far sentire la mia voce: sono molto deluso, perchè a Torino siamo stati penalizzati in una gara estremamente importante in chiave salvezza. Il Bologna non vuole regali, non li ha mai voluti, ma non può subire in silenzio simili disattenzioni arbitrali - ribadisce Menarini - nel momento in cui un singolo episodio può decidere un'intera stagione Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 11/05/2009
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Bc Sport-La Fortitudo Bologna retrocede in Lega Due |
-Bologna, 11 maggio
Bologna, sponda Fortitudo, all'inferno. Sparisce dalla serie A un pezzo di storia del basket italiano, impostosi nella pallacanestro moderna vincendo due scudetti (2000 e 2005), una Coppa Italia (1998) e due Supercoppe (1998 e 2005). La Gmac di Gilberto Sacrati e Cesare Pancotto retrocede in LegaDue, al termine di una stagione da dimenticare e al quarantesimo di una sfida dai toni altamente drammatici a Teramo, in cui gli emiliani conducono a lungo, anche in doppia cifra, e che sembravano aver già vinto. E invece un 'maledetto' finale, una rimonta sorprendente della Banca Tercas, il canestro del sorpasso di Amoroso, quello non convalidato perchè di un nulla scagliato oltre i 24" da Scales compongono un quadro da incubo. Risultato finale di 73-72 per Teramo e la Effe precipita tra lo sgomento generale. Per gli abruzzesi una vittoria che vale il terzo posto, piazzamento mai raggiunto, e post season che si preannuncia interessante e foriera di soddisfazione per la truppa di Andrea Capobianco. Tra i bolognesi 14 punti ciascuno di Huertas e Papadopoulos, dall'altra parte 18 punti di Carroll (9 rimbalzi) e 17 di Moss.
-INCIDENTI - Incidenti al PalaScapriano di Teramo dopo la conclusione della partita di serie A di basket tra la Banca Tercas Teramo e la Gmac Bologna finita 73-72 per gli abruzzesi. Questa sconfitta ha sancito la retrocessione in Lega 2 dei bolognesi, per la concomitante vittoria di Rieti a Udine. A 4" dalla fine quelli della Fortitudo hanno contestato un canestro non valido in attacco, ritenendolo invece buono: la gara è finta regolarmente ma al fischio della sirena sono scoppiati tafferugli perchè 500 tifosi emiliani della Fossa dei Leoni hanno provato ad invadere il campo per avere un contatto con la tifoseria teramana. Le forze di polizia presenti nell'impianto hanno cercato di contenere la protesta, con la squadra bolognese che è poi rientrata in campo per convincere i proprio tifosi a lasciare gli spalti del palazzetto.
-RIETI FA FESTA - E così grande festa a Rieti, con la Solsonica che chiude il suo tribolato campionato andando a vincere 82-68 sul parquet della già retrocessa Snaidero Udine. La squadra di Lardo soffre per oltre 20', poi allunga nel finale del terzo quarto (59-52), giocando in scioltezza nelle ultime battute. Migliore in campo Slavkos con 24 punti (6/12 da tre) e 7 rimbalzi. Determinante anche Hubalek, autore di 21 punti e 11 rimbalzi.
-LOTTOMATICA OK - Epilogo amaro, invece, per la Ngc Cantù che subisce un ko pesante a Roma (77-64), chiudendo nona e salutando i playoff. La Lottomatica conferma il suo buon momento, controlla gli avversari nel primo tempo e va via nel secondo, con Hutson che mette a segno 14 punti, Jaaber 13, Datome 12 e Becirovic 11. Tra i brianzoli inutili i 21 punti di un ottimo Pinkney (8/11 dalla lunetta e 14 rimbalzi). Del crollo di Cantù ne approfitta in pieno la Scavolini Pesaro che batte con merito l'Angelico Biella 81-70 e acciuffa in extremis la post season. Bella prova corale della formazione di Stefano Sacripanti, con 21 punti di Hicks, 20 di Hurd, 17 di Akindele e 15 di Myers. Tra i piemontesi, settimi, 22 punti di Gist e 16 di Smit.
-CADE LA VIRTUS - Prosegue il momento no della Virtus Bologna che cede al supplementare 90-85 alla Benetton Treviso, regalando ai veneti il quarto posto e dovendosi accontentare del quinto. La sfida si riproporrà ai quarti, con il fattore campo a favore della Benetton. I bolognesi sembrano poter aver ragione degli avversari, sovrastandoli per oltre 30', subendo però il ritorno dei trevigiani nelle battute conclusive, con Massimo Bulleri che realizza i tre liberi del 72-72. Bologna crolla, Treviso scappa via, all'ultimo giro di orologio la Virtus torna sotto, a -1, ma non riesce a completare la rimonta. Kalampokis (22 punti) e Wallace (20) top scorer per la Benetton, la Virtus risponde con i 23 di Boykins e i 22 di Langford.
-MILANO CADE CON SIENA - Chiude sesta l'Armani Milano che lotta con Siena, ma si deve arrendere alla fame inesauribile di vittorie dei campioni d'Italia in carica. La Montepaschi vince 76-72, con 29 successi su 30 incontri in stagione regolare. Hawkins (24 punti) e Sato (20) su tutti. Successo, e nona piazza, per Ferrara che sconfigge Montegranaro 79-73, mentre nel derby campano tra due squadre che non avevano più nulla da chiedere al campionato, Avellino si impone a Caserta 74-65.
-RISULTATI E CLASSIFICA - Questi risultati e classifica: - Domenica - La Fortezza Virtus Bologna-Benetton Treviso 85-90 d1ts Scavolini Spar Pesaro-Angelico Biella 81-70 Snaidero Cucine Udine-Solsonica Rieti 68-82 Armani Jeans Milano-Montepaschi Siena 72-76 Eldo Caserta-Air Avellino 65-74 Carife Ferrara-Premiata Montegranaro 79-73 Lottomatica Roma-NGC Cantù 77-64 Banca Tercas Teramo-GMAC Fortitudo Bologna 73-72 Classifica: Siena 58 punti; Roma 40; Teramo 38; Treviso 36; Virtus Bologna e Milano 34; Biella 30; Pesaro, Cantù e Ferrara 28; Avellino 26; Montegranaro 24; Caserta 22; Rieti* e Fortitudo Bologna 20; Udine 12. * due punti di penalizzazione (Le prime otto ai playoff, le ultime due retrocedono in LegaDue)
-I VERDETTI - Il campionato di serie A di basket, che oggi ha vissuto la trentesima e ultima giornata della stagione regolare, ha emesso i primi verdetti. La Scavolini Pesaro è l'ottava squadra qualificata ai playoff, mentre la Fortitudo Bologna va a far compagnia in LegaDue alla Snaidero Udine, già retrocessa. Questi i verdetti: - Ai playoff (in ordine di classifica): 1. Montepaschi Siena; 2. Lottomatica Roma; 3. Banca Tercas Teramo; 4. Benetton Treviso; 5. La Fortezza Virtus Bologna; 6. Armani Jeans Milano; 7. Angelico Biella; 8. Scavolini Pesaro. - Retrocesse in LegaDue - 15. Gmac Fortitudo Bologna; 16. Snaidero Udine. Fonte: Corriere dello sport - Pubblicato il giorno 11/05/2009
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Bc News-Un' orgoglioso Bologna agguanta un pareggio che fa sperare |
Bologna, 10 maggio
– Ai fini della classifica non cambia nulla. Ma solo in termini matematici. Una sconfitta a Torino avrebbe di fatto spianato la voragine verso la B. Il Bologna resta terzultimo, ma per coinvolgimento psicologico, questo pareggio vale oro. E il calendario rossoblù sembra meno irto di quello granata. Domenica poi c’è un altro spareggio, al Dall’Ara col Lecce e dopo essere caduti in casa contro Siena, Cagliari e Reggina, è inutile illudersi. Sarà un'altra prova durissima, di gambe e ancor più di nervi, come la scalata di ieri, resa impervia da un rigore (presunto fallo di Castellini ai danni di Rubin) concesso al Torino, fischio oggettivamente generosissimo.
-Ci sono tanti motivi per essere soddisfatti, dopo una rimonta simile. Atleticamente e caratterialmente, il Bologna ha retto l'urto, i cambi hanno dato molto e questo Osvaldo, finalmente padrone del campo, è stato determinante. Un bel sollievo per la famiglia Menarini, presente in tribuna. Ma ci sono anche considerazioni di altro tipo. Il primo tempo è stato orribile e le scelte di Papadopulo, i suoi tatticismi, si sono rivelati alla prova dei fatti assolutamente deludenti. Fortuna che Camolese dall'altra parte ha fatto anche peggio, con sostituzioni che hanno inciso negativamente sulla sua squadra. Se il Bologna ha resistito, se è uscito alla distanza, non può non essere anche merito del tecnico, ma se ha giocato un primo tempo timido se non arrendevole, senza idee e punti di riferimento precisi, non può dipendere solo dagli interpreti. Anzi.
-Giocatori fuori ruolo, modulo (3-5-1-1, finale col 3-4-1-2) pressoché inedito e rabberciato, una buona dose di sfortuna (leggi l'infortuniuo di Casarini, che era al debutto da titolare e si è procurato una distorsione alla caviglia). A spianare la strada al Torino ha pensato direttamente il Bologna e a quel punto rimetterla in sesto, questa partita, è diventato estremamente difficile. Dopo è tutto più semplice, ma frenare subito il Torino l’avrebbe reso, nel corso della gara, assai meno temibile. La famosa mano del “Papa”� , per capirci, non s’è vista. Col Lecce sarebbe d’uopo non ripetere certe titubanze.
(10 maggio 2009)
Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 10/05/2009
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Bc Sport-Torino-Bologna, le probabili formazioni, il Bologna con Coelho |
Bologna, 10 maggio
-Le probabili formazioni di Torino-Bologna, gara della trentacinquesima giornata del campionato di Serie A in programma oggii alle ore 15:
TORINO (3-4-1-2) - Calderoni; Franceschini, Natali, Pisano; Diana, Barone, Dzemaili, Rubin; Rosina; Bianchi, Stellone. Allenatore: Giancarlo Camolese.
BOLOGNA (4-5-1) - Antonioli; Zanoni, Moras, Castellini, Terzi; Valiani, Casarini, Volpi, Mudingayi, Coelho; Di Vaio. Allenatore: Giuseppe Papadopulo.
Arbitro: Emidio Morganti di Ascoli Piceno. Fonte: WWW.BOLOGNACITY.IT - Pubblicato il giorno 10/05/2009
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Bc Sport-Fortitudo: «E’ una finale, noi siamo pronti» |
Bologna, 10 maggio 2009
-LA FORTITUDO a Teramo (ore 18,15 collegamenti su Sky) per guadagnarsi la permanenza in serie A. Non occorrono altre parole per presentare l’impegno di oggi della Gmac, siamo all’ultima giornata di campionato, con una vittoria la Pancotto Band si assicura la permanenza in serie A, con una sconfitta, invece, bisognerà guardare al risultato del PalaCarnera, dove i padroni di casa già retrocessi e in piena smobilitazione affronteranno Rieti.
-I sabini hanno la differenza canestri a favore e un eventuale arrivo alla pari condannerebbe i biancoblù alla retrocessione. Sempre stando a quello che è successo sul campo, alla vigilia di questa trentesima giornata, la Solsonica ha una vittoria in meno rispetto alla Fortitudo, però, potrebbe esserci uno strascico tra i vari organi di giustizia federale. Infatti la gara di giovedì sera tra reatini ed estensi — stando a quanto raccontano i padroni di casa — si è conclusa con l’ennesimo errore al cronometro, essendo stato assegnato un secondo in più e questo avrebbe consentito a Ferrara di segnare il canestro della vittoria.
-RIETI NON HA FATTO immediatamente ricorso e il risultato è stato omologato. I dirigenti della Solsonica sostengono che la presentazione dell’atto è stata loro impedita e stanno cercando di aggirare l’ostacolo per impugnare l’esito di quella gara. Questioni da procura federale, anche se la società laziale non è nuova a certi pasticci, vedi la cessione di Pasco.
-Discorsi che eventualmente verranno affrontati domani, oggi quello che conta è vincere e ottenere la salvezza sul campo, augurandoci che ci venga risparmiata una estate di carte bollate.
-La Gmac scenderà al PalaScapriano al gran completo e con il suo pubblico al seguito. A oggi i tifosi dell’Aquila hanno acquistato circa 500 biglietti, una presenza importate che sta ad indicare quanto questo impegno valga più di una finale scudetto per tutto il popolo della Fortitudo.
-«Siamo tra incudine e martello, sbattere contro lo scoglio o superarlo — spiega Cesare Pancotto — alla squadra ho ribadito che non è una partita di fine campionato ma di finale, dove ci giochiamo la riconquista della serie A. Ci sarà atmosfera ed entusiasmo da parte dell’ambiente visto i risultati della squadra, per questo dovremo essere pronti già prima della palla a due».
-Anche per Teramo, che si presenta altrettanto al completo, la gara è delicata, con una vittoria il terzo posto in classifica sarebbe sicuro. Fonte: WWW.BOLOGNACITY.IT - Pubblicato il giorno 10/05/2009
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Bc Sport-BFC, si ferma Belleri |
Bologna, 9 maggio
- Prosegue a Pavia la preparazione del Bologna al delicato impegno esterno in programma domenica contro il Torino . Nella seduta di allenamento odierna a porte chiuse sostenuta dai rossoblù mister Papadopulo ha potuto contare su tutti gli elementi a disposizione con la sola eccezione di Belleri rimasto a riposo a causa di un affaticamento muscolare al semimembranoso della coscia sinistra che verrà valutato meglio domani. Mingazzini e Mutarelli, impossibilitati a prendere parte alla sfida contro i granata in quanto squalificati, si sono regolarmente allenati a Casteldebole. Nel centro sportivo bolognese sono rimasti anche Lavecchia e Paonessa (lavori differenziati) e Britos, Lanna, Cesar, Rodriguez, Bombardini e Bernacci (terapie).
Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 09/05/2009
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Bc Sport-LA Fortitudo vince e spera nella salvezza |
-BOLOGNA ,8 maggio
-La Gmac ha vinto e spera ancora nella salvezza, vista la sconfitta in casa di Rieti, e domenica si deciderà tutto. la Eldo festeggia la salvezza con una giornata di anticipo e trasformando il'incontro di domenica con l'Air Avellino, sconfitta solo ai supplementari, in una festa-passerella.
-La Fortitudo, al solito, ha convinto poco contro una squadra già appagata come l’Eldo, ma contava solo vincere e l’ha fatto, anche se con una brutta partita. Nel primo quarto la Gmac sembrava avviata ad una facile vittoria (21-11 al 7’) ma con la difesa a zona casertana è andata in crisi, e le triple di Larranaga hanno contribuito al sorpasso (31-35 alla pausa tra molti fischi), dopo un parziale di 10-24. Nella ripresa dopo avere toccato il massimo scarto (33-38) la Fortitudo, spinta anche da un tifo ritrovato, ha cominciato a difendere meglio, innescando in attacco Malaventura (l’unico con buona mira nelle triple) e toccando il +6 (561-45). Ma l’Eldo ha reagito con Frosini, che ha scritto l’ultimo vantaggio esterno (52-53). Poi dopo la parità (58-58) la Gmac è sempra stata avanti, anche se mai tranquilla (65-61 a 3’25« per una tripla di Larranaga) e solo nel finale ha toccato +11 (74-63). Alla fine bolognesi ancora il lotta per la salvezza (la diretta concorrente ha perso all'ultimo secondo e di un solo punto) e casertani in festa perché a loro, per essere salvi bastava perdere con meno di 24 punti.
Forse anche per questo dopo il terzo quarto hanno badato solo a contenere la sconfitta..
Fonte: corriere di Bologna - Pubblicato il giorno 08/05/2009
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Bc Sport- Bologna e Torino,da record anche le panchine |
Bologna , 8 maggio
-Fra i tanti numeri negativi che fanno da preludio a Torino-Bologna, sfida all’Ok Corral di domenica, spiccano quelli legati agli allenatori. Sotto questo aspetto le due squadre partono alla pari: entrambe hanno cambiato due volte l’inquilino della panchina dall’inizio della stagione. Il cambio della guida tecnica è sempre lo specchio di una crisi, un tentativo scontato e non sempre utile di porre rimedio agli errori iniziali. Ma anche di provare a risolvere i problemi emersi strada facendo. Questo è proprio il caso del Toro, segnalato in partenza con un potenziale tecnico di buon livello, tale da metterlo al riparo dall’ennesima stagione di basso profilo, ma smarritosi in fretta sommerso da ogni tipo di problema.
-De Biasi, Novellino e Camolese. Questi i tre allenatori che Cairo ha alternato al timone della squadra dal 31 agosto scorso. Il Bologna ha risposto con Arrigoni, Mihajlovic e Papadopulo. E in più il club emiliano ha cambiato anche la proprietà: da Cazzola a Menarini. A quanto pare i continui traslochi tecnici non hanno avuto gli effetti desiderati. Per quanto su Camolese e Papadopulo per ora il giudizio vada sospeso, visto che entrambi hanno ancora la possibilità di portare a buon fine la loro missione spericolata. Fonte: La Stampa - Pubblicato il giorno 08/05/2009
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Bc Sport- Un nuovo caso scuote il Bologna, Mudingayi marca visita al Bar |
Bologna, 7 maggio
-S´avvicina la sfida col Toro, in cui il Bologna si giocherà mezza salvezza, e crescono pure ansie e pressioni intorno a Casteldebole: non bastasse la magra classifica, fioccano anche le rogne fuori campo. La sconfitta con la Reggina portò come sgradevole dote il caso del supermarket che ha coinvolto Volpi e la sua compagna. Ieri invece è finito nel tritacarne Gaby Mudingayi, che sabato coi calabri aveva giocato poco più di mezza gara, sbuffando poi per la sostituzione.
-Assente all´allenamento di martedì, ufficialmente per una lieve influenza, il belga è stato segnalato da un tifoso in un locale, il Nu Lounge di via dei Musei, poco dopo la mezzanotte. L´ora non è oscena, per di più a inizio settimana, ma a stridere era ovviamente un´altra circostanza: il lavoro saltato, il cartellino timbrato al bar.
-Il Bologna sta valutando il caso e ieri mattina Mudingayi ne ha parlato con Papadopulo e Salvatori. Accertati i fatti, la società potrebbe prendere provvedimenti, che però terrà riservati.
L´episodio è stato raccontato da un testimone, ieri mattina al telefono, alla trasmissione "Casa Cotti" su Punto Radio, sottolineando però di non aver assistito all´antefatto che ha generato un piccato scambio di battute, durante il quale il centrocampista ha affermato di dover rispondere di ciò che fa solo a chi lo paga. Uno dei responsabili del locale ha confermato la presenza di Mudingayi non oltre le undici e mezzo.
-Poi, a sentir lui, non c´è stato nessun alterco, solo una richiesta di maggior impegno in campo rivolta dal tifoso al giocatore, senza successive repliche. Sergio Volpi invece, ormai chiarita la storia del supermarket, s´è ritrovato di nuovo in prima linea per una vicenda di qualche tempo fa.
Dopo l´allenamento di ieri, s´è presentata a Casteldebole una delegazione di tifosi per incontrarlo, e stabilire una verità definitiva sulla cena di fine marzo a Porretta, presso il locale Bologna Club, in cui tra l´ex doriano e i tifosi corse qualche battuta che non fu presa bene. Ieri, alla presenza dell´addetto stampa Caliceti, la partita s´è chiusa, con scuse per gli equivoci intercorsi e successiva "benedizione" della pace combinata sul sito ufficiale.
-«Mi scuso se le mie parole hanno generato malumori, urtando la sensibilità di qualcuno - ha fatto mettere nero su bianco Volpi
-. In particolare mi fa piacere aver incontrato nuovamente i tifosi di Porretta e aver avuto la possibilità di chiarire la mia posizione e la mia assoluta buonafede: chi mi conosce sa che ho sempre fatto il mio lavoro con la massima serietà in campo e fuori». "Tutti a Torino", adesso, come recitava uno striscione appeso lungo un cavalcavia. Prima a Pavia, intanto, da oggi in ritiro. Fonte: repubblica - Pubblicato il giorno 07/05/2009
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Bc SPORT-Camolese carica i suoi |
Bologna, 6 maggio 2009
-Camolese in sala stampa affronta subito la questione legata alle contestazioni di ieri a Superga: "Quando si ritrovano molte persone ci sono opinioni diverse, l'atteggiamento giusto è della maggioranza che ha deciso di stare vicino alla squadra. A Superga si va per commemorare i caduti e non altro".
-Riguardo alla classifica corta per la salvezza, il tecnico granata ha commentato: "Mi aspettavo una situazione di questo genere perchè nessuno ha mollato, forse è meglio perchè ciascuno si gioca le sue credenziali per fare più punti possibili".
-Domenica Camola si aspetta uno stadio colmo, ma nessun appello particolare: " Conosco i nostri tifosi, sicuramente domenica daranno il massimo per stare vicini alla squadra. Com'è successo contro il Siena, dobbiamo guadagnarci il nostro supporto. Sono i nostri comportamenti, non le parole, che servono a conquistare i nostri tifosi. Per questo credo nel lavoro di tutti i giorni".
-Il mister è soddisfatto della risposta dei giocatori: "Chi scelgo e risponde bene, tipo Colombo prima e Vailatti dopo, è il risultato della settimana. Il gol a Firenze l'abbiamo subito per un nostro errore, poi abbiamo segnato, ma è andata com'è andata, inutile tornarci sopra. Le risposte le dà sempre il campo, alla fine sceglierò i giocatori che secondo me possono darci delle garanzie anche in base all'avversario".
-Riguardo a Rosina, Camolese ha detto: "Il problema del Torino non è lui, ma la classifica. Un capitano attira su di sé maggiori attenzioni, non mi aspetto tanto da un giocatore, ma da tutti. Dobbiamo vivere la settimana con le giuste attenzioni. Ci manca qualche punto che potevamo prendere. Contro il Siena abbiamo avuto una buona tenuta fisica, contro la Fiorentina lo stesso, i viola sono una squadra giovane e forte fisicamente, se l'abbiamo tenuta sotto tensione fino alla fine vuol dire che siamo migliorati".
-Riguardo al suo futuro il mister ha detto: "Cairo mi ha dato la possibilità di ritornare al Torino e questo è stato importante per me, lo ringrazio a prescindere da quella che sarà la situazione finale. Ogni presidente ha il diritto di fare le sue considerazioni, io spero di farmi apprezzare e che lui mi ritenga importante per costruire qualcosa in futuro, questo sarebbe il mio desiderio. Ma per esperienza certi ragionamenti bisogna farli a bocce ferme, ora bisogna pensare solo al Bologna".
-Che gara ci dobbiamo dunque attendere contro i felsinei? "Con il Bologna è una sfida da giocare con grande intelligenza, senza esaltare i nostri avversari, cercando invece di sfruttare i punti deboli. Dal punto di vista psicologico il quarto posto ci ha permesso di preparare meglio questa partita, non mi sono mai fermato a ragionare sul campionato degli altri, dobbiamo fare punti in ogni gara. Sarà una sfida sportivamente molto intensa, perchè si affrontano due squadre che lottano per lo stesso obiettivo, ma lo vedremo solo in campo come andrà".
-Domenica, uscendo dal campo del Franchi, Camolese è parso piuttosto inviperito: "E' vero lo ero, ero alla riceca di certe persone che però non ho più visto", ovviamente top secret i nomi. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 06/05/2009
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Bc SPORT-Il Bologna inizia la preparazione per la sfida decisiva con il Torino |
Bologna, 5 maggio 2009
- INIZIA oggi il viaggio del Bologna nella speranza e nella paura. Una partita, quella domenica prossima a Torino, che contiene le risposte a parecchi e inquietanti interrogativi: sono stati commessi erori tanto gravi da essere pagati con la retrocessione nell’anno del centenario?
-Questa squadra è davvero troppo scarsa oppure è stata incapace di darsi un volto, un carattere o anche solo una caratteristica precisa? I proprietari, certo, sono di primo pelo, calcisticamente parlando, ma si sono affidati solo a professionisti del settore che altro non sapevano fare se non condurli sull’orlo del baratro? E se è vero, perchè si sono fidati di loro, non una ma tre o quattro volte nell’arco della stessa stagione?
-Se in coda a una stagione tanto vuota di contenuti e ricca di errori al confine con il paradossale, il Bologna non sarà capace di alzare la testa una sola volta, laddove di occasioni per farlo ne ha avute almeno tre (Cagliari, Siena, Reggina), toppandole tutte una dopo l’altra, la retrocessione sarà certificata e nessuno di coloro che ha contribuito a scavare la fossa della serie B, proprio nella stagione in cui la lega di serie A ha deciso di tagliare il cordone ombelicale che teneva legate le due economie, potrà esibire un alibi, potrà accampare scuse, potrà dire di aver fatto l’impossibile per sovvertire questa incredibile storia.
-La storia di una squadra della quale non si saprà mai se è davvero così scarsa, come i risultati tedono a dimostrare, o se semplicemente squadra non è mai stata. Il Bologna un volto non lo ha mai avuto.
- E’ vero che la maggior parte degli allenatori si limita a gestire l’esistente e che sono sempre più rari quelli capaci di imprimere sulla loro creature un marchio indelebile, proponendo un gioco che aiuti le differenti personalità a esprimersi, ma è anche difficile pensare che se in tre hanno lavorato duramente per ottenere soltanto qualche sporadica fiammata, è probabile che il difetto sia di fabbrica, come si dice per le auto che la casa madre si affretta a ritirare dal mercato.
-Arrigoni e Mihajlovic ci hanno provato in tutti i modi: tentando di plasmare una squadra difensivista e contropiedista, cercando di tenerla a metà strada fra l’intraprendenza e la prudenza oppure sbilanciandola in avanti perchè tutti gli sforzi si rivelassero utili all’unica causa fin qui non persa, che è quella di Marco Di Vaio.
-NIENTE. Due professionisti si sono dovuti arrendere e il terzo, Papadopulo, adesso insiste con il ritiro, unica arma che i suoi predecessori non avevano collaudato. Il Bologna si allenerà oggi e domani a casa sua, giovedì partirà per il ritiro di Pavia e sabato muoverà verso Torino. Una volta, dopo le quattro sberle di Palermo, il ritiro ha funzionato e il Bologna, al cospetto del Genoa, sembrò più determinato del solito a far valere la sua rabbia. Dopo la vittoria, insistere con la clausura non sembrò più necessario e il Bologna si limitò a un simbolico ritiro di un giorno, a Forlì. A giudicare dal risultato successivo (1-2 in casa con la Reggina) non è quella ridotta la misura del ritiro in grado di temprare il Bologna.
-In vista del duello finale, Papadopulo propende di nuovo per il ritiro medio-lungo, da giovedì fino a sabato sera: altri tre giorni di contatto a tempo pieno potrebbero servire all’allenatore per trovare la chiave che sta cercando. Papadopulo ha capito una cosa: che non è un problema di difesa a tre o a quattro nè, probabilmente, di più Coelho o meno Osvaldo. Il tecnico ha mangiato molte foglie, ha esperienza e capacità di fiutare dove sta il problema e il ritiro gli serve per capire le debolezze e per spingere i suoi a saltare quel fossato che li separa dalla forza d’animo e dalla continuità; per mettere il Bologna nelle condizioni di giocare alla pari e non di mostrarsi velleitario, sapendo, dentro di sè, di essere debole e vulnerabile.
- I giocatori sono in crisi di identità e bene hanno fatto a mettersi nelle mani di chi una gliela può dare. Fonte: Rdc - Pubblicato il giorno 05/05/2009
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Bc Sport- Solo un miracolo può evitare la serie B al Bologna calcio |
Bologna, 4 maggio 2009
-C’È UNA SOLA domanda che il Bologna si deve porre nel tentativo di organizzare quella piccola riscossa che lo metterebbe in salvo. Questa domanda: fin qui ci siamo meritati la salvezza?
L’esercizio è chiaramente retorico, ma la ovvia risposta (no, affatto) è destinata a toccare il tasto dell’orgoglio, arma smontata e custodita dentro un panno, in un cassetto segreto della credenza di Casteldebole.
-Dopo aver perso in casa con Cagliari, Siena e Reggina, il Bologna è seriamente candidato all’ultimo posto, più che alla salvezza. Eppure questo campionato incredibilmente povero, non ha ancora eliminato dalla corsa una squadra come il Bologna capace di perderne dieci davanti al suo pubblico e soprattutto incapace di mettere alle corde neppure chi, fin qui, era riuscito nell’impresa di non superarlo.
-Il Bologna è nato sbagliato, ma c’era, al tempo del concepimento, ancora modo e tempo per rimetterlo in sesto. Sbagliati si sono poi rivelati i correttivi e i sistemi usati per adottarli. Per farla breve: una serie di errori irripetibili, al Bologna non è ancora costata la serie B. Il Torino ha perso a Firenze, com’era lecito supporre. Meritava un punto, probabilmente, ma ha perso. E il Lecce ha sfiorato la vittoria a Torino, contro una Juve in disarmo, ma è ancora sotto il Bologna.
-Questo significa che alla disarmante e disarmata squadretta rossoblù basterebbe violentare la sua indole estremamente passiva e andare a Torino a giocare la partita dell’anno. Dopo, se riuscisse a scavalcare il Torino e piazzarsi al quart’ultimo posto, ci vorrebbe un altro miracolo alla rovescio per tornare in zona retrocessione, pur avendo davanti una partita in casa con il Lecce, una da pareggiare in casa del Chievo e una da vincere, all’ultima giornata, con lo spensieratissimo Catania.
-Il problema è che, dopo la sconfitta con la Reggina, il Bologna è obbligato ad andare a Torino con l’intenzione di comandare il gioco. Quando ha tentato di farlo, come nel primo tempo della partita con i calabresi, ha rimediato figuracce tremende. Ecco perché la squadra dovrebbe violentarsi, dovrebbe giocare con la determinazione del salmone costretto dalla sua natura a risalire il fiume, anche quando vede l’orso a fauci spalancate e pronto a papparselo. Altrimenti non può fare, perché la specie sopravviva, quindi lo fa. E qualcuno, alla faccia degli orsi, arriva a destinazione, altrimenti il salmone sarebbe già estinto.
-Il Bologna avrebbe dovuto pazientare, aspettando che la Reggina facesse qualcosa per vincere la partita. Invece ha avuto fretta di chiudere un conto che neppure una vittoria avrebbe chiuso e che, invece, un pareggio avrebbe reso meno difficile da saldare. Ha sbagliato l’allenatore e hanno sbagliato i giocatori. Adesso devono dimenticare chi sono, da dove vengono e quanti limiti abbiano, per non rimediare una delle peggiori figure di questi primi cento anni.
Fonte: Rdc - Pubblicato il giorno 04/05/2009
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Bc Sport-Bologna: probabile il rientro di Antonioli |
BolognA, 3 maggio 2009
- In casa felsinea Papadopulo è chiamato a raccogliere i cocci di un morale andato in frantumi dopo la sconfitta del Dall'Ara. Il Bologna si lecca le ferite dopo il pesante ko interno subito sabato ad opera della Reggina, che rischia di compromettere un'intera stagione. I rossoblù saranno a riposo fino a martedì pomeriggio, quando riprenderanno gli allenamenti a Casteldebole.
- Non c'è tempo per piangere sul latte versato, perché all'orizzonte si profila un altro autentico spareggio salvezza contro il rigenerato Torino all'Olimpico.
- I felsinei dovranno far fronte all'assalto granata col morale sotto i tacchi e senza i centrocampisti Mutarelli e Mingazzini, ammoniti contro i calabresi, che verranno squalificati mercoledì dal giudice sportivo. E allora l'estroso brasiliano Coelho (positivo e propositivo il suo spezzone di partita contro la Reggina), Volpi e Amoroso dovrebbero essere i tre a giocarsi le due maglie a disposizione nella zona nevralgica del campo.
- Da verificare, infine, le condizioni di Antonioli: l'esperto portiere rossoblù potrebbe far ritorno fra i pali dal primo minuto al posto dell'acerbo Colombo, apparso non irreprensible e fuori posizione in occasione della seconda marcatura amaranto, siglata da Barreto con un siluro dalla lunga distanza. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 03/05/2009
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Bc Sport- Bologna-Reggina, partita da serie B, vincono gli amaranto |
Bologna, 2 maggio 2009
- La Reggina crede ai miracoli e la salvezza comincia a non essere più un’utopia. I calabresi passano al "Dall’Ara" contro il Bologna (2-1) in un vero e proprio spareggio con punti in palio dal valore doppio.
-Brienza e Barreto regalano un’altra perla dopo la vittoria di Bergamo e il pareggio con la Juve ai tifosi amaranto al termine di una partita ben preparata e interpretata al meglio dalla Reggina. Brutta batosta per il Bologna davanti al proprio pubblico.
-La squadra di Papadopulo non aveva cominciato male, ma non è stata favorita dagli episodi, tutti contro, a dimostrazione del fatto che non era la giornata giusta. Il Bologna mostra più autorità e prova a tenere il baricentro in avanti, mentre la Reggina gioca con attenzione e attua un pressing alto.
-Al 28’ ci prova Adailton con un sinistro dal limite che impegna Puggioni. Al 40’ è però la Reggina a passare in vantaggio praticamente al primo tiro in porta: Barreto lancia in posizione regolare Brienza, l’attaccante stoppa e con un diagonale indirizzato all’angolino supera Colombo.
-Il Bologna prova a reagire e al 44’ ci prova Mingazzini con una conclusione da fuori. Il primo tempo si chiude 0-1.
-Stessi uomini in campo ad inizio ripresa. Passano appena 30 secondi e la Reggina raddoppia grazie a un gran gol del paraguaiano Barreto che dalla distanza fa secco Colombo.
-Al 15’ Puggioni deve opporsi con i pugni a una conclusione del brasiliano. Al 16’ ancora Ovaldo colpisce di testa l’incrocio dei pali. Al 20’ traversa per il Bologna con un tiro-cross di Coelho che stava per sorprendere Puggioni.
-Attimi di paura per l’esterno della Reggina Costa. Il giocatore, caduto male dopo uno scontro di gioco con Coelho, perde momentaneamente i sensi. Il medico sociale della Reggina Pasquale Favasuli interviene immediatamente soccorrendo il giocatore che si riprende poco dopo. Costa lascia il campo ad Halfredsson tra gli applausi dello sportivissimo pubblico bolognese.
-Al 37’ gran giocata di Halfredsson che poi allarga a destra per Brienza che colpisce la traversa. Poco dopo lo stesso attaccante, favorito da un incredibile retropassaggio di Mutarelli, si trova da solo davanti al portiere ma non riesce a dribblarlo calciandogli addosso.
-Al 42’ il Bologna accorcia le distanze: angolo di Coelho, batti e ribatti in area, Moras è bravo a far suo il pallone vagante e battere Puggioni con una girata da distanza ravvicinata.
-Il tabellino
-Bologna (4-4-1-1): Colombo 5,5, Zenoni 5,5, Moras 6, Terzi 5,5, Belleri 5, Mutarelli 5, Mingazzini 5,5, Mudingayi 5,5 (6’ st Osvaldo 5), Valiani 5,5 (34’ st Marazzina sv), Adailton 5 (14’ st Coelho 6,5), Di Vaio 5,5. (1 Antonioli, 14 Castellini, 23 Lanna, 17 Rodriguez). All.: Papadopulo 5.
-Reggina (3-5-2): Puggioni 6, Lanzaro 6 (34’ pt Cirillo 6), Valdez 6,5, Santos 6, Adejo 5,5, Barreto 7,5, Carmona 6,5, Barilla’ 6,5, Costa 6,5 (26’ st Halfredsson sv), Brienza 6,5, Ceravolo 6 (17’ st Vigiani 6). (26 Marino, 10 Cozza, 21 Viola, 9 Corradi). All.: Orlandi 6,5.
Arbitro: Rocchi di Firenze 6.
Reti: nel pt 40’ Brienza; nel st 1’ Barreto, 42’ Moras.
-Angoli: 9-1 per il Bologna. Recupero: 2’ e 5’. Ammoniti: Mudingayi, Mutarelli, Zenoni, Costa, Mingazzini, Vigiani per gioco scorretto, Barilla’ per comportamento non regolamentare. Spettatori: 18.352 (di cui abbonati 14.860) per un incasso di 293.150 euro (di cui rateo abbonamenti 219.292 euro). Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 02/05/2009
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Bc Sport-Bologna-Reggina, Papadopulo " oggi partita della vita" |
Forlì, 2 maggio 2009
- Pronti via. Con la Reggina il Bologna si gioca il primo dei quattro scontri diretti che valgono la permanenza in serie A. Ergo: il più importante. "Bologna-Reggina è la partita della vita", spazza via ogni possibile dubbio Papadopulo mentre un acquazzone allaga Forlì un’ora prima che la squadra si alleni nel blindatissimo stadio Morgagni.
-E’ il buen retiro che ha scelto il Bologna per preparare una partita impossibile da sbagliare. "Nella vita — filosofeggia il Papa — si dà a tutti l’opportunità di arrivare, ma la cosa più difficile è ripetersi". Come dire: battere il Genoa è stato bello e importante, ma perderebbe di senso senza la conferma dei tre punti con la Reggina. "Serve la determinazione messa in campo domenica", ordina il tecnico rossoblù. Se possibile, serve un Bologna addirittura migliore. Il ragionamento parte da una valutazione su Di Vaio: "Il Di Vaio che conosco io col Genoa ha fatto bene, ma da lui pretendo ancora di più. Vale per Di Vaio come per tanti suoi compagni, che domenica hanno fatto bene, ma possono fare benissimo".
-Vietato rallentare: questo semmai è il momento di premere ulteriormente sull’acceleratore. "Il fatto di giocare quattro scontri diretti ci rende piloti del nostro destino — osserva Papadopulo —. Sappiamo che ci sarà da soffrire fino alla fine e che gli avversari non ci regaleranno niente". Nessun regalo, ma nemmeno scherzetti: "Noi puntiamo solo sulle nostre forze, ma mentirei se dicessi che qualche partita delle nostre avversarie non ingenera qualche preoccupazione...". Fonte: Rdc - Pubblicato il giorno 02/05/2009
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Bc Sport- Bologna-Reggina, curiosità della sfida salvezza |
-Bologna, 2 maggio
-Curiosità in cifre di Bologna-Reggina. Il Bologna non pareggia in assoluto una partita ufficiale dal 14 febbraio scorso quando, in Serie A, impattò 1-1 a Napoli: da allora lo score emiliano, interamente riferito al campionato, è di 2 successi e 7 sconfitte. Marco Di Vaio è il giocatore della Serie A 2008/09 finora più decisivo in percentuale tra le 20 squadre: ha infatti portato con i propri gol 18 dei 29 punti del Bologna, cioé il 62.1 per cento del dato complessivo.
-Marco Di Vaio è a quota 98 gol segnati nella Serie A italiana, quindi è a soli due passi dal fare il proprio ingresso nel club dei 'centenari'.
- La prima rete di Di Vaio in massima serie risale al 20 novembre 1994, giorno del suo debutto assoluto in Serie A, in Lazio-Padova 5-1 (77'). Christian Amoroso, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 400/a presenza ufficiale professionistica della propria carriera. Le attuali 399 presenze - collezionate, indossando le maglie di Empoli, Fiorentina e Bologna - sono così suddivise: 205 in A, 141 in B, 34 in Coppa Italia, 18 nelle eurocoppe e una in altri tornei.
-Il debutto assoluto di Amoroso risale al 24 agosto 1996: Empoli-Reggina 1-0, in Coppa Italia. Salvatore Lanna, se dovesse scendere in campo, festeggerebbe la 400/a presenza nei campionati professionistici della propria carriera. Le attuali 399 presenze - collezionate, indossando le maglie di Reggina, Carpi, Chievo Verona, Torino e Bologna - sono così suddivise: 249 in A, 114 in B e 36 in C/1.
-Il debutto assoluto di Lanna risale al 28 agosto 1994: Turris-Reggina 0-2, in Serie C/1. Nevio Orlandi ha in maggio il mese dell'anno solare in cui le sue squadre hanno, in sole sfide di campionati professionistici, il miglior rendimento in termini di media-punti per partita: 2,20, frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e nessuna sconfitta, in 5 panchine.
- La Reggina è la squadra della Serie A 2008/09 nelle cui partite sono stati assegnati il maggior numero complessivo di rigori: sono ben 17 di cui 7 a favore dei calabresi e 10 contro (cifra record nell'attuale campionato, condivisa con il Chievo Verona Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 02/05/2009
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Bc Sport-Ciclismo: Gran Fondo Dieci Colli. Oltre 2800 partecipanti |
Bologna, 2 maggio 2009
-Grande successo per il venticinquennale della DIECI COLLI-GARMIN: ai nastri di partenza 2861 cicloamatori, provenienti da tutta Italia, hanno nobilitato l'edizione 2009 andata in scena a Bologna.
-La granfondo del Circolo ATC Dozza ha avuto due protagonisti di primissimo piano.
-Tra gli uomini il primo a tagliare il traguardo del percorso di 158 chilometri è stato Alfonso Falzarano della Renofin, già vincitore nell'edizione 2003, che ha coperto la distanza in 4:16:29, alla media oraria di 36.96 km. Falzarano ha preceduto Alexander Bazhenov (Team Guru Parkpre), giunto a 32” e il bolognese Emanuele Negrini (Team Garmin Salieri) di 50”. Quarto Ivan Fanelli, quinto Davide Montanari.
-Tra le donne Barbara Lancioni, sempre della Renofin, ha avuto la meglio in un finale serrato su Ilaria Lombardo (Team Borghi), Melissa Merloni (Garmin Salieri) e Monica Bandini (Team Sintesi), arrivate tutte nello spazio di 36 secondi. Tempo della vincitrice 4:47:19, a 32.99 kmh di media.
-Ancora Renofin nella “mediofondo”: Michele Maccanti ha bissato il successo del 2008 in 2:33:29 (media 38.31 kmh) precedendo il vincitore del 2007 Giuseppe Corsello (Team Garmin Salieri).
-Tra le donne successo per Claudia Gentili (Team Bike Prato) in 2:53:56 (media 33.80 kmh.) davanti a Daria Morganti (Team Sintesi), giunta a 2'49”.
-L'ultimo atto della Dieci Colli-Garmin andrà in scena a ritmi decisamente più tranquilli: domenica 3 maggio è in programma il cicloraduno enogastronomico “Pedalare con gusto”, con quattro tappe-ristoro che proporranno i prodotti doc del territorio, a Budrio, Dozza Imolese, Castel San Pietro e sul traguardo dei Giardini Margherita (ristoro curato dal comune di Savigno), dopo 95 km.
-Un modo per coniugare la passione per il pedale a quella per la buona tavola. Partenza libera dalle 7.30 alle 9.30, sempre dai Giardini Margherita di Bologna, da anni punto di arrivo e partenza della Dieci Colli-Garmin. Fonte: BC sport - Pubblicato il giorno 02/05/2009
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Bc Sport-Bfc, recuperati Mingazzini ed Adailton |
Bologna, 2maggio
- I felsinei, freschi di rientro dal ritiro di Forlì, si sono allenati anche oggi con una seduta a porte chiuse. In vista della delicata sfida salvezza di domani al Dall'Ara contro la Reggina, il tecnico Papadopulo recupera gli acciaccati Belleri, Adailton e Mingazzini. L'allenatore, nonostante il portiere Antonioli abbia recuperato dall'infortunio, ha deciso di confermare nell'undici titolare Colombo, che ha ben figurato nel match con il Genoa di settimana scorsa. Antonioli dovrà così accontentarsi di sedere in panchina.
Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 02/05/2009
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Bc Sport-Papadopulo"la salvezza nelle nostre mani" |
FORLÌ 1 maggio 2009.
- Non lo dice apertamente, dall´improvvisato scranno dell´hotel romagnolo che ospita il ritiro lampo rossoblù, ma Giuseppe Papadopulo sa che la gara di domani sera al Dall´Ara, contro la Reggina, vale un´intera stagione. «Il nostro obiettivo è avere un punto in più della terzultima a fine torneo. Non dobbiamo focalizzarci sull´impegno di domani, abbiamo pur sempre altri tre scontri diretti subito dopo».
-Questi tre punti nell´anticipo farebbero però assai comodo, sperando che il Torino non faccia poi domenica il colpo grosso a Firenze: al faccia a faccia in casa granata, fra otto giorni, il Bologna vorrebbe presentarsi col capo avanti e con due risultati utili su tre, per mantenere il distacco sulla banda di Camolese. Sicuro no, ma con mezza salvezza in tasca forse sì.
Il destino è nelle proprie mani, e averne la consapevolezza è un motivo in più per sperare. Che poi il Bologna debba dannarsi per costruire le proprie fortune, è un altro paio di maniche. «La salvezza è la vita, e per la vita si dà il sangue», ribadisce il tecnico ciò che ha detto a caldo domenica sera. E se salasso dovrà essere, nessuno dovrà risparmiarsi. Così, stuzzicato su Di Vaio, il "Papa" risponde a sorpresa che da lui s´attende pure di più. E il resto della truppa dovrà adeguarsi: «Voglio una prestazione migliore rispetto all´ultima, e anche se sarebbe difficile indicare il migliore in campo col Genoa, pretendo comunque di più. Da tutti».
-Ci si salva anche così, confidando nelle riserve di energie, in un maggio che per il Bologna sarà assai caldo. Si sbircerà inevitabilmente anche in casa d´altri, e l´italica abitudine di tirare i remi in barca quando non si ha più nulla da chiedere alla stagione sportiva non rasserena l´ambiente rossoblù.
- Di taciti accordi, più o meni preventivati, son pieni gli archivi. «Sì, c´è un po´ di preoccupazione - confida Papadopulo -, ma abbiamo giusto il tempo per pensare a noi stessi. Certo, non tutte le partite di questa fase sono importanti, ma nessuno ci sta a perdere perché è un principio che fa parte dello spirito sportivo. Comunque, se salvezza sarà, la dovremo raggiungere solo con le nostre forze, anche se non disdegneremmo un aiuto dalla sorte».
-Un anno fa, alla guida del Lecce, Papadopulo ebbe la tentazione di sollecitare i giocatori del Mantova a dare tutto contro il Bologna, alla vigilia del match. Serviva, allora, quella bandiera, e qui i tifosi lo videro da nemico.
Ma stavolta non spedirà messaggi. Terrà sgombra la casella, come sgombro è, per ora, il suo futuro: «Non ci sono per nessuno, e non ho parlato con la dirigenza di un´eventuale conferma in caso di salvezza. Sono abituato a ottenere risultati, e chi lavora con me deve avere l´opportunità di valutarmi. Uno spiraglio c´è, ma è presto». Prima il sangue, poi tutto il resto viene dopo Fonte: repubblica di Bologna - Pubblicato il giorno 01/05/2009
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Bc Sport-Antonioli pronto per domenica |
1 maggio 2009
-Battuto il Genoa, è molto probabile che Papadopulo contro la Reggina provi ad ottenere lo stesso risultato con gli stessi undici giocatori.
- In conferenza stampa ha spiegato che non ci si può fidare neppure della vecchia regola, squadra che vince non si cambia, ma non l'ha esclusa. È tornato disponibile Antonioli, ma potrebbe restare tra i pali Colombo, che lo ha ben sostituito per due partite. Al lavoro col gruppo nel miniritiro a Forlì anche Adailton, Lanna e Belleri che ieri si erano allenati a parte. Fonte: bolognacity.it - Pubblicato il giorno 06/05/2009
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Bc Sport-Virtus in affanno, Teramo la castiga |
-1 MAGGIO 2009
-La Virtus crolla a Teramo e cede il secondo posto in classifica: ora è Roma, a due giornate dalla fine, l'unica proprietaria di quella piazza. Ma l'80-70 nel recupero in terra abruzzese, siglato da una tripla alla sirena di Moss, costa pure di più alla Virtus: compromette con la stessa Tercas il doppio confronto (0-2, doppiato il ko dell'andata) e, in caso di parità a tre con Teramo e Milano, la Virtus sarà solo la seconda del terzetto, dietro la Tercas e davanti all'Armani. Si profila insomma un quarto posto: in bocca a Siena, nei play-off.
-La Fortezza è stata sempre sotto, anche di 19 punti. S'è accostata solo nel finale, fino a un -4 a 1' dal gong, trainata da Giovannoni (16 punti): la Tercas però non ha tremato e ha chiuso i conti. 19 punti di Moss, 14 di Poeta e Carroll, 12 di Brown. Per la Virtus, solo 2 di Boykins, che era in dubbio alla vigilia, ha preso in faccia i primi schiaffi da Carroll ed è stato poi riproposto col contagocce. Male tutti, comunque, incluso Langford (11), che ha avuto solo uno sprazzo nel terzo quarto.
-La Virtus parte male (7-0), ha un sussulto per pareggiare (7-7), ma un 10-0 di Teramo dà subito la svolta alla sua partita-calvario. Per 16 minuti, fino al 41-22, la Virtus non esiste, affettata dietro e sprecona davanti, dove s'ammucchiano le palle perse: 11 al riposo, che stampa sul tabellone un drastico 44-26, con un secondo quarto dal quale la Fortezza ha spremuto in tutto 9 punti. Di fronte, immarcabile Moss: già 13 alla pausa. Nella ripresa, Langford spinge i suoi a -8 nel terzo quarto, quando finalmente la Virtus ha più morso difensivo.
- Ma resta l'attacco il vero problema. Nessuno segna, anche un -8 a 8' dalla fine rimane una montagna da scalare. Teramo si rianima, Poeta la tiene su, prendendo falli, quando Righetti segna il -6 a 1'26" e Giovannoni il -4 a 1'09", con una tripla. Ma Carroll lo imita e sul 71-64 a 50" la gara in pratica finisce. Fonte: repubblica di Bologna - Pubblicato il giorno 01/05/2009
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Bc Sport- PIANETA VIRTUSSINO,Boniciolli: «Siena si può battere» |
BOLOGNA , 30 aprile 2009-
- In una trasmissione radiofonica mi hanno chiesto se avevo già firmato il rinnovo e ho detto di no. Ho solo risposto a una domanda. Non c'è una strategia dietro, non ne sono capace. Il clamore e le turbative successive non hanno ragione di esistere». Nemmeno una coppa fresca in bacheca ha potuto disinnescare l'affaire Boniciolli: un rinnovo di contratto ancora da definire, trasformatesi subito in tormentone. Il coach virtussino però va oltre. Alla sfida di stasera con Teramo per il secondo posto e a quelle con Milano e Roma per il gran ballo finale.
-Contratto. Boniciolli, ha cominciato lei dicendo: «L'anno prossimo non allenerò più la Virtus». Sabatini ha poi chiarito che per il coach esiste un tetto salariale aggiungendo: «L'avrei già licenziato se non mi stesse simpatico».
«E lui sta simpatico a me. Gli ho anche dedicato la vittoria in coppa. Il mio agente sta trattando, spero di rimanere a lungo in questo club ma lo sapremo solo a fine stagione. Non ne voglio più parlare, il mio rapporto con Sabatini è schietto e sereno. La società mi aveva chiesto la finale di coppa Italia, quella di Eurochallenge e la licenza triennale di Eurolega. Sono concentrato solo sugli obiettivi del campo».
Volata per il 2° posto. Ha detto: «Roma e Milano non mi angosciano».
«Confermo. Con tutto il rispetto per gli investimenti fatti da due grandi proprietari, con loro noi siamo 5-0. Roma l'abbiamo battuta tre volte, Milano due. Si è parlato della grande ascesa dell'Olimpia: a Roma è andata sotto di 20 punti. Mi dovrei preoccupare di loro? Vogliamo arrivare secondi perché ce lo meritiamo, ma se non dovesse succedere non mi fascio la testa. Abbiamo gli strumenti tecnici per ribaltare una serie con Lottomatica e AJ. La mia non è presunzione ma una riflessione basata sull'analisi dei fatti. Penso di poter ribaltare una serie con Siena, figuriamoci con le altre due».
-Rieccola Siena, il vostro chiodo fisso.
-«Anche qui mi attengo ai fatti. L'anno scorso con Avellino l'ho affrontata due volte: in casa ho vinto e da loro ho perso nel finale. Quest'anno, nel pieno della baraonda Boykins, siamo crollati in casa loro, poi abbiamo perso di 1 punto in coppa Italia e al supplementare in campionato dopo aver condotto per tutta la gara. In più ci hanno tolto i due tiri liberi della vittoria e io non ho ancora capito perché. La distanza quindi si è ridotta, mi pare evidente».
-Su una gara secca sì, ma su una serie?
-«Siena vince per due motivi. Primo: è una grande squadra gestita nel miglior modo possibile. Seguono il modello di chi ha fatto la storia del nostro basket: Ignis, Simmenthai e la Virtus di Messina. Stesso manager, allenatore e blocco di giocatori. Non c'è nulla di nuovo. Secondo: sfruttano una sorta di dipendenza psicologica. Sento molti miei colleghi dire: "Con Siena non si vince". Be', io questa sudditanza non la sento. Per me si possono battere, spero di aver trasmesso la stessa convinzione anche ai giocatori».
-Rumors di mercato: potreste prendere un lungo. Si parla di James Lang e Lance Alired, dalla D-League, e Curtis Brochardt, rilasciato da Granada.
-«A questa squadra servirebbe un pivot. Che Ford lo sia è affermazione, per me, discutibile. Ma non lo prenderemo perché il rischio di scardinare equilibri consolidati è troppo alto. E poi non voglio chiedere un ulteriore sforzo economico alla società». Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 30/04/2009
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Bc Sport-Il Bologna in ritiro a Forli' |
Bologna, 28 aprile 2009
-Dopo Coverciano e la vittoria col Genoa, il Bologna ha deciso di ripetere l'esperienza del ritiro. Da domani i rossoblù saranno a Forlì per continuare la preparazione settimanale in vista del prossimo turno di campionato con la Reggina. "Dopo il doppio allenamento di oggi a Casteldebole - si legge nella nota diffusa dalla società felsinea - il Bologna sarà al lavoro anche domani al centro tecnico Galli: nel pomeriggio partirà per Forlì dove si allenerà a porte chiuse nella giornata di giovedì. La squadra, che rientrerà a Bologna per la rifinitura di venerdì, resterà in ritiro fino a sabato, giorno di Bologna-Reggina Fonte: sport repubblica - Pubblicato il giorno 28/04/2009
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Bc Sport-Ora il Bologna crede alla salvezza |
Bologna, 27 aprile 2009
-Il Bologna rialza la testa, e comincia a vedere la luce. Finisce 2-0 la partita contro il Genoa del principe Milito. E il Bologna guadagna punti sul Chievo, tornato nella mischia dopo la sconfitta con l’Udinese, e stacca ulteriormente la Reggina che ora insegue a cinque lunghezze. Rimane al terzultimo posto, però, viste le vittorie di Lecce e Torino. Quello che ha battuto il Genoa è il Bologna corsaro tutto cuore e grinta ammirato nelle prime uscite con Mihajlovic in panchina. Papadopulo, oltre a risvegliare l’amor proprio del gruppo, ha indovinato l’assetto giusto per chiudere la porta a Milito e compagni e bucare quella difesa da Rubinho: 4-4-1-1 infarcito di muscoli, con Adailton dietro a Di Vaio.
-L’atteggiamento con cui la squadra entra il campo è quello giusto e infatti dopo quindici minuti viene premiato. Bocchetti atterra Mingazzini, Orsato indica il dischetto e Di Vaio realizza il suo 21esimo gol stagionale. Passano giusto dieci minuti e il Bologna va a raddoppiare: punizione di Adailton e nella mischia Terzi beffa sul secondo palo il portiere avversario con una deviazione di destro, tutta d’istinto. È il primo gol in serie A del difensore rossoblù, e quello che chiude la partita, in definitiva.
-Il Genoa proverà ad accorciare le distanze soprattutto con Palladino (suo il diagonale che si stampa sul palo), ma sia nei concitati minuti finali del primo tempo, sia nella ripresa, Colombo e il fortino costruitogli intorno da Papadopulo, tengono bene. Anche l’imprecisione delle punte genoane, facilita le cose al Bologna, in verità.
-Così al Dall’Ara, davanti a un pubblico che ha incitato e applaudito la squadra fin dal suo ingresso in campo (nonostante gli ultimi risultati e le contestazioni della settimana scorsa), il Bologna torna a vincere dopo cinque sconfitte consecutive. E porta a casa una vittoria rincorrendo e aggredendo un Genoa sulla carta assai superiore (quinto in classifica, dopo la partita di Bologna), con cuore e testa. Ora ha più che mai il destino nelle sue mani, e sabato contro la Reggina (ore 18 al Dall’Ara) si gioca un’altra buona fetta di serie A. Fonte: corriere di Bologna - Pubblicato il giorno 27/04/2009
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Bc Sport-Un grande Bologna annienta un Genova lezioso |
Bologna, 26 aprile 2009
- I felsinei si impongono per 2-0 contro il Genoa accorciando ulteriormente la classifica pur restando al terzultimo posto. Il Bologna alla ricerca di fondamentali punti salvezza ospita il Genoa. Il tecnico dei felsinei Papadopulo rispolvera Adailton al fianco di Di Vaio, liguri che invece devono respingere l’assalto della Fiorentina, vincitrice contro la Roma nel posticipo serale di ieri, al quarto posto in classifica schierando in avanti la coppia formata da Palladino e Milito.
-Dopo un minuto di raccoglimento in ricordo di Franco Rotella, ex giocatore del Genoa morto in settimana parte la sfida. Si gioca sotto una fitta pioggia battente. La prima vera occasione della gara capita a Jankovic al 13’ ma il rigore in movimento viene parato in tuffo da Colombo. Al 14’ i felsinei guadagnano un calcio di rigore per un fallo di Bocchetti su Di Vaio, lo stesso attaccante si presenta dal dischetto e con una conclusione centrale realizza il vantaggio. La risposta dei liguri è in un colpo di testa di Milito al 21’ che termina alto. Ancora Di Vaio va vicino al raddoppio con un diagonale dalla sinistra poco dopo ma il gol è nell’aria: al 25’ una punizione calciata dalla trequarti da Adailton imbecca in area Terzi che di contro balzo raddoppia. Gli ospiti proseguono nel loro assedio, protagonista della gara diventa Palladino che nel giro di due minuti, intorno al 33’ ha due ghiotte occasioni, la prima di testa e poi di piede, su entrambe si fa trovare reattivo Colombo che sventa le minacce.
-Ad inizio ripresa, Gasperini, tecnico del Genoa, prova a cambiare le sorti della gara inserendo Sculli e Milanetto per Jankovic e Bocchetto. I liguri ci credono e Palladino colpisce un palo con un sinistro in diagonale al 55’. La gara prosegue senza molti acuti anche se Di Vaio al 63’ si mangia letteralmente il pallone del 3-0 mancando a pochi passi dalla linea un pallone lanciato da Mutarelli.
-Nonostante sia il Genoa a mantenere il possesso del pallone sono i padroni di casa ad avere le occasioni migliori, al 78’ Zenoni salta Rubinho con un pallonetto ma Juric è bravo a salvare sulla linea. I liguri ci provano soprattutto con conclusioni dalla distanza che però, per mancanza di precisione, terminano abbondantemente alte.
- L’ultima occasione capita a Milito all’89’ ma il suo pallonetto termina di poco a lato. Con questa sconfitta il Genoa rimane al quinto posto in classifica, con cinque lunghezze di vantaggio sulla Roma, per il Bologna tre punti d’oro in chiave salvezza. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 26/04/2009
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Bc Sport-Di Vaio, l'ex con il dente avvelenato |
Bologna, 26 aprile 2009
-Un lusso per la serie B, un nome di peso in grado di far sognare i tifosi del Genoa. Marco Di Vaio approda in rossoblù nella sessione di mercato invernale della stagione 2006 – 2007: quella della promozione. Il ritorno in Italia (militava nel Monaco) per tuffarsi in una realtà dura come la cadetteria, costringe l’attaccante romano a pagare un certo scotto, soprattutto sotto il profilo delle prestazioni.
-I gol, infatti, in un modo o nell’altro arrivano, anche se il ruolo di esterno d’attacco non esalta le sue caratteristiche.
Il debutto con la casacca del Grifone arriva nell’ultima giornata di andata al San Paolo contro il Napoli: la gara termina 1-1 e Di Vaio, molto atteso, fornisce una prova altalenante.
Per il primo gol, peraltro ininfluente, bisogna attendere la quarta di ritorno: a Piacenza trasforma il rigore che dimezza le distanze, prima del terzo gol locale. Il 25 marzo, ancora in trasferta, l’attaccante realizza la prima doppietta in rossoblù. Il Genoa, di scena a Crotone, finirà per imporsi con il punteggio di 3-0.
Nel mese di aprile Di Vaio dimostra di aver assimilato gli schemi di mister Gasperini, e riesce ad andare a segno in quattro gare consecutive, contro Spezia, Bologna, Juventus e Treviso. Il finale è in crescendo, con i gol realizzati alla Triestina e al Bari.
Il Grifone conquista la serie A e Di Vaio resta nell’organico rossoblù. L’arrivo a Genova e l’esplosione di Borriello relegano il bomber nel ruolo di esterno e, nonostante molti pensassero che i ritmi della massima serie potessero agevolare il giocatore, il rendimento non convince. Tanta panchina e qualche sprazzo di gara, come ad esempio quella casalinga contro il Cagliari, impreziosita dal gol del 2-0. La seconda rete stagionale la firma a Livorno, la terza di ritorno, e permette alla squadra di strappare un importante pareggio.
-La tifoseria, nonostante il momento non esaltante, continua a stargli vicino. L’impegno dell’attaccante non viene mai meno, né in allenamento né in partita, ed il 13 aprile realizza l’ultimo gol in campionato con il Genoa, aprendo le marcature contro il Torino.
Anche questa stagione la inizia con il Genoa ma l’esperienza nel capoluogo ligure termina già il 13 agosto, dopo gli appena due minuti disputati nel Memorial Spagnolo contro l’Az Alkmaar.
-Per molti, Di Vaio è finito. Il Bologna, però, non la pensa così e ci punta ad occhi chiusi. E l’ex attaccante di Lazio, Parma e Salernitana ripaga alla grande, trovando la via del gol con una continuità impressionante. Ed ora eccolo lì, sul trono dei bomber, con già venti gol all’attivo. Tra questi anche quello messo a segno contro il Genoa nel match di andata. I ragazzi di Gasperini fanno gli scongiuri: questa volta Marco dovrà essere marcato al meglio per evitare guai. La gara del “Dall’Ara”, infatti, è troppo importante per concedersi disattenzioni.
Claudio Baffico Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 26/04/2009
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Bc Sport-Virtus in finale, in una coppa ridimensionata |
Bologna, 25 aprile 2009
-Virtus in finale, come da copione. Superato con un filo di gas l’Ael Limassol, i bolognesi cercheranno domenica in casa propria il primo trofeo dell’era Sabatini. Ormai alla quinta finale (dopo tre di Coppa Italia a domicilio e una di playoff), sarà Cholet l’ostacolo tra la V nera e una bacheca da tornare a riempire come non succede dal 2002.
-Nel primo tempo la Virtus non riesce ad allungare oltre il 32-27 al 17’ nel miglior momento di Ford e a fine secondo quarto perde anche per qualche minuto Boykins per un lieve infortunio, affidandosi – con Koponen in penitenza in panca dopo Ferrara – a Vukcevic in regia.
-E’ con questo assetto che i bolognesi prendono il largo in avvio di terzo quarto, sull’onda dell’impatto di Chiacig (47-40 al 23’) e Blizzard (57-42 al 26’): il 15-2 casalingo in 5’ spacca la gara col rientro di Ford (62-44 al 28’) e Boykins, sulle cui ali la Virtus entra nell’ultimo quarto sul +20 e lo apre con la tripla del 71-50.
-Taylor prova a tenere vivi i suoi, ricucendo fino al 75-62 a metà ultimo quarto, quando è il suo allenatore Nikolic - che già aveva tenuto Blanchard in panchina per tutto il primo tempo - il primo ad alzare bandiera bianca togliendolo inspiegabilmente dal campo: strada spianata verso la finale. E ora la si vinca.
-Virtus BolognaFiere - Proteas Ael Limassol 83-69 (19-16, 39-34, 68-48)
-Virtus: Ford 18, Koponen ne, Blizzard 10, Righetti, Boykins 15, Giovannoni 10, Chiacig 7, Langford 13, Vukcevic 2, Malagoli 2, Terry 6.
Limassol: Liatsos, Mitchell 6, Dozet 5, Taylor 13, Kounounis ne, Subotic, Palalas ne, Blanchard 10, Nikolic 15, Mujezinovic 13, Jeretin 7, Radojevic ne. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 25/04/2009
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Bc Sport- Cazzola, la mia verità sul Bologna Calcio |
BOLOGNA, 25 APRILE 2009
- «MA IO, se il Bologna se la passa così male, che colpa ne ho?». E’ stato un gioco da ragazzi, per gli avversari politici di Alfredo Cazzola, aprire l’armadio rossoblù e da lì tirar fuori il fantasma di Joe Tacopina, l’ormai mitico avvocato di New York che, la scorsa estate, si era detto pronto ad acquistare il Bologna. Detto e non fatto.
-Al momento di venire al dunque, era la metà di luglio, Tacopina prese armi e bagagli e tornò negli States. In fretta e furia, lasciando sul tavolo della trattativa un conto da saldare al «Baglioni» («Poi pagato», garantisce Cazzola) e una caparra di due milioni di euro che, al cambio di allora, erano tre milioni di dollari, oggi custoditi da un istituto che li consegnerà a chi vince l’arbitrato.
«Nel caso fosse il Bologna - precisa Cazzola - andrebbero per intero in dote ai Menarini». Ma questa non è una faccenda legata al denaro. E neppure al pallone. Come ha detto Cazzola, ieri sera a «Nuovarete», «il fallimento della trattativa non ha pregiudicato in alcun modo la stagione del Bologna».
Rischia, però, di pregiudicare l’esito dei suoi «playoff» con Delbono, Guazzaloca, Pasquino e compagnia. Tacopina, dunque, come arma politica. Cazzola ha tentato di disinnescarla, ripercorrendo le tappe principali della vicenda «nella quale - ha detto subito- Menarini ha giocato un ruolo identico al mio.
- Anzi, forse dei due soci nel pallone, in quei giorni il più determinato a vendere era lui». Cioè l’altro, il patron che adesso rischia di retrocedere nella stagione del centenario. Carta canta, sostiene l’Alfredo e mostra alle telecamere il verbale del cda in cui Menarini «si raccomanda che la trattativa con Tacopina vada a buon segno entro sei giorni».
-NIENTE che non fosse già chiaro, niente che possa spostare la pubblica opinione verso Cazzola o in direzione contraria. L’ex presidente di Virtus, Bologna e Motorshow lo sa. Ha ripercorso con meticolosità le tappe salienti della vicenda Tacopina e Tag Partners (il fondo di investimento che era rappresentato dall’avvocato) perchè il quadro della situazione fosse chiaro al momento di portare l’affondo che, spera, gli servirà a cancellare il neologismo più usato dai suoi avversari politici per dissentire: «Un’altra tacopinata».
Ecco il clou della sua chiacchierata televisiva con i giornalisti: «E’ successo mille volte che una trattativa si sia arenata per un qualunque motivo. Con Tacopina, che mi era stato presentato da Josè Altafini (vecchio campione e ora commentatore Sky) avrebbe dovuto arrivare anche la Goldman Sachs, insomma sembrava una pista percorribile. Che cosa esattamente abbia mandato gambe all’aria la trattativa, non lo so ancora con esattezza. Ma l’esplosione della crisi mondiale mi ha aperto gli occhi: quella che allora poteva rappresentare per un grande istituto di credito una forma di investimento differenziata e interessante, agli albori della grande depressione era evidentemente diventata una spesa del tutto superflua».
-Bye Bye Joe, e chi si poteva immaginare che in questa partita politica il suo fantasma sarebbe tornato a turbare il sonno di chi se lo immaginava sepolto nelle scartoffie nel suo ufficio (angusto, dice chi è andato a visitare la sede di Tag Partners) e speranzoso soltanto di riavere indietro i suoi tre milion dollar?C’è chi Tacopina lo usa a scopo politico e chi, come i tifosi del Bologna, sa benissimo che non esiste un legame fra le disfatte sportive e il fallimento di quella trattativa. In chi trepida per le sorti della squadra, però, sopravvive il dubbio che il ruolo giocato da Cazzola abbia condizionato la campagna acquisti e di fatto l’andamento della stagione. Qui Cazzola è andato a braccio, non aveva bisogno di documenti, ma solo di ripercorrere la cronaca: «Ho acquistato Mudingayi, Bernacci, Volpi, Zenoni e Britos, mentre Rodriguez e Coelho sono in prestito. Il 2 agosto le azioni del Bologna passarono di mano, quindi Menarini ebbe un mese intero di tempo per fare o per disfare la squadra a suo piacimento. E neppure credo di aver lasciato in eredità contratti troppo onerosi. So che fanno parlare quelli di Arrigoni (biennale) e di Salvatori (triennale), ma io penso che fosse giusto, appena tornati in serie A, gettare le basi per una programmazione a lunga scadenza».
Ma Cazzola lo sa: al momento di allungare la vita sportiva di allenatore e diesse, ma anche di Marazzina e Castellini, ha peccato, chiamiamola così, di generosità. Fonte: Rdc - Pubblicato il giorno 06/05/2009
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Bc Sport-EUROCHALLENGE: BIANCONERI IN CAMPO STASERA CONTRO LIMASSOL |
Bologna 24 aprile 2009
-Sette anni dopo l'Eurolega del 2002, la Virtus torna a disputare e ad ospitare una Final Four europea. Alla Futurshow Station va infatti in scena l'atto finale dell'Eurochallenge, la terza manifestazione continentale per importanza, anche se non è proprio il caso di sminuirla. I bianconeri cercheranno di regalare a Claudio Sabatini il primo successo della sua gestione, dopo tre finali di Coppa Italia perse, la sconfitta in semifinale nella allora Fiba Cup del 2007 a Girona e il ko nella finale scudetto sempre del 2007.
-Limassol. La Virtus si giocherà l'accesso alla finalissima nella seconda semifinale (ore 20.30) sfidando l'Ael Limassol, formazione cipriota solo sulla carta potendo contare su un roster con sette giocatori di estrazione slava e tre americani. I bianconeri saranno al completo e partono con i favori del pronostico, anche se non dovranno sottovalutare gli avversari, molto esperti e ruvidi. Quincy Taylor, guardia americana, è il principale terminale offensivo anche se il gioco si poggia spesso sui lunghi Mujezinovic (ex Fortitudo) e Nikolic.
-Matteo Boniciolli ha confermato un cambio nel quintetto di partenza della sua squadra. Il giovane finlandese Petteri Koponen, che negli ultimi mesi era sempre partito nei primi cinque, lascerà infatti spazio a Brett Blizzard. Il giovane play scandinavo non sta attraversando un grande momento a differenza della guardia di Tallahassee, apparsa molto brillante in allenamento tanto da convincere Boniciolli a lanciarlo fin dalla palla a due anche in virtù della sua maggiore esperienza in questo genere di partite.
-L'altra semifinale. La Final Four comincerà ufficialmente alle ore 18 con la prima semifinale che vedrà di fronte i francesi dello Cholet e i russi del Triumph, con questi ultimi favoriti per l'approdo alla finale. Lo Cholet cercherà di sfruttare il suo grande atletismo e il talento dei giovani De Colo e Beaubois, esterni con tanti punti nelle mani, mentre il Triumph si affiderà all'esperienza del suo nucleo straniero con J.R. Bremer e Marque Perry sul perimetro e Marcus Goree e Ognjen Askrabic sotto canestro. Fonte: corriere di Bologna - Pubblicato il giorno 24/04/2009
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Bc SPORT- Niente Genova per Antonioli |
Bologna, 24 aprile 2009-
-ll Bologna è in ritiro a Coverciano dove prepara il match con il Genoa, importantissimo per la corsa alla salvezza, soprattutto dopo la sconfitta di domenica a Palermo. Si riducono le speranze di avere fra i pali Antonioli, che prosegue il lavoro differenziato.
- Sono invece rientrati in gruppo Castellini e Mudingayi, che hanno regolarmente svolto la doppia seduta di allenamento a porte chiuse. Papadopulo sta pensando ad una difesa a quattro, con un centrocampo folto e Di Vaio unica punta. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 24/04/2009
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Bc Sport-"Menarini, nessuna guerra a Cazzola" |
Bologna, 23 aprile 2009.
Renzo Menarini, patron del Bologna, precisa che non c'è "nessuna guerra con Alfredo Cazzola", che fu suo socio e presidente rossoblù, ora candidato sindaco col sostegno del
-"Non esiste alcun motivo di contrasto con l'ex presidente Cazzola. La mia dichiarazione di ieri era soltanto una precisazione - spiega Menarini in una nota - tesa a ribadire fatti incontrovertibili noti allo stesso ex presidente: i tre milioni di dollari di Tacopina non sono e non sono mai stati nelle disponibilità del Bologna FC 1909, in quanto depositati ai tempi della trattativa in un conto di garanzia attualmente oggetto di arbitrato legale". Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 23/04/2009
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Bc Sport-Cazzola-Menarini, scontro sui tre milioni di dollari di Tacopina |
Bologna, 23 aprile 2009-
-Alfredo Cazzola dà appuntamento alla trasmissione che andrà in onda venerdì sera su Nuovarete per dire la sua sulla crisi del Bologna calcio, che rischia di trasformarsi in un boomerang per la sua campagna elettorale. «Sono un candidato sindaco e non par vero a qualcuno o a molti di riuscire a trovare nella mia azione passata punti di critica».
-«Non credo di essere responsabile del campionato di calcio 2008-09- si difende Cazzola- perchè ho cessato la mia azione di presidente e azionista alla fine di luglio. Questi erano gli accordi con Renzo Menarini, mio socio da tre anni, eravamo io e lui nel consiglio di amministrazione. Quando ho venduto le azioni ho passato il testimone e le responsabilità al mio socio. Questo credo che sia il dato di fatto». Intanto, Renzo Menarini fa sapere ad È-tv che i tre milioni di dollari che l’avvocato americano Joe Tacopina ha lasciato sul campo della trattativa per l’acquisto, sfumato, del Bologna calcio, non sono nelle disponibilità della società. Sono, invece nelle casse di una società terza al momento sottoposta ad un regime di arbitrato.
-Ma di chi sono quei dollari? Tacopina da New York fa sapere al Corriere di Bologna: «Non posso parlare di quei tre milioni che abbiamo versato. C’è un arbitrato in corso e fare qualsiasi tipo di dichiarazione non sarebbe corretto nei confronti dei giudici chiamati a decidere e di tutte le parti in causa. Parlerò quando tutto il procedimento legale sarà terminato. Ci siamo quasi». Che spettino al Bologna o no lo deciderà l’arbitrato entro fine luglio. Fonte: corriere di Bologna - Pubblicato il giorno 23/04/2009
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Bc Sport-Iniziativa della Virtus a favore dei cassaintegrati |
Bologna , 22 aprile 2009
-Iniziativa "anticrisi" della Virtus Bologna. La società ha infatti deciso di mettere a disposizione dei lavoratori licenziati, in cassa integrazione o con un contratto di solidarietà, di Bologna e della provincia, 300 tagliandi per ogni incontro che si svolge alla Futurshow Station, sia di campionato, playoff compresi, sia di Eurochallenge. Sul sito ufficiale della società saranno pubblicate le modalità di ritiro dei biglietti Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 22/04/2009
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Bc sport-Dimezzata la squalifica del campo della Virtus |
Roma, 22 apr. (Apcom)
- La commissione giudicante nazionale della federbasket, in parziale accoglimento del ricorso proposto, ha ridotto da due ad una le giornate di squalifica inflitte al campo della Virtus La Fortezza Bologna. La giornata di squalifica è quindi stata sostituita da un'ammenda di 12mila euro.
-Dopo il match contro la Montepaschi Siena, anticipo della ventottesima giornata del campionato di Serie A (giocato lo scorso 16 aprile al Futurshow Station di Bologna e vinto 89-89 dagli ospiti), un tesserato della società emiliana, a fine gara, di fronte allo spogliatoio degli arbitri, dopo aver colpito più volte la porta aveva aggredito con gravi minacce la terna. Fonte: APCOM - Pubblicato il giorno 22/04/2009
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Bc Sport-Questa volta i tifosi non contestano |
Bologna, 22 aprile 2009
-Urla nel silenzio ieri a Casteldebole. E fanno forse più male che certe contestazioni con gli slogan a rima baciata. Così sotto un cielo bigio come il morale del Bologna, è trascorso l'ultimo pomeriggio di allenamento a casa, prima della clausura nella cittadella verde di Coverciano che comincerà questa mattina. Insulti ad personam ai soliti noti: Volpi, il ds Salvatori ieri a bordocampo a metterci la faccia e a prendersi tanti nomi lanciati però ad una sola voce dal gruppone di una cinquantina di tifosi della curva; sono stati la colonna sonora di un pomeriggio che, dopo la contestazione all'aeroporto di domenica sera, poteva pure prevedersi più calda. Sarà stato l´ennesimo tentativo di calmare gli animi del geometra Menarini (quasi commovente l´altra sera a fare da scudo alla squadra), oppure il comunicato della società di lunedì che chiedeva ancora un ultimo atto di fede, fatto sta che la squadra s´è potuta allenare sostanzialmente in tranquillità, agli ordini di Papadopulo.
-Ma gli ultras erano lì presenti in buon numero, a ricordare che tutti i discorsi fatti nelle settimane scorse, la maglia da onorare, i colori da rispettare, la salvezza da raggiungere, non sono certo svaniti, anzi se possibile sono più attuali che mai, dopo il disastro di Palermo.
-Ma affogare qualcuno che è già a pelo d´acqua sarà parso un autogol, anche per chi ormai da questo gruppo di giocatori non chiede e non vuole più niente. Tranne la serie A. E così l´unico a salvarsi tra un insulto e un gelido silenzio è stato Marco Di Vaio. Cosa rimproverare al bomber che ha fatto 20 gol?
-Dove sarebbe il Bologna senza di lui? Quando Di Vaio s´è separato dagli altri, per fare qualche scatto a parte come esercizio di richiamo fisico, s´è preso gli unici, sinceri applausi di tutti quelli assiepati sulla tribunetta del centro tecnico.
-Comincia dunque oggi il ritiro di Coverciano: non ci sarà Marchini, Mudingayi parte ma è acciaccato per una contusione al piede sinistro che non dovrebbe comunque impedirgli di saltare la prossima partita.
-C´è anche Antonioli, che comunque non è ancora del tutto recuperato. Stamattina si parte. Squadra in silenzio stampa e allenamenti a porte chiuse, almeno sino a sabato l´unico contatto con l´esterno sarà il sito ufficiale. Se servirà lo dirà il campo domenica, con il difficile match al Dall´Ara contro il Genoa. Fonte: Rdc - Pubblicato il giorno 22/04/2009
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Bc Sport-Di Vaio ,in lizza per la Scarpa d'Oro |
Bologna, 22 aprile
- E’ L’UNICO ITALIANO in corsa per la Scarpa d’oro: sesto in classifica a pari merito con Messi e Ibrahimovic, autentici fenomeni del calcio internazionale. E’ il giocatore che più di ogni altro ha inciso postivamente sul rendimento della sua squadra: dei 34 gol segnati complessivamente quest’anno, 20 sono suoi.
-Che Marco Di Vaio, tornato in testa alla classifica dei marcatori, sia segnalato come uno degli attaccanti migliori d’Europa e che quest’anno abbia fornito un rendimento superiore a quello di Eto’o o di Villa, non desta particolare meraviglia. Di clamoroso, piuttosto, c’è che Di Vaio giochi in un Bologna a forte rischio di retrocessione, nonostante i suoi gol.
-La prima domanda è questa: com’è capitato uno così in una squadra tanto sgangherata? La risposta è per forza sarcastica: perchè ne hanno ingaggiati talmente tanti (30) che uno o due acquisti dovevano per forza indovinarli.
Seconda domanda: com’è possibile che la squadra che schiera uno dei due attaccanti (l’altro è Ibra) più efficaci della serie A rischi seriamente di lasciarci le penne? In tutta la storia del campionato, soltanto una volta la squadra del capocannoniere è retrocessa: si tratta del Bari, che aveva in Igor Protti un implacabile realizzatore. 24 gol all’esordio in serie A (nel ’95-96) gli servirono per sedersi con Beppe Signori sul trono dei marcatori e per guadagnarsi un posto nella Lazio.
Marco Di Vaio, 32 anni, un ritorno in grande stile nell’elite del pallone, ha detto che vorrebbe rimanere a Bologna. Anche in B, certo. Ma è evidente che l’idea di essere efficace quanto Messi e di vedersela poi con l’ottimo Albinoleffe non sia la prima della sue ambizioni. Lui incide per il 58,8% sulle sorti del Bologna. Vale a dire: Di Vaio è l’àncora di salvezza del Bologna e anche di se stesso. Tanto incisivo quanto discreto, Marco Di Vaio è l’anima silenziosa del Bologna. Forse troppo silenziosa, in questo momento di sconfitte, di paure e di inevitabili contestazioni.
Avrebbe dovuto ereditare la fascia di capitano da Marcello Castellini, ma non ha allungato la mano per prenderla: era uno degli ultimi arrivati e ha lasciato la precedenza a chi nel Bologna c’era già prima di lui.
Ma non è un problema di simboli. C’è chi, all’interno di un gruppo, capitano lo diventa anche se non indossa la fascia. Di Vaio dovrebbe essere il principale punto di riferimento per i compagni di viaggio, a maggior ragione nella squadra che non è ancora riuscita a capire quale sia la sua identità, sempre ammesso che una ce l’abbia. Perchè lui il suo marchio di fabbrica lo ha saputo mostrare sempre, anche quando nessuno si faceva sotto per aiutarlo. Piuttosto, è stato vero il contrario, cioè che sia stato lui ad aiutare i compagni in difficoltà.
In un finale di stagione che si preannuncia rovente, Di Vaio dovrebbe avere il ruolo di trascinatore fuori e dentro il campo. Cementare un gruppo di trenta giocatori, dei quali parecchi scontenti, non è facile; ma un gruppetto di «irriducibili» che si metta in testa di salvare il Bologna a ogni costo, dovrebbe avere in Di Vaio il suo alfiere.
Così come, nelle ultime sei gare tutte ad alto rischio, lo stesso Di Vaio dovrebbe essere, agli occhi di questi arbitri sempre più distratti con il malridotto Bologna, il principale dei referenti.
Qui si parla di una squadra che deve rialzare la testa. E che deve fidarsi di chi la testa non l’ha mai chinata e che è in grado di scrutare orizzonti sconosciuti a tutti gli altri. Chi c’è nel Bologna, oltre a lui, in lizza per un premio? Nessuno. Quest’anno, la maggior parte degli altri rossoblù, al massimo può evitare di ricevere lo scarpone d’oro.
Fonte: Rdc - Pubblicato il giorno 22/04/2009
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Bc Sport- D.J. Strawberry in USA per operarsi |
bologna, 21 aprile 2009-
-La guardia della Gmac Fortitudo D.J. Strawberry ha lasciato oggi Bologna per recarsi negli Stati Uniti, dove si sottoporrà ad intervento chirurgico in seguito alla lesione del menisco laterale sinistro. Negli ultimi giorni giocatore e società avevano deciso di comune accordo di attendere qualche giorno per valutare se, in caso di attenuazione del dolore, potesse essere possibile per lui tornare in campo fino al termine della stagione, evitando di ricorrere all'operazione. Ma il persistente dolore accusato dal giocatore statunitense, tale da impedirgli anche solo di camminare normalmente, ha reso inevitabile l'intervento. (21/04/2009) Fonte: repubblica - Pubblicato il giorno 21/04/2009
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Bc Sport- Intervista a Preziosi" domenica gioca Milito" |
Bologna, 21 aprile 2009-
-Dica la verità signor Preziosi, lei domenica ha gufato guardando Udinese-Fiorentina? «No, non lo faccio mai. Ho scoperto che mi porta sfiga. Ho seguito, eccome se l’ho fatto, senza gufare però».
-E le è tornato il sorriso? «Noi il sorriso non l’avevamo mai perso. Osservando le altre, comunque, un po’ si è allargato. La Fiorentina ha perso, ma anche la Roma ha mostrato di avere qualche problema. Diciamo la verità: i giallorossi hanno vinto per un regalino. Noi abbiamo subito uno stop, ma una sconfitta ci sta».
-Magari la tira su anche un dato statistico: negli ultimi anni le prime quattro in classifica sono sempre state le squadre che hanno subito meno sconfitte. Voi siete a 7, la Roma 10, la Fiorentina 11? «Che le nostre possibilità di conquistare la Champions siano tante lo sappiamo. Siamo in lotta con due ottime squadre, nessuna delle due però ha dimostrato di esserci superiore. Eppoi noi abbiamo un’altra bella notizia: Milito. A Bologna giocherà e sarà fondamentale. Diciamo la verità: siamo riusciti a mascherarne a lungo l’assenza, ma lui ci fa fare il salto di qualità. Non sarà al cento per cento, ma anche così farà paura a qualsiasi difesa, ci regalerà spazi e forza penetrativa».
-Baratterebbe la sconfitta con la Sampdoria per la conquista della Champions? «Economicamente sì, agonisticamente no. Anche se adesso vivo il derby con meno ansia, so cosa mi aspetta e so che la Sampdoria farà di tutto per vincere e valorizzare la sua stagione. C’è un fatto comunque che non si deve sottovalutare: le sei partite che ci mancano sono tutte con avversarie che ci sono inferiori, lo dice la classifica. Quindi il destino è nelle nostre mani. Non è poco».
-E se sarà quarto posto, regalerà un grosso nome al Genoa? «Diciamo che stiamo già lavorando per il futuro e che, certamente, non indeboliremo la squadra. Noi in Champions non vorremmo passarci con la valigia, 24 ore e via. Vorremo farla durare un po’». Fonte: gazzetta.it - Pubblicato il giorno 21/04/2009
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Bc Sport-I tifosi contestano la squadra all' aeroporto |
Bologna 20 aprile 2009-
-E adesso? Cosa succederà al Bologna? La società adotterà provvedimenti? La squadra partirà per un ritiro? Sono domande, al momento, senza risposta, mentre l’unica certezza è un’altra, andata in onda iersera al ritorno a Bologna. Quaranta, forse cinquanta persone, esponenti del tifo organizzato hanno atteso la squadra all’� arrivo al Marconi: e poiché gli animi erano agitati, diversi agenti della Digos, in borghese, erano lì a presidiare. Sono volati insulti, contumelie, e s’è pure rischiata l’aggressione: non ci fossero stati gli agenti, la situazione sarebbe degenerata. Nel mirino i giocatori: tranne Di Vaio, l’unico cui è stato dedicato un coro non di scherno.
-E’ successo tutto poco dopo le 20.30. All’uscita, intuendo la situazione, il geometra Menarini aveva accelerato il passo e, superati alcuni cronisti, aveva tentato d’andar dai tifosi facendo segno di no, che non era il caso, cercando, soprattutto a gesti, di calmare le acque. Nessuno se l’è presa con lui, alcuni tifosi hanno però cercato d’avventarsi sui giocatori e sono stati fermati. Tanti insulti, qualcuno anche alla figlia Francesca, cori di scherno (“ fate schifo, siamo stanchi”), attimi di agitazione. Poi la squadra ha raggiunto il pullman che s’è diretto verso Casteldebole e il gruppo di contestatori, agitato pure intorno al mezzo, s’è poi ridotto e all’arrivo al centro tecnico, dove i giocatori ritiravano le auto, gli ultras erano una decina e la situazione più tranquilla. Insomma, una contestazione dura e rabbiosa che, confrontata da chi c’era con quella dopo il rientro da Cagliari, quando saltò Arrigoni, è stata pure più pesante.
-A Palermo, era restata in silenzio stampa e, davanti al pullman, braccia conserte e sguardo ben più scuro di quel che le resta dell’a bbronzatura pasquale, Francesca Menarini affiancava il ds Salvatori, impietrito, il fratello Alessandro, il papà Renzo e Pier Giovanni Ricci. Osservando dall’alto, il più disinvolto pareva proprio il geometra, arrivato in mattinata, mentre Francesca, scesa il giorno prima, era stata sabato sera ospite al concertone di Gianni Morandi.
-Che aveva aperto la serata scherzando, ma non troppo. «Sono triste perché domani ne pigliamo due». E’ andata pure peggio. Fonte: Repubblica - Pubblicato il giorno 20/04/2009
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Bc Sport- Le pagelle di Palermo- Bologna |
Bologna, 20 aprile 2009.
-PALERMO
-Amelia 6 Non sicurissimo nelle poche occasioni in cui è stato chiamato in causa, ma comunque efficace.
-Carrozzieri 7 Molto attento e determinato, baluardo insuperabile, prima su Marazzina poi su Osvaldo.
-Bovo 6.5 Molto dinamico, spadroneggia sulla fascia sia in fase difensiva che offensiva.
-Cassani 5.5 Uno dei pochi sottotono, si vede poco e quando entra in possesso di palla sbaglia parecchio.
-Savini 6 Si mette sulla fascia e fa quello che deve fare.
-Balzaretti 6.5 Sta bene e fa valere la sua superiorità fisica.
-Kjær 7.5 Una prestazione maiuscola, sempre in anticipo su Valiani, si concede anche il lusso di un gol.
-Morganella 6 All'esordio in Serie A, dimostra di avere talento.
Tedesco 7 Un'ora di grande calcio giocata con testa, cuore, polmoni e gambe.
-Liverani 7 Comanda il gioco come un vero direttore d'orchestra e ogni tanto regala qualche tocco d'artista.
-Migliaccio 6 Partita da portatore d'acqua, bene in fase di recupero, meno in quella di impostazione.
-Succi 7 In continuo movimento, corre su tutto il fronte offensivo facendo valere la sua prepotenza fisica.
-Cavani 7 Va via sempre in agilità, bravo a far salire la squadra, ficcante in fase di conclusione.
-Hernandez 6.5 Regala qualche numero alla platea, meglio in fase di appoggio che in conclusione.
-BOLOGNA
-Colombo 6 Para quello che può, non gli riescono i miracoli.
-Terzi 5 Preso in mezzo da Cavani e Succi ci capisce poco e non trova le misure.
-Moras 5 Non riesce a fermare le punte rosanero e soffre parecchio il loro continuo movimento.
-Belleri 5 Sfortunato in occasione dell'autogol, ma rimane comunque troppo incerto.
-Zenoni 5 Troppo timido in fase di spinta mentre in difesa soffre la brillantezza di Balzaretti.
-Marchini 6.5 Porta parecchia vivacità nella ripresa piazzandosi sulla fascia destra e impegna Amelia con una conclusione da distanza ravvicinata.
-Valiani 4.5 Rimane largo sulla fascia, riceve pochi palloni, ma anche lui è poco mobile.
-Mudingayi 5.5 Giornata negativa, non riesce a far sentire la sua prestanza fisica.
-Amoroso 5 Perde nettamente il confronto diretto con Liverani.
-Volpi 5.5 Espulso per somma di ammonizioni, era uno dei pochi che ci provava, ma non è stato brillante.
-Marazzina 4 Si muove poco, non tiene una palla, prestazione largamente insufficiente.
-Di Vaio 6.5 L'unico che ci crede e che ci prova in tutti i modi. Alla fine il gol è il giusto premio al suo impegno.
-Adailton 5 Dovrebbe portare velocità e creatività, non ci riesce.
-Osvaldo 5 Poco mobile, si intestardisce in azioni personali e non crea mai pericoli. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 20/04/2009
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Bc Sport-La Carife domina il derby con la Virtus e si regala la salvezza matematica |
Ferrara, 19 aprile 2009
- La Carife si regala la salvezza matematica. La quinta vittoria gli estensi la colgono contro la Virtus Bologna, e’ la ciliegina sulla torta di un girone di ritorno straordinario. Quota 24, per effetto del calendario che proporra’ nelle prossime due settimane le sfide dirette tra Rieti, Caserta e Fortitudo, pone la matricola ferrarese al riparo da qualsiasi sorpresa.
-Ed e’ stata una salvezza costruita proponendo una pallacanestro di energia pura. Come s’e’ visto oggi nel duello avvincente con La Fortezza. Nonostante Ray e Jamison abbiano giocato a mezzo servizio, il Club ha sempre tenuto alta l’intensita’ di gioco. Magnifico Collins (7/8 da tre e 20 punti all’intervallo) a dare la scossa iniziale: 14-9 al 7’, 26-16 al 10’ e 33-27 al 15’.
-Nei primi due quarti la Virtus ha soltanto subito, avendo nulla da Boykins e poco da Langford. Al 19’ il massimo vantaggio estense (52-35) grazie ai canestri di Farabello, Allegretti e Jamison.
-Nel terzo parziale il momento migliore Virtus: Boykins spinge l’azione, Giovannone sotto canestro e’ tonico, Langford ha qualche guizzo. Al 31’ 67-66 Carife. Nel momento piu’ difficile, Ferrara reagisce: infila un 8-2 che mette un piccolo solco. Da difendere nell’ultimo tempo. Al 35’ 79-77, tripla di Farabello e due punti di Nnamaka. Ray ruba palla, Zanelli infila da tre; poi Collins, ancora da tre per l’89-79 del 39’ che chiude il derby.
-Il tabellino
-Carife Ferrara: Jamison 14, Farabello 12, Nnamaka 6, Allegretti 13, Collins 25, Serravalli ne, Sacchetti 2, Rizzo, Ray 8, Mazzola, Ebi 10, Zanelli 3. All. Valli
-La Fortezza Virtus Bologna: Ford 11, Koponen, Blizzard 3, Righetti 3, Boykins 11, Giovannoni 18, Chiacig 3, Langford 14, Malagoli ne, Vukcevic 12, Terry 9, Gazzotti ne. All. Boniciolli
Arbitri: Sahin, D’Este, Mastrantoni
Note: parziali 26-16, 52-38, 67-64. Tiri da due Ferrara 24/46, Virtus Bologna 22/43; tiri da tre Ferrara 11/21, Virtus Bologna 8/23; tiri liberi Ferrara 12/16, Virtus Bologna 16/19; rimbalzi Ferrara 40, Virtus Bologna 31; assist Ferrara 11, Virtus Bologna 8. Nessun uscito per cinque falli. Fonte: Rdc - Pubblicato il giorno 19/04/2009
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Bc Sport-L'effetto Papadopulo non si vede |
Bologna, 19 aprile
-Prestazione maiuscola per i ragazzi di Ballardini che dominano l'incontro dall'inizio alla fine. Nonostante le assenze i rosanero si impongono con un rotondo 4-1. Grande prestazione di tutta la squadra ma in particolare di Tedesco e Succi. Per il Bologna si salva solo il capocannoniere del campionato Marco Di Vaio
-PRIMO TEMPO: Il Bologna non si lascia intimorire e inizia a giocare a viso aperto. Al 3' min il Palermo si fa vedere con un lancio di Liverano per Balzaretti, l'esterno non ci arriva. Passano pochi minuti e al 6' il Palermo trova il vantaggio: Tedesco crossa e trova una deviazione di Belleri. 1-0 sul tabellino. I rosa contunuano a pressare e si fanno vedere con Cavani, il tentativo finisce sull'esterno della rete. Al 14' minuto pasticcio tra Amelia e Kjear, ma Carrozzieri è attento e sventa il pericolo. Al 24' Succi prova il destro da fuori ma il tiro si stampa sulla traversa. L'unica occasione vera del Bologna è al 35' con Di Vaio ma -Cassani è attento e manda in angolo. Gli ultimi 10 minuti sono un vero e proprio assedio alla porta di Colombo. Il Palermo ci prova ripetutamente con la premiata ditta Succi-Cavani. Infine, all'ultimo tentativo disponibile, Kjear raddoppia su azione di calcio d'angolo. Tutti negli spogliatoi. Palermo-Bologna 2-0
-SECONDO TEMPO: Papadopulo si affida a Marchini ed Osvaldo ma la musica non cambia. Nei primi 3 minuti due occasioni per il Palermo con Tedesco prima e Migliaccio poi. Al 5' minuto pasticcio della difesa rosanero ma la Dea bendata assiste il Palermo. Tre minuti più tardi occasione per Tedesco: palla alta. Si giunge al 12' minuto ed il Barbera esplode: il nuovo beniamino della curva, Hernandez, prende il posto di Tedesco. Al 18' minuto Succi trova la rete e prova a chiudere i conti. Al 28' minuto c'è spazio per Morganella (esordio in serie A) che prende il posto di Carrozzieri.
-Il Palermo controlla la gara ma al 38' il bomber falsineo Di Vaio accorcia le distanze dando un senso alla trasferta bolognese: 3-1. Due minuti più tardi Hernandez sfiora il gol. Si giunge al 48' e Cavani mette il punto esclamativo dopo un assist di Hernandez: Palermo-Bologna 4-1. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 19/04/2009
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Bc Sport-Scavolini spenta, la Fortitudo domina |
Bologna, 19 aprile 2009 - La Fortitudo Bologna ha battuto la Scavolini Pesaro 88-74 nell’anticipo di mezzogiorno della 12esima giornata di ritorno della Serie A di basket. I biancorossi restano fermi a 22 punti.
-Nel primo tempo parte bene la Fortitudo che chiude con 14 punti di vantaggio (41-27) grazie alla buona prova di Huertas che ne segna 12. Nel terzo periodo Pesaro si sgretola sotto i canestri della Effe: la Fortitudo raggiunge anche i 25 punti di margine (53-28) per poi chiudere la frazione 69-46.
-Papadopoulos è il protagonista con 14 punti. Nell’ultimo quarto la Scavolini dimezza il gap con i canestri di Akindele e Van Rossom (75-62); una tripla e una schiacciata di Mancinelli però mantengono a distanza i marchigiani che vedono allontanarsi i playoff. Il migliore della Fortitudo è Papadopoulos con 20 punti e 13 rimbalzi; 14 a testa per Mancinelli e Huertas. Per Pesaro 15 punti a testa per Hicks e Curry.
-TABELLINO
88-74
GMAC Bologna: Huertas 14, Gordon 11, Mancinelli 14, Cittadini, Malaventura 7, Lamma, Slokar 10, Bagaric ne, Papadopoulos 20, Fucka ne, Scales 3, Achara 9. All. Pancotto
Scavolini Spar Pesaro: Tomassini 3, Zukauskas 5, Stanic 6, Curry 15, Akindele 14, Myers 2, Hicks 15, Gjinaj ne, Shaw 4, Amici ne, Van Rossom 8, Hurd 2. All. Sacripanti
Arbitri: Facchini, Reatto, Gori
Note: parziali 22-15, 41-27, 69-46. Tiri da due Fortitudo Bologna 25/44, Pesaro 15/40; tiri da tre Fortitudo Bologna 7/14, Pesaro 9/19; tiri liberi Fortitudo Bologna 17/17, Pesaro 17/22; rimbalzi Fortitudo Bologna 40, Pesaro 25; assist Fortitudo Bologna 19, Pesaro 16. Nessun uscito per cinque falli. Fonte: rdc - Pubblicato il giorno 19/04/2009
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Bc Sport-Palermo-Bologna, Papadopulo ci crede |
Bologna,19 aprile 2009
- Il rischio lo conosce anche lui, che pure sull'emergenza si è costruito la carriera. Con sette partite da giocare il margine di errore è ridottissimo, bisogna fare tutto e in fretta. Cominciando da questo pomeriggio a Palermo, sapendo che nulla s'inventa, sul prato verde e molto s'adatta, se ci si riesce. "Non è l'avventura più difficile che mi sia mai capitata, ma una delle più difficili sì, anche se io mi sento ottimista", dice Giuseppe Papadopulo appena sbarcato in Sicilia, dove alla guida del Palermo raggiunse l'Uefa e sfiorò persino la Champions League.
-Subentrò a Del Neri a fine gennaio, dopo 22 partite i rosanero avevano 26 punti. Chiuse a 52, facendone 26 in 16. Col Bologna che raccatta da Mihajlovic e che è reduce da 4 ko consecutivi, deve invece salvarsi. Ed essendo, soprattutto, un allenatore di buon senso, non ha ricette particolari, se non le solite, le stesse di cui ha parlato alla squadra: "Dobbiamo recuperare quell'autostima che c'era qualche tempo fa, ed è chiaro che i risultati servono eccome. Io e il mio staff dovremo cercare di portare più certezze che dubbi, pur sapendo che il calcio non vive esattamente di certezze. Dovremo essere credibili".
Persuasivi, verrebbe da dire sentendolo parlare. Se Sinisa impersonificava il soldato, gambe in spalla e combattere, e Arrigoni l'amico di tutti, quello delle piadine a Borello, ma anche della promozione a 84 punti, il tecnico toscano (che ne fece 83 col Lecce) si pone a metà strada. "Lo so, avrei bisogno di tempi più dilatati - ammette - ma è un discorso che non vale, e allora facciamo allenamenti molto intensi, non eccessivamente lunghi perché se no sarebbe un boomerang, ma piccole dosi e molto concentrate".
Nei primi colloqui coi cronisti ha avute parole d'elogio per tutti, soprattutto per i suoi predecessori, ma con la stessa disinvoltura con cui cita "l'ottimo lavoro di chi c’era prima di me", ne sta smontando il giochino. Non più due centrali in difesa, ma tre, non più la zona o la zona mista sui calci piazzati ma la marcatura a uomo, non più quattro in linea ma un modulo, il 3-5-2 che vuole essere decisamente più guardingo anche se l'idea è comunque quella di affidarsi alle due punte e oggi il favorito a far coppia con Di Vaio è Marazzina. Ha senso stravolgere il Bologna a questo punto della stagione? Il dibattito è aperto. Vero che con le due punte la squadra non ha mai fatto risultato, ma vero anche che quando una difesa subisce così tanto (53 gol, la peggiore assieme a quella del Lecce) la prima cosa da fare è aumentarne la densità, come raccontano i laureandi di Coverciano. Più semplicemente rimpolparla.
- "Sto facendo un corso accelerato per capire questa squadra e credo che se m'nterrogassero - dice sorridendo - verrei promosso. Contro il Palermo voglio vedere, prima di tutto e al di là di tutto, una squadra che lotta su ogni pallone e in ogni parte del campo, perché su queste cose qui non transigo, voglio impegno, dedizione e attaccamento alla maglia, ancora di più di quel che è stato sin qui". Banditi i proclami, alle 5 della sera sapremo se la cura sta dando i primi frutti, se sperare in una salvezza comunque difficile ha ancora un senso. Fors'anche se il caro e vecchio Bologna ha ritrovata un'anima. Fonte: www.bolognacity.it - Pubblicato il giorno 19/04/2009
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Bc Sport-Papadopulo: «Bologna, non ti arrendere mai» |
BOLOGNA, 18 aprile
- Sette partite per salvare il Bologna, ora terz'ultimo a un punto dal Torino. Dietro c'è l'abisso, con Lecce e Reggina nelle stesse condizioni. Questo lo scenario in cui è iniziata l'avventura di Giuseppe Papadopulo sull'ex panchina di Mihajlovic. E domani la prima tappa della scalata finale è a Palermo, dove il tecnico toscano ha allenato tre anni fa. «Anche a questo punto del campionato il ruolo di un allenatore è importante nella misura in cui i giocatori riescono a seguirlo - è stato il commento di Papadopulo - Farò quindi il possibile per essere credibile e per far sì che loro abbiano più certezze che dubbi. C'è da migliorare l'attenzione e da riacquistare l'autostima che un mese e mezzo fa questa squadra aveva e che poi per qualche ragione, anche inconscia, è andata scemando. Se il futuro dipende dalle premesse, sono ottimista. Questa poi non è la situazione più difficile che ho affrontato in carriera, ma una delle più difficili, se rapportata al lasso di tempo a disposizione per poter intervenire. Ma questa squadra, secondo il mio modo di vedere e a detta anche di chi mi ha preceduto, ha valori che non sempre sono emersi, come a volte nel calcio succede».
-PRIMO TEST - Nella prima settimana da tecnico rossoblù, inoltre, Papadopulo ha già fatto sentire la propria presenza su tutti i fronti. Il primo: vedere la squadra in campo, anche se solo nella partitella di giovedì contro la Primavera: «Non mi aspettavo cose straordinarie - ha raccontato l'ex tecnico della Lazio - ma solo di poter valutare l'apprendimento dei ragazzi impegnati in una dislocazione in campo che poteva rappresentare per loro una novità. Al di là del numero di gol, sono soddisfatto: bisogna cercare di incrementare la brillantezza che dovrebbe consentirci di ottimizzare l'applicazione di questo modulo. L'umore del gruppo? Non potevo certo aspettarmi uno spogliatoio allegro. I ragazzi sono consapevoli del momento particolare e credo che abbiano i connotati giusti, sia morali che tecnici, per poterne venire fuori».
-SUI TIFOSI - Il secondo: tranquillizzare i tifosi: «A fronte di una loro richiesta non potevo rifiutare di avvicinarmi e dare loro la possibilità di scambiare due parole. Penso sia stato uno scambio impostato sulla fiducia reciproca, che deve esserci in questo momento: il Bologna in serie A è un patrimonio per tutti, nessuno escluso».
-GLI INFORTUNI - Il terzo problema: le assenze importanti. Contro il Palermo, infatti, mancherà in porta l'infortunato Antonioli: «Abbiamo fiducia nel suo collega Colombo, che mi è stato riferito essere in possesso di grosse doti. Ne ha perorato la causa lo stesso Antonioli: proprio lui mi ha detto che l'eventuale sostituzione non sarebbe stata traumatica perché Colombo dà ampie garanzie». In difesa, poi, mancano Bombardini, Castellini e Britos (per lui stagione finita). Ecco allora l'idea della linea a tre Belleri-Terzi-Moras, con Zenoni e Valiani esterni di centrocampo a dare una mano. Al centro Mudingayi, Volpi e Amoroso, dietro alla coppia d'attacco Di Vaio-Marazzina.
-QUESTIONE DI TESTA - Ma fondamentale sarà l'approccio mentale: «Voglio vedere la lotta su ogni pallone in tutte le zone del campo: su questo non transigo - ha puntualizzato Papadopulo - Le mie squadre magari possono attraversare momenti più o meno felici, ma sotto l'aspetto della professionalità, dell'impegno, della dedizione, dell'attaccamento ai colori difficilmente hanno eguali. Dal Bologna pretendo una lievitazione in questo senso: non che prima non ci fossero queste caratteristiche, ma ora pretenderò ancora di più».
-BASTA FIGURACCE - Per non ripetere la brutta figura fatta col Siena: «Una partita approcciata in maniera diversa da quanto programmato, come nel calcio a volte succede. Ma questa squadra è stata protagonista di buone gare, anche contro squadre importanti: se non ci fossero valori sarebbe stato difficile proporsi in questo modo. Solo, certi risultati non sono stati confermati nel momento in cui ce ne sarebbe stato bisogno. L'organico ha buona qualità e deve essere messo in condizione di esprimersi al meglio».
by bruno medugno Fonte: cds - Pubblicato il giorno 09/11/2009
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Bc Sport-Carife-Virtus, Tutto esaurito per il gran derby, Valli: |
Bologna, 18 aprile 2009
-In soli venti minuti questa mattina sono andate esaurite le ultime scorte di biglietti per il big match di domenica al PalaSegest, che vedrà di fronte la Carife e la Virtus di Bologna. Non apriranno quindi i botteghini. La società informa che si è registrato l’incasso record assoluto nella storia del Basket Club Ferrara: 42.225 euro
-L’ALTRA SERA, sugli spalti del Futurshow di Bologna a seguire l’anticipo della 13a giornata tra le V nere ed il Montepaschi Siena c’era, manco a dirlo, lo staff della Carife al gran completo. Un interessatissimo Giorgio Valli in prima fila, e al suo fianco tra gli altri anche Andre Collins, oltre al presidente bianconero Roberto Mascellani ed il suo vice Paolo Bruschi. Un esodo in grande stile giustificato dal fatto che domani la Virtus Bologna sarà di scena proprio qui a Ferrara in casa dei bianconeri estensi.
-Di coach Valli le impressioni sul match con Siena: «Per intensità di gioco, qualità tecniche e talento mi sembra semplicemente di aver visto in anticipo la finalissima scudetto 2009. Ha vinto Siena al supplementare, ma stiamo parlando di due squadre molto simili e dal potenziale elevatissimo».
-E domani toccherà alla Carife misurarsi contro quel potenziale. Qual è la situazione a 24 ore di distanza?
-«Dal punto di vista sanitario direi che siamo quasi al bollettino di guerra, perchè Jamison ha ripreso ad allenarsi da un paio di giorni dopo lo stop prolungato, Allan Ray è uscito dall’ospedale giovedì sera e solo oggi proverà ad allenarsi e, ciliegina sulla torta, Sacchetti ha preso una brutta botta alla spalla e dovrà giocare con un tutore. Al di la dei problemi sanitari però la squadra risponde bene, il clima è molto positivo e c’è in tutti noi una gran voglia di chiudere al più presto il discorso salvezza. Perchè – continua Valli – non dobbiamo dimenticare che è sempre quello il nostro reale obiettivo».
-Tanti acciaccati dunque ma alla fine tutti in campo. Giusto?
-«Sicuramente. A Jamison chiederò magari un minutaggio limitato ma minuti di grande qualità e intensità, Sacchetti stringerà i denti e Ray verrà in panchina pronto eventualmente a garantirci qualcosa di importante. Ma come sempre, i singoli sono solo una parte del gruppo, e quella resta la nostra forza. Certo, contro le V nere servirà comunque una partita perfetta, grande forza in difesa e attenzione in attacco. Ma posso garantire che faremo in pieno la nostra parte».
-All’andata non ci fu partita. Questa volta quali saranno gli spunti tattici della sua Carife?
-«Quello per noi fu davvero un momento difficile. Oggi abbiamo tutti una maggiore consapevolezza dei nostri mezzi e la classifica ci regala anche più tranquillità. Dal punto di vista tattico sappiamo bene che la squadra bolognese è imbattibile in campo aperto, quindi sarà importante giocare duro in difesa per evitare di subire canestri facili.
- In attacco invece dovremo avere molta pazienza ed evitare di perdere palloni che si trasformino in contropiedi. Insomma — conclude Valli — servirà un gioco molto controllato sulla metà campo. Credo sia questa l’unica strada che abbiamo per rimanere incollati alla partita e giocarci le nostre possibilità di vittoria».
Fonte: Rdc - Pubblicato il giorno 18/04/2009
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BCN SPORT- Squalificato il campo della Virtus |
BOLOGNA, 17 aprile
- Due giornate di squalifica al campo della Virtus Pallacanestro Bologna, per un pesante sfogo del proprietario Claudio Sabatini contro gli arbitri, dopo la contestata partita di ieri sera contro la Montepaschi Siena. È il provvedimento disciplinare adottato dalla Federazione pallacanestro. Secondo il referto degli arbitri a fine gara «un individuo non tesserato, ma ben individuato e legato alla società ospitante (facilmente identificabile con Sabatini, ndr), di fronte allo spogliatoio degli arbitri, dopo aver colpito più volte la porta, aggrediva con gravi minacce la terna arbitrale».
-Stando a quello che gli arbitri hanno scritto, Sabatini avrebbe detto che è stanco di passare per uno sprovveduto, aggiungendo poi che «uno ha provato a farmi fesso ed è uscito per andare al supermercato e ha trovato la casa distrutta dal caterpillar. Ai prossimi tre arbitri che verranno qui non garantisco l'incolumità».
-Claudio Sabatini, che ha annunciato il ricorso contro il provvedimento, ha definito l'episodio «uno sfogo verbale che per me si è concluso con tre strette di mano. Chiedo scusa per quello che ho detto, ma vorrei ricordare che per tutta la partita mi sono impegnato per tenere calmo il pubblico. Mi dispiace che le mie frasi siano state riportate con tale dovizia di particolari». La Virtus è stata multata anche per 2.600 euro per offese collettive e lancio di oggetti in campo durante la partita che la Montepaschi ha vinto al termine di alcune decisioni arbitrali molto contestati. Fonte: corriere dello sport - Pubblicato il giorno 17/04/2009
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Bc Sport-La Virtus si arrende ai supplementari |
Bologna (17 aprile) - Un Terrel McIntyre strepitoso e un fischio pilatesco dell'arbitro Mattioli regalano alla Montepaschi Siena, 86-89, lo scontro diretto contro la lontana inseguitrice La Fortezza Bologna.
-Il playmaker dei campioni d'Italia, dopo trenta minuti in ombra, sfida il Futurshow di Bologna, che già pregustava lo sgambetto alla corazzata senese, e nel minuto finale piazza tre triple che trascinano la sua squadra dal -6, 73-67, al +1, 75-76. La Virtus Bologna trova con Boykins la giocata del controsorpasso, 78-76, ma le Vu Nere sono disattente in difesa e Kaukenas pareggia su rimbalzo offensivo.
-Mancano cinque secondi alla fine, Boykins vola in contropiede per il canestro della vittoria e trova sulla sirena un fallo sconsiderato di McIntyre. E qui entra in scena l'arbitro Mattioli che fischia il fallo, ma senza la giusta collaborazione dei cronometristi non sa se il fallo è stato compiuto a tempo scaduto o meno.
-Dopo un breve consulto con le panchine il fischietto risolve la contesa optando per giocare l'overtime. Nel supplementare ancora McIntyre segna da tre, imitato dal capitano biancoverde Stonerook. La Virtus risponde ancora con Langford, ma Siena è fredda ai tiri liberi e porta a casa una vittoria utile a ribadire la propria supremazia in chiave play-off.
Calendario impazzito e volata griglia play-off. La sfida tra prima e seconda della classe in realtà è l'anticipo della tredicesima giornata, che si disputerà l'ultimo weekend di aprile. La truppa del presidente Sabatini infatti la prossima settimana sarà impegnata nella seconda finale stagionale tra le mura amiche, dopo la beffa della Coppa Italia,con l'obiettivo di conquistare l'abbordabile coppa europea EuroChallenge.
- Con un'eventuale vittoria contro Siena le Vu nere avrebbero ipotecato il secondo posto finale, mentre ora Roma e Milano, con un calendario meno insidioso dei felsinei, rientrano in corsa per presentarsi con il fattore campo a favore almeno fino alle semifinali playoff.
-Classifica
Montepaschi SI 48, La Fortezza BO 34, Lottomatica RM 32, Armani J. MI 32, Bancatercas TE 30, Benetton TV 30, NGC Cantù 26, Angelico BI 24, Air AV 24, Premiata Monte. 22, Scavolini Spar PS 22, Carife FE 22, Eldo CE 20, Solsonica RI 16, GMAC BO 16, Snaidero UD 12.
-Prossimo turno 12a giornata:
Air Avellino-Bancatercas Teramo 18/04 21:00
GMAC Bologna-Scavolini Spar Pesaro 19/04 12:00
Armani Jeans Milano-Benetton Treviso 19/04 17:00
Premiata Montegr.-Lottomatica Roma 19/04 18:15
Solsonica Rieti-NGC Cantù 19/04 18:15
Carife Ferrara-La Fortezza Bologna 19/04 18:15
Angelico Biella-Snaidero Cucine Udine 19/04 18:15
Montepaschi Siena-Eldo Caserta 19/04 19:30
Fonte: ilmessaggero - Pubblicato il giorno 17/04/2009
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BCN Sport- Bologna:undici gol a Casteldebole con la Primavera |
-Casteldebole Bo, 16 aprile 2009
- Nel test del giovedì contro la formazione Primavera doppietta per Di Vaio, Tre reti a testa per Osvaldo e Bernacci. E’ finita 11-0 per un tonico e vivace Bologna,apparso ritemprato dalla cura Papadopulo, la consueta amichevole infrasettimanale che i rossoblù hanno disputato a Casteldebole contro la Primavera.
-Nel primo tempo il nuovo tecnico Giuseppe Papadopulo ha schierato Colombo fra i pali; Belleri, Moras e Terzi sulla linea difensiva; Zenoni, Mudingayi, Volpi, Amoroso e Valiani a presidiare una folta e robusta linea di centrocampo; Adailton e Di Vaio nel ruolo dei guastatori. Nella prima frazione di gioco sono andati a segno Amoroso e un brillante Di Vaio (doppietta). Nella ripresa spazio a tutti e pioggia di reti, con le triplette degli scatenati Bernacci e Osvaldo inframezzate dalle marcature di Casarini e Rodriguez.
-Intanto, l’acciaccato Davide Marchini, rientrato in gruppo, ha lavorato regolarmente con i compagni e preso parte al secondo tempo della partitella. Massimo Marazzina, a causa dell'indolenzimento al quadricipite della gamba destra, ha effettuato un allenamento differenziato a scopo precauzionale, così come Massimo Mutarelli, che accusa un lieve affaticamento muscolare. Miguel Angel Britos verrà sottoposto domani a un intervento di appendicectomia: il difensore è tagliato fuori dal match contro il Palermo.
-Marcello Castellini ha svolto terapie e una seduta differenziata. Terapie specifiche anche per Cesar, Luigi Lavecchia e Francesco Antonioli, che difficilmente potrà recuperare per domenica.
Fonte: Datasport - Pubblicato il giorno 16/04/2009
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BCN SPORT- Fortitudo Bologna:lesione al menisco laterale per Strawberry |
Bologna, 16 aprile 2009-
-Nel corso della partita di ieri sera, D.J. Strawberry ha lamentato un dolore al ginocchio sinistro. Visitato a fine gara dallo staff medico biancoblù, è stato quindi sottoposto nella mattinata odierna a risonanza magnetica, che ha confermato la prima ipotesi di una lesione al menisco laterale. Domani il giocatore americano effettuerà una visita specialistica per valutare con esattezza tempi e modalità di recupero.
-Oggi la squadra ha riposato, parecchi giocatori biancoblù nel pomeriggio si sono comunque recati al PalaDozza chi per effettuare terapie, chi massaggi defaticanti o stretching, chi una sessione di tiro. La squadra riprenderà gli allenamenti domani, in vista della partita di domenica a mezzogiorno contro la Scavolini Spar Pesaro. Nuovamente in casa, nuovamente una battaglia fondamentale. Fonte: Basketnet.it - Pubblicato il giorno 16/04/2009
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Bc Sport- La FORTITUDO torna alla vittoria |
- BOLOGNA, 16 Aprile
- Gmac Bologna-Premiata Montegranaro 110-107 nella ripetizione della 3/a di ritorno annullato per un errore nel calcolo del tempo di gioco. La Fortitudo, che ha dovuto faticare tre supplementari per avere ragione della Premiata, aggancia in penultima posizione di classifica la Solsonica Rieti (16 punti), che pero' ha a suo favore il risultato degli scontri diretti. Di Gordon (24) e Papadopulos (22) i bottini piu' consistenti per i padrini di casa. Fonte: ansa - Pubblicato il giorno 16/04/2009
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Bc Sport-Papadopulo annulla il ritiro |
BOLOGNA, 15 aprile 2009
- La prima mossa di Papadopulo alla guida del Bologna e' una mano tesa ai giocatori: il tecnico ha cancellato il ritiro a Roma.In vista della trasferta a Palermo, i problemi di formazione crescono: per Bombardini la stagione e' finita (operato per la frattura del malleolo), Antonioli (distorsione al ginocchio) non sara' in campo, e se Mudingayi e' tornato in gruppo si e' fermato Britos per un attacco d'appendicite. Marazzina ha lavorato a parte causa indolenzimento muscolare. Fonte: ansa - Pubblicato il giorno 15/04/2009
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Bc Sport-Intervista a Davide Succi : «Caro Bologna, chiedo scusa ma devo farti gol per l’Uefa» |
Bologna, 15 aprile 2009
-Si ripropone, Davide Succi. Consacrato al grande calcio dallo stadio San Siro, il centravanti bolognese si candida ad una maglia da titolare contro i rossoblù, già trafitti all’andata durante il recupero (1-1): «Il gol di sabato contro l’Inter è stato importante soprattutto perché è servito alla squadra. Bello il movimento: ho cercato di andare sul primo palo confidando nelle doti tecniche di Miccoli e anche l’impatto con il pallone è stato perfetto. E’ stata una liberazione e ho lanciato la maglia in aria, non ho inveito contro nessuno. Non ce l’ho con nessuno».
-Che cos'è cambiato dentro di voi dopo il primo tempo di Milano? «La testa incide molto nella partite. Dopo il gol di Cavani eravamo sicuri di poter pareggiare e anche di fare di più. C'erano avvisaglie di poter ottenere qualcosa d'importante e la testa a volte l'aspetto psicologico è più efficace delle gambe».
-Adesso le tocca il Bologna, la squadra della sua città cui ha già segnato rispondendo al gol di Di Vaio. «E' l'ultima a cui segnerei, ma in campo darò comunque il massimo. Dispiace vedere la squadra della mia città in queste condizioni ma io devo pensare solo al Palermo. Non mi sento un predestinato, quello che ho ottenuto l'ho conquistato con il lavoro».
-L'obiettivo Uefa per voi diventa a questo punto una possibilità concreta. «Guardiamo a noi stessi senza pensare alla Roma che attraversa un momento difficile. Ce la possiamo giocare con tutti. Su ogni campo. I giallorossi hanno 3 punti in più, ma noi siamo lì: ci sono 21 punti a disposizione: più ne faremo più ci avvicineremo al traguardo». Fonte: Bc.it - Pubblicato il giorno 15/04/2009
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BCN SPORT- Il Bologna si affida a Papadopulo per il miracolo |
Bologna, 14 aprile 2009
- Ora è ufficiale: Mihajlovic è stato esonerato e il Bologna ha chiamato al suo posto Papadopulo. “Il Bologna FC 1909- dice la nota- comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra Sinisa Mihajlovic, cui va comunque un sentito ringraziamento per l’impegno e la professionalità profusi. La guida tecnica è stata affidata a Giuseppe Papadopulo".
-La decisione è arrivata dopo la pesante sconfitta di sabato al Dall’Ara contro il Siena e una serie di riunioni tra la presidente Francesca Menarini, la dirigenza rossoblu’, il tecnico e la squadra. Dopo trentuno giornate, il Bologna è terzultimo con 26 punti, a -1 dalla zona salvezza. L’esordio di Papadopulo domenica a Palermo.
-PAPADOPULO: "POSSIAMO RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO"
"So di essere approdato in una società importante e cercherò di essere all’altezza della situazione". Queste le prime parole di Papadopulo. "Ho detto sì alla proposta del club convinto dalle prospettive che squadra e società hanno - ha continuato Papadopulo -. Ho avuto anche altre offerte, ma per vari motivi le ho rifiutate, sono sicuro che il Bologna è invece la scelta giusta, ho accettato perchè sono convinto che insieme possiamo raggiungere l’obiettivo".
-Papadopulo ha firmato un "contratto fino a giugno, poi si valuterà insieme alla società se andare avanti. Spero di essere più fortunato dei miei predecessori - ha proseguito Papadopulo - e spero anche di riuscire a trasmettere alla squadra quella forza e quei valori che mi sento ancora dentro". Il neo-tecnico del Bologna ha annunciato che domani la squadra andrà in ritiro, probabilmente al centro sportivo La Borghesiana, "non per motivi punitivi, ma per conoscerci meglio".
Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 14/04/2009
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BCN SPORT- Bologna, Papadopulo in città Mihajlovic verso l’esonero |
BOLOGNA 14 aprile 2009 - Sinisa Mihajlovic verso l’esonero. Alle 9 di questa mattina, a Bologna è arrivato Giuseppe Papadopulo. In questo momento sta incontrando i dirigenti della squadra rossoblu’: se la societa’ e il tecnico troveranno un accordo sia sull’ingaggio che sulla data del contratto, sara’ lui il nuovo allenatore. Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 14/04/2009
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BCN SPORT- Mihajlovic rischia Papadopulo dietro l'angolo |
BOLOGNA, 14 APR - Riunione oggi nella sede della Cogei costruzioni, la societa' della famiglia Menarini, sul futuro del Bologna, a rischio retrocessione. 'Si e' trattato - ha detto la presidente Francesca Menarini - di una verifica della situazione, ma dobbiamo completarla. Abbiamo deciso di riaggiornarci a domani'. Al centro della verifica ci sarebbero le misure da prendere per scongiurare la B. Le voci parlano dell'ipotesi di un lungo ritiro anticipato e di un possibile cambio di panchina.
- Domani, intanto, il Bologna riprende la preparazione. Mihajlovic (se sarà ancora lui a dirigere gli allenamenti degli emiliani), concluso malamente l’esperimento offensivo delle due punte supportate da un trequartista, dovrebbe ripristinare il modulo con un solo attaccante davanti a una linea mediana a cinque. Molti i cambiamenti nell’aria: Lanna e Volpi, contestati apertamente dai tifosi nel tumultuoso faccia a faccia del dopo Siena, sono destinati alla panchina, insieme a Marazzina che ha fatto bene (due gol inutili, meglio che niente) ma non ha il passo per giocare esterno. Probabili i rientri di Terzi e Valiani, con Mingazzini, Amoroso e Osvaldo (in versione esterno sinistro avanazato) subito titolari. Fonte: bcn sport - Pubblicato il giorno 14/04/2009
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IL Bologna con un piede in serie B |
- Bologna, 11 aprile 2009-
- Il Bologna cede 4-1 al Dall'Ara nel match contro un concreto Siena. Battuta d'arresto pericolosa per la squadra emiliana, in zona retrocessione; tre punti meritati per i toscani di Giampaolo. Al 6' toscani in vantaggio con Calaio', bravo a deviare in fondo al sacco un cross dalla destra di Maccarone. Bologna in evidente affanno ma pronto a reagire in contropiede. Al 12', pero', i senesi di Giampaolo affondavano ancora il colpo e, complice difesa emiliana immobile, trovavano il raddoppio: angolo dalla destra di Galloppa e deviazione vincente di Portanova con Antonioli ancora battuto.
-I calciatori rossoblu' soffrivano la pressione della squadra di Giampaolo ma al 20' accorciavano le distanze: su un cross dalla sinistra di Volpi il portiere del Siena Curci sbagliava l'uscita e per Marazzina era facile deviare di testa in fondo al sacco. Al 27' splendido assist di Di Vaio per Marazzina che al momento di calciare in porta scivolava sciupando l'occasione. Al 37' Curci costretto alla sostituzione per infortunio muscolare alla coscia destra, al suo posto il greco Eleftheropoulos. Due minuti dopo ancora un infortunio: Bombardini lasciava il terreno di gioco e Mihajlovic inseriva il giovane Osvaldo. Ancora Siena pericoloso prima riposo con l'incursione in area di Zuniga (tunnel a Lanna) ma tiro debole e sull'esterno della porta. Nella seconda frazione di gioco, Bologna subito in avanti con Osvaldo. Al 3' Il colpo di testa dell'attaccante veniva bloccato in presa sicura da Eleftheropoulos. Al 10' emiliani in gol con Osvaldo ma la posizione dell'attaccante (ben servito da Di Vaio) era in fuorigioco.
-Giampaolo ricorreva al secondo cambio: fuori Calaio', un po' in calo nella ripresa, ed al suo posto franco-algerino Ghezzal. Al 18' il neoentrato in scivolata deviava in porta un la respinta del palo su tiro di Zuniga.
- Difesa bolognese in evidente difficolta' e Siena vicina al poker: discesa ubriacante sulla destra di Ghezzal che calciava in porta trovando la deviazione di Mudingayi che per poco non beffava il portiere Antonioli. Al 36' il Siena calava il poker con Kharja e chiudeva il conto: il numero 10 bianconero approfittava di un incredibile svarione di Antonioli e depositava in porta la quarta rete.
Fonte: Bolognacity News - Pubblicato il giorno 11/04/2009
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Basket city-Ennesima disfatta della Fortitudo |
BOLOGNA, 11 aprile,2009
- L'Armani, in lotta per il terzo posto, ha ottenuto la settima vittoria consecutiva contro una Gmac che resta penultima, e sembra avviata verso la Legadue. È stata una gara con canestri al contagocce (sopratutto nel secondo tempo) che la Fortitudo ha condotto nel primo tempo (23-15 il massimo vantaggio), per poi cominciare a cedere lentamente con il passare dei minuti. Milano infatti è andata avanti alla pausa (37-33) e lo è stata fino alla fine, senza mai superare il vantaggio in doppia cifra (49-41 il distacco massimo).
-RIMONTA VANIFICATA - Alla Fortitudo nel finale non è riuscito l'aggancio, nonostante un grande Mancinelli (10/17, 5/5 ai liberi) e l'Armani ha vinto soprattutto con le guardie italiane: Vitali (4/7) e Mordente (3/6), settore in cui la Gmac è sguarnita (Gordon e Strawberry 6 punti in due con molti errori). In più la Fortitudo ha subito la difesa milanese (Bucchi ha alternato la uomo e la zona), così quando si è dovuta affidare agli esterni per le 'bombè è stata notte fonda, Mancinelli e qualche sprazzo di Huertas a parte. Unica nota positiva il rientro di Slokar (5/9, 9 rimbalzi), lo sloveno che soprattutto nel primo tempo ha guidato i suoi, ma poi frenato dai falli. Il 15 aprile a Bologna si giocherà la ripetizione di Gmac-Premiata, e per la Fortitudo potrebbe essere l'ultima spiaggia per sperare di restare nella massima serie.
-TABELLINO
GMAC Bologna: Huertas 11, Gordon 4, Mancinelli 27, Cittadini, Malaventura, Lamma, Slokar 12, Bagaric ne, Strawberry 2, Papadopoulos 5, Fucka, Achara 5. All.: Pancotto Armani J. Milano: Hall 12, Sow 4, Mordente 8, Vitali 13, Rocca Mason 3, Price 14, Hawkins 10, Katelynas 2, Micevic ne, Beard ne, Sangarè, Taylor 3. All.: Bucchi.
Arbitri: Cerebuch, Duranti, Seghetti.
Note, parziali: 23-15, 33-37, 47-50; tiri da due: Fortitudo Bologna 17/38, Milano 15/34; tiri da tre: Fortitudo Bologna 5/22, Milano 8/23; tiri liberi: Fortitudo Bologna 17/22, Milano 15/24; rimbalzi: Fortitudo Bologna 39, Milano 39; assist: Fortitudo Bologna 9, Milano 10. Usciti per cinque falli: Slokar (F).
Fonte: corriere dello sport - Pubblicato il giorno 11/04/2009
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BCN Calcio- Oggi Bologna -Siena, ultimissime |
Bologna, 11 aprile 2009
- "Sappiamo che la partita di domani in casa contro il Siena è fondamentale e che dobbiamo vincerla a tutti i costi, ma sappiamo che anche che quando le cose bisogna farle per forza diventano più difficili". Così il tecnico del Bologna, Sinisa Mihajlov, sulla sfida dei rossoblu domani in casa contro il Siena.
-"Bisogna quindi giocare la partita tranquilli, senza andare tutti all’arrembaggio o pensare di risolverla in cinque minuti, e va bene anche se vinciamo all’ultimo minuto. Se ripetiamo la prestazione di domenica a Roma abbiamo la possibilità di fare i tre punti, anche se sappiamo di incontrare una squadra ben organizzata che può metterci in difficoltà. Siamo a fine stagione e, in questi giorni, ho parlato poco della partita di domani: non vorrei caricare eccessivamente i ragazzi, che capiscono da soli l’importanza della gara col Siena. In questo momento bisogna parlare di meno e lavorare di più in campo; abbiamo anche cambiato un pò gli allenamenti: sono più corti ma più intensi, perchè ora serve reattività".
-Marazzina a Roma si è sbloccato e ha fatto vedere di essersi ripreso. "Non aveva continuità, faceva due allenamenti bene e altri tre male. Io non vado contro me stesso, né lascio fuori i giocatori per antipatia, se sono affidabili: se vedo che un attaccante sta bene e fa gol, lo faccio giocare. Poi uno deve anche essere bravo a sfruttare l’occasione che si presenta, altrimenti se un altro giocatore al suo posto fa bene rischi grosso: quando hai la maglia, devi tenerla bene stretta, non solo in panchina ma anche durante la settimana, come ora sta facendo Marazzina e anche Osvaldo".
-Il Siena con dieci punti di vantaggio sulla terzultima viaggia in una classifica tranquilla- "Anche la mia squadra è serena e tranquilla, oltre che unita, cattiva al punto giusto e molto concentrata. Sappiamo che loro sono bravi a pressare, non ti lasciano giocare e poi, se cerchi di attaccare con tanti uomini e non mantieni i necessari equilibri, ti puniscono con ripartenze veloci".
-Sinisa Mihajlovic non nega e non conferma. Come sempre cerca di sviare i cronisti sulla formazione che domani affronterà il Siena: cambia il modulo, che passerà al 4-3-1-2, mettendosi, così, speculare al Siena, ma soprattutto ha un solo obiettivo, vincere, anche a rischio di uscire sconfitti dal match. Allora ecco le due punte, Marazzina più che Osvaldo a fianco di Di Vaio, con Adailton più che Bombardini a fungere da trequartista. Negli altri ruoli tre uomini per due maglie al centro della difesa, con Moras e Britos in pole su Terzi, mentre Castellini si è fermato per un problema ad un polpaccio.
-L’otite ha fermato Valiani, neppure convocato, così come Bernacci, Marchini, Cesar e Paonessa, mentre tornando ai ballottaggi anche a centrocampo c’è qualche perplessità: in settimana sono stati utilizzati Mingazzini a destra, Mudingayi davanti alla difesa e Amoroso a sinistra. Sulle fasce sempre Zenoni e Lanna, mentre sugli spalti c’è da ricordare la bella iniziativa dei tifosi delle due squadre che domani mattina si sfideranno in un incontro amichevole, quindi grigliata assieme e allo stadio raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo.
-Probabile formazione (4-3-1-2): Antonioli, Zenoni, Moras, Britos, Lanna; Mingazzini, Mudingayi, Amoroso; Adailton; Di Vaio, Marazzina. Fonte: Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 11/04/2009
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In vista di Bologna-Siena- Mihajlovich rilancia Marazzina-Di Vaio |
10 aprile , 2009-
-Allenamento a porte chiuse per il Bologna, oggi a Casteldebole. I rossoblù sabato affrontano il Siena alle 15, arbitra Banti di Livorno (assistenti: Foschetti-Tonolini). Hanno regolarmente preso parte anche Vangelis Moras e Francesco Valiani, rientrati in gruppo. Davide Marchini e Gabriele Paonessa hanno effettuato una seduta differenziata, mentre Cesar e Luigi Lavecchia hanno svolto terapie specifiche. Assente Nicola Mingazzini, in permesso per la nascita del figlio Francesco.
-L'allenatore Sinisa Mihajlovic recupera Britos in difesa e sembra intenzionato a lasciare in panchina Volpi, Mutarelli e Bombardini, preferendogli Mingazzini, Amoroso e Adailton. Si va verso la conferma della coppia d’attacco Marazzina-Di Vaio.
-Intanto parla Gaby Mudingayi e il centrocampista si dice fiducioso per le ultime otto giornate: "Vedo che lavoriamo bene. E l'ultima partita, a Roma, è stata giocata bene. Con il lavoro che stiamo facendo assieme all'allenatore, sono sicuro che ce la facciamo a salvarci". E sul match contro il Siena dice: "Loro sono più abituati a stare in Serie A e in questi anni hanno maturato la mentalità che serve per lottare per non retrocedere.
-Il Bologna è salito quest'anno e a tratti ci è mancata un po' di questa cattiveria, ma col lavoro del mister l'abbiamo ormai acquisita".
-La lotta per non retrocedere è serrata, Mudingayi invita a guardare solo in casa rossoblù: "Dobbiamo essere noi a fare punti e solo a questo dobbiamo pensare. Da sabato bisogna iniziare a vincere, senza guardare cosa fanno le altre squadre". Fonte: Resto del carlino - Pubblicato il giorno 10/04/2009
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Bologna Sport-Iniziativa lodevole della tifoseria rossoblù- I costi della trasferta in beneficenza |
Bologna, 9 aprile 2009
- Gli Ultras del Bologna trasformano “l’ingiustizia” della mancata trasferta a Roma di domenica scorsa in solidarieta’ per la popolazione terremotata dell’Abruzzo. Il prossimo match dei rossoblu’ in casa contro il Siena diventa cosi’ “la trasferta piu’ bella”: quella di una raccolta fondi da destinare all’Aquila, devolvendo in beneficenza proprio la somma che sarebbe stata utilizzata per pagare il pullman. Ma sabato al Dall’Ara ci saranno anche cassette per raccogliere offerte: “Ci prendiamo gia’ da ora l’impegno di pubblicizzare l’intero ricavato e l’organizzazione di destinazione del versamento che faremo- assicurano gli Ultras- con la scritta: eseguito da ‘Bologna e i suoi tifosi’”.
-L’iniziativa viene spiegata cosi’ dai gruppi ultras della Curva Andrea Costa e dal Centro Bologna Club: “Domenica scorsa nessuno e’ potuto andare all’Olimpico perche’ i soliti ‘signori’ hanno deciso di negare, tanto per cambiare, una trasferta. Fino a domenica scorsa tutto questo ci sembrava ‘solo’ l’ennesima ingiustizia... Ma dopo domenica notte, dopo i 20 secondi che hanno cambiato la storia, il presente e il futuro di un’intera regione, la trasferta negata e’ diventata un’altra cosa, e cosi’ ci e’ sembrato facile (oltre che giusto) decidere una cosa semplice: i soldi che ognuno di noi avrebbe speso per il pullman per Roma potevano essere impiegati per una ‘trasferta’ diversa, potevano andare per un ‘campo’ su cui il Bologna in campionato non ha mai giocato ma dove, da domenica notte, si sta giocando, ogni minuto, una partita difficilissima.
E’ cosi’ che Roma-Bologna ha iniziato a diventare L’Aquila-Bologna o meglio, Abruzzo-Bologna”.
“Molti di noi- prosegue la nota dei tifosi rossoblu’- hanno gia’ dato la loro ‘quota-pullman’, ma perche’ la ‘trasferta’ diventi veramente ‘la piu’ bella delle trasferte’, c’e’ bisogno” della generosita’ di tutti”. Percio’ sabato al Dall’Ara, “a tutti gli ingressi dello stadio, ci saranno gli addetti e le cassette per la raccolta fondi”. Gli Ultras ricordano, tra l’altro, che “per le vittime dello tsunami siamo stati la seconda tifoseria in Italia a raccogliere piu’ fondi”.
Intanto il mondo dello sport bolognese domani si ferma per lutto. La Uisp, infatti, in occasione dei funerali solenni per le vittime in Abruzzo, domani alle 11, invita “tutte le leghe i e settori a sospendere le attivita’ sportive, i tornei e le iniziative per un minuto di silenzio”.
Oltre ad esprimere “profondo cordoglio per chi ha perso la vita” e vicinanza alla popolazione abruzzese “che con coraggio e dignita’ sta resistendo a questo disastro”, la Uisp ha sensibilizzato la propria rete di volontari, che “in ogni regione si e’ messa al servizio della Protezione civile”, e ha deciso di attivare una raccolta fondi tra le societa’ sportive e i soci in tutta Italia. A Bologna “la nostra manifestazione piu’ affermata, la corsa podistica Vivicitta’ che si terra’ domenica 19 aprile in contemporanea con StraBologna, sara’ finalizzata a raccogliere fondi tra le migliaia di partecipanti in tutta Italia e all’estero”.
Fonte: Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 09/04/2009
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In vista di Bologna-Siena- Marazzina o Osvaldo? L'ultimo dubbio di Sinisa |
8 aprile 2009-
-Era il gennaio del 2007 quando Tomas Danilevicius attraccò a Bologna, e pareva fosse arrivato il padreterno. Come un treno in corsa che s´affianchi a una bicicletta, scavalcò Marazzina e s´insediò al centro dell´attacco rossoblù. Non ne cavò molto, come noto. Due anni dopo è capitata più o meno la stessa cosa. Strappato alla Fiorentina per la cifra record di 7 milioni, pazienza se dati, promessi o cos´altro, è stato il turno di Osvaldo, 23 anni, talento autentico, un futuro tutto da scrivere, 13 gol negli ultimi tre campionati. Anche a lui, appena arrivato, si sono spalancati i cancelli di Casteldebole. Marazzina, nel frattempo, ha rifiutato di scendere in B, dove il Bologna l´avrebbe mandato volentieri, non ha dato interviste ma solo, pian piano, segnali di risveglio.
-Con l´Inter giocò 25´, sfiorò il gol e confezionò un gran assist per Di Vaio. A Roma con la Lazio, in campo nella ripresa, non lasciò tracce. Col Cagliari aveva segnato, però in fuorigioco. Domenica s´è sbloccato. E in 75´, finalmente quasi una partita intera, ha smentito anche quello che ormai era un postulato, e cioè che in coppia con Di Vaio non potesse giocare. Quasi tutti i precedenti tentativi, in verità, erano falliti, eccetto quel finale arrembante con l´Inter. Contro una Roma modesta non solo hanno funzionato entrambi, ma è risultata azzeccata anche la scelta del trequartista (Bombardini), ossia la riproposizione dei tre davanti che il ko interno con la Fiorentina, il 2 febbraio, sembrava avere sconsigliato e quello col Cagliari definitivamente archiviato. Mai dare nulla per scontato, però: nel calcio è vero tutto e il suo contrario.
-Di certo c´è che Marazzina, ben più di Danilevicius e del giovane Osvaldo, i gol li ha sempre fatti. Probabilmente non può più, in serie A, fare la differenza con continuità, ma in una squadra che deve salvarsi e dove segna il solo Di Vaio tenerlo caldo può essere un´idea. Non solo per quella riconoscenza che nel calcio non esiste (anzi sì, legittimata nei corposi stipendi), ma appunto perché ben più di Valiani, Adailton e soci, il Conte Max sa fare gol, anche a dispetto di tanti dettagli: non ha proprio il fisico del centravanti, non può buttarla sui chili né sulla gamba da contropiedista, e forse nemmeno più su quello scatto bruciante che convinse il Trap ai tempi del Chievo a chiamarlo in azzurro.
-Ma il fiuto non l´ha perso, da piccolo Inzaghi dei portici che può intuire prima degli altri dove finirà il pallone, rubando loro il tempo. A Roma ha corso, non s´è lamentato e più volte ha pure battuto le mani ai compagni, lui che lo scorso anno li sferzava scuotendo il capo. La scelta passa a Mihajlovic: può tornare Osvaldo, a squalifica scontata, ma ci vuole fegato per levare questa 'Marazza´. Fonte: Resto del carlino - Pubblicato il giorno 08/04/2009
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Basket city-L'ennesima disfatta della Fortitudo |
6 , aprile 2009-
-La Fortitudo crolla nel finale:
l'Air vince allo sprint (73-68)
-In vantaggio di 11 punti all'intervallo, la squadra di Pancotto si fa rimontare
Una buona prova, e tre quarti chiusi in vantaggio, non bastano alla Fortitudo per far punti al Paladelmauro contro l’Air Avellino. Dopo aver chiuso il primo tempo a +11, la squadra di Pancotto cede proprio nel finale, e resta inchiodata al penultimo posto in classifica, mentre Ferrara s’allontana dopo la vittoria su Udine. Caserta (ko con la Virtus) e Rieti non si muovono, ma la lotta alla salvezza si fa sempre più dura per la Effe.
-Pronti via e l’Air piazza un 8-0 nei primi 3’. La Gmac risale con Huertas e Strawberry e passa a condurre: il sorpasso è di Fucka (10-11 dopo 6’), l’a llungo è di Mancinelli (tripla per il +8, 10-19, con parziale di 19-2 Fortitudo).
-Alla fine del periodo, il +2 (19-21) sta pure stretto agli uomini di Pancotto. Nel secondo periodo la Gmac prova di nuovo a scappare: trova punti importanti da Gordon, vola fino al +12 (29-41) con Mancinelli e all’intervallo ha una dote che fa ben sperare (32-43).
-Alla ripresa, però, l’Air c’è: la spinge Warren, il parziale di 10-2 è uno schiaffo alla Gmac, che si ritrova di nuovo il fiato sul collo (43-45 al 24’), complice un fallo antisportivo (contestato) fischiato a Huertas. La Fortitudo è un disastro in attacco, segna la miseria di 11 punti nel periodo, permette a Williams di firmare il 51 pari, prima che un tiro indovinato da Huertas e un libero di Fucka le restituiscano almeno il +3 al 30’ (51-54). Nell’ultimo periodo, 7 punti consecutivi di Williams riportano l’Air avanti (58-56) e di qui si gioca punto a punto. Finale-thrilling: Crosariol segna un solo libero (71-68), Mancinelli perde palla (passi) ma Diener fallisce il colpo del ko. Strawberry ha il tiro da 3 del pareggio ma lo manca, e Huertas viene fermato con le cattive a rimbalzo (ma non c’è fallo per gli arbitri).
-La Gmac fa fallo su Diener che stavolta in lunetta è di ghiaccio: 73-68 e scrive “the end” sulla partita.
AIR AVELLINO-GMAC 73-68
(19-21, 32-43, 51-54)
AIR AVELLINO: Warren 14 (3/8, 2/8), Porta 2 (1/2), Best 4 (2/5), Cinciarini 3 (0/2, 1/2), Williams 19 (8/13), Radulovic 12 (3/3, 2/5), Crosariol 8 (2/2), Lisicky 2 (1/1), Diener 9 (1/4, 1/6). Ne: Napodano, Tusek. All. Markowski
GMAC: Huertas 19 (8/12, 1/4), Strawberry 5 (1/4, 1/3), Mancinelli 18 (6/9, 2/5), Fucka 3 (1/2, 0/2), Papadopoulos 8 (4/5), Gordon 13 (5/10, 0/2), Cittadini 2 (1/2), Malaventura, Lamma. Ne: Slokar, Bagaric, Achara. All. Pancotto
ARBITRI: Lamonica, Pozzana, Barni
NOTE: t.l. Av 13/21, Fo 4/7. Tiri da 2 Av 21/40, Fo 26/44. Tiri da 3: Av 6/21, Fo 4/16. Rimbalzi: Av 37 (Williams 7), Fo 34 (Gordon 7). Perse: Av 18, Fo 23. Rec. Av 24, Fo 18.
(05 aprile 2009) Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 06/04/2009
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Basket city-La Virtus sa soffrire: stavolta vince in rimonta |
-La Virtus sa soffrire: stavolta vince in rimonta
Battuta Caserta dopo una gara sempre all'inseguimento
Patemi inattesi, tre quarti di gara spesi ad inseguire, ma alla fine la Virtus rispetta il copione e batte la Eldo Caserta: finisce 86-81 alla Futurshow Station, grazie ad una zampata finale firmata da Boykins (9 punti nell’ultimo quarto) e Terry (spento per tutta la gara, infila i suoi 5 punti nel momento decisivo) e al solito Ford che porta a casa 15 rimbalzi a condire 16 punti.
-La Virtus parte in sordina, deve ancora smaltire la sbornia del derby. La Eldo prende coraggio, ha sempre il musetto avanti in avvio: serve Ford per tenere La Fortezza incollata, c’è bisogno di Lanford, invece, per il primo vantaggio (15-12 dopo 7’), un assaggino che alla prima pausa è già esaurito (20-20). La Eldo trova l’happy hour dall’arco: il 4/7 da 3 nei primi 10’ diventa subito un 7/10 in avvio di secondo periodo, con Brkic che mette le prime tre bombe senza errori e Larranaga che ne indovina tre delle prime quattro (poi, non segnerà più). Così, una perla di Di Bella allo scadere dei 24” regala la fughina a Caserta: 29-37 al 16’. Ci pensano Ford e Righetti a ripescare i padroni di casa: un canestro messo dentro con le unghie e una stoppata a Larranaga dal primo, due triple di fila dal secondo, e il punteggio è di nuovo in equilibrio (37-37) nello spazio di un minuto. Boykins in lunetta completa il parziale-lampo di 10-0 (39-37). Fratres sceglie la zona 2/3, Blizzard lo punisce subito, ma il punteggio resta in bilico: sull’ultimo possesso del tempo, i passi illegali di Boykins lasciano l’ultimo tiro ai casertani, che Diaz con un’acrobazia mette dentro sulla sirena. All’intervallo, la Eldo è avanti di 1 (46-47) con Diaz e Brkic in doppia cifra (10), mentre la Virtus si ritrova con un modesto 9/20 da due, nonostante un Ford in palla.
-Alla ripresa gli attacchi si spengono: nei primi 6 minti e mezzo il parziale è 9-8 Virtus, che pareggia a quota 55 e rimette la barca davanti con Langford (57-55 al 27’). Boniciolli passa a zona, la Eldo replica con un parziale di 9-0 (57-64). Cinque punti di Vukcevic evitano il peggio, e al 30’ la Virtus è a -3 (65-68). Nell’� ultimo periodo La Fortezza pareggia a quota 70, poi becca due siluri di Darby (da due, allo scadere) e Diaz e torna a -5 (70-75 al 34’). Qui si sveglia: cinque punti, i primi, di Terry, con in mezzo il fallo antisportivo a Larranaga e i liberi di Boykins, valgono il 7-0 per il sorpasso (77-75 al 36’). Proprio Boykins, dalla lunetta, regala il massimo vantaggio: 79-75 e parziale chiuso di 9-0. Al rush finale la Virtus arriva con 4 punti di vantaggio, diventano 5 con una tripla di Earl (84-79), ma a 40” dalla fine, punteggio di 84-81, Caserta ancora ha il possesso per pareggiare. Lo sbaglia Diaz, e in contropiede Ford va a schiacciare per la vittoria.
-LA FORTEZZA-ELDO 86-81
(20-20, 46-47, 65-68)
LA FORTEZZA BOLOGNA: Boykins 19 (4/8, 1/2), Koponen (0/1), Righetti 14 (1/1, 4/7), Giovannoni 1 (0/3, 0/1), Ford 16 (8/14, 0/1), Blizzard 3 (1/3 da tre), Chiacig 9 (1/4), Malagoli ne, Vukcevic 7 (2/2, 1/2), Terry 5 (1/4, 1/3), Binelli ne. All. Boniciolli
ELDO CASERTA: Di Bella 11 (3/6, 1/2), Diaz 17 (6/10, 1/4), Foster 9 (1/5, 2/5), Brkic 14 (1/1, 3/8), Frosini 12 (4/10), Santoro ne, Larranaga 9 (0/1, 3/4), Michelori ne, Porfido ne, Marmarinos 2 (1/1), Darby 7 (2/3), Slay ne. All. Frates
ARBITRI: Sabetta, Duranti, Crescenti
-NOTE: t.l. Vi 19/26, Ce 15/17, tiri da due Vi 20/47, Ce 18/37, tiri da 3 Vi 9/20, Ce 10/23. Rimbalzi: Vi 42 (Ford 15), Ce 33 (Di Bella, Diaz, Foster e Brkic 6). Recuperi: Vi 11, Ce 10. Perse: Vi 9, Ce 11. Fallo antisportivo a Larranaga al 35’ (73-75). Progressione 5’ 9-9, 15’ 29-32, 25’ 53-53. Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 05/04/2009
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Qui da Casteldebole- Mihajlovic rassicura i tifosi: "vi prometto che ci salveremo" |
Bologna, 2 aprile 2009
- UN’ORA DI FACCIA a faccia nella sala stampa di Casteldebole. Toni misurati ma decisi, da parte dei tifosi, per recapitare a società e squadra un messaggio chiaro: in B non ci vogliamo tornare, quindi mai più prestazioni come quella col Cagliari. Altrettanto decisa, però, è stata la risposta di Mihajlovic e dei giocatori: qui nessuno si tira indietro o rema contro, non molleremo fino alla fine. Una rassicurazione condita dalle parole di Sinisa ai rappresentanti del tifo rossoblù: «Vi prometto che ci salveremo!».
-Va in onda dopo pranzo, tra un allenamento e l’altro, l’ultimo dei chiarimenti del dopo Cagliari. Dopo l’incontro (mercoledì scorso) tra Mihajlovic e i giocatori e quello tra Renzo Menarini e la squadra, mancava l’ultima tessera del mosaico: il confronto tra tifosi e squadra. Erano stati gli stessi tifosi a chiederlo alla società, all’indomani della debacle casalinga con i sardi.
-E LA SOCIETA’ li ha convocati ieri alle 14. Da una parte i rappresentanti del Centro Bologna Clubs e di tutti i gruppi della curva (una decina di persone in tutto); dall’altra Mihajlovic, il diesse Salvatori, il direttore generale Ricci e i giocatori Di Vaio, Castellini, Terzi e Volpi, accompagnati dal team manager Tarantino.
«Siamo delusi e preoccupati — è stato il preambolo dei tifosi —. Perché la partita col Cagliari ci ha ricordato il Bologna di quattro anni fa, quello della retrocessione. In B non ci vogliamo tornare, quindi vi chiediamo di dare tutto quello che avete.
-Da parte nostra vi garantiamo il pieno sostegno fino alla fine, ma vogliamo che da parte vostra ci sia un riscontro sul campo».
Tradotto: mordere i garretti degli avversari da qui al 31 maggio, nelle nove partite che valgono come altrettante finali di un playoff salvezza. Quasi un invito a nozze per Mihajlovic, che non s’è fatto pregare per dare una risposta molto convincente ai suoi interlocutori: «Con me non esiste il rischio che qualcuno esca dal seminato: anche se posso garantirvi che questo finora non è mai successo».
-PAROLE CONVINCENTI anche da parte dei giocatori. Di Vaio ha osservato che «questa squadra sente molto la pressione quando è obbligata a vincere le partite, ma l’impegno non è mai mancato». «La partita col Cagliari è stata solo un episodio», ha scolpito Castellini.
-E anche la società, per bocca del direttore generale Ricci, ha detto la sua: «Noi dirigenti siamo sul pezzo tutti i giorni, qui ognuno sta facendo la sua parte».
Parole che hanno convinto i tifosi («non ci sono sembrate frasi di circostanza», hanno commentato all’uscita dal lungo colloquio) in una giornata che ha fatto registrare anche un piccolo caso, peraltro prontamente sgonfiatosi.
-MARTEDI’ SERA, da uno scambio di battute a margine della festa del club rossoblù di Porretta, erano state attribuite a Volpi, ospite della serata, pesanti (e oggettivamente impensabili) considerazioni sul Bologna.
-La ‘notizia’ ha circolato per tutta la giornata sul forum dei tifosi rossoblù su Internet, fino a quando chi l’ha messa in giro ha avuto un chiarimento al telefono con lo stesso Volpi. Il centrocampista, lasciando il centro tecnico in serata, ha commentato: «Mi è stata fatta una battuta sui miei trascorsi sampdoriani, a cui ho risposto con una battuta: non è colpa mia se dall’altra parte qualcuno non ha capito. Ma se succedono di queste cose forse la società farebbe bene a non mandare i giocatori alle feste dei tifosi...»
Fonte: Resto del Carlino di BO. - Pubblicato il giorno 02/04/2009
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In vista di Roma -Bologna- Di Vaio ko, scatta l'ora di Marazzina |
Bologna, 1 aprile 2009
- MARAZZINA, tutto bene? Il Bologna spera che il suo Conte Max che, al contrario dell’originale, nobile è stato davvero nella stagione della serie B, sia in forma smagliante. Non è ancora detta l’ultima parola, ma è molto probabile che domenica prossima a Roma tocchi a lui, a Massimo Marazzina, sostituto naturale di Di Vaio. Il capocannoniere si è fatto male in allenamento.
-Lui come Marchini: fuori entrambi per distorsione della caviglia.
A Di Vaio ha ceduto quella sinistra, al cursore la destra. Uniti nel dolore, differenti nel peso specifico che gli assegna Mihajlovic.
-Le società, in casi come questi, recitano sempre la stessa giaculatoria: se ne saprà di più nei prossimi giorni, quando sarà possibile sottoporre il giocatore ad esami più approfonditi. Ovvero: finchè l’arto, ginocchio o caviglia che sia, è gonfio, non si può capire granchè. Ma il dottor Sisca, stavolta, tende all’ottimismo, cioè a dire ciò che il Bologna in questo momento ha voglia di sentirsi dire, ovvero che Di Vaio, se proprio va male, ne salta una, che è appunto la prossima. Spesso queste cose si risolvono così: anche se non è niente di grave, meglio tenere a riposo il giocatore per una giornata piuttosto che rischiare di perderlo per le quatttro successive.
-C’era la partitella in corso, si giocava su un campo allentato dalla pioggia battente di ieri e ci sta che senza un solido appoggio anche un normale contrasto di gioco nasconda un pericolo. Se questo infortunio ha un colpevole, si tratta del clima. Piove, governo ladro.
-A Bologna piove sul bagnato, su un terreno reso scivoloso dall’ultima sconfitta. Roma, prima del girone di ritorno soltanto per Mihajlovic che si insediò dopo la disfatta di Cagliari. Roma, prima pietra della «riscossina» rossoblù. All’andata fu 1-1, primo dei cinque pareggi consecutivi che al tecnico valsero il soprannome di Mihajlovics. Pima segnò Totti, poi «pareggiò» Cicinho. Piccola consolazione per chi crede nei ricorsi: quella volta Di Vaio non ci mise becco. Per forza: giocò il secondo tempo in coppia con Marazzina e, ormai si è capito, quei due si eludono a vicenda.
-Uno alla volta, invece, funzionano eccome. L’anno scorso il Gladiatore scalò Cima 23, quest’anno StraDiVaio ha messo il campo base a quota 19.
-Il problema non è l’attitudine al gol. Casomai è l’euforia.
-Marazzina tanto su di giri quest’anno non può essere. Presenze 17, subentrato 11 volte, sostituito 5, gol 0.
-Per chi si era congedato dalla B come colonna portante, cementata nel cortile rossoblù da Cazzola con tanto di immediato rinnovo contrattuale, la vita da «secondo» non dev’essere di facile gestione. Ma perbacco, sono tutti «pro», devono avere la freddezza del chirurgo: tu hai bisogno di me, io vengo e faccio del mio meglio, qualunque sia il pensiero che mi frulla per la testa. E Marazzina, effettivamente, quando è entrato ce l’ha sempre messa tutta. E non è stato neppure fortunato. Col Cagliari fu l’unico a gonfiare la rete, ma era partito in leggero fuorigioco.
-Quando le stagioni nascono storte, puoi stare sicuro che il guardalinee ci vede benissimo, come la sfortuna. Chissà. Marazzina da solo, padrone dell’attacco, potrebbe anche ritrovare l’efficacia perduta. Per un Gladiatore vero, niente di meglio di una partita nella città del Colosseo.
Fonte: Resto del Carlino di BO. - Pubblicato il giorno 01/04/2009
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Notizie dal mondo del calcio- Il Bologna in casa della Roma Terzi: "La salvezza dipende da noi" |
Bologna, 1 aprile 2009 - Domenica riprende il campionato dopo la pausa per le partite della Nazionale e per il Bologna si riparte dalla trasferta all'Olimpico contro la Roma. "Noi affrontiamo ogni partita come se fosse una finale - spiega in proposito Claudio Terzi -. Per raccogliere punti a Roma, chiaramente devi fare il massimo: giochiamo contro una squadra importante che punta ad ottenere la qualificazione in Champions League e che sta recuperando giocatori di grande valore. Dovremo essere più cattivi di loro, anche perché la salvezza per noi ha più valore che la Champions League per la Roma".
Il difensore rossoblù è fiducioso sulla possibile permanenza nella massima serie. "Il Bologna quest'anno si è trovato in difficoltà parecchie volte, soprattutto all'inizio probabilmente per l'inesperienza di molti giocatori - spiega -. Eravamo anche in piena zona retrocessione, ma siamo riusciti a tirarci fuori, come ha fatto anche il Chievo. Ora, dopo aver incontrato squadre forti e raccolto pochi punti, siamo in un momento delicato, ma abbiamo dimostrato di poter uscire da queste situazioni e vogliamo raggiungere le squadre che stanno sopra di noi".
Terzi torna anche a parlare dell'ultima gara persa contro il Cagliari. "Non è stata una bella partita da parte nostra: in casa contro il Cagliari dovevamo fare punti, quindi è stata un'occasione buttata via. Noi andiamo un po' in difficoltà contro le squadre che si chiudono molto e il Cagliari, una volta in vantaggio, non ha concesso spazi". Poi aggiunge: "Abbiamo i mezzi per tirarci fuori da questa situazione. Salvarci spetta solo a noi". Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 01/04/2009
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Basket City-Terry, ferito alla testa da moneta Alla Fortitudo ammenda di 3mila euro |
31 marzo,2009-
-Il giudice sportivo nazionale della Fip ha inflitto 3.000 euro di ammenda alla Gmac Fortitudo Bologna per il derby perso ieri 75-74 con la Virtus. La motivazione della sanzione e’ “per offese e minacce verbali collettive frequenti del pubblico agli arbitri, per lancio di oggetti non contundenti (palle di carta) collettivo sporadico, senza colpire, per lancio di oggetto contundente (monetina) che colpiva un giocatore avversario (Terry) con danno di lieve entita’ e tale da non produrre impedimento alla prosecuzione della gara. Nella determinazione della sanzione si e’ tenuto conto della tenuita’ del fatto”.
-Ieri il tecnico della Virtus, Matteo Boniciolli, aveva detto che Reyshawn Terry “ha beccato la moneta di un cretino sulla testa, ha avuto una ferita: roba che fa male anche se la moneta e’ piccola. Sanguinava, lo abbiamo portato negli spogliatoi e lui era stordito: pensavamo di mandarlo in ospedale, poi il nostro saggio dottor Rimondini ha detto che poteva giocare, lui se la sentiva, e io penso che in un’altra Italia, in un’altra situazione, si poteva pensare a fare i furbi. Noi non lo abbiamo fatto, non abbiamo bisogno di critiche per eventuali ricorsi, e questo lo avrei detto anche in caso di sconfitta. Abbiamo preso una decisione seria, da apprezzare”. Fonte: RESTO DEL CARLINO - Pubblicato il giorno 31/03/2009
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Notizie dal mondo dello sport-Bologna, addio a Sestola: in ritiro sulle Dolomiti |
Bologna, 31 marzo, 2009-
SESTOLA - Addio al Cimone, il Bologna volta pagina e cambia la sede del suo ritiro. Niente più escursioni in moto all´Osservatorio del clima, care ad Arrigoni; niente più pranzi al lago della Ninfa, dove salivano i giocatori durante le rare giornate di riposo e spesso lo staff tecnico, gli ultimi due anni, a consumare abbondanti colazioni. La voce girava da tempo, già a gennaio aveva iniziato a circolare presso gli impianti sciistici di Passo del Lupo, e venerdì scorso s´è arrivata a una svolta secca, quando il direttore generale rossoblù Pier Giovanni Ricci ha parlato col sindaco di Sestola Marco Bonucchi, comunicandogli la decisione. Presa ai piani alti del club rossoblù e gradita a Mihajlovic.
-Il futuro è a Nord, in una località non ancora individuata. Ne ballano diverse, al momento. Molte in Alto Adige: Brunico, per esempio. Oppure Riscone (di Brunico), ma ci punta anche la Roma, dopo essere stata lo stesso posto caro all´Inter di Mancini. O ancora Valdaora, lì a due passi, o Vipiteno, che ospitò il Bologna nel luglio del 2004. Resta valida anche l´ipotesi Cortina, in Veneto, perché lassù la famiglia Menarini ha casa (e ce l´hanno pure tanti bolognesi), o qualche centro limitrofo, nel bellunese. A breve sapremo.
-Col sindaco di Sestola, ad ogni modo, Ricci è stato chiaro. La scelta è indipendente dal campionato che disputerà il Bologna. A Sestola tutto è sempre stato gratuito: campi, servizi, alberghi, trasporti. L´idea, plausibile in caso di mantenimento della serie A, è adesso di provare a batter cassa. L´Alto Adige, coi suoi finanziamenti speciali, risorse dovrebbe averne, anche in un momento non semplice come questo. Poi, a Sestola, il Bologna si augurerebbe di portare il settore giovanile, gli ultimi anni al lavoro a Camugnano, sull´Appennino bolognese. Ma è difficile, perché i costi sono ugualmente alti per il Comune che se ne fa carico e il ritorno (d´immagine ed economico) neanche paragonabile a quello della prima squadra. Ad ogni modo, una formazione almeno di B, o forse anche di A, a Sestola arriverà lo stesso. Il Parma di Guidolin qualche sondaggio l´ha fatto. Dal primo cittadino in giù avrebbero tutti preferito fosse il Bologna. Vent´anni non si dimenticano in fretta. Fonte: resto del carlino - Pubblicato il giorno 31/03/2009
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Basket City-Alla Virtus il derby numero 103 Di Vuckevic il canestro della vittoria |
Bologna, 29 marzo 2009
- Grazie ad una tripla di Dusan Vukcevic a due secondi dalla sirena di fine partita la Virtus Bologna ha sconfitto la Fortitudo Bologna per 75-74 nell’anticipo di mezzogiorno della 24.ma giornata della Serie A.
-Vukcevic, miglior realizzatore della Virtus con 14 punti (3/3 dalla linea dei tre punti), ha deciso il derby numero 103 dopo il sorpasso della Fortitudo, realizzato da Darryl Strawberry con due tiri liberi centrati a 10” dalla fine della partita. Oltre ai 14 punti di Vukcevic la Virtus ha sfruttato i 12 punti di Earl Boykins. Per la Fortitudo inutili i 24 punti del playmaker Marcelo Huertas, i 17 di Lazaros Papadopoulos (14 rimbalzi catturati) ed i 13 di Strawberry.
-Nel corso del match un oggetto lanciato dalle tribune ha colpito alla testa Reyshawn Antonio Terry, giocatore statunitense della Virtus Bologna. Dopo avere lasciato il campo per essere medicato, il 24enne Terry è rientrato in panchina con un vistoso cerotto e successivamente ha ripreso a giocare chiudendo il match con 4 punti.
-TABELLINO
GMAC Bologna: Huertas 24, Gordon 6, Mancinelli 9, Cittadini 2, Malaventura, Lamma, Slokar ne, Bagaric 1, Strawberry 13, Papadopoulos 17, Fucka ne, Achara 2. All. Pancotto
La FORTEZZA BOLOGNA: Ford 9, Koponen 7, Blizzard 9, Righetti ne, Boykins 12, Giovannoni 9, Chiacig 2, Langford 9, Tommasini ne, Malagoli ne, Vukcevic 14, Terry 4. All. Boniciolli Arbitri: Paternico’, Taurino, Ursi
-Note: parziali 7-13, 30-34, 49-55. Tiri da due Fortitudo Bologna 19/44, Virtus Bologna 19/38; tiri da tre Fortitudo Bologna 7/21, Virtus Bologna 5/15; tiri liberi Fortitudo Bologna 15/22, Virtus Bologna 22/29; rimbalzi Fortitudo Bologna 43, Virtus Bologna 32; assist Fortitudo Bologna 13, Virtus Bologna 11. Usciti per cinque falli Ford Fonte: Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 29/03/2009
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Basket City- Tra Fortitudo e Virtus è derby dolce-amaro |
Bologna, 28 marzo 2009
- È il derby per eccellenza, perchè Basket City è pur sempre la capitale dei canestri italiani. Stavolta, però, l’incontro di cartello della nona giornata di ritorno ha un gusto dolce-amaro, visti i diversi destini che hanno avvolto le due formazioni bolognesi. Se la Virtus è seconda il classifica e ambisce al titolo di anti-Siena nella fase calda dei play-off, la Fortitudo è penultima e in piena bagarre retrocessione. Per questo Gmac-La Fortezza, anticipo delle 12 del Basket Day su Sky Sport 2, metterà comunque in palio punti pesanti soprattutto per la Effe, che ha ancora acciaccati Fucka e Slokar ma che, in una stracittadina che si ripeterà per la 103esima volta (57-45 il computo dei precedenti per le Vu Nere), ha le carte in regola per ribaltare il pronostico.
-Tra gli ‘ospiti', in un PalaDozza che regalerà il solito bel colpo d’occhio, Giovannoni è ad una sola tripla dal bottino dei 1000 punti con la Virtus.
-L’altra classica della domenica è quella dell’Adriatic Arena, dove i padroni di casa della Scavolini Spar Pesaro incrociano la Benetton Treviso per la 65esima volta nella loro storia (37-27 gli head to head per i biancoverdi), che festeggeranno la 250esima presenza di Bulleri con i veneti. Per sperare nella permanenza nel massimo torneo la Snaidero Udine non può più perdere colpi, nemmeno con l’Armani Jeans Milano, che non scenderà certo al PalaCarnera come vittima sacrificale. Tra gli arancioni Allen brinderà al cap numero 250 in A. Risolti i problemi economici e rientrata dunque la protesta dei giocatori per i mancati stipendi, la Solsonica Rieti fa tappa al PalaScapriano, dove troverà la sorpresa Bancatercas Teramo di Amoroso e Jaacks, rispettivamente alla loro 200esima e 150esima apparizione in campionato.
-Ne fa 250 in A anche Mazzarino, pronto a guidare al PalaPianella la sua Ngc Cantù contro la Premiata Montegranaro, un match da vincere necessariamente per entrambe in vista della volata per i play-off. Al PalaMaggiò la Eldo Caserta riceve l’Angelico Biella di Smith, a 16 punti dai mille in A, mentre nel posticipo la Lottomatica Roma ospita la Carife Ferrara in una sfida più delicata per i capitolini di quanto non possa dire la graduatoria. Fonte: Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 28/03/2009
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PIANETA ROSSOBLU'-Mihajlovic "La salvezza al mille per cento" |
27 marzo,2009-
-Dalla Roma alla Roma. Un girone dopo il suo arrivo sulla panchina del Bologna, Sinisa Mihajlovic si ritrova ancora a fare i conti con una situazione delicata. Adesso la zona retrocessione e’ lontana appena due punti. La societa’ ha subito stoppato anche le voci di un ritorno di Arrigoni e nel modo piu’ efficace, parlando direttamente con Mihajlovic.
-“Quando si perde una partita- spiega il mister- c’e’ sempre bisogno di considerare cio’ che non va bene, magari senza aggravare di un carico eccessivo i giocatori che gia’ sono delusi e arrabbiati per il risultato, ma quando e’ il caso di intervenire bisogna farlo ed e’ stato tutto in regola. Io sono dell’idea che, quando uno fa il suo lavoro e ha la coscienza pulita, non deve avere paura di nessuno. Io ho sempre svolto bene il mio incarico - aggiunge- e quella era una voce che veniva dall’esterno, non dalla societa’, che ha sempre confermato la propria stima nei miei confronti, un pensiero che non e’ mai cambiato: Renzo Menarini l’ha ribadito, ma io lo sapevo gia’. Questo, pero’, e’ un lavoro ‘impossibile’: un allenatore puo’ fare tutto al meglio, preparare bene la partita e poi perderla, ma lo si giudica in base ai risultati e non per il lavoro settimanale. Quindi so che anche a me, prima o poi, capitera’ in carriera di essere esonerato: spero che accada il piu’ tardi possibile”.
-Sette punti dall’inizio del girone di andata, la sensazione che la squadra non sia piu’ in stretta sintonia col tecnico ma per Mihajlovic non e’ cosi’: “Non ho questa sensazione. Ci sara’ qualche giocatore piu’ contento e qualche altro meno, per il fatto di scendere in campo piu’ o meno spesso. Io pero’ ho fatto giocare tutti, tutti hanno avuto la possibilita’ di giocare; io sono l’allenatore e devo fare le mie scelte, ma per me tutti i giocatori sono importanti e chi sta fuori oggi puo’ avere la sua chance domani”. Per contribuire tutti alla salvezza del Bologna: “Io mi prendo le mie responsabilita’, davanti alla squadra e alla societa’: quello che succede di negativo e’ colpa mia. Quando indico gli errori dei giocatori non significa che ho qualcosa contro di loro e quando dico ‘non posso fare miracoli’ e’ una provocazione per la squadra, per toccare l’orgoglio dei ragazzi, per farli riflettere e reagire. Se la squadra non si salvera’ (cosa che non penso affatto, non mi e’ mai neanche venuto in mente) l’unico colpevole sono io: non il presidente, non la societa’, non i giocatori; mi prendo tutte le responsabilita’.
-Comunque, io posso perdere qualche battaglia, ma una guerra non l’ho mai persa e vincero’ anche questa. Quanto ai giocatori, ho letto in questi giorni che io non avrei fiducia in loro, ma questo e’ falso: io sono stato il primo ad aver fiducia in questi ragazzi, sin da quando sono arrivato e l’autostima era sotto i tacchi; tant’e’ vero che in gennaio mi sono stati offerti moltissimi giocatori che non ho voluto, proprio perche’ secondo me valevano molto meno di quelli che gia’ ci sono e nei quali ho la massima fiducia. So quello che vale la mia squadra e cio’ che i giocatori mi hanno dimostrato in questi mesi: sono tranquillo e sono convinto al mille percento che ci salveremo”.
-Qualche problema pero’ c’e’ e Mihajlovic non lo nasconde: “Non e’ un problema fisico: abbiamo anche fatto dei test e i risultati sono migliori rispetto a quelli di tre mesi fa, siamo tutti in netta fase di miglioramento, i numeri non dicono bugie. Ci sta che nell’arco di un campionato una squadra abbia un momento di flessione e noi, tra l’altro, abbiamo anche affrontato avversari forti nelle ultime settimane; ma abbiamo anche raccolto meno di quanto meritato: dopo le partite di Napoli e Udine e quella con l’Inter, ho affermato che la nostra era una crisi di risultati ma non di gioco. Poi col Cagliari abbiamo giocato male e a Torino contro la Juventus dopo un bellissimo primo tempo abbiamo fatto una brutta ripresa: sono questioni piu’ che altro di testa, che capitano quando vedi che quando giochi bene non vinci e quando giochi male perdi, perche’ in questi casi cala un po’ la fiducia in se stessi.
-C’e’ da lavorare su questo, ci siamo gia’ parlati e in queste due settimane abbiamo il tempo di fare determinate cose: la pausa in questi momenti puo’ far bene, alla ripresa del campionato saremo quelli di qualche settimana fa; sono convinto che basti un risultati positivo per tornare alla normalita’.
-Ora restano nove partite e sono convinto che faremo piu’ punti di quelli che abbiamo raccolto all’andata dalla partita con la Roma a quella di Catania”.
Fonte: Resto del Carlino di BO - Pubblicato il giorno 27/03/2009
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BOLOGNA CALCIO-Patron Menarini conferma la fiducia: |
Bologna, 26 marzo 2009
- Renzo Menarini conferma la fiducia in Sinisa Mihajlovic e assicura alla squadra e alla tifoseria che l'allenatore serbo resterà in rossoblù. Poche parole espresse nel pomeriggio sia al mister che ai giocatori, dopo che la sconfitta con il Cagliari si era portata dietro una ridda di voci che parlavano anche di un ipotetico ritorno sulla panchina di Daniele Arrigoni.
-"Confermo la mia fiducia in Mihajlovic- ha detto il patron rossoblù in un incontro personale con il mister e successivamente alla squadra. La società rossoblù crede nel lavoro che si sta facendo, così come è fiducioso nella salvezza".
-Menarini ha interpellato il capitano rossoblù Castellini che ha confermato la piena solidarietà della squadra al tecnico serbo. ''Ma adesso -ha concluso il patron rossoblù - chiedo ai giocatori una prova di orgoglio e di dedizione alla maglia''
Fonte: Resto del Carlino di BO - Pubblicato il giorno 26/03/2009
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Pianeta rossublù-Sinisa rimane, Bologna calmati Andrea Costa sarà curva Bulgarelli |
Bologna, 25 marzo 2009
- ADESSO calma. Il Bologna ha toppato la prima partita del rilancio e il pericolo è che la caccia al colpevole comprometta le possibilità di salvezza che, calendario alla mano, non sono poche. Troppe voci, troppa dietrologia nei giorni del dopo Cagliari. La malattia è seria, le condizioni del paziente non sono da sottovalutare, ma la cura migliore non è l’allarmismo.
-Le ipotesi, in questi giorni, sono come le auto euro zero: inquinano l’atmosfera e non dovrebbero circolare, almeno non a tutte le ore del giorno e della notte. Le possibilità che, esaurite le consultazioni, Renzo Menarini chieda a Mihajlovic di rimettere il mandato sono davvero poche. Forse nessuna. Se anche tutti i giocatori dicessero al patron che la cura Mihajlovic non ha sortito alcun effetto benefico, Menarini probabilmente non adotterebbe il provvedimento che avrebbe il valore di un alibi per la squadra. Sinisa è stato duro, pubblicamente, con alcuni giocatori del Bologna che hanno sbagliato. In questi casi, anche gli incolpevoli sospettano che, quando saranno loro a commettere un errore, il tecnico li «denuncerà» alla critica.
-Ora, Sinisa non è così ingenuo da non sapere quali e quanti malumori nascano negli spogliatoi quando un allenatore seppellisce in fretta e furia la diplomazia e lascia nudi i reucci. Lo sa eccome.
-ED È ALTAMENTE probabile che, prima di adottare quell’atteggiamento, abbia informato i suoi dirigenti, trovandoli d’accordo, quindi pronti a sostenerlo in una fase in cui, evidentemente, è parere diffuso che la terapia debba essere dura, perfino traumatica perché possa sortire gli effetti sperati. Poi: Menarini è il finanziatore unico del Bologna e questo lo colloca in cima alla piramide rossoblù. Ma che una qualsiasi decisione clamorosa possa essere adottata quando la presidente in carica, Francesca Menarini, è all’estero e quando il direttore sportivo Salvatori, unico uomo di calcio del club, è in viaggio d’affari, questo è da escludere, conoscendo la discrezione e la reticenza ad occupare la scena del patron.
-RESTIO AI RIFLETTORI è senz’altro Renzo Menarini. Il che non gli impedirà di essere diretto nel linguaggio e categorico negli ordini oggi, quando parlerà con la squadra che, stando a quanto è trapelato ieri, ha sollecitato questo incontro. Se lo ha fatto, non sarà per lamentarsi del tecnico che comunque ha due punti di margine sulle tre in fondo alla classifica, ma per garantire impegno e dedizione a chi ha speso molto ottenendo in cambio poco o nulla.
-Le ultime esibizioni del Bologna non avranno cementato il rapporto fra proprietà e tecnico, ma bisogna ricordare che, prima dell’ultimo terribile ciclo di partite, il problema della famiglia Menarini era di segno opposto, ovvero scongiurare i tentativi altrui di soffiare Mihajlovic a chi, per primo, ha intravisto in lui un buon allenatore. Pare che lo sbarco di Sinisa in serie A abbia destato l’attenzione di alcuni club, Samp e Lazio in particolare.
-E’ certo, invece, che Mihajlovic abbia garantito che, in caso di salvezza, rimarrebbe a Bologna. Il nocciolo della questione allenatore è probabilmente questo: Menarini chiederà a Mihajlovic se è pentito di quella promessa o se è ancora felice di averla fatta. Se, una volta avuta la certezza di poter entrare nel giro degli allenatori da serie A, Sinisa non tema di perdere tempo rimanendo a Bologna e preferisca dare la scalata ai piani più alti: è questo il dubbio che inquieta i dirigenti e che potrebbe spiegare perché il livello di insofferenza del tecnico verso gli errori e i contrattempi, all’ordine del giorno nel Bologna, sia visibilmente cresciuto nelle ultime settimane.
-Se il problema è il cosiddetto senza dell’appartenenza, se ne può discutere. Se è l’orgoglio ferito dei calciatori, allora le consultazioni di Menarini sono destinate a durare pochi minuti.
by bruno medugno Fonte: www.Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 13/11/2009
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SPORT ULTIMA NOTIZIA-CALCIO / Bologna, salta Mihajlovic? |
Bologna, 24 marzo 2009
- Terremoto anche in casa del Bologna, dove traballa la panchina di Mihajlovic. Da ambienti di mercato trapela l'indiscrezione che il patron Menarini, che domani incontrerà la squadra, potrebbe decidere di richiamare l'allenatore esonerato Daniele Arrigoni. Da fonti rossoblù arrivano solo smentite.
-Il patron del Bologna parlerà prima con i direttori Ricci e Salvatori, poi con l’allenatore, infine con i giocatori. Non tutti: sarà lui a decidere quali siano i più rappresentativi dei trenta che ha a libro paga. Non è lecito attendersi un verdetto sorprendente, quando il confessionale rossoblù avrà accolto anche l’ultimo ospite di questo grande fratello pallonaro.
-A meno che. I rapporti fra Mihajlovic e la squadra non sono riassumibili in un solo oggettivo. O buoni o cattivi, no. Non potrebbero essere di un unico segno in uno spogliatoio sconfinato, dove qualcuno è finito nell’angolo buio e quindi sarà per forza 'contro' e altri sono ancora sotto la luce dei riflettori e naturalmente 'pro'. L’aggravante per Mihajlovic sarà questo suo modo di leggere le partite trovando spresso un colpevole diverso da lui. Ma ci sta.
-Arrigoni, adottando un atteggiamento molto paternalistico, si giocò la possibilità di essere il grande condottiero. Mihajlovic doveva essere l’elemento di rottura, quindi ha adottato un atteggiamento opposto, che inevitabilmente avrebbe finito per contrapporlo alla squadra, proprio in momenti di magra come questi. Fonte: www.Resto del Carlino - Pubblicato il giorno 24/03/2009
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Bologna in crisi? MIHAJLOVIC ,scarica le colpe |
24 marzo 2009-
-Sinisa Mihajlovic non nasconde la sua amarezza per la sconfitta e per il gioco espresso dal Bologna contro il Cagliari: “Mi aspettavo di più in fase offensiva, visto quanto lavoriamo durante la settimana. Non è questione di giocare con due, tre, o quattro punte, ma di prendersi la responsabilità per fare qualcosa di importante là davanti. Non possiamo sempre aspettare che faccia gol Di Vaio, ognuno di noi deve dare di più, sotto ogni punto di vista. Solo così possiamo salvarci. Non dobbiamo mollare, soprattutto quando ci sono partite come questa che sono alla nostra portata, anche se il Cagliari ha dimostrato di essere un’ottima squadra, che merita tutti i punti che ha in classifica. Noi, ripeto, abbiamo fatto troppo poco in attacco”.
-Il serbo s’è arrabbiato parecchio per la decisione arbitrale che ha preceduto il gol di Acquafresca: “Non è stata quella la prima occasione in cui l’arbitro ha corretto una segnalazione del guardalinee. Lì per lì mi sono infuriato perché è arrivato lo svantaggio, ma non ci possiamo appellare a questo. Se abbiamo preso gol è solo colpa nostra. Nel primo tempo c’è stato molto equilibrio, noi abbiamo avuto una buona occasione con Valiani e poi è arrivato il loro vantaggio nel momento peggiore. Nella ripresa non c’è stata reazione, anche per merito del Cagliari, direi. Ho provato a mettere dentro giocatori freschi per renderci più pericolosi, ma una volta in svantaggio era davvero difficile trovare spazio contro un avversario che è bravissimo a chiudersi e ripartire. Potevamo pareggiare solo su calcio piazzato”. Mihajlovic ha scelto Mingazzini al posto di Mudingayi e l’ha impiegato da centrocampista basso: “In quella posizione era più utile lui di Volpi, visto che il Cagliari giocava col trequartista. Ho lasciato fuori Bombardini, invece, perché non avevo nessun difensore in panchina”.
-Ora c’è la pausa. “La useremo per lavorare sia sul piano fisico che su quello mentale. Il campionato è ancora lungo, mancano nove giornate, la classifica non è cambiata molto, a parte il Chievo che ha vinto. Noi siamo ancora sopra la zona retrocessione, pensiamo a preparare bene la partita contro la Roma, poi cominceranno gli scontri diretti che dovranno permetterci di restare in A.
-Ci sono 27 punti in palio e può succedere di tutto” Fonte: REPUBBLICA DI BO. - Pubblicato il giorno 24/03/2009
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DISFATTA BOLOGNA - Il Bologna a picco col Cagliari Acquafresca riapre la crisi rossoblù |
Bologna, 22 marzo 2009
- Preziosa vittoria esterna del Cagliari sul campo del Bologna: decisiva la decima rete stagionale di Acquafresca. Battuta d’arresto per il Bologna che incassa la nona sconfitta in campionato e rimane invischiato nella zona pericolosa della classifica.
-Al 5’ cross dalla destra di Belleri, colpo di testa di Osvaldo, palla di poco alta. Al minuto 22 gran tiro a girare di Biondini con splendida respinta di Antonioli.
-Il Cagliari era molto concreto in fase propositiva con le fughe sulla sinistra di Lazzari con parecchio lavoro per la difesa emiliana. Al 28’ lo stesso Lazzari saltava due giocatori sulla fascia e provava un tiro-cross che non impensieriva l’attento Antonioli. Allegri costretto al primo cambio al 30’ con Lopez (distorsione alla caviglia) che cedeva il posto ad Astori.
-Ghiotta occasione per il Bologna al 38’ con Di Vaio che girava verso la porta di Marchetti ma trovava la respinta dell’estremo difensore avversario. Al 42’ di Vaio ci provava sulla fascia sinistra ma appena entrato in area calciava debole consentedo la presa di Marchetti. Un minuto dopo forte conclusione da fuori area ma poco precisa di Mutarelli con palla che terminava fuori.
-Al 45’ il Cagliari sbloccava il punteggio con un colpo di testa di Acquafresca sugli sviluppi di una rimessa laterale. Nella ripresa, al 4’, su un cross dalla sinistra Jeda mancava la deviazione di testa da posizione ravvicinata. Al 13’ cross di Acquafresca per Fini che di testa, a due passi da Antonioli, mandava la sfera a lato.
Bologna in affanno e Cagliari a caccia del raddoppio ma al 39’ brivido per i sardi: punizione di Volpi e deviazione vincente di Marazzina ma l’attaccante era in posizione di fuorigioco. Al 44’ Antonioli negava la seconda rete al Cagliari, bravo a respingere un tiro ravvicinato di Matri.
-TABELLINO
BOLOGNA (4-3-2-1): Antonioli 5,5; Belleri 6, Moras 5,5, M. Castellini 5, Lanna 5,5; Mutarelli 5,5 (27’ st Amoroso sv), Volpi 5,5, Mingazzini 5,5; Valiani 5,5 (15’ st Adailton 5,5), Osvaldo 4,5 (23’ st Marazzina 6); Di Vaio 5. A disp. Ro. Colombo, Marchini, Confalone, Bombardini. All. Mihajlovic 5
CAGLIARI (4-3-1-2): Marchetti 6,5; Matheu 6, Lopez 6 (30’ pt Astori 6), Canini 6,
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